the witcher non nasce come videogioco ma come opera letteraria, il VG è la trasposizione di questo mondo con la differenza che racconta vicende non scritte, tutto questo insieme imho rende questa trilogia una delle migliori mai create, hai l'impressione di vivere un "libro" dove hai la possibilità di fare scelte che possono cambiare completamente il passo successivo, i witcher viene spiegato cosa sono nei libri, come viene spiegato nel primo videogame, passando dal primo capitolo al secondo hai proprio la sensazione dell'evolversi del personaggio e della sua personalità, esistono un PLOT narrativo e una profondità incredibili dietro a Geralt e più in generale alla serie "the witcher", un mondo immenso, proprio per questo è un prodotto da considerarsi al di fuori del semplice "videogame", per farti un'esempio quando arrivi in un villaggio o una città, hai come la sensazione di "vivere" ciò che hai letto e immaginato per l'assoluta fedeltà all'opera originale, il disprezzo degli abitanti, le reazioni di diffidenza, la disperazione che spinge queste persone a chiederti comunque aiuto nonostante ti vedano come un "mostro", tutto questo ancora prima che al primo capitolo si allaccia all'opera letteraria, imho è un gioco che preso a sè rende il 50%, và vissuto con tutto ciò che lo contorna, letterario e videoludico, allora ti sembrerà di vivere davvero quelle avventure, troverei assolutamente insensato consentire personalizzazioni fuori luogo o non legate strettamente alla razza dei Witcher, sarebbe come prendere una bellissima "fiaba" e cambiarne un pezzo snaturando ciò che è, l'immedesimazione consiste proprio nel vivere le sue avventure con gli occhi di uno "strigo".