Una tua idea questa e', per me e' giusto inasprire le pene dato che ormai i delinquenti si sentono liberi di delinquere e fare tutto quello che vogliono essendo lo stato troppo blando nel punirlo e ben vengano leggi fatte a colpire i comportamenti eversivi come quelli che abbiamo visto a Torino in queati giorni
Non serve inasprire , serve la pena certa , se ti multano 10 euro ogni volta che parcheggi male e sottolineo ogni volta, con la multa che sale a 50 se dopo un'ora sei ancora lì e questo ogni singola volta che lo fai, stai certo che non lo fai più, inasprire la pena a 100 euro o addirittura a 500 euro e poi lasciar correre non serve a niente
Se chi commette reati viene rilasciato dopo meno di 24 ore , quello lo rifà, che gliene frega .. se invece lo tieni dentro no , il problema però nasce quando metti dentro un innocente , non puoi tenerlo dentro e non vale la gravità dell'imputazione , se per esempio accusassero te di strage dovrebbero arrestarti e buttare via la chiave , tutte quelle vittime..., solo che tu non hai commesso alcuna strage , non dovresti fare neanche un minuto di carcere , come la metti?
Se gli arrestati sono incensurati e mai condannati , il Giudice non può tenerli in carcere , su che basi? Non ci sono precedenti , tu mi dici, ma ci sono altre accuse ed altri fermi !
E allora? Se uno per lavoro, per la scuola o perchè abita nella zona si ritrova spesso in mezzo alle retate non vuol dire che sia colpevole, significa solo che era nelle vicinanze.
O, peggio, significa che non fermano i bianchi ma solo i maranza e se lui lo è ci finisce sempre dentro e torniamo al discorso di prima , se anche è stato fermato 100 volte , ma mai processato e sopratutto mai condannato , perchè mai dovrebbe essere trattenuto in carcere? Perchè è Magrebino?
Il problema nasce dalla lunghezza dei processi , se uno commette 10 reati , ma passano anni prima che sia condannato anche solo per uno , per tutto il tempo è un innocente e non può essere tenuto in carcere e quindi esce sempre .
La soluzione è accelerare i processi , si può fare in due modi senza stravolgere l'impianto legislativo :
1) Si ha diritto all'appello ma a patto che siano sorte nuove prove o alcune prove che c'erano non sono state prese in considerazione o ci sia dubbio che il primo processo non sia stato equo o sia stato mal condotto . l'appello per l'appello come strumento per giungere alla prescrizione invece non dovrebbe essere ammesso , se il Giudice non ha commesso errori e non era in malafede si parte dal presupposto che la sentenza sia corretta.
2) La sentenza d'appello può aggravare quella in primo grado , al momento viene quasi sempre mitigata o al massimo confermata , personalmente non sono a conoscenza di aggravi di pena in appello , ma può essere un problema mio. Oggi si ricorre sempre , alla peggio ti confermano la condanna ,ma in realtà te la riducono quasi sempre, perciò vale sempre la pena provarci anche se si è colpevoli , ma se invece può accadere che in secondo grado venga riconosciuta un'aggravante sfuggita in primo grado o non venga riconosciuta un'attenuante concessa generosamente in primo grado, c'è il rischio che la pena aumenti , se si è colpevoli potrebbe convenire non provarci .
Per esempio recentemente c'è stata una sentenza che ha fatto scalpore , non è stata riconosciuta in primo grado l'aggravante della crudeltà in un omicidio con decine di coltellate , oggi è difficile che lo sia in appello , ma se invece fosse molto probabile che tale fortunata interpretazione non si ripeta e si rischiano 30 anni di galera , allora l'imputato potrebbe accettare la pena come è e non appellarsi.
Il Corollario è che in primo grado siano meno lassisti, non che lo siano, ma sicuramente sapere che comunque eventuali storture si correggeranno in appello potrebbe invogliare pigrizia e disattenzione in qualcuno , tra chi indaga , chi fa le fotocopie, chi custodisce le prove, chi organizza la documentazione è coinvolta molta gente , nelle migliaia di processi qualcuno può distrarsi, tanto c'è l'appello.
3) In appello si ripete tutto il processo, si riascoltano tutti i vecchi testimoni e quelli nuovi se ce sono . Questo fatto induce le difese a convocare quanti più testimoni possibile anche per confermare minuzie di poco rilievo , vanno interrogati , verbalizzati e poi auditi tutti , sia in primo grado che in appello , si perde moltissimo tempo, processi lunghissimi e alto rischio di decorrenza dei termini .
in appello si potrebbero usare i verbali di primo grado e audire solo i nuovi testimoni se ce ne sono e quelli dubbi se qualche testimonianza precedente fosse contraddittoria o addirittura mendace , naturalmente per evitarne l'uso strumentale al perdere tempo cambi di versione, quando non causati da errore materiale oggettivo , metterebbero il teste a rischio di incriminazione per falsa testimonianza.
Insomma si alleggerirebbe di molto la durata degli appelli , si ridurrebbe il rischio di prescrizione e in definitiva la durata dei processi alla loro naturale conclusione in cassazione
In conclusione per accelerare processi e condanne occorre mettere le mani sulle procedure in particolare sugli aspetti burocratici , come copie di fascicoli , orari di servizio, numero delle cancellerie e aumentare il personale .
altrimenti continueremo ad avere pluripregiudicati a piede libero , sopratutto i reati minori , quelli che destano il maggior allarme sociale, borseggi, truffe agli anziani, effrazioni e intrusioni in casa d'altri, piccoli pestaggi, piccole rapine, porto di arma impropria come coltelli, coltelli stampati , scacciacani modificate, pistole stampate in 3D (e si anche quelle se fatte bene , riescono a sparare un colpo , carrello e canna si distruggono al passaggio del proiettile , ma un colpo lo possono sparare , non potente , non distante , ma a distanza ravvicinata può essere molto dannoso e perfino letale)
Le armi stampate si fanno per eludere i metal detectors , i proiettili si possono mascherare da portachiavi, spille o catenine
Tutta roba per cui non va in galera nessuno specie se minore