L'immigrazione clandestina è un problema nonché reato.
Se il mio passaporto permette di trasferirmi legalmente per dare il mio contributo allo sviluppo di un altro Paese con le mie competenze comprovate è diverso dallo spostarsi sfidando la legge sperando che nessuno se ne accorga
La penseresti alla stessa maniera se fossi nato nella parte sbagliata del mondo?
Accetteresti come niente la condanna di una esistenza miserevole in un paese del quarto mondo in cui persino l'acqua potabile non è cosa scontata?
Saresti integerrimo abbastanza da mettere in secondo piano il tuo bene personale, o l'illusione che ti viene data di esso da trafficanti e media che glorificano sempre la ricchezza dell'occidente, non azzardandoti ad emigrare mai, per nulla al mondo, senza quelle competenze che non potresti permetterti perché l'istruzione secondaria e superiore in tante parti del mondo è un rarissimo privilegio e non un diritto?
Io non credo proprio, e penso che un "sì" solo un ipocrita cosciente che tanto non gli toccherà mai nella vita potrebbe proferirlo senza provare profonda vergogna. Un minimo di umanità e di comprensione verso altri esseri umani come noi andrebbe sempre mantenuta, anche in discussioni così sentite perché portate all'estremo dalla sordità di grandissime carogne come gli schiavisti di sinistra. Diciamolo chiaro, l'immigrazione clandestina è un reato tanto quanto lo sarebbe rubare una gallina per sfamare la propria famiglia. Può essere dannosa per la comunità autoctona, per motivi che conosciamo perché abbiamo avuto il lusso di un'istruzione come si deve, ma non venirmi a raccontare che non è almeno comprensibile dal loro punto di vista, di persone venute da situazioni di estrema povertà in cui il solo miraggio di fuga è scapparsene.
Il problema immigrazione e i disegni di quel partito di negrieri del pd sono una cosa, e come ho sempre ribaduto beccandomi del razzista, vanno affrontati.
Darci tutto questo senso di superiorità, solo perché possiamo permettercelo essendo stati fortunati nella vita, è onestamente cringe.
Il tuo desiderio di emigrare per migliorare la tua qualità di vita non è più legittimo di quello di uno dal continente africano.