Elzaeron il punto che volevo tirar fuori è molto semplice: è possibile o non è possibile affrontare il discorso in ottica di confronto? Dai primi 5 post che vi ho quotato, mi sento di dire che il discorso o è bianco o è nero. Raccolta firme stupida, ridicola, ma magari il ridicolo sei tu che non si mette nemmeno a discutere se ci possano essere altre alternative all'abbattimento per quel problema specifico, quali potrebbero essere, quali limiti o possibilità. Nel post sopra hai detto che la caccia è al momento l'unica via e che chi la pensa al contrario vive fuori dal mondo e, a seguire, pecca di conoscenza e comprensione. Peccato che il ragionamento alla base di queste affermazioni al momento è puramente tautologico da quello che si legge in questi post.
Io non sto dicendo che un discorso è nel torto o meno, voglio far capire che se con questo atteggiamento pensiamo che qualcuno possa cambiare idea o quanto meno interessarsi ad un argomentazione diversa, campa cavallo.
La maggior parte dei post fra questo thread e il coronavirus si sviluppa per finire in "vabbè la pensiamo diverso, non mi interessa continuare" e alla fine non si discute di un cazzo, si entra, ridicoli gli altri, intelligenti quelli come me e usciamo esattamente come siamo entrati.
Per dire, magari si potrebbe arrivare ad una proposta che consente l'abbattimento in situazioni socialmente di rilievo, ma vieta violenze inutili per scopi di hobby. Il rispondermi che il referendum parte in quarta con lo slogan postato, non togli il fatto che la risposta è in toni uguali.
Io capisco benissimo cosa dici: tra il bianco e il nero é sempre meglio porsi in una qualche sfumatura di grigio. Il problema é che a volte tale via di mezzo non é percorribile.
Si può cercare finché si vuole di entrare nel limbo del dialogo, ma quando ci si ritrova a sbattere contro il muro dell'infattibilità é bene fermarsi. E prima che qualcun'altro mi dica "eh certo, quando vuoi tu il dialogo c'é e quando non vuoi non c'é": non é Elzaeron a decidere, io ascolto solo chi ha voce in capitolo.
Nell'esempio specifico dell caccia, noto degli errori nel tuo ragionamento. Innanzitutto, pur non facendone parte, ho sempre detestato la demonizzazione del cacciatore (cosa molto diversa dal bracconiere, il quale non é altro che un criminale e che come tale andrebbe trattato). La sua é una figura necessaria per la sostenibilità dell, ecosistema. Intendiamoci, non esistano cacciatori a cui piange il cuore ogni volta che premono il grilletto, ma dipingerlo come un hobby inutile é sbagliato. "Hobby" magari sí, "inutile" assolutamente no.
Cosa piú importante, se la popolazione di una specie sfugge al controllo gestibile dell'ecosistema, é un disastro: si innescherebbero una serie di eventi che andrebbero piano piano a distruggere l'ecologia della zona. Non ho studiato scienze forestali né sono un cacciatore quindi non sarò molto preciso, ma brevemente: se una specie in mezzo alla catena alimemtare cresce fino a superare il "limite massimo", le specie predate dalla suddetta verranno uccise con piú frequenza, fino forse ad estinguersi in caso di mancata regolazione (questo gli "animalisti" tendono sempre ad ignorarlo).
Ma non solo: la specie sovrappopolata dovrà, per forza di cosa, espandersi. Cosa succede quando il territorio a lei congeniale finisce? Che arriva troppo vicina all'uomo. Le conseguenze di ciò sarebbero la distruzione dell'agricoltura (ricordo che c'é ancora gente che mangia grazie alla loro professione di contadino) e altri danni ambientali. Tutto ciò porterebbe inoltre, come é facile immaginare, ad ingenti danni economici pubblici e privati. Tutto ciò solo se consideriamo, ad esempio, un amabile cervo, praticamente innocuo per la salute dell'uomo (quanto meno direttamente). Se parliamo invece di un molto meno amabile orso beh.. Probabilmente chi dice che "sono inncui!!!" vede tale animale come fosse Yoghi, che ti bussa sulla finestrella della baracca per chiederti gentilmente il miele, ma la realtà é un po' diversa.
Poi magari stiamo parlando di cose diverse: come avrai notato io sono favorevole alla caccia e/o all'abbattimento solo quando necessari al contenimento di una specie. Nella mia Regione la caccia é regolamentata solo in questi casi (credo), non so dalle altre parti. Per fare un esempio contrario, non sarei favorevole alla caccia a determinati animali al solo scopo di produrre pellicce (penso agli ermellini, ma non so se sono legalmente cacciati in Italia e, nel caso, se lo siano anche a scopo contenitivo).
In questo discorso, ho volutamente tralasciato l'aspetto piú importante della questione: i promotori del referendum hanno proposto questa loro idea senza fornire un'alternativa al contenimento degli animali. Ora, a me va benissimo discutere del piú e del meno su un forum se sia fattibile o meno una determinata azione senza nemmeno esplicare le alternative, ma dal momento in cui proponi um consulto via referendum DEVI avere già l'alternativa. Spero che almeno su questo punto siamo tutti d'accordo, altrimenti spiegatemi cosa si deve fare nel periodo che intercorre tra referendum e l'intervento successivo che mitigherà i suoi danni.
In conclusione, per me il dibattito sulla caccia può anche esistere, ma deve venire da persone che a) conoscono l'argomento e b) portano alternative per fermare i problemi che . E per ora non ho visto fare né l'una né l'altra cosa da chi promuove il referendum. Per questi motivi, continuo a ritenerlo il referendum piú inutile (o meglio: dannoso) e ridicolo degli ultimi anni.
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Mettiamo il limite di un figlio per famiglia (a livello mondiale), vedi quanti problemi risolviamo
Ti rendo noto che stai paragonando:
- la sovrappopolazione di un qualsiasi animale, privo di intelletto e raziocinio e che da sempre si cerca di limitarne la crescita entro certi limiti per vari motivi
- la sovrappopolazione della specie di cui fai parte
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EDIT: Ho aperto un topic apposito sulla raccolta firme per il referendum della caccia, se volete possiamo discuterne qua:
https://forum.spaziogames.it/threads/referendum-per-labolizione-della-caccia.24670/
Eh sí, infatti in Italia ci sono gli "orsi bruni tra gli ultimi rimasti della loro specie"
