giro di boa. Sono successe tante, troppe cose in questo episodio che conclude col botto la prima parte della serie e francamente non posso fare a meno di credere che abbiano inserito troppa roba in soli venti minuti. Diverse delle teoria che aveva avuto in precedenza si sono anche concretizzate…ma è il come si concretizzano e si concatenano fra di loro a lasciarmi stupito.
I primissimi minuti sono già di per se esplicativi di diverse flash avuti in precedenza. L’uomo che aveva osservato il Graal allontanarsi era effettivamente Shirou e sempre lui era l’uomo coi capelli neri che aveva visto quella città bruciare(città che però potrebbe non essere Fuyuki, anche negli scorci mostrati in questo ep. non c’è traccia di quel simil castello), Ma quindi lui cos’è? Un servant ovviamente(“è il momento di porre fine alla mia guerra del Sacro Graal). Porre fine alla “mia” guerra del santo Graal, l’homuncula degli Einzenbern era invece la sua master. Morta in seguito dopo la guerra in circostanze poco chiare.
La summa del climax dell’episodio è già in questi primi minuti. Shirou ha aspettato oltre mezzo secolo per realizzare il suo desiderio, all’insaputa di tutti ed ora, grazie al Graal Maggiore(a detta di Semiranide) potrà fare “dei progressi” nel realizzarlo.
A differenza di Shirou, qualcun altro che aveva preparato la guerra per oltre mezzo secolo si trova ora all’angolo. Vlad è un servant potente ma i giardini sono proprietà di Semiranide, in quel luogo non viene potenziato ma indebolito. E per quanto coraggioso e onorevole possa essere, nel suo rifiutarsi di fuggire e perdere cosi la sua unica occasione per realizzare il suo desiderio, non può nulla contro un avversario del calibro di Karna.
Cosa fare dunque? Non c’è più posto per i modi ossequiosi e per gli atteggiamenti da servitore. Darnic deve agire, deve agire per il bene della sua casata. L’unica ragione per cui si è spinto fino a questo punto. Ha poco tempo e con le continue fusioni di anima è sempre meno “Darnic Prestone Yggdmillenia” e sempre di più qualcos’altro.
Devo farlo, deve “ignorare” il patto col suo re. Anzi, col suo famiglioPe farlo,si gioca il tutto per tutto. Darnic sa che se avesse ordinato a Lancer di usare la sua NP dalla sicurezza del suo castello, questi avrebbe abbandonato immediatamente i giardini per trovarlo ed ucciderlo. Per raggiungere la radice e per proteggere la sua famiglia..:Darnic arriva a insozzare nuovamente il nome della famiglia del suo servant o quello che era il suo servant, un lancer per giunta. Già…a quante volte siamo ormai? Ancora una volta un Lancer perde “la vita” e vede il suo onore “calpestato” a causa del suo master.
Darnic paga il prezzo più alto, muore, ma la creatura che ne emerge non è più un servant ma un mostro che mira soltanto al Graal. Una creatura inarrestabile…ma priva del potere degli dei. Dunque che male potrebbe fare ad Achille? Ho adorato in questo frangente l’interazione fra maestro e allievo(sebbene per me stanno calcando la mano con la spacconeria di Achille, per far risaltare Chirone).
Il *** caduto inquadra subito la situazione. Quello non è più il loro compagno ma un mostro che, per nessuna ragione, deve avvicinarsi al Graal. Certo, questo non è ancora ricolmo di energia(solo due servant sono caduti essendo Sigfrido, teoricamente, vivo tramite Sig) ma, come Medea spiega in Stay Night, forse c’è abbastanza energia per esaudire un piccolo desiderio. Quel tanto basta a quel mostro per creare chissà quale inferno in terra.
Perché è ovvio, quella creatura non ha alcun interesse nel cancellare la macchia sull’onore di Vlad III dalla storia del mondo. In soccorso dei servant(che di base avevano interrotto i combattimenti fra di loro in favore di un arginamento temporaneo di Vlad e compagni. Compreso Avicebron, Caster sempre più multiuso e collaborativo) arriva Ruler.
Per quanto assoluta la sua autorità possa essere quello non è più un servant, per cui i suoi incantesimi di comando non hanno alcun effetto su di lui. Discorso diverso per gli altri servant, una tregua temporanea è più che lecita in una situazione simile. Quella creatura è un insulto ed una minaccia per qualunque eroe. Devono fermarlo.
Mi piange il cuore vedere una fight dal felling cosi tremendamente Jrpg realizzata con la solita penuria di mezzi di Apocrypha, nondimeno gli sforzi congiunti dei servant e la potenza incommensurabile di Karna sembrano avere la meglio ma qualcosa indebolisce l’eroe indiano e gli altri servant rossi.Quella scena fra Shirou, Semiranide e gli altri master rossi spero che venga chiarita in futuro. Che avesse preso loro i sigilli di comando era risaputo ma, per non possono essersi “rifiutati” di collaborare come ha ipotizzato Chirone, non sono più legati da contratto.
E nel mentre sulla fortezza si consuma la tragedia di Vlad e infuria la battaglia, alla fortezza degli Yggdmillennia Fiore(che scopriamo essere l’erede designata della famiglia, ecco perché dava ordini agli homunculi nello scorso ep). Prova a prendere in mano la situazione. Ha parole di conforto per il fratello nonostante la sconfitta(ci si sarebbe aspettati una tiratina d’orecchi visto il precedente con Shishigou), cosi come Roche e suo zio Gordes, che scopriamo essere vivo e vegeto(l’ultima volta che si era parlato di lui, Darnic aveva proposto di trasformarlo nel nucleo dell’Adam di Avicebron).
Proprio da Gordes, in precedenza messo in evidenza più che altro per la sua inettitudine come uomo e Master, arriva l’ipotesi che più di tutte inquadra la situazione. Una fortezza come quella è stata costruita appositamente per conservare il Graal maggiore. Non è un qualcosa che, pur con tutti mezzi a disposizione dell’associazione dei maghi(vedi l’occultamento mistico), si possa mettere in piedi in soli dieci giorni dall’arrivo della lettera alla torre dell’orologio. No, Fiore lo capisce. C’è qualcuno che si è preparato per tutti quegli anni fra le fila dei rossi, proprio come loro zio Darnic.
Lei e gli altri devono fare quello che possono per impedire la disfatta degli Yggdmillennia. E qui, un quesito. In una situazione di cosi alto rischio dov’è Celenike? La master di Astolfo? Che fine ha fatto in un momento simile?La sua assenza è…sospetta.
Libero di raggiungere il Graal maggiore, inseguito da Ruler. Il mostro(la grandezza di Vlad si vede in quel piccolo dettaglio, lui sta ancora opponendo resistenza), il vampiro senza nome(definizione divina, visto che non è né Vlad né Darnic né tantomeno una semplice fusione fra i due) fa un incontro inaspettato. Qualcuno che, come lui, dovrebbe essere morto. Qualcuno che non incontrava dalla guerra del Graal di Fuyuki.
Qualcuno che sa come ucciderlo(o almeno cosi dovrebbe, mai dire mai con i vampiri) e…si devo essere onesto. A livello di impatto, vedere Shirou che usa il Kyrie eleison per “esorcizzare”(credo che si possa usare visto che è un vampiro) Vlad è una scena di un impatto visivo ed emotivo tremendo.
è un tipo di espediente narrativo(creare aspettative per un nemico per poi farlo sconfiggere facilmente da un altro nemico, ancora più potente) che in Fate non si è quasi mai visto e per quanto personalmente mi sia sembrato uno spreco vedere Vlad scomparire cosi in fretta mentirei se dicessi che il momento non mi ha preso.
L’atteso incontro fra Shirou e Jeanne, risponde a tante domande e ne crea di altre. Shirou la saluta come “Ruler attuale”,con tutta probabilità(e quanto visto ad inizio ep. supporta questa teoria), anche in questo universo gli Einzbern hanno provato ad imbrogliare durante la terza guerra solo che, al posto di evocare un Avenger hanno preferito un Ruler.
Una classe che, di base, è enormemente avvantaggiata contro tutte le altre. Visto che si definisce primo servant(e non sedicesimo) non ha mai abbandonato questo mondo dopo il termine della guerra(come era prevedibile visto che quando la sua master perde la vita si trova al castello degli Einzbern e non a Fuyuki) ma ignoto resta come abbia fatto a raggiungere una “vera” incarnazione per restare in questo mondo e perché ora vada sotto il nome di Kotomine.
La sua presenza potrebbe inoltre essere il motivo, per cui, la ruler “attuale” non ha potuto essere evocata se non con il supporto di un ricettacolo umano e potrebbe anche essere il “vero” motivo(e non l’apparizione del “vampiro” come lei aveva ipotizzato) dietro la sua evocazione.
Ed il suo essere Ruler spiega sia come avesse fatto a tenere facilmente testa a Fran sia come facesse a conoscere il di lei nome. Un Ruler che si rifiuta di seguire le regole, perché quelle regole non gli hanno mai permesso di salvare nessuno(Shirou nomen omen). In quest’ottica mi chiedo se abbia privato dei servant i master rossi con l’intenzione di “proteggerli”(oltre che per portare avanti il suo piano).
In ogni caso la salvezza dell’umanità intera. Questo è il sogno di Amakusa Shirou Tokisada che a questo punto si profila come “vero” Villain della serie(non cattivo, Villain). Dodici episodi alla fine e purtroppo settimana prossima recap.