Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Genuine (1920). Dallo stesso regista de "Il gabinetto del dottor Caligari", esponente del surrealismo tedesco, questo film è disponibile purtroppo solo in forma ridotta rispetto l'originale. Mi ha ricordato Edward Mani di Forbice, specie quando entra in scena lo stralunato nipote del barbiere e la gabbia di vetro in cui Genuine viene "imprigionata". mancando delle scene è difficile dare una valutazione. Alla fine la strega è quella che ha più umanità di tutti, il che fa riflettere.

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The Accountant (Gavin O'Connor) - Jason Bourne e Rain Man si incrociano, inutilmente prolisso per ciò che racconta. Lo dimentichi appena iniziano i titoli di coda

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Clerks | Kevin Smith, 1994. Perfetto, perfetto, lo scazzo più totale, impossibile pensare una sceneggiatura migliore. Felice di averlo visto in streaming in alta definizione, eppure sento che l'unico modo per rendergli veramente giustizia sarebbe rispolverare il vecchio videoregistratore e goderselo in quel glorioso supporto chiamato VHS. Gli anni Novanta grondano copiosi da ogni fotogramma. Che nostalgia.
Che bello.

Quattro se lo scrivi specifica la piattaforma dove l'hai visto se parli di streaming, non ti ho editato sennò toglieva senso al discorso ;) Rules!

 
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The hateful eight | Quentin Tarantino, 2016. Seconda visione. La magia di The hateful eight viene essenzialmente da due fattori: la tensione narrativa, costruita su un perfetto equilibrio fra suspence e colpo di scena; e la dimensione strettamente spettacolare, appositamente studiata per essere fruita su pellicola, in una sala cinematografica. È quindi con un certo dispiacere che ho constatato come questa magia, per sua costituzione, debba necessariamente svanire ad una seconda visione casalinga: l'intreccio è già stato sciolto, la sorpresa irreversibilmente esaurita, il formato ultrapanoramico sacrificato alla dimensione televisiva, la consistenza della pellicola in 70mm perduta nella conversione digitale. The hateful eight è un'esperienza perfettamente chiusa in se stessa, per sua natura difficilmente ripetibile, e per questo mal si presta a visioni successive. Ora, questo può essere ragionevolissimamente considerato un difetto: eppure personalmente lo vedo come una paradossale conferma della migliore qualità dell'opera, ovvero la sua dedizione e coerenza nel perseguire un ben preciso tipo di esperienza. E questo fa solo onore, al film e all'autore.

P.S.: Ecco l'unico difetto di un film impeccabile sono quei rallentatori con le voci distorte, una tamarrata che è più di Django che degli Odiosi otto.

The big Lebowski | Ethan Coen e Joel Coen, 1998. Seconda visione. Speravo fosse la volta buona per innamorarmene, ma di nuovo la scintilla non è scoccata: una miriade di scene e battute incise nella Storia del Cinema, ma è l'insieme a non conquistarmi.

P.S.: La Moore qua dentro è una cosa erotica abbastanza allucinante.

Love | Gaspar Noé, 2015. Tecnicamente eccelso: la fotografia è ai livelli di un Only god forgives (penso renda l'idea), e rivelatrice di uno studio non banale della resa tridimensionale delle inquadrature; altrettanto eccellente l'audio, data la bellissima, bellissima colonna sonora e una qualità delle registrazioni che sfiora la perfezione; e brillante anche il montaggio, non tanto a livello di costruzione narrativa (disordinata e con qualche problema di ritmo) quanto di semplice connessione fra le inquadrature: quegli stacchi di mezzo secondo, anche se in qualche caso un po' abusati, quando ben piazzati lasciano il segno come rarissimamente riescono a fare dei semplici tagli di montaggio. Di fronte a cotanto splendore era lecito aspettarsi una trama al servizio dell'immagine, ma ciò non toglie che la vicenda mi abbia preso proprio poco. Poco interessante, sviluppata solo quel tanto che bastava a tenere insieme i quadri, compromessa da dialoghi spesso scadenti, soprattutto spezzata troppe volte e troppo a lungo dalle scene di sesso, che ad ogni successiva iterazione aggiungono sempre meno valore alla pellicola. Per dire, a confronto La vie d'Adèle sembra perfettamente equilibrato. Non ho poi capito come mai scegliere un protagonista americano e per far parlare tutti gli altri in un Inglese improbabile (la coprotagonista è imbarazzante); addirittura in certi casi parlano in Inglese tra francesi, senza motivo. Un inciso prima di chiudere: non mi piace mai quando i film si giustificano da soli, e qui non manca il dialogo in cui si parla di quanto sarebbe bello se qualcuno facesse un film che unisse l'aspetto sessuale di una relazione a quella sentimentale (che poi in realtà era già passato proprio La vie d'Adèle, che aveva pure dalla sua una vicenda e dei personaggi di ben altro spessore). Ah e fra le cose antipatiche il bambino che si chiama Gaspar e un tizio che si chiama Noé. E la legge di Murphy in sovraimpressione all'inizio lol. E il THE END alla fine dopo che lui dice Ti amerò fino alla fine. E i peni a caso. Ma vabbe'. Alla fine mi ero preparato a questo e ad altro. In conclusione mi è piaciuto?, ni, tecnicamente come ho detto è strabiliante ma la vicenda così così, la costruzione un po' sbilenca (peccato perché parte bene) e i vari esibizionismi in cui si perde lo bruciano troppo presto, e quando iniziano i bei titoli di coda l'interesse si è già esaurito già da qualche decina di minuti.

P.S.: È parso a me o quando lui scappa dal trans non sta recitando? :rickds: Secondo me nella sceneggiatura c'era una bella scena di sesso a tre che è saltata proprio davanti alla macchina da presa. :asd: «Non ce la faccio, pensavo di sì ma non ce la faccio» e corre dalla parte opposta della stanza, secondo me parlava col regista. :asd:

 
Non-Stop (2014)

Bello, non l'avevo mai visto! Comunque avevo già sospettato di qualcuno dai primi minuti del film... sempre grande Liam Neeson :asd:

ps: ma quel cialtrone di Edoardo Costa che fa la comparsa a caso :rickds:

 
Ora me lo rivedo Love e così vediamo :stema:

 
per love ammetto di non avere un ricordo vivido della parte centrale tanto da potere provare a confermare o smentire le parole di quattro, ma ricordo troppo bene come il finale mi avesse sinceramente stretto il cuore. in spoiler che non si sa mai

dopo tutte le vicissitudini amorose e sessuali rimane da solo, in una vasca, con i propri rimorsi e rimpianti
 
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Quei Bravi Ragazzi di Martin Scorsese. Un grande ritratto della vita malavitosa della New York degli anni '60 e '70, che ci porta in viaggio nella psicologia e nello stile di vita dei protagonisti. Tra i quali è stato eccezionale Joe Pesci, performance che gli è valsa anche meritatamente l'oscar, mentre non ha brillato particolarmente De Niro dal quale mi sarei aspettato qualcosa in più. Reputo Goodfellas un gran film e alla fine mi è dispiaciuto che gli sia mancata quella scintilla necessaria per farlo entrare nel mio olimpo dei film, perché avrebbe avuto tutte le carte in regola e perché adoro le storie sulla mafia america, specialmente se si tratta di storie realmente accadute.

 
Kung Fury

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30 minuti

Una perla tutta amicieddroga

A parte gli scherzi, vedetelo

Who the hell are you?

I'm damn good at my job

MY JOB

KUNG FURY THE BEST COP IN THE WORLD

 
Necropolis: La città dei morti Niente di nuovo,solito film con i tizi che riprendono con la telecamera stile Rec,Esp ecc..

 
Kung Fury

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30 minuti

Una perla tutta amicieddroga

A parte gli scherzi, vedetelo

Who the hell are you?

I'm damn good at my job

MY JOB

KUNG FURY THE BEST COP IN THE WORLD
Non ci credo, non l'avevi mai visto!? :rickds:

YOU'RE BREAKING THE LAAAW

- - - Aggiornato - - -

Già che ci sono, ieri notte mi son visto Charulata di Satyajit Ray. Ero stanco e forse per questo non sono riuscito ad entrare granché in empatia con la protagonista, ma è senza dubbio un ritratto delizioso, semplice ma non semplicistico, girato con grande grazia. Ciò che ho amato e che porterò con me è il modo in cui lei canticchia fra sé e sé nei momenti di noia: per gran parte del film ci trovavamo su due lunghezze d'onda diverse, ma in quei momenti mi prendeva una tenerezza! Chissà perché.

 
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Posso confermare che kung fury è una delle cose più belle che abbia mai visto, mi ha soddisfatto come una visione composta da terminator 2 fury road e die hard e.... what are you going to do?

MY GIOOOOOOOOB

Non resisto è troppo quotabile

HA HA FAK YOU KUNG FÜRY

IT'S KUNG FÜHRER!

Prendetevi mezz'ora e gustatevelo



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non so se è la mia memoria ad ingannare o era proprio così la scena in cui

hitler spara in un altro luogo usando una cornetta del telefono
:asd:

 
I dont feel at home in this world anymore

1 ora di merdaccia insopportabile, 10 minuti decenti anche se trash, e altri 10 minuti di *****

Non è così male, sopratutto wood che è, al solito, fenomenale, ma ha dei momenti quirky che porca ******* sembrano scritti da un braindead.

 
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POLYTECHNIQUE (2009)

Mano sapiente di Villeneuve che dimostra già di saperci fare. Non spreca un minuto, non butta un'inquadratura. Geometrico, preciso e sapiente nel raccontare un fatto di cronaca tanto grave, senza scadere nel retorico. Glaciale.

ENEMY (2013)

Di film in film Villeneuve prende sempre più confidenza col mezzo, girando oramai come un veterano e confeziona qui un thriller/mistery degno di nota, dalla forte componente psicologica ma privo di tempi morti e ricco di plot twist che mantengono la suspense alta fino alla fine. Da segnalare un Gyllenhaal magnifico nel ruolo di doppelganger. Una storia che sembra voler parlare della fragilità della mente dell'uomo, intesa come maschio nello specifico, che si insinua nell'intimità del protagonista tramite il subconscio. Il finale è magnifico per quanto inaspettato e lascia spazio a molte interpretazioni interessanti.

Ogni tanto mi faccio vivo dai, buongiorni a tutti!!

 
No Country for Old Men di Joel ed Ethan Coen. Un film sporco e cattivo, con una trama semplice ma capace di tenere incollati allo schermo dall'inizio alla fine. Bravissimo Javier Barden nel ruolo del killer psicopatico ma organizzato.

A Beautiful Mind di Ron Howard. Ottima performance di Crowe in questo dramma biografico. Rispetto alla realtà hanno un po' modificato la storia, allegerendola e rendendola più adatta al cinema, e in questo modo funziona perfettamente.

 
luci :hype3: :hail: :bruniii:

a beautiful mind é IL cancro

visto il nuovo Dolan, just la fin du monde. Onestamente... vorrei poter dire qualcosa.... ma sto ancora ridendo da quando é apparsa la canzone rumena :rickds::rickds::rickds::rickds::rickds::rickds: abbastanza un pirla

ma come si fa a essere cosí idioti da mettere QUESTA




io boh :rickds::rickds::rickds:

 
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