Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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La mitica canzone che racconta di quanto Ceausescu proibì certe lettere dall'alfabeto: mai la I, mai la U, mai la O, mai la H.

(scusate, non ho saputo resistere, era una vecchia "travisata" :asd:)

 
Green Room Il film racconta di una band Punk composta da 4 ragazzi che si esibisce in un locale isolato nell'Oregon ma dopo aver assistito per errore ad un omicidio viene trattenuta con la forza nel locale.

Non ci ho capito una mazza.. Il film parte con un ritmo abbastanza lento peccato che nella seconda metà succede di tutto in pochissimi minuti e molte cose oltre a non essere spiegate non hanno neanche un filo logico infatti dopo poco stavo guardando il film senza però capire più nulla di ciò che stava succedendo. Il tutto condito da scene cruente di mutilazioni abbastanza evitabili. Uno dei film più brutti che io abbia mai visto..non lo consiglio affatto.

 
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Green Room Il film racconta di una band Punk composta da 4 ragazzi che si esibisce in un locale isolato nell'Oregon ma dopo aver assistito per orrore ad un omicidio viene trattenuta con la forza nel locale. Non ci ho capito una mazza.. Il film parte con un ritmo abbastanza lento peccato che nella seconda metà succede di tutto in pochissimi minuti e molte cose oltre a non essere spiegate non hanno neanche un filo logico infatti dopo poco stavo guardando il film senza però capire più nulla di ciò che stava succedendo. Il tutto condito da scene cruente di mutilazioni abbastanza evitabili. Uno dei film più brutti che io abbia mai visto..non lo consiglio affatto.
Ma che dici? Basta seguirlo con attenzione :morris82:

 
Ma che dici? Basta seguirlo con attenzione :morris82:
Avevo scritto mezzo post pure io, poi ho lasciato perdere. Penso sia uno dei film più dritti che abbia mai visto, con un peak standard che poi da il via al tutto. Cioè non c'è proprio nulla da capire :asd:

 
A me è capitato di perdere il filo pure con film semplici...ma mi capita raramente, sono quei casi dove magari già il film in se non ti interessa poi ti metti a cazzeggiare al cellulare, due messaggi un minuto e se ti perdi qualcosa non riesci a star dietro. Però con green room, cioè, mi pare difficile non capire :morristend:

 
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A me è capitato di perdere il filo pure con film semplici...ma mi capita raramente, sono quei casi dove magari già il film in se non ti interessa poi ti metti a cazzeggiare al cellulare, due messaggi un minuto e se ti perdi qualcosa non riesci a star dietro. Però con green room, cioè, mi pare difficile non capire :morristend:
A me è piaciuto "Green Room", sia chiaro, ma voglio spezzare una lancia a favore di Volpe, perché in effetti anch'io quando lo vidi alzai le sopracciglia un paio di volte. In effetti ci sono un paio di personaggi

tra i nazisti
che hanno dei rapporti non ben spiegati nel corso del film, che determinano il comportamento di questi in una particolare situazione

non ricordo se fratello/sorella o fidanzato/fidanzata.
Niente di particolare, niente di compromettente, però un piccolo passaggio confuso l'ho notato pure io personalmente. In ogni caso ottimo film per me.

 
Shock corridor, di Samuel Fuller

Fantastico. Film al microbudget ma girato con un paio almeno di idee pazzesche, non sono un fan dei film ambientati nei manicomi, ma ho trovato la scrittura in questo shock corridor, anche quella di fuller, semplicemente addittiva. Scorre che è un piacere, inventa una sfilza di personaggi interessanti, credibili e contorti al punto giusto, come contorto è tutto il viaggio del protagonista. La narrazione in generale gioca su più livelli tranquillamente,raramente si assiste solamente al progredire della storia. Trama banalissima ma veramente sfruttata a pieno, sopratutto all'interno dell'infame corridoio che pur essendo assolutamente normale e anzi pure un po' spoglio come set, è una presenza che verso la fine fa pienamente effetto. E poi ehi cosa sono quelli? Sono CARATTERISTI ,fantastici, spicca pagliacci che vidi recentemente in blast of silence (altro filmone, fa bene ricordarlo)

[MENTION=89310]TestaMatta[/MENTION] è vero, però ci sono nella stragrande maggioranza dei film quei piccoli momenti più lasciati al caso, tutto qua :asd:

 
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A me green room ha fatto abbastanza cagàre. Girato dignitosamente ma evitabilissimo.

 
Rififi, di Jules Dassin

Cosa ho visto :morris82:

Di Dassin ho visto cosa, un film? Il bellissimo the naked city, un altro noir che condivide almeno il cinismo con questo rififi. Primo film francese del regista, che recita pure una parte importante, ed è fondamentale per un colpo di scena, non si può usare la parola capolavoro il giorno dopo aver visto un film troppe volte di fila, ma anche è certamente un'opera di grandissimo valore. La storia è la classica del vecchio gangster che cerca di fare un ultimo colpo. Non vorrei spoilerare nulla, ma dico soltante che la scena della rapina è una tra le più ansiogene e meglio pensate/trasposte che mi sia capitato di vedere, ed è una sequenza di mezz'ora senza dialoghi, colonna sonora, nulla. Lo metto al livello, anche se sono lavori totalmente opposti, alla scena della rapina di heat, una sua controparte chiassosa. Chiaramente essendo quella di rififi molto più "fine" :asd: si permette di andare avanti molto più a lungo, ma che belle cose che riesce a fare il cinema a volte. Pur avendo una trama semplicissima, la scrittura e la resa in scena riescono a dare una marcia in più rispetto a molti film che non riescono a muoversi troppo dai binari. Il cielo è sempre indefinito, la città è un posto desolato e desolante, i "cattivi" non sono introdotti in maniera particolare o scritti in maniera esagerata o streotipata, ma sono talmente senza scrupoli da essere memorabili. I personaggi in generale sembrano appartenere a un mondo , un'autorità criminale superiore a loro, concetto reso benissimo in una scena che permette pure a Dassin di lanciare un piccione viaggiatore di ***** a tutta la hollywood che lo tradì durante il maccartismo. Non vorrei davvero spoilerare troppo, vorrei solo consigliare questa perla che è noir al 300% ma non urlandolo continuamente, Dassin dirige con accuratezza visiva e narrativo, e tutte le scene, compreso il finale, sono perfettamente girate.

 
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Jackie

Stupendo. Intensissimo dall'inizio alla fine e con una maestosa Natalie Portman.

Corro a recuperarmi gli altri di larrain.

 
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Animal Kingdom

Rappresentazione di una famiglia disfunzionale australiana un po' bogan con le mani dentro la criminalità di Melbourne, piaciuto parecchio ritmo ideale dall'inizio alla fine, i legami tra i vari membri della famiglia sono resi molto bene e buona prestazione in generale di tutti i protagonisti.

 
Ma che dici? Basta seguirlo con attenzione :morris82:

Avevo scritto mezzo post pure io, poi ho lasciato perdere. Penso sia uno dei film più dritti che abbia mai visto, con un peak standard che poi da il via al tutto. Cioè non c'è proprio nulla da capire :asd:

A me è capitato di perdere il filo pure con film semplici...ma mi capita raramente, sono quei casi dove magari già il film in se non ti interessa poi ti metti a cazzeggiare al cellulare, due messaggi un minuto e se ti perdi qualcosa non riesci a star dietro. Però con green room, cioè, mi pare difficile non capire :morristend:
Ho capito benissimo come è perché si svolgono le vicende ma come ha detto TestaMatta89 i rapporti tra alcuni personaggi non sono ben chiari e molte volte durante la visione mi sono chiesto "Chi è sto tizio ? E perchè sta facendo ciò ? Infine quando si entra nel clu della situazione a mio parere il film accelera di brutto come ho già detto nel post precedente e le vicende si svolgono in modo frettoloso e poco approfondito. Inoltre ho visto molte scene forzate e senza senso,sopratutto nelle parti finali,sia da parte dei ragazzi che dai rapitori. A me non è piaciuto affatto. Comunque è un parere sia chiaro. :)

 
i rapporti tra alcuni personaggi non sono ben chiari e molte volte durante la visione mi sono chiesto "Chi è sto tizio ? E perchè sta facendo ciò ?
Tutto è spiegato.

Sicuramente parli del tizio che si è preso una fucilata in faccia. Aiuta la band perché scopre che ad uccidere la ragazza nella green room è stato uno dei suoi.
 
Paterson, Jarmusch

Ha delle basi tenute bene che però vengono allargate con un gusto dei problemi misogino e trito. si riprende un po' ma non abbastanza da renderlo più che godibile.

 
rassegna sulla produzione documentaristica di sergei loznitsa. pellicole non rivoluzionarie e a conti fatti modeste, ma ci sono dissemiati non pochi elementi di interesse.

the settlement esplora una giornata di lavoro in campagna a opera di pazienti in un istituto psichiatrico. lineare nella costruzione, propone una fotografia in bianco e nero particolarmente cupa e opprimente, che priva il lavoro e l'ambiente naturali di qualsiasi aria positiva o mitizzante.

landscape svolge un interessante lavoro di montaggio iniziale, con lente e circolari riprese questa volta in un ambiente urbano che finiscono in continuità con il nucleo del film, le riprese di un gruppo di persone che aspettano l'autobus. un preteso banale e assolutamente quotidiano per nascondere e lasciare che naturalmente vengano alla luce, tramite i frammenti di discorsi così catturati, momenti sottilmente drammatici.

factory ci porta all'interno di una fabbrica, ma facendoci perdere qualsiasi coordinata spaziale e temporale. e anzi, proprio come un luogo oltre il tempo e lo spazio, il lavoro viene privato anche della sua sequenzialità. tolta attenzione sul cosa viene fabbricato rimane il come, un susseguirsi di lavori alienanti e ripetitivi. ancora una volta ottima fotografia, e a questo giro anche ottimo il lavoro svolto sull'aspetto sonoro, dove il risultato finale è una vera e propria sinfonia industriale.

revue è un collage di filmati russi dalle più disparate fonti degli anni '50 e '60, per lo più propagandistici. la contrapposizione tra i vari frammenti riesce a creare non pochi significati e riflessioni, ma per essere forse il più ambizioso tra questi documentari è anche quello meno convincente. un buon lavoro storiografico che forse avrebbe meritato un maggiore lavoro filmico.

T2 trainspotting di danny boyle, o anche "quando le operazioni nostalgia funzionano", risultato ottenuto paradossalmente sguazzando proprio nella nostalgia. un sentimento che si riesce a rendere non solo pretesto ma motore stesso della pellicola, con personaggi che non possono fare a meno di guardare continuamente a un passato tanto infernale quanto confortante non riuscendo a trovare il proprio posto in un presente tanto accomodante quanto insoddisfacente. una sceneggiatura che fortunatamente riesce a non fermarsi a questo, ma a proporre un'antitesi riuscita e convincente, uno spiraglio di miglioramento, che sfocia però in una sintesi ancora più squallida del punto di partenza. per quanto possa esserci parziale redenzione di sicuro non c'è scampo.

in tutto ciò la regia di boyle è schizzata, forse fin troppo. un accumulo ossessivo di trovate registiche che non lasciano respiro, in senso negativo. più che apprezzabile però la capacità di sfruttare le musiche, sia le novità che il modo in cui le hit del precedente capitolo vengono suggerite.

a conti fatti un lavoro per accontentare i fan ma che è anche più che riuscito e dignitoso in sé, dubito che si potesse chiedergli di più.

moonlight di barry jenkins. un pessimo terzo atto rovina quasi totalmente ciò che poteva essere un onesto e abbastanza sentito coming of age. nei primi due infatti viene fatto un buon lavoro di costruzione, tanto la realtà sociale quanto il dramma personale vengono resi in maniera convincente, anche se non riuscendo a evitare qualche scivolone che risulta in personaggi o risoluzioni banali. nonostante ciò riusciva comunque a mantenere una certa forza, complici la buona interpretazione dei due protagonisti, una più che buona fotografia, una regia che fa di tutto, anche riuscendo, per renderci partecipi e coinvolgerci. purtroppo, come detto all'inizio, il terzo atto vanifica questi sforzi, la risoluzione suona troppo frettolosa e poco sentita, e in questo modo l'intero film ne esce fuori come irremediabilmente depotenziato.

 
Kong: Skull Island (2017)

Una discretta bombetta, davvero. E John C. Reilly è un grande :sisi: Kong è decisamente uno a cui non bisogna "cacà er cxxxo", come direbbe Proietti :asd: non male la colonna sonora e soprattutto gli effetti speciali, specialmente per un film ambientato per buona parte di giorno :sisi: penso che piacerà a molti. Ci sono anche un pò di citazioni/omaggi ad altri film tipo Predator, Apocalypse Now, e volendo anche il King Kong classico.

 
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Un po' di robetta vista ultimamente.

Bride of Re-Animator (Re-Animator 2), Brian Yuzna: dopo aver visto il primo per il Campfire, ho recuperato subito il secondo, chiaro omaggio a Frankenstein e in particolare a Bride of Frankenstein, visto il titolo. Non è efficace come il primo, ma è comunque una visione discretamente divertente, i personaggi però non hanno la stessa forza che avevano nel precedente, e alla fine tutto si risolve in scene ancora più esageratamente gore.

King Kong (1933), Merian C. Cooper: ma quanto è bello? Tecnicamente è qualcosa di maestoso per l'epoca, stop-motion usata in maniera divina, con tecniche di integrazione dei personaggi umani sulla scena mai viste, quantità di dettagli nei background impressionante, la giungla sembra vera! E per l'epoca doveva fare anche parecchia paura, ci sono delle scene belle toste. Bello bello!

Godzilla, King of the Monsters!, Ishiro Honda, Terry O. Morse: questa è la versione "americanizzata" dell'originale del 1954. Hanno tagliato diverse scene, ho letto che in particolare hanno mozzato buona parte dei discorsi riguardanti l'uso dell'atomica e le conseguenze sull'ambiente, perchè agli ammeregani che gliela frega dell'atomica giusto? All right. E poi hanno aggiunto scene girate appositamente in seguito con protagonista un giornalista americano che di fatto diventa voce narrante del film. Il problema è che spesso e volentieri queste scene sembrano chiaramente posticce e incollate dopo, anche senza senso a volte.

 
La rapina perfetta (2008)

Un heist movie veramente niente male, basato su una storia vera. Statham non mena tanto in questo film ma chissenefrega :asd:

 
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