Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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ho visto resident evil il capitolo finale :morristend: la sagra del non sense e dico che finalmente ci lasciamo alle spalle questa roba, che singolarmente offre anche film gradevoli da guardicchiare nei fine settimana uggiosi ma che ha una macrotrama a dir poco ridicola e inconsistente. come da tradizione si parte da un punto a caso, eravamo rimasti alla guerra alla umbrella e

alla alleanza degli "eroi" con wesker per riportare l'ordine, come da tradizione si comincia con gli eventi già svolti,morti e tradimenti sotto intesi, senza un minimo accenno ai fatti avvenuti, non sappiamo di jill di leon e altro, sappiamo solo che la sopravissuta è alice il resto lo lasciano all'immaginazione

niente, una saga nata per far vedere quanto è **** e convincente la jovovic mentre pesta a sangue una serie di nemici random e una carrellata di effetti speciali ben realizzati a far da vetrina al regista, stop

 
Mi consigliate un film di zombie e mostri simili in stile The Last of Us ? Tranne "Io sono leggenda e World War Z che ho già visto.
La ragazza che sapeva troppo ...della Netflix ...davvero bene fatto ..anche con poca roba ...e a tratti mi ha ricordato the last of us

Cmq oltre il film citato 28 giorni ...c'è anche il seguito che sconsiglio 28 mesi

Poi c'è l'alba del giorno dopo ..pure carino

Zombieland

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Mi consigliate un film di zombie e mostri simili in stile The Last of Us ? Tranne "Io sono leggenda e World War Z che ho già visto.
La ragazza che sapeva troppo

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Headshot - action movie dai produttori di the raid, sempre con Iko Uwais come protagonista. Abbastanza godibile però non ho trovato fight scenes memorabili, non c'è Evans alla macchina da presa e si nota.. pure troppo, ritmo lento e verso la fine annoia anche.

The Girl with all the gifts - uno zombie movie originale e molto, molto bello. Lo consiglio


Castello di sabbia
- Un buon film senza dubbio, non ti lascia qualcosa dentro come uno Jarhead o un black hawk dawn però devo dire che mi ha convinto. Nulla di nuovo, tipico film sulla guerra di Iraq però non sfocia in clichè odiosi.

 
28 giorni dopo è imprescindibile. A me è piaciuto molto anche 28 settimane dopo.

Poi come già detto di recente c'è la ragazza che sapeva troppo, l'ho visto di recente e lo consiglio caldamente

 
Se volessi farmi una piccola cultura di autori italiani quali registi mi consigliereste di recuperare ?

 
Se volessi farmi una piccola cultura di autori italiani quali registi mi consigliereste di recuperare ?

De Sica, Rossellini, Fellini, Monicelli. Io ti consiglierei questi innanzitutto.
Ci aggiungo Sergio Leone e Antonioni che sono i miei preferiti insieme a Fellini, poi ci sarebbe anche Bertolucci di cui però ho ancora visto poco (Il conformista consigliatissimo); tra i recenti Sorrentino, anche se personalmente preferisco la prima parte della filmografia, su quelli più recenti ho più di qualche riserva. :asd:

 
De Sica, Rossellini, Fellini, Monicelli. Io ti consiglierei questi innanzitutto.

Ci aggiungo Sergio Leone e Antonioni che sono i miei preferiti insieme a Fellini, poi ci sarebbe anche Bertolucci di cui però ho ancora visto poco (Il conformista consigliatissimo); tra i recenti Sorrentino, anche se personalmente preferisco la prima parte della filmografia, su quelli più recenti ho più di qualche riserva. :asd:
Grazie :sisi:

 
The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years | Ron Howard, 2016. E niente la storia ormai la so a memoria, ma ogni volta ci rimango attaccato. Questo è un documentario modesto, ma qualche chicca qua e là si trova: interviste, video restaurati e a colori dei concerti o delle sessioni di registrazione, tutte cose che fa piacere riscoprire.

Everybody wants some!! | Richard Linklater, 2016. Non fa nulla per nascondere i suoi debiti nei confronti del gemello Dazed and confused – anzi: visione piacevolissima quindi, anche se è difficile ignorare una certa artificialità di fondo dell'operazione. Troppo teatrale, troppo scritto per apparire credibile o anche solo sincero; e non aiuta un cast dall'età evidentemente superiore a quella dei personaggi. Per tutta la sua durata continua a buttare nel mucchio situazioni più o meno tipiche, cercando di azzeccarne il maggior numero possibile, e anche se ci riesce quasi sempre secondo me la mancanza di una direzione più precisa gli impedisce di andare molto oltre l'operazione nostalgia, per quanto ben confezionata: la magia di Dazed and confused si perde qui. In ogni caso i personaggi (sia pur gonfiati) sanno farsi voler bene, la plateale goliardia strappa più di un sorriso e il ritmo non perde un colpo. Insomma vale comunque la visione – fosse anche solo per i preziosi fotogrammi in cui c'è lei. ♥

 
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Maratona di legal thriller/drama

Il momento di uccidere 7

Legal drama abbastanza classico: un padre che vendica la figlia, neri contro bianchi, un avvocato che lotta per la giustizia. Jackson e McConaughey fanno la loro parte, ma buonismo e cliché non mancano. Il film procede come ti aspetti, ma lo guardi e ti piace anche per questo.

Schegge di paura 7,5

Schema di base che si vede spesso in questo genere: avvocato difensore di successo, ambizioso e più preoccupato di vincere che di fare giustizia. Intrattiene a dovere; interessante la parte processuale. Meritano soprattutto l'interpretazione di Norton e il finale.

Regole d'onore 5

Un film noioso e per giunta nazionalista e che giustifica i crimini di guerra. Ridicole le scritte finali che raccontano cosa accade dopo come se fosse una storia vera.

A civil action 7

Questa è tratto davvero da una storia realmente accaduta. Film interessante perchè mostra come spesso i processi vengano determinati dai soldi più che dai fatti o dalla verità. Bravo tutto il cast.

La giuria 8

Questo è molto particolare come film. Prima tutto ha una vena più comedy del solito e poi si concentra sulla giuria più che sul processo. E' bello perchè è una cosa che si vede di rado (esempio famoso è La parola ai giurati). Storia originale e con finale inaspettato: consigliato.

Il caso Thomas Crawford 7,5

Anche qui abbiamo un avvocato di successo, interessato più alla carriera che al senso primo del suo mestiere. Ma il caso in questione gli farà cambiare idea e mettere in dubbio le idee con cui ha vissuto fino ad ora. In realtà non mi ha fatto proprio impazzire, ma gli ho dato 7,5 perchè Hopkins ha una faccia da psicopatico come pochi.

L'angolo rosso 6,5

Di nuovo Richard Gere, di nuovo avvocato, ma questa volta è lui ad essere sotto accusa e per di più in un paese straniero dove il sistema giuridico è molto diverso da quello occidentale. In un paese che si vanta di avere una criminalità 10 volte inferiore all'America, il protagonista cercherà di avere una parvenza di processo onesto. Niente di eccezionale, ma vale comunque la visione.

Presunto innocente 8,5

E' quello che ho preferito di questa maratona, soprattutto perchè coniuga bene la parte dedicata al processo con quella più prettamente thriller ed entrambe funzionano a dovere. Fino all'ultimo ti chiedi quale sia la verità ed il finale è abbastanza inatteso. Molto bravi Ford e Juliá.

Legge criminale 5

L'aula la si vede solo all'inizio, per dare il via alla storia. Il resto è un thriller piuttosto noioso e non molto sensato. Neanche gli attori (noti) sono riusciti a farmelo piacere.

Conflitto di interessi 6

Anche qui abbiamo un thriller che di "legal" ha poco. Il protagonista si troverà a incrociare vita privata e vita professionale trovandosi invischiato in qualcosa di pericoloso. Colpo di scena prevedibile e Duvall sprecato.

L'ultimo appello 7

Storia non particolarmente originale, ma è interessante il punto di vista scelto. Sotto accusa è un membro del KKK; ma anche i cattivoni hanno una famiglia. Bravo Gene Hackman e bello il finale.

La morale che si trae da questi film è che raramente legge e giustizia coincidono :icebad:
 
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Ho visto il corto Rakka della Oats Studio di Neil Blomkamp


Interessante e, anche se sono uno che ama particolarmente il suo stile, ci ho visto molto più di District 9 che non degli altri due skippabilissimi film.

 
Sorgo Rosso, Zhang Yimou

Godibile, si sente già il gusto propagandistico e conciliante che lo contraddistinguerà. Soprattutto una volta appiattito in toto sul governo.

Red Eye, Craven

Così.

Vari cortometraggi da Cannes, tendenzialmente leccati. Niente che spicchi.

 
Fail-Safe, Lumet

Scegliere di filmare il fattore umano è una presa di posizione, non dimentichiamolo mai. In questo caso si tratta della guerra fredda, ne esce fuori un thriller avvincente per 2/3 che però non può che risultare consolante e fuori fuoco. L'umanità in queste questioni c'entra poco, non è mai stata il punto centrale su cui ruota il resto. Usarla è pericoloso, se non in modo distorto e grottesco come ha fatto Kubrick. Tentando il realismo umanista finisci per appiattire completamente qualsiasi sguardo critico verso i meccanismi che vorresti denunciare.

se son gli stessi che ho visto io su festival scope, copa-loca e the burden mi hanno fatto una buona impressione :sisi:
The Burden il migliore imho. Copa-loca invece mi è sembrato totalmente incapace di trasmettere fascinazione e interesse per il microcosmo o la protagonista, scade quasi nella metafora. Stacca velocissimo e si gode più l'elemento della scenetta/inquadratura che l'esplorazione dell'ambiente. E' un problema dei cortometraggi in genere ma qui con questo esotismo del villaggio vacanze popolato da persone ai margini si nota ancora di più.

 
The man from nowhere, seconda visione. Sempre bello, adoro questo film. Ha delle ottime sequenze d'azione ma non si dimentica di raccontare una storia. Da vedere almeno una volta!

 
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Appena finito Shaun of the dead, non mi è piaciuto. Ho provato a guardarlo in originale, poi doppiato, ma in quest'ultimo caso le voci erano troppo basse rispetto alla musica. Boh, non mi ha fatto ridere per nulla, come zombie movie è assai mediocre, Zombieland se lo mangia

 
Captain Fantastic - Mi è piaciuto molto. Il messaggio che manda è bellissimo anche se estremo per certi versi, e questo me l'ha fatto apprezzare ancor di più. Diretto benissimo e con un buon ritmo. Viggo Mortensen essenziale. E' un film da vedere.

 
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The Face of Another, Hiroshi Teshigahara

Un bel classico che non conoscevo. Un pelo metaforico ma va bene così. Vedrò anche quello famoso precedente.

Rogue One, Disney e co.

Schifezzuola. C'è poco da fare, anche con idee buone, talenti nel decoro e qualche scena azzeccata resta un film che possono vedere anche bambini di 8 anni. Siccome non si tratta di Miyazaki è un problema. Stacchi velocissimi, non c'è una scena mantenuta, sviluppo di psicologie totalmente random. Abuso di deux ex machina spaziali, nessuna esplorazione dei luoghi ma solo scenette fatte conseguire alla bella e meglio per tenere sveglie le spettatrici. Come dicevo una infantilizzazione intollerabile, in un film che dovrebbe avere come tema l'oppressione e la ribellione.

L'ennesima conferma che dentro questo tipo di prodotti è impossibile costruire alcunché. Anche se riesci poi gli executives ti fanno rigirare mezzo film come in questo caso per "alleggerire il tono".

 
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