Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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The bad batch, quel film di cui sicuramente avete visto il trailer, dove sta Jason Momoa pompato e Keanu Reeves.

MAH, difficile commentarlo. E' un film che wikipedia definisce distopico, diciamo che c'è questa ricerca continua dell'immagine bella da vedere/messaggio rivolto alla società. In alcuni momenti diventa moolto lento, e addirittura direi che preferisco i momenti di silenzio a quelli di dialogo.

Eppure il trailer gli conferiva quell'aspetto intrigante al punto giusto...

 
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commentini al volo:

finalmente visto per la prima volta jacques tati, e sono rimasto folgorato da mon oncle. precisissima costruzione tanto della messa in scena quanto della messa in quadro, con gag e sketch che si articolano su più piani e profondità, con una creatività senza fine. bei momenti quelli nell'inutilmente tecnologica casa borghese, e tutto il rapporto con la modernità ridicola, superficiale e fine a sé stessa è cardine di tutto il film. sinceramente divertente in più punti, è difficile non amarlo.

fatto poi un passo indietro con jour de fete, sicuramente più acerbo, ma si inizia a intravedere lo stile di tati. anche qua un accenno del burrascoso rapporto di un uomo semplice con la modernità che avanza, ma più un accenno che non un vero e proprio tema del film. comunque simpatico.

infine les vacances de m. hulot è un affinarsi della tecnica aspettando il pieno compimento con mon oncle, anche qua gag a non finire dalle più immediate alle più costruite, e il nutrito cast di macchiettistici personaggi offre non poche possibilità.

the girl with all the gifts di colm mccarthy. un accenno di originalità nell'ormai desolante panorama zombie/infetti/sailcazzo data dalla premessa, che si esaurisce però ben presto. senza troppa infamia e senza particolare lode, l'aspetto più intrigante forse è il riprendere lord of the flies con i suoi bambini selvaggi e brutali.

unfriended di qualcuno. il solo fatto che questo film esista è un errore di per sé. non si salva nulla, partendo dall'idea iniziale di mostrare tutto tramite uno schermo che si risolve in nulla di fatto, alla progressione da classicissimo slasher fatto col ****. con la scrittura dei personaggi si sono raggiunti picchi di idiozia veramente rari.

raw di julia ducournau. finisce per direttissima tra le uscite più interessanti di quest'anno. atipica e orrorifica storia di formazione, una parabola discendente di corruzione e scoperta di sé, una visione viscerale. diretto ottimamente e accompagnato da una colonna sonora eccezionale.

okja di bong joon-ho. deluso, e lo dico a malincuore. fatica per tutto il tempo a trovare la propria dimensione, oscillando tra la leggerezza di un cartone animato e la crudezza di un documentario di denuncia (sì insomma, circa), ma sono momenti tanto tagliati con l'accetta che il risultato finale è un pasticcio più che un'amalgama. ci sono poi evidenti problemi in fase di scrittura, tra problemi di ritmo e soluzioni banalissime. ben poco necessario il pomposo cast, dei personaggi del genere credo avrebbero reso lo stesso modo in mano a chiunque.

othello di orson welles. una magnifica trasposizione, welles è tanto consapevole della materia teatrale quanto di quella cinematografica, e il risultato finale è una perfetta traduzione da un linguaggio all'altro, sfruttando pienamente tutte le possibilità uniche di quello cinematografico. operazione infatti che il più delle volte risulta solo sterile, qua è assolutamente fertile, una pellicola memorabile. intelligenza che passa anche da ciò che si è deciso di tagliare e ciò che si è deciso di inventare, è tutto perfettamente coerente.

a cure for wellness di gore verbinski. per 2/3 della pellicola ricalca fin troppo pedissequamente tutti i cliché delle storie di questo tipo, a tratti ha pure la stessa fotografia di shutter island. l'ultimo terzo è un esagerato spettacolo gotico che sembra inserito a forza, visto il resto del film.

non totalmente da buttare, per quanto la costruzione sia stereotipata verbinski ci mette un briciolo di inventiva per rendere il tutto almeno bello da vedere, e senza dubbi in più di un'occasione ci riesce. il risultato finale però fatico a considerarlo sufficiente.

shin godzilla di hideaki anno. l'hanno detto tutto, non ha senso tirarsi indietro: "è evangelion senza gli eva!!!!!!!!!!". e c'è poco da girarci intorno, è vero in gran parte. anno riprende modi e forme già visti nella celeberrima serie, ma chiariamo, ci manchi solo che questo possa essere un male. quando riesce poi a essere avvincente mostrando per più tempo politici che parlano che non godzilla stesso, sai di stare facendo la cosa giusta. oscilla tra il sottilmente e l'apertamente satirico, una costruzione dei personaggi e soprattutto dei dialoghi spiccatamente da anime, ma il fiume di discorsi è ben gestito. le apparizioni di godzilla per quanto centellinate, sono memorabili.

un'ottima prova insomma, la CG da inizio millennio non intacca troppo il risultato finale, anche perché l'ispirazione batterà sempre la brutale tecnica. solo, un appunto, la prossima volta (e DEVE esserci una prossima volta) una fotografia meno amatoriale.

wild at heart di david lynch. folle pellicola on the road in cui si mescolano violenza e sessualità, con il mago di oz da fare da riflesso alle vicende, sorretto da interpretazioni esageratissime. assurdo, ma anche lucidamente drammatico a tratti. l'aspetto musicale è fortemente intrecciato a quello visivo, impossibile distinguere i due, e il risultato finale è di una forza rara.

spider-man: homecoming di jon watts. si è fatto quel minimo di lavoro per rendere fresco il terzo film sulle origini, o comunque di partenza, di sto supereroe, e il risultato direi che è accettabile. i ritocchi sui personaggi e le aggiunte non stonano con il mondo stesso che viene creato, peter arriva alle solite lezioni morali anche senza la celeberrima battuta dello zio, e in generale la costruzione della vicenda è ben fatta. l'aspetto comico è altalenante, come inevitabilmente succede buttando dentro tante battute, non tutto può essere divertente. la regia è l'aspetto peggiore, mediamente poco ispirata, affossa completamente le scene d'azione.

non il migliore cinecomic anche solo considerando il MCU, ma sicuramente un buon punto di partenza.

 
The bad batch, quel film di cui sicuramente avete visto il trailer, dove sta Jason Momoa pompato e Keanu Reeves.MAH, difficile commentarlo. E' un film che wikipedia definisce distopico, diciamo che c'è questa ricerca continua dell'immagine bella da vedere/messaggio rivolto alla società. In alcuni momenti diventa moolto lento, e addirittura direi che preferisco i momenti di silenzio a quelli di dialogo.

Eppure il trailer gli conferiva quell'aspetto intrigante al punto giusto...
Hai praticamente descritto l'idea che mi ero fatto vedendo il trailer.. tenterò comunque di vederlo non appena possibile

 
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Mi butto anch'io nella mischia in questo improvviso momento di vitalità della discussione. Recuperone dell'ultimo mese in tre, due, uno

Unbreakable | M. Night Shyamalan, 2000. Un po' goffo per certi aspetti, spesso noiosetto, ma si lascia guardare (e in una scena verso il finale mi sono quasi commosso). L'idea c'è, ed è notevole il fatto che un prodotto come questo sia arrivato al cinema con diversi anni di anticipo rispetto alla sbornia supereroistica, e non dopo.

... E basta in realtà, qualche giorno fa ho visto spezzoni di Hitchcock/Truffaut di Kent Jones, sempre piacevole ascoltare le testimonianze di registi affermati, per il resto del tutto trascurabile. C'è il libro.

Anche se di solito non commento i corti vista la desolazione qui sopra faccio una menzioncina per Asparagus (1979) di Suzan Pitt, film d'animazione allucinatissimo, magico e perverso. Concettualmente lo si può collocare da qualche parte a metà strada fra un Lynch e un Laloux; può non piacere, ma vale il tentativo. Tanto per incuriosire, la prima scena vede una donna in bagno che defeca asparagi che vanno a formare il titolo del film. Il resto non è sempre altrettanto intellegibile.

 
Rise of the Planet of the Apes di Rupert Wyatt. Finalmente ho iniziato a recuperare questa saga dopo anni che mi ripromettevo di farlo al più presto. Ed il primo capitolo è stato decisamente all'altezza delle aspettative, non solo azione, ma anche sentimenti e tematiche più profonde. A breve recupererò anche il secondo capitolo per poi godermi il terzo in sala.

 
So che bisognerebbe commentare con un minimo di argomentazioni ma ho appena visto due film che mi hanno lasciato semplicamente senza parole o, per meglio dire, con una sola: schifo.

Ghost in the Shell ed Alien Covenant.

Due esempi di come a volte è meglio non fare niente piuttosto che rovinare ciò che di buono già c'è.

 
Dawn of the Planet of the Apes di Matt Reeves. Questo secondo capitolo della saga mi è piaciuto leggermente meno del primo, probabilmente perché non è, per forza di cose, tanto marcato il rapporto scimmia-uomo come lo era nel primo. La trama anche è molto classica e scontata, ma si tratta comunque di un ottimo film.

 
Woman in the Dunes, Hiroshi Teshigahara

Dopo avere visto quello sulla maschera ho deciso di recuperare il suo grande classico. E' bello per tutta una parte, suggestivo e con gran silenzi. Mano a mano che la situazione si chiarisce però diventa una sterile distopia con apparato economico a essere buon* dubbio. Stanca nonostante non sia troppo volgare e aggressivo come si usa oggi. Da vedere per capire perché questo tipo di narrazione non può che immiserirsi.

 
Molto bella questa sezione cinema così attiva! iscritto proprio per questo

inizio anche io con gli ultimi film visti, tutti spagnoli e recuperabili su netflix

Contrattempo di Oriol Paulo. Thriller/Poliziesco, bel thriller dal meccanismo quasi perfetto (un paio di comportamenti inspiegabili ci sono), con un colpo di scena molto funzionale per il genere di storia

Desconocido - Resa dei conti di Dani de la Torre. Thriller/Action, diretto con grande perizia registica e nel montaggio fenomenale, tensione ad altissimi livelli e colpi di scena ben assestati che ti tiene incollato per tutta l'ora e 40 di durata.

1898. Los últimos de Filipinas di Salvador Calvo. Storico, basato su un fatto reale sembrerebbe 1898, un gruppo di soldati spagnoli rimane bloccato nella chiesa del villaggio di Baler a causa di un assedio. I militari rimangono lì per quasi un anno senza arrendersi mai e con la convinzione che la guerra nelle Filippine non sia ancora terminata. Con un Luis Tosar sempre fenomenale

Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella. Altro Thriller ex-Pubblico Ministero della Procura di Buenos Ayres ormai in pensione decide di scrivere un romanzo ispirato ad un caso di violenza che lo aveva coinvolto 25 anni prima durante la sua carriera, non male neanche questo, collaborazione tra Spagna/Argentina ha un po di momenti molto da soap opera, ma tanti altri molto belli.

 
Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella. Altro Thriller ex-Pubblico Ministero della Procura di Buenos Ayres ormai in pensione decide di scrivere un romanzo ispirato ad un caso di violenza che lo aveva coinvolto 25 anni prima durante la sua carriera, non male neanche questo, collaborazione tra Spagna/Argentina ha un po di momenti molto da soap opera, ma tanti altri molto belli.
Non ho visto gli altri ma ho visto "Il segreto dei suoi occhi" che per me è un vero capolavoro. Ha qualche momento più debole senza dubbio, ma i punti alti che tocca sono pazzeschi, il finale poi è qualcosa di mastodontico da quanto emoziona, almeno per me. Un film gigantesco... state ben lontani dal remake americano!!!

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Non ho visto gli altri ma ho visto "Il segreto dei suoi occhi" che per me è un vero capolavoro. Ha qualche momento più debole, senza dubbio, ma i punti alti che tocca sono pazzeschi, il finale poi è qualcosa di mastodontico da quanto emoziona, almeno per me. Un film gigantesco... state ben lontani dal remake americano!!!
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Quotazzo. Mamma che finale, non me lo sarei mai aspettato.
 
concordo con voi.

vi invito a recuperare anche gli altri. la spagna cinematograficamente regala sempre gioie.

 
concordo con voi.
vi invito a recuperare anche gli altri. la spagna cinematograficamente regala sempre gioie.
Se non l'hai visto guardati "Apri gli occhi" di Amenabar, secondo me è molto meglio di "Vanilla Sky" che è il remake americano.E poi sempre di Amenabar ovviamente "Mare dentro" e "The Others" anche se forse li hai già visti essendo abbastanza famosi questi ultimi due.

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Se non l'hai visto guardati "Apri gli occhi" di Amenabar, secondo me è molto meglio di "Vanilla Sky" che è il remake americano.E poi sempre di Amenabar ovviamente "Mare dentro" e "The Others" anche se forse li hai già visti essendo abbastanza famosi questi ultimi due.

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si the others visto, gli altri anche li ho in recupero insieme a Tesis dello stesso autore :)

altro recente appena visto che consiglio:

A Dark Song di Liam Gavin. Drama/Horror Una madre vuole rivedere il proprio figlio morto. Si affida ad un occultista, irlandese ubriaco che conosce dei potentissimi riti. Un rito che diventa un percorso assurdo lungo mesi, rinchiusi in una casa, senza poter uscire. Tutto cosi il film, in un unica location e soli due attori. Dall'irlanda opera prima di questo regista, dura una sproposito secondo me anche per come è trattato il tutto e un finale un po troppo buonista, però alla fine non mi è dispiaciuto, sicuramente è molto particolare come horror anche se c'è il solito sottogenere stra abusato degli esorcismi/riti/evocazioni ecc.

 
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L'ultimo imperatore, Bertolucci

Mamma mia che brutto. Retorico fino al midollo. Psicologizzante. Come distruggere tutto l'interesse possibile. C'era un motivo se l'avevo tenuto tra i da vedere per così tanto.

 
Super 8, J. J. Abrams

E' molto godibile ma poi si perde in certe robette che avrebbe dovuto sostituire con scene forti che si è dimostrato capace di fare.

 
Reversal di J.M. Cravioto Rape/Revenge movie classico eppure atipico. Thriller/horror, che come suggerisce il titolo nella locandina ita, comincia dove molti altri film di questo filone finiscono. Non gli davo due lire ed invece mi sono ricreduto, anche perchè penso sia stato pubblicizzato pochissimo e ignorato, registicamente è oggettivamente di valore. Bellissime inquadrature, alcuni movimenti di macchina veramente buoni peccato per certe dinamiche avessero avuto un pizzico in più di verosimiglianza, cmq rimane un bel filmetto di genere.

 
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