Ho iniziato il recupero Michael Mann, mi sono già visto
Thief e
Manhunter. Che dire, mi sono già innamorato, penso che pochi autori riescano a farti immergere in un mood così efficacemente. Apprezzo in particolare il modo in cui si prende i suoi tempi per far apprezzare meglio i suoi personaggi, rispetto alla frenesia dell'action/thriller moderno si respira un'intimita sentita con i personaggi, e il risultato è che lo spettatore si sente emotivamente molto più coinvolto nella narrazione di quanto non accada altrove. Poi mi sono visto
Red Dragon, il remake di Manhunter, proprio per vedere queste differenze. Penso che la visione consecutiva dei due film possa essere un esercizio illuminante per un cinefilo, la stessa storia (con gran parte della sceneggiatura in comune) viene raccontata in modi opposti e la differenza fa sì che da una parte si ha a che fare con una pietra angolare del thriller, formalmente perfetta, dall'altra di un thriller solo discreto e senza personalità. Mi ha sconvolto in particolare come certi aspetti siano più originali in un film degli anni 80 che in uno recente, il primo esempio che mi viene in mente è la figura della moglie, nel remake trasformata nel solito elemento di conflitto ("non andare lì non lasciare la tua famiglia") e le viene dedicato molto meno spazio, nell'originale ha un ruolo di supporto ed è fondamentale nel tratteggiare il protagonista. Ogni passaggio che nell'originale veniva raccontato visivamente viene spiegato banalmente in maniera didascalica e spettacolarizzando ogni passaggio narrativo (quell'uso costante della musichetta drammatica brrrr), quello che l'originale riesce a comunicare con una semplice inquadratura e una scelta cromatica viene spiattellato in faccia allo spettatore in maniera dozzinale. In generale si può dire che l'originale sia un film che vuole far immergere lo spettatore nel film accanto ai propri personaggi, il secondo una macchina spettacolare molto più fine a sé stesso.
Mi ricorda il motivo per cui ho preferito Jeeg Robot a molti altri cinecomics, c'è proprio un modo diverso di intendere i personaggi e farli empatizzare con lo spettatore.
Ma poi vogliamo parlare della fotografia?