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Anche per me il terzo è il peggiore. Il primo è sicuramente quello più "genuino" (essendo il primo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif ), ma il secondo è quello che da piccolo vedevo di più, mi sembrava più figo il fatto che andassero in tanti posti diversi e non solo negli anni 50 (o solo nel west come il terzo) e come trama continuo a ritenerlo quello più intrigante (tutta la storia dell'almanacco con i risultati delle partite, biff del 2015 che incontra se stesso del 55 per creare un 85 alternativo in cui diventa tipo Trump... Ecc ecc)

 
Anche per me il terzo è il peggiore. Il primo è sicuramente quello più "genuino" (essendo il primo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif ), ma il secondo è quello che da piccolo vedevo di più, mi sembrava più figo il fatto che andassero in tanti posti diversi e non solo negli anni 50 (o solo nel west come il terzo) e come trama continuo a ritenerlo quello più intrigante (tutta la storia dell'almanacco con i risultati delle partite, biff del 2015 che incontra se stesso del 55 per creare un 85 alternativo in cui diventa tipo Trump... Ecc ecc)
Vabbè il primo è un capolavoro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Il secondo divertente e intrigante, del terzo più che altro non mi è mai andata giù la love story, che spezza un po' troppo il ritmo. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Vabbè il primo è un capolavoro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifIl secondo divertente e intrigante, del terzo più che altro non mi è mai andata giù la love story, che spezza un po' troppo il ritmo. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
O la comicità decisamente meno ispirata... ma è indubbio che è meglio un terzo back to the future di molta altra roba.

Il primo potrebbe benissimo essere tra i migliori film degli anni 80' per quanto mi riguarda, con Blade Runner, Angst, predatori, shining, episodio 5, la cosa, aliens, toro scatenato, blue velvet, la mosca... che grande decade

 
O la comicità decisamente meno ispirata... ma è indubbio che è meglio un terzo back to the future di molta altra roba. Il primo potrebbe benissimo essere tra i migliori film degli anni 80' per quanto mi riguarda, con Blade Runner, Angst, predatori, shining, episodio 5, la cosa, aliens, toro scatenato, blue velvet, la mosca... che grande decade
Già, sarebbe interessante vedere quale decade è considerata la migliore. Io non saprei scegliere, e sono anche molto legato al cinema degli anni '90. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Del secondo mi ricordo che era quasi sempre l'unico che vedevo da piccolo in TV... c'era il trailer del terzo subito alla fine (li girarono "back-to-back") e puntualmente non lo vedevo mai quando lo passavano :rickds:

Poi bon anni fa mi sono comprato l'edizione Platinum in DVD, tra l'altro lessi che certe edizioni dei film avevano problemi di formato in alcune parti.

 
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Io vi devo confessare che non mi è mai piaciuta particolarmente la saga di back to the future, e non ho mai capito l'enorme seguito //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Per carità, il primo visto un miliardo di volte come tutti, mentre ad esempio i seguiti li ho visti credo una volta e non me li ricordo proprio!

 
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"Star Trek Beyond", molto bello, in linea col secondo capitolo, mentre il primo rimane il migliore.

Mi è piaciuto il fatto che abbiano voluto rimescolare le carte con l'ambientazione e la situazione particolare nella quale si trovano, insomma la sceneggiatura di Simon Pegg è promossa.

Quanto alla regia, Justin Lin secondo me ha fatto un buon lavoro, a parte qualche scene d'azione molto confuse ed esagitate nelle quali non sono riuscito a seguire la catena di eventi.

Straordinari come sempre Chris Pine e Zachary Quinto, ed ottimo supporting cast come di consueto.

Bello l'addio e l'omaggio fatto da questo film a Leonard Nimoy, grande classe e delicatezza, chapeau!

Quanto al fatto che Sulu si sia rivelato gay, è assurdo che se ne parli in modo così sensazionalistico. è una sola scena di 10-15 secondi che ha come obiettivo quello di dare una "backstory" al personaggio, ed è fatta apposta per essere breve e discreta e senza enfasi, per dare l'idea che la famiglia omesessuale sia accettata come una cosa normale nel futuro trekkiano. Il fatto che una scena così innocua e innocente abbia fatto drizzare le orecchie a qualcuno, fa capire quanto il mondo sia ancora indietro.

P. S. Visto in 2D in ATMOS, e non l'ho trovato per niente scuro, magari è un problema del 3D quello riscontrato da alcuni.

 
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paradossalmente ciò che me l'ha fatto preferire ad altri mockumentary sono proprio i limiti evidenti dati dalla presenza della camera a mano, limiti che non vengono semplicemente ignorati come in altre produzioni più banali. perché fin troppo spesso si punta a usare questa tecnica per fare passare una maggiore sensazione di realismo, salvo rendere la camera a mano o intangibile o indistruttibile, vanificando completamente l'illusione. al contrario ho apprezzato come ti west siamo rimasto coerente fino alla fine //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Sì è vero. Bello anche che nelle scene riprese in multicam ti faccia sempre vedere che c'è una reflex in mano al loro amico e che quindi i primi piani e i vari reaction shots non arrivano magicamente dal nulla.

 
Io vi devo confessare che non mi è mai piaciuta particolarmente la saga di back to the future, e non ho mai capito l'enorme seguito //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Per carità, il primo visto un miliardo di volte come tutti, mentre ad esempio i seguiti li ho visto credo una volta e non me li ricordo proprio!

grande%2Bgiove.png

Sono legati da un filo logico gli altri due, non sono "fini a sè stessi". Ripeto, il primo è un capolavoro, ma ho amato ed amo tantissimo anche gli altri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
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Sono legati da un filo logico gli altri due, non sono "fini a sè stessi". Ripeto, il primo è un capolavoro, ma ho amato ed amo tantissimo anche gli altri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Sisi lo so benissimo, non volevo dire questo!

Volevo capire se sono una brutta persona visto che non vado matto per questa serie che è veramente tanto amata dal pubblico :rickds::rickds:

 
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Sisi lo so benissimo, non volevo dire questo!
Volevo capire se sono una brutta persona visto che non vado matto per questa serie che è veramente tanto amata dal pubblico :rickds::rickds:
Il tempo ha mitizzato molto questa saga, francamente non ricordo tutta questa gente (non tutta quella che ci sembra essere ora, perlomeno) che impazzisse per "ritorno al futuro" e i due sequel //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
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Lola – Jacques Demy, 1961. È un Cinema che definirei leggiadro, quello di Lola. Nel giro di poche giornate va in scena una giostra di personaggi e di destini incrociati; e più di una storia prenderà una direzione pressoché impensabile fino a non molte ore prima. L'ingenuità e la schiettezza con cui i protagonisti esprimono l'un l'altro i propri sentimenti ha un che di liberatorio, ed è ciò che soprattutto rende Lola una visione così piacevole. Il rovescio della medaglia è che i personaggi risultano come appiattiti, e i tempi ridotti forzano ulteriormente sviluppi che forse avrebbero meritato un po' di più spazio. Il fatto è che ognuno di essi ha la propria storia e le proprie relazioni, e quindi dispiace un po' che ad una così buona introduzione non sia seguito un approfondimento altrettanto ragionato. C'è da dire che si è trattato di fare una scelta: alla credibilità dello sviluppo si è preferita l'immediatezza dei sentimenti, e il compromesso trovato è coerente con le intenzioni dell'autore. Per questo, nonostante gli manchi quel qualcosa che rende un film indimenticabile, nulla impedirà a Lola di ritagliarsi un angolino nel cuore dello spettatore.

 
Già, sarebbe interessante vedere quale decade è considerata la migliore. Io non saprei scegliere, e sono anche molto legato al cinema degli anni '90. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Anch'io anni '90, tantissimo. Anche se in molti direbbero anni 70 secondo me //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Rivisto La Finestra sul Cortile di Hitchcock.

Molto bello però cavolo Vertigo e Psycho tutta un'altra cosa.

 
Sarà forse meno suggestivo rispetto ad altri suoi film, ma La finestra sul cortile è puro cinema che parla di cinema, impossibile non amarlo alla follia.

A proposito di capolavori: ieri ho visto Manhattan di Woody Allen. Quel magnifico bianco e nero, la colonna sonora, i dialoghi nevrotici alleniani perfettamente dosati... non c'è assolutamente nulla che cambierei di questo film.

 
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Rivisto La Finestra sul Cortile di Hitchcock.
Molto bello però cavolo Vertigo e Psycho tutta un'altra cosa.
Per quanto mi riguarda ci sono almeno 5-6 film di hitchcock che preferisco a la finestra sul cortile

 
Per quanto mi riguarda ci sono almeno 5-6 film di hitchcock che preferisco a la finestra sul cortile
Anche Uccelli OVVIAMENTE. Dial M for murder pure. Poi non so ne ho visti pochi :tragic:

 
Ho iniziato il recupero Michael Mann, mi sono già visto Thief e Manhunter. Che dire, mi sono già innamorato, penso che pochi autori riescano a farti immergere in un mood così efficacemente. Apprezzo in particolare il modo in cui si prende i suoi tempi per far apprezzare meglio i suoi personaggi, rispetto alla frenesia dell'action/thriller moderno si respira un'intimita sentita con i personaggi, e il risultato è che lo spettatore si sente emotivamente molto più coinvolto nella narrazione di quanto non accada altrove.

Poi mi sono visto Red Dragon, il remake di Manhunter, proprio per vedere queste differenze. Penso che la visione consecutiva dei due film possa essere un esercizio illuminante per un cinefilo, la stessa storia (con gran parte della sceneggiatura in comune) viene raccontata in modi opposti e la differenza fa sì che da una parte si ha a che fare con una pietra angolare del thriller, formalmente perfetta, dall'altra di un thriller solo discreto e senza personalità. Mi ha sconvolto in particolare come certi aspetti siano più originali in un film degli anni 80 che in uno recente, il primo esempio che mi viene in mente è la figura della moglie, nel remake trasformata nel solito elemento di conflitto ("non andare lì non lasciare la tua famiglia") e le viene dedicato molto meno spazio, nell'originale ha un ruolo di supporto ed è fondamentale nel tratteggiare il protagonista. Ogni passaggio che nell'originale veniva raccontato visivamente viene spiegato banalmente in maniera didascalica e spettacolarizzando ogni passaggio narrativo (quell'uso costante della musichetta drammatica brrrr), quello che l'originale riesce a comunicare con una semplice inquadratura e una scelta cromatica viene spiattellato in faccia allo spettatore in maniera dozzinale. In generale si può dire che l'originale sia un film che vuole far immergere lo spettatore nel film accanto ai propri personaggi, il secondo una macchina spettacolare molto più fine a sé stesso.

Mi ricorda il motivo per cui ho preferito Jeeg Robot a molti altri cinecomics, c'è proprio un modo diverso di intendere i personaggi e farli empatizzare con lo spettatore.

Ma poi vogliamo parlare della fotografia?

ManhunterSky.jpg

ManhunterRed.jpg


 
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Ho iniziato il recupero Michael Mann, mi sono già visto Thief e Manhunter. Che dire, mi sono già innamorato, penso che pochi autori riescano a farti immergere in un mood così efficacemente. Apprezzo in particolare il modo in cui si prende i suoi tempi per far apprezzare meglio i suoi personaggi, rispetto alla frenesia dell'action/thriller moderno si respira un'intimita sentita con i personaggi, e il risultato è che lo spettatore si sente emotivamente molto più coinvolto nella narrazione di quanto non accada altrove. Poi mi sono visto Red Dragon, il remake di Manhunter, proprio per vedere queste differenze. Penso che la visione consecutiva dei due film possa essere un esercizio illuminante per un cinefilo, la stessa storia (con gran parte della sceneggiatura in comune) viene raccontata in modi opposti e la differenza fa sì che da una parte si ha a che fare con una pietra angolare del thriller, formalmente perfetta, dall'altra di un thriller solo discreto e senza personalità. Mi ha sconvolto in particolare come certi aspetti siano più originali in un film degli anni 80 che in uno recente, il primo esempio che mi viene in mente è la figura della moglie, nel remake trasformata nel solito elemento di conflitto ("non andare lì non lasciare la tua famiglia") e le viene dedicato molto meno spazio, nell'originale ha un ruolo di supporto ed è fondamentale nel tratteggiare il protagonista. Ogni passaggio che nell'originale veniva raccontato visivamente viene spiegato banalmente in maniera didascalica e spettacolarizzando ogni passaggio narrativo (quell'uso costante della musichetta drammatica brrrr), quello che l'originale riesce a comunicare con una semplice inquadratura e una scelta cromatica viene spiattellato in faccia allo spettatore in maniera dozzinale. In generale si può dire che l'originale sia un film che vuole far immergere lo spettatore nel film accanto ai propri personaggi, il secondo una macchina spettacolare molto più fine a sé stesso.

Mi ricorda il motivo per cui ho preferito Jeeg Robot a molti altri cinecomics, c'è proprio un modo diverso di intendere i personaggi e farli empatizzare con lo spettatore.

Ma poi vogliamo parlare della fotografia?

ManhunterSky.jpg

ManhunterRed.jpg
D'accordo su tutto, ti voglio bene, tranne su jeeg robot ma va beh. Comunque le immagini non si vedono, facci vedere quali sono che ormai sono curioso.

Ah ma Manhunter, la.scena di In a gadda da Vida... incommensurabile

 
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