Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
  • Data d'inizio Data d'inizio
L'uomo con la macchina da presa penso sia il mio film muto preferito, nonché il film più vicino che io conosca a dare una risposta diretta alla domanda "cos'è il cinema".

 
L'uomo con la macchina da presa penso sia il mio film muto preferito, nonché il film più vicino che io conosca a dare una risposta diretta alla domanda "cos'è il cinema".
È sicuramente nella top 10 tra quelli che ho visto. Lo si apprezza ancora di più se si approfondisce la questione dell'arte cinematografica.

Ho iniziato a leggere la storia del Cinema di Rondolino e mi si è aperto un mondo :sisi:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Newtown [Kim A. Snyder, 2016] - Tutto sommato un documentario discreto, che cerca più di creare empatia nei confronti della comunità piuttosto che dare il classico resoconto "giornalistico" sui fatti di cronaca. Non spinge neanche troppo la mano sul problema delle armi e sul background dell'assassino, aspetti che spesso emergono fortemente in questo tipo di lavoro. Ha degli spunti ma nel complesso l'ho trovato abbastanza piatto e troppo melenso in alcuni momenti. 6/10

 


Umi yori mo mada fukaku
[Kore-eda Hirokazu, 2016] - Kore-eda crea un altro film squisito, senza allontanarsi dal suo sentiero narrativo ma ritrovando lo smalto delle sue pellicole più riuscite. Ovviamente non si avvicina a Dare mo shiranai (Nobody Knows), ma l'ho trovato nettamente superiore a Umimachi Diary e ad altri suoi lavori recenti. Menzione d'onore per Kirin Kiki, fantastica. 8/10

Blue Jay [Alex Lehmann, 2016] - Secondo prodotto del connubio Duplass bros. + Lehmann dopo Aspergers' are us, un film con un'idea di base interessante ma che non riesce a svilupparla bene nei suoi 80 minuti. A me i Duplass piacciono molto, quindi sarò generoso, ma nel complesso è un film che si può tranquillamente rimandare a mai. 6/10

 
Volevo chiedere qual'è la migliore versione di Dune perchè ho visto che ci sono 3 versioni, quella proiettata nei cinema poi una estesa da 189 minuti ripudiata dal regista e una terza versione da 183 in cui torna il nome di Lynch come regista, qual'è la versione migliore ?

 
Hunt for the Wilderpeople (Taika Waititi) - Una commedia splendida, divertente e toccante! Un Sam Neill in gran forma in veste di guardia forestale si ritrova a duettare con il protagonista Ricky Baker, un giovane in sovrappeso minorenne orfano che idealizza l'hip hop e crea poesia haiku come metodo di esternalizzazione del proprio conflitto emotivo, che finisce a marcire in una fattoria da qualche parte nei boschi rurali della nuova zelanda con i genitori adottivi.

la trama è abbastanza semplice all'apparenza ma all'interno del film ci trovi veramente di tutto e affronta diverse tematiche interessanti. Scritta veramente bene, anche la regia è ottima fornendo qualche squenza d'azione niente male, splendida la fotografia e la messa in scena complice anche la ruralità della Nuoza Zelanda che fà da sfondo. Gli attori poi sono tutti bravissimi, grazie anche alla scrittura di Waititi che sviluppa e approfondisce i personaggi nell'arco di tutto il film. Da vedere assolutamente!

Birth of a Nation (Nate Parker) - Non so perchè ma sti film me li voglio sempre vedere, fatto sta che tra 12 anni schiavo e free state of jones -sebbene lì il tema è più ampio, fà la stessa cosa- ho fatto il pieno di maltrattamenti di schiavi, ribellioni e rivolte, mio *** quanto ha fatto schifo l'uomo bianco nella storia ecc. Vedibile (ma starete bene anche senza), solo se non avete visto i precedenti che ho citato, altrimenti è pura (in)sofferenza.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Hunt for the Wilderpeople (Taika Waititi) - Una commedia splendida, divertente e toccante! Un Sam Neill in gran forma in veste di guardia forestale si ritrova a duettare con il protagonista Ricky Baker, un giovane in sovrappeso minorenne orfano che idealizza l'hip hop e crea poesia haiku come metodo di esternalizzazione del proprio conflitto emotivo, che finisce a marcire in una fattoria da qualche parte nei boschi rurali della nuova zelanda con i genitori adottivi. la trama è abbastanza semplice all'apparenza, ma all'interno del film ci trovi veramente di tutto e affronta diverse tematiche interessanti. Scritta veramente bene, anche la regia è ottima fornendo qualche squenza d'azione niente male, splendida la fotografia e la messa in scena, complice anche la ruralità della Nuoza Zelanda che fà da sfondo. Gli attori poi sono tutti bravissimi, grazie anche alla scrittura di Waititi che sviluppa e approfondisce i personaggi nell'arco di tutto il film. Da vedere assolutamente!

Birth of a Nation (Nate Parker) - Non so perchè ma sti film me li voglio sempre vedere, fatto sta che tra 12 anni schiavo e free state of jones -sebbene lì il tema è più ampio, fà la stessa cosa- ho fatto il pieno di maltrattamenti di schiavi, ribellioni e rivolte, mio *** quanto ha fatto schifo l'uomo bianco nella storia ecc. Vedibile (ma starete bene anche senza), solo se non avete visto i precedenti che ho citato, altrimenti è pura (in)sofferenza.
"Hunt for the Wilderpeople" è un altro di quei film che devo vedermi, adesso sono anche più convinto :ahsisi:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Idem, lo devo vedere pure io da un botto :asd:

The Birth of a Nation mi ha abbastanza deluso invece, non che avessi grande aspettative ma mi aspettavo comunque qualcosa di meglio.

 
"Hunt for the Wilderpeople" è un altro di quei film che devo vedermi, adesso sono anche più convinto :ahsisi:
Avevo scoperto Waititi con what we do in the shadows, questo è decisamente meno "indie" a budget -se li è pagati lui entrambi-, comunque 2/2 film che mi sono piaciuti un botto, quest'ultimo sicuramente di più. Ho scoperto che è lui lo sceneggiature di oceania, dopo sto film ho capito perchè lo han scelto :sisi:

- - - Aggiornato - - -

The Birth of a Nation mi ha abbastanza deluso invece, non che avessi grande aspettative ma mi aspettavo comunque qualcosa di meglio.
Ma veramente, non ha niente da farti dire "bè per questo o per quello lo devi guardare". L'ho trovato a tratti estenuante

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho rivisto dopo tanti anni uno dei miei "guilty pleasure" preferiti, Zardoz.

Che dire: è folle, eccessivo, didascalico e a volte infantile, ma non si può non ammirarlo per la sua creatività, la messa in scena, l'atmosfera, l'estetica e l'umorismo.

Un vero cult che merita di essere visto, alla faccia dei parrucconi che lo denigrano :sisi:

Poi vabbè, il look fuori di testa di Sean Connery è un importante plus :ahsisi:

7Q9s3YP.jpg
 
Ultima modifica da un moderatore:
Qualcuno di voi ha visto "Vizio di forma"? Ieri notte ne ho guardato metà ma sono collassato in fattanza. O_____o

film parecchio strano, devo finirlo ovviamente, più avanti me lo riguarderò dall'inizio.

 
Dead man | Jim Jarmusch, 1995. Beeellooo...! Io... non sono sicuro di averlo capito, ma mi è piaciuto lo stesso. È una storia così strana e così vuota, sei abbastanza sicuro che ci sia qualcosa che non torna, eppure è così piacevole lasciarsene cullare. Ti mette in un mood sonnacchioso in cui sarei rimasto volentieri per qualche ora in più. Indimenticabile la colonna sonora, che fa da sola metà film; a volte un po' invadente, secondo me, ma comunque bellissima. Credo che alcune chitarre della colonna sonora di Transistor arrivino dritte dritte da qui, e che bel complimento che è per entrambi.

Qualcuno di voi ha visto "Vizio di forma"? Ieri notte ne ho guardato metà ma sono collassato in fattanza. O_____ofilm parecchio strano, devo finirlo ovviamente, più avanti me lo riguarderò dall'inizio.
Stupendo, sicuramente il mio preferito di PTA. Da guardare e soprattutto riguardare.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top