Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Highlander, avevo visto alcuni spezzoni da piccolo, adesso finalmente l'ho visto per intero. Buon film, ma nulla di più.

Questo è uno stargate sugli anni '80, con tutti i sui stilemi e cliché: acconciature vaporose; vestiti tipici dell'epoca; ragazzacci sempre conciati come dei punk, compreso il cattivone, che tra l'altro è russo (ovvio :asd:); interesse amoroso che deve imparare a fidarsi del protagonista

ed infine cade tra le sue braccia;
scena

di sesso prima della battaglia finale, con il montaggio tipico dell'epoca, vedo non vedo;
e poi ovviamente l'obbligatoria battaglia finale col super-villain.

Christopher Lambert l'ho trovato pessimo, è fintissimo quando ride, ed anche quando parla non mi convince... inoltre mi è sembrato pure si fosse ridoppiato da solo, peggio che mai. Sean Connery ovviamente perfetto; mentre Clancy Brown è meravigliosamente over-the-top come villain, cliché a palate sì, ma intrattiene alla grande.

La fotografia ed il montaggio sono ottimi, elevano il prodotto in modo considerevole.

La colonna sonora è l'unica cosa veramente indimenticabile, ovviamente la conoscevo già, essendo fan dei Queen, ed è qualcosa di clamoroso. Squisitamente anni '80 con le sue note elettroniche, gasante con "Princes of the Universe" ed epica con il capolavoro assoluto che è "Who Wants to Live Forever".

In definitiva è un buon film, leggero e gradevole. Niente di più però.

 
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Cattivi vicini 2 (2016) di Nicholas Stoller

Madonna che ciofeca di film. L'ho voluto vedere solo per Chloë Grace Moretz, ma è un film veramente imbarazzante, con una comicità grossolana e becera. Mi è uscito qualche sorrisetto giusto quando i protagonisti si facevano male, ma nulla di più. Il film poi è finito

a tarallucci e vino, avrebbero potuto fare qualcosa di divertente nel finale ma niente...
Insomma eviterò di vedere anche il predecessore, non credo di perdermi chissà cosa :asd: Voto 4 :sisi:

 
Sta sera mi guardo Sicario: è un peccato vederlo doppiato?
E' un peccato vederlo proprio...

 
Ciao!! Sto cercando una pellicola non banale, psicologica e a tratti filosofica riguardante il paranormale e il Mondo dei demoni, esclusi Film tipo l'Esorcista che praticamente li ho visti tutti.

 
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Ciao!! Sto cercando una pellicola non banale, psicologica e a tratti filosofica riguardante il paranormale e il Mondo dei demoni, esclusi Film tipo l'Esorcista che praticamente li ho visti tutti.
It follows

 
Diario di una Donna Perduta di Georg Wilhelm Pabst.

Molto carino, a tratti commovente. C'è di nuovo l'attrice di Pandora's box con la sua irresistibile sensualità. Il film fa molto riflettere sulle condizioni sociali della donna di allora, ma in fondo anche di oggi, e sulla sua psicologia.

New Babylon di Grigorij Kozincev & Leonid Trauberg.

Un affresco piuttosto amaro sui fatti della Comune di Parigi del 1870. Riesce a far odiare tutta la borghesia. Tecnicamente si riscontrano momenti all'avanguardia per l'epoca.

Applause di Rouben Mamoulian.

Una di quelle pellicole incentrate sul mondo dello spettacolo. In questo caso, come accade spesso, la visione generale è quello di un ambiente depravato e mortificante per l'integrità femminile. La storia è infarcita di cliché ma sa intrattenere e rattristare con il suo finale.

 
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Beh casomai tieni a mente questo titolo, non so se sei un appassionato di letteratura ma a mio parere è una lettura che prima o poi vale la pena di fare. Il film tralascialo pure tranquillamente, se non ti interessa. :sisi:
Non so se ci riuscirei :paura::paura:

 
Ciao!! Sto cercando una pellicola non banale, psicologica e a tratti filosofica riguardante il paranormale e il Mondo dei demoni, esclusi Film tipo l'Esorcista che praticamente li ho visti tutti.
Magari il Messaggero? è tratto da una storia vera su presunti fenomeni paranormali.

Personalmente a me piacque :sisi:

Oppure 1408

 
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The collateral beauty: Faccio fatica a comprendere le critiche verso un film che sa emozionare e conferma ancora una volta come Will Smith sia qualcosa di immenso, l'unico difetto che riconosco è la durata scarsa, si poteva e si doveva approfondire di più su determinate tematiche. Il film intrattiene, metà sala ha pianto e alla fine è partito l'applauso (della vergogna) che non sentivo da tanto tempo. Da vedere.
A me non è piaciuto proprio per questo. Alla fine del film ho realizzato di aver visto una storia triste

e tre storielle tristi attorno.
Ammetto di esserlo andato a vedere solo perché costava 2€, però speravo in qualcosa di più, o almeno una chiave di lettura differente di argomenti già trattati.

Invece Sicario l'altra sera mi è piaciuto :ahsisi:

Per ora di Villeneauve ho visto solo questo e Prisoners, che ho apprezzato di più, ma è un genere differente. COntinuerò a recuperare i suoi titoli, Arrivals compreso, poi vedremo con Blade Runner.

 
Il Negoziatore (1998) di F. Gary Gray.

Anche questo non l'avevo mai visto e non mi è affatto dispiaciuto, un buon thriller.

 
Sing

Visto ieri al cinema....

.....i'm still standing....yeee....yeee...yeee :hype: :hype:

.....I'm just gonna shake, shake, shake, shake, shake :docwho::docwho:

.....Might as well jump. Go ahead, jump. Jump! :ivan::ivan:

Questo ero io quando sono uscito dal cinema ieri. Mi ha divertito un casino, canzoni tutte azzeccatissime

 
Bello il negoziatore.

Ieri sera ho visto Anthropoid (Sean Ellis) - Due patrioti Cechi nel 43' vengono mandati dagli alleati a Praga per assassinare l'ufficiale nazista Reinhard Heydrich. Mi è piaciuto, considerato che è un progetto abbastanza piccolo e non con chissà quale budget è un film discreto che intrattiene. Tutta la sequenza finale è molto bella.

 
Denial (2016) di Mick Jackson.

Buon film, con alcuni attori in stato di grazia, su un tema interessante come il fenomeno del negazionismo. Mi ha appassionato per la sua struttura da dramma giudiziario, e quando rimane nelle aule o si concentra sugli avvocati o sul negazionista è veramente un bel film.

Tom Wilkinson ed Andrew Scott estremamente carismatici nel ruolo degli avvocati; Timothy Spall è semplicemente incredibile nel ruolo del negazionista, borioso e viscido, uno di quei personaggi che ami odiare.

Il grosso difetto sta nella protagonista, non è colpa di Rachel Weisz, intendiamoci, ma il suo è un cliché umano, il classico personaggio esageratamente emotivo che vogliono farti piacere a tutti i costi perché è "l'uomo (in questo caso la donna) comune", contrapposto alla complessità della giustizia che non comprende, e che dall'inizio alla fine del film disprezza il sistema giudiziario e tutti i suoi interpreti, ponendosi al di sopra di esso. Si comporta come una bambina per tutto il film, il che non ha senso, perché come professoressa e storica avrebbe dovuto mantenere un certo riguardo, contegno e dignità, a prescindere dall'argomento delicato come la Shoah, e dal fatto che lei avesse origini ebree, e quindi che fosse toccata personalmente. Penso che questa drammatizzazione abbia giocato a sfavore del film e del personaggio storico in questione, svilendo la sua giusta battaglia contro il negazionismo. Inoltre è un po' risibile il fatto che si riconduca questo suo comportamento al fatto che lei sia americana, e che per questo motivo sia giustificata a considerare macchinoso il sistema giudiziario britannico, e dei bacchettoni i suoi avvocati, come se negli Stati Uniti i processi fossero pagliacciate da talk-show, ecco su questo punto si intuisce che questo sia un film britannico, visto come considerano il loro sistema giudiziario, contrapposto a quello statunitense :asd:

Poi sarà che io sono un laureando in giurisprudenza, ma proprio non l'ho sopportato il personaggio di lei, per il poco rispetto che ha dimostrato per i professionisti e per il sistema in generale, ed

il fatto che si ricreda sul finale non è sufficiente, perché è evidente che sia dovuto esclusivamente alla sua vittoria, perché poco prima del verdetto aveva sputato veleno sul giudice, credendo le avrebbe dato torto alla fine.
Comunque sia è un bel film, appassionante come "legal-drama" ed interessante per come spiega i trucchi utilizzati dai negazionisti per negare una verità storica così evidente come è l'olocausto.

 
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