Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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The Sleeping Tiger, Losey

brutto.

Revolution Zendj, Tariq Teguia

così così.

 
Se non l'avete già visto, fatevi un favore e guardate Krisha
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Volevo vederlo, ma non l'ho trovato in italiano, forse c'è da aspettare.

Due visti di recente:

Wolf children, Mamoru Hosoda. Lo ammetto sul finale mi è quasi scesa la lacrimuccia :.bip:, bel film, nella caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice, però in diversi momenti l'ho trovato molto poetico, ed è riuscito ad emozionarmi quindi va bene così. A questo punto voglio vedermi anche Summer wars anche se mi sembra molto diverso da questo.

The nice guys, Shane Black. Questo abbastanza scialbo invece, non diverte quanto vorrebbe e la trama non è riuscita a coinvolgermi minimamente, anche Ryan Gosling e Russel Crowe non mi sono sembrati proprio adattissimi per ruoli di questo tipo, li ho trovati troppo spenti.

 
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Volevo vederlo, ma non l'ho trovato in italiano, forse c'è da aspettare.
Due visti di recente:

Wolf children, Mamoru Hosoda. Lo ammetto sul finale mi è quasi scesa la lacrimuccia :.bip:, bel film, nella caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice, però in diversi momenti l'ho trovato molto poetico, ed è riuscito ad emozionarmi quindi va bene così. A questo punto voglio vedermi anche Summer wars anche se mi sembra molto diverso da questo.

The nice guys, Shane Black. Questo abbastanza scialbo invece, non diverte quanto vorrebbe e la trama non è riuscita a coinvolgermi minimamente, anche Ryan Gosling e Russel Crowe non mi sono sembrati proprio adattissimi per ruoli di questo tipo, li ho trovati troppo spenti.
Non sono così sicuro che uscirà mai in italiano, ma spero di sbagliarmi :morristend:

Wolf Childern per alcuni aspetti è proprio :cuore:

 
Wolf Children inferno in terra.

 
Volevo vederlo, ma non l'ho trovato in italiano, forse c'è da aspettare.
Due visti di recente:

Wolf children, Mamoru Hosoda. Lo ammetto sul finale mi è quasi scesa la lacrimuccia :.bip:, bel film, nella caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice, però in diversi momenti l'ho trovato molto poetico, ed è riuscito ad emozionarmi quindi va bene così. A questo punto voglio vedermi anche Summer wars anche se mi sembra molto diverso da questo.

The nice guys, Shane Black. Questo abbastanza scialbo invece, non diverte quanto vorrebbe e la trama non è riuscita a coinvolgermi minimamente, anche Ryan Gosling e Russel Crowe non mi sono sembrati proprio adattissimi per ruoli di questo tipo, li ho trovati troppo spenti.
Bello anche Summer Wars :sisi: Dopo Wolf Children, è quello che preferisco.

 
Cidade de Deus | Fernando Meirelles e Kátia Lund, 2002. Seconda visione. Il movimento incessante e frenetico nel labirinto delle favelas riesce a creare una coralità caotica di respiro amplissimo, intrecciando storie e relazioni con un ritmo ed una fluidità sconcertanti, tessendo un groviglio inestricabile dal quale è sempre più difficile isolare i singoli archi narrativi. Ci se ne sente risucchiati, ed è questa la più grande forza del film (inquadratura finale perfetta). Grande fotografia, montaggio fuori parametro. Prova di Cinema poderosa.

The artist | Michel Hazanavicius, 2011. Seconda visione. Che delizia, girarlo deve essere stato uno spasso e si vede.

Milano calibro 9 | Fernando Di Leo, 1972. Commentato nella discussione del Campfire!

La notte brava | Mauro Bolognini, 1959. Ovvero l'altro film consigliato dal pastore per il campfire, e che ho ben pensato di vedermi comunque. Una vera gemma. La sceneggiatura inconfondibilmente pasoliniana si sposa con lo squisito gusto di Bolognini nella composizione dell'inquadratura, e l'insieme è sorprendentemente omogeneo. Roma sembra veramente una fucina inesauribile di storie. Conoscevo il regista solo di nome, credo sia arrivato il momento di approfondire.

 
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Jackie, Larraìn

Bruttissimo.

 
Chiedere di argomentare è troppo?

Addirittura?
Un film di sola, classica, retorica attorno a una politica. Non mi viene in mente niente di peggio. Non c'è nulla dentro, la prima parte è uno stiracchiamento di micro psicologie che arrivano, spariscono e lasciano una traccia di viscido elogio del nulla. La seconda metà si intensificano le grandi frasi e l'apologia si svela in modo completo. E' macchiettato, una farsa nata dalle narrazioni che si danno alla popolazione per fargli sentire un legame personale con certe figure. Non riesce mai, né gli interessa probabilmente, a usare singoli elementi per farne qualcosa di proprio che riesca a riflettere sul ruolo o sull'estetica del tema. Non è Sokurov con Hitler o Lenin ecco.

Davvero davvero un brutto film. Se non fosse stato diretto da Larraìn che ha una fotografia più rafinata del consueto non se lo sarebbe filato nessun*.

Potrei fare esempi precisi ma insomma il film è tutto così.

 
Si va beh partendo da moloch e il toro tutti i film biografici son pieni di macchiette o intenti grossolani e retorici. Purista :asd:

 
Parliamo di un film in cui verso la fine lei dice, senza che ci sia un contraccolpo estetico di alcun tipo e dopo una già lunghissima sviolinata, "non era esente da difetti ma aveva ideali" riferendosi a Kennedy. Con lui che appare e scompare tipo gesù laico. Per dirne una...

Brrr.

 
Mi dispiace solo che un film di cui si possa parlare tanto, per meriti propri, perché hanno osato dire che Kennedy,uno dei presidenti americani maggiormente colpevoli di non essere stronzo al 110%, aveva un paio di ideali. Ad Hollywood se vuoi un Gesù della situazione lo fai interpretare da una faccia riconosciuta, brad pitt, non lo mostri in ombra o morto e con un attore sconosciuto.

Ci sono dei discorsi interessanti, in questo film. I media, il potere, le favole, l'ipocrisia, l'america che fa dei presidenti santi e delle mogli nulla, tranne se si vestono bene come jackie, in quel caso si può fare il vestito santo. E per quanto mi riguarda fare un film mantenendo il tuo stile, adattandolo, non importandoti di quanto sia commerciale o meno il prodotto (in america, eh, dove non puoi farti i cazzi tuoi) , dando prova di saper lavorare sia dentro che fuori il "sistema", e mettendoci dentro della carne, è molto più complicato che fare un moloch ma anche un Downfall a caso.

Sopratutto dire che larrain porta una migliore fotografia e basta... o esageri o dici cazzateh :rickds: cioè non per dire "ho ragione io e tu hai torto" ma è palese che ci troviamo davanti a una sceneggiatura che con altri sarebbe diventato cosa, un hidden figures, un imitation game, mentre con larrain riesce ad avere un senso, a fare un discorso che non dipenda così tanto dalla storia e non vuole una "rivincita". Finisce in modo molto triste e non ispirazionale.

Se sono io che non capisco un ***** dimmelo, ma se questo è un "brutto, brutto film", dovrei vedere 2 film all'anno e tutto il resto schifo!

Tanto per tenere la discussione più utile di uno scontro di opinioni, ti vengono in mente biopic femminili che non sono....brutti come questo?

Ultimi film visti:

The Naked City, di Jules Dassin

Bellissimo noir, notevolmente azzeccato il voice over, regia e fotografia danno quel taglio portato verso la verità, dando allo spettatore un punto di vista non onnisciente ma senza dubbio privilegiato, sopratutto per quanto riguarda l'eccezionale psicologia dei personaggi. Tutte persone caratterizzate alla grande se si considera la media di stereotipi presenti nei noir di quegli anni (che abbia visto ad oggi), ma quello che rimane veramente impresso è new york, non tanto come città in sé ma come il concetto di rete in cui vi sono incastrate migliaia di storie ugualmente se non ulteriormente degradanti, nonostante un finale che in altri 10 film probabilmente verrebbe considerato positivo, impossibile farlo alla luce dei fatti, alla fine di questo film.

Lion, Garth Davis

Ora, si potrebbe ridere tantissimo della puzzetta che è questo film, però ammetto che nicole kidman mi è piaciuta tantissimo quando viene introdotta nella (relativa )giovinezza. Tutte le storie possono diventare capolavori, pure uno spoiler enorme a google maps che è questo qui, e puntualmente quasi tutti falliscono cercando la lacrima facile, il ricatto emotivo, e mangiandosi cliché, come infatti succede pure a Lion. Il succo è, la Kidman in quei 3 miniti è uno scorcio di un capolavoro. 3 minuti di lei conciata in quel modo, con quello sguardo PERFETTO sono l'unica cosa da vedere di Lion, guardatevi quelli e skippatelo allegramente.

Allied di Zemeckis

Non avevo fiducia dopo le recensioni,* nonostante i buoni pareri non appena è arrivato qua. No, in america non hanno capito un *****. È distante dall'essere un grande film , ma questo Allied in 2 ore consegna un film ben più dignitoso (seppur decisamente ingenuo a tratti) e più meritevole di altra robaccia come il film sopra menzionato. Almeno questo ha delle invenzioni, perché Zemeckis si diverte alla regia, si diverte a giocare con così tanti cliché e tanti riferimenti anche solo a Casablanca, insomma guarda la sceneggiatura e cerca di trasportarla visivamente come si deve, e forse i difetti arrivano dove lui non riesce a fare totalmente suo questo prodotto di Steven Knight, che non è particolarmente esaltante, verso il finale cade pesantemente, ma Zemeckis centra il punto. Cosa vuol dire che è prevedibile, che il colpo di scena centrale si può capire da inizio film? Di gestire la storia sotto quel punto di vista, quello "serio", per cercare solamente il colpo di scena, a lui non importa, e fa bene. Piaciuti tantissimo entrambi gli attori, buona la scelta di non affidarsi su altri particolari ruoli di rilievo. Brad Pitt sbaglia solo il faccione triste per quel che mi riguarda, per il resto fa bene a non recitare. Non è comunque un lavoro così scontato, quello di sembrare debole e fatto di cartone, quando ti sei fatto una fama, in particolare all'inizio, di energico schizzato. Marion Cotillard mette a sedere tutte e basta così.

Milano odia : la polizia non può sparare, di Umberto Lenzi

Meraviglioso, fa un paio fantastico con milano calibro 9. Certo, la violenza effettiva, a causa del budget, e dei tempi credo, non è realizzata al massimo delle sue potenzialità, ma cazzarola ci sono così tanti morti, a tratti uno è incredulo di quanto si spinga, come l'inizio di milano calibro 9. Sceneggiatura fantastica, la storia in se è semplicemente epica, un criminale da quattro soldi decide di rapire una persona, scatenando una serie di eventi violenti uno dopo l'altro, si potrebbe fare un film su almeno la metà di questi. Commento politico ai tribunali-scagiona-criminali inserito alla grande e che da quel tocco in più necessario al finale per staccarsi maggiormente rispetto agli altri omicidi, atti criminali del film.

Blast of Silence, di Allen Baron

E QUA

ALL HAIL DE PASTORE


ALL HAIL PASTORE, CAZO



e non *****, proprio quel CAZO! alla Malesani




[video=youtube_share;s9-4Y4GSwaU]




:hail::hail::hail:

Un altro noir spettacolare. Anche qua un voice over in sostituibile, impensabile senza. Citando il pastore, anticipa il taxi driver e il travis bickle di taxi scorsese. il regista, sceneggiatore e attore principale è un ***** di capo e questa gemma mi ha conquistato. Non saprei neanche da dove iniziare a dire quali elementi mi sono piaciuti maggiormente, probabilmente è il fatto che metà dei dialoghi potrei usarli quotidianamente (ma davvero questo nella testa pensa ALERT DANGER non appena capisce che dovrà avere un contatto umano con qualcuno? Meraviglioso, fantastico, cinema :sbav: ), ma poi sembra diretto da un esperto ad hollywood quando è fatto da questo pazzo senza veri attori e con due lire, ma è un valore aggiunto, tutti i personaggi sembrano così genuini e a sé stanti che Frankie Bono sembra anche lui reale nonostante sia un personaggio di suo visto decine di volte, il dettaglio sulle mani, che sudano o meno, la disilusione e lo sconforto più totale verso la società, o meglio le persone, QUELL'INIZIO fenomenale, cupo, e il finale non può che esserlo altrettanto. 77 minuti che sembrano di più e non è assolutamente un difetto, trova lo spazio pure per una gestione della tensione da vero professionista. Lo rivedrò allo sfinimento.

 
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Parliamo di un film in cui verso la fine lei dice, senza che ci sia un contraccolpo estetico di alcun tipo e dopo una già lunghissima sviolinata, "non era esente da difetti ma aveva ideali" riferendosi a Kennedy. Con lui che appare e scompare tipo gesù laico. Per dirne una...Brrr.
Ma è seriamente così apologetico? Il trailer mi andava a parare in direzione esattamente opposta :azz:

 
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