Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Bene, mi pare che uno dei due l'ho visto. E i Jodorowsky?

 
aggiungo a quelli detti da tetsuo fiori d'equinozio, buon giorno e il gusto del sakè.

 
Bene, mi pare che uno dei due l'ho visto. E i Jodorowsky?
Di Jodorowsky La montagna sacra sicuramente, è il suo film più famoso e probabilmente il più bello, io partirei da questo, poi El topo che a me era piaciuto ma con qualche riserva, in confronto al primo perde in estro visivo e guadagna in capacità di disgustare :asd:; gli altri invece mi mancano, avevo visto qualche spezzone di Santa sangre e ad occhio mi era sembrato il suo film più "normale", per iniziare potrebbe andare bene anche questo credo.

 
in effetti ho sentito parlare sempre della montagna.

 
Nazarin, Bunuel

Preso da una lista di Tarkovsky, mi pare che in tutte le sue scelte ci sia un certo modo di costruire i personaggi molto interessante. Dilaniati da piccole robe interiori che illustrano un agire sociale più largo. Un ottimo Bunuel che fa ridere come al solito.

 
Per Bunuel tanto amore. Jodorowsky non lo conosco ma immagino, volevo provarne uno anche per capire.

 
Per me però non sono così simili, quello di Jodorowsky è un surrealismo soprattutto visivo, con scenografie astratte e cura pittorica delle singole immagini, Bunuel invece giocava soprattutto con il montaggio e i paradossi narrativi, io lo accosterei più a Fellini o a Greenaway. Comunque sì, il suo cinema lo si ama o lo si odia, a me aveva colpito non poco. :stema2:

 
Sono cose molto diverse e capisco che possa stuccare, Jorodowsky è surrealismo abbastanza di grana grossa con film che sono un susseguirsi di metafore citofonate con poca connessione fra loro, ma è l'estro estetico che gli eleva e personalmente trovo Jodorowsky un personaggio assurdo, mi fa davvero impazzire. Leggete la sua biografia (da cui è partito per realizzare i suoi ultimi film) e guardate qualche intervista per credere.

 
La montana sagrada, Jodorowsky

Bello quando si tratta di fare immagini e critica acida, si perde quasi completamente tutte le volte che i personaggi iniziano a parlare, immiserendo gli aspetti critici che vorrebbe cogliere. Un peccato che ad un certo punto il film si trasformi interamente in questo. Resto curioso di vedere El Topo.

 
Ant-Man and The Wasp

Storia abbastanza banalotta, sarò sincero, però intrattiene e la sua ora e cinquanta non pesa in alcun modo. Considerato che poco mi ricordo anche del primo, reputo questo leggermente superiore, ma come valutazione non vado oltre il 7. In alcuni casi è stato più divertente di Deadpool 2 in termini di battute, anche se inizio a sentirne troppe in tutto il MCU ed alcune a livello di Colorado :asd:

 
Donauspital, Geyrhalter,

Bellissimo, pornografia. Mi mancano i docu. Grandi aperture per me.

 
ciao a tutti. volevo consigli per film thriller seri del calibro di "mystic river". ma anche alcuni di genere mystery. grazie

 
Two lovers | James Gray, 2008. Bello ma mi aspettavo di più. Lontano dall'epica romanzesca di un We own the night o di un The immigrant, Gray opta qui per una storia più dimessa e intima. La sua mano è comunque riconoscibilissima, personalmente adoro quell'ineffabile senso di gravità che riesce a conferire ad ogni singola scena. Mi è mancato però uno sviluppo interessante delle psicologie dei personaggi, che vengono presentate come centrali ma che poi vengono in realtà manipolate a seconda dell'esigenza, facendole perdere in consistenza e ridimensionando il film tutto ai miei occhi. Comunque resta pur sempre Gray, piaceri cinefili d'altri tempi.

| Robert J. Flaherty, 1922. Flaherty è davvero un'eccezione storica. I suoi documentari sono avvolti in un'esotismo che non ha una singola macchia di razzismo, ma che scaturisce puramente da un profondo senso di meraviglia e rispetto. Cinema di un'umanità senza tempo.
Steve Jobs | Danny Boyle, 2015. Questa sceneggiatura ha tante cose che trovo repellenti (quindi il film non mi è piaciuto). Attraverso la giungla di didascalie e la torrenziale pioggia di punch-line si intravedono comunque una struttura narrativa originale, un buon senso del ritmo (sia pur forzatissimo) ed una gran colonna sonora. Imbarazzanti invece certe invenzioni visuali buttate totalmente a caso.

Poi nel frattempo ho rivisto One-punch man che è sempre troppo esagerato, e guarda caso mi annunciano la seconda stagione proprio in questi giorni daje.

 
Mulholland drive: non sono riuscito ad apprezzarlo purtroppo, a differenza di twin peaks. Il motivo è che ovviamente è un film strano , pieno di scene di intermezzo molto lente che c'entrano poco con la storia.

 
Two lovers | James Gray, 2008. Bello ma mi aspettavo di più. Lontano dall'epica romanzesca di un We own the night o di un The immigrant, Gray opta qui per una storia più dimessa e intima. La sua mano è comunque riconoscibilissima, personalmente adoro quell'ineffabile senso di gravità che riesce a conferire ad ogni singola scena. Mi è mancato però uno sviluppo interessante delle psicologie dei personaggi, che vengono presentate come centrali ma che poi vengono in realtà manipolate a seconda dell'esigenza, facendole perdere in consistenza e ridimensionando il film tutto ai miei occhi. Comunque resta pur sempre Gray, piaceri cinefili d'altri tempi.


Per curiosità, che ci trovi di così repellente nella sceneggiatura di Steve Jobs? Io l'avevo trovata eccezionale, l'unico difetto per me è proprio il ritmo a tratti esagerato.

 
Per curiosità, che ci trovi di così repellente nella sceneggiatura di Steve Jobs? Io l'avevo trovata eccezionale, l'unico difetto per me è proprio il ritmo a tratti esagerato.
Didascalie buttate a pioggia in mezzo ai dialoghi, punch-lines gratuite, drammatizzazione forzata nei tempi e nei modi («Manca solo un minuto!» semicit.), esasperazione della figura di Jobs (a cui se non altro viene data una certa ambivalenza, poi magari era così eh, non l'ho conosciuto personalmente) eccetera eccetera. C'è da dire che in parte si tratta di manipolazioni fisiologiche dovute alla struttura narrativa, che di per sé ho trovato originale e interessante, però la sceneggiatura mi è sembrata spesso calcare la mano anche quando non ce ne sarebbe stato bisogno. Ammetto però di essere particolarmente sensibile a questo genere di trucchetti, magari qualcun'altro può trovarli tutt'altro che fastidiosi.

 
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I Feel Pretty, una delle "commedie" meno divertenti e più noiose che abbia mai visto. Lo so, lo so, cosa mi aspettavo da Amy Schumer direte voi? Niente... ma non pensavo di annoiarmi così tanto, pensavo ad una comicità di bassa lega, ma in realtà non c'era proprio nulla di comico, questo film è lo zero Kelvin dell'umorismo.

Per tutto il film c'è una sola "battuta" ripetuta dall'inizio alla fine, cioè lei che crede di esser diventata bella per magia e si comporta di conseguenza, quando invece non è cambiato nulla nel suo fisico. Ed è una battuta che non funziona, non tanto per la scrittura, quanto per il modo in cui gli attori recitano e per il modo in cui il film è girato, il film infatti paradossalmente sembra drammatico, sono tutti molto seri quando recitano, e probabilmente è perché tutti stanno pensando "ma chi me l'ha fatto fare a partecipare a sto film", e questo è evidentissimo nella performance di Rory Scovel, che farebbe l'interesse amoroso della protagonista, e che risulta apatico e annoiato per gli interminabili 110 minuti di film.

La pellicola poi si prende assurdamente sul serio, e i personaggi sono piattissimi, pieni di cliché e noiosissimi, e ovviamente non succede quasi nulla in tutto il film. Fuori di testa la performance di Michelle Williams, che si inventa una vocina assurda ed è irriconoscibile esteticamente, da come è conciata... mostruosamente sopra le righe, ma al tempo stesso serissima, non so se farle i complimenti per questo, perché è effetticamente difficile fare quello che ha fatto :asd:

La colpa di questa pietra miliare della noia è quindi di tutti, non solo di Amy Schumer, e vorrei sottolineare inoltre come lei sappia pure recitare benino, MA per quanto mi riguarda lei non è un comico e NON fa ridere, e dovrebbe iniziare a capirlo e buttarsi su altri progetti.

Nota di demerito a Dave Chappelle che si è venduto l'anima partecipando a questo film con un cameo, pur di staccare un lauto assegno.

 
Didascalie buttate a pioggia in mezzo ai dialoghi, punch-lines gratuite, drammatizzazione forzata nei tempi e nei modi («Manca solo un minuto!» semicit.), esasperazione della figura di Jobs (a cui se non altro viene data una certa ambivalenza, poi magari era così eh, non l'ho conosciuto personalmente) eccetera eccetera. C'è da dire che in parte si tratta di manipolazioni fisiologiche dovute alla struttura narrativa, che di per sé ho trovato originale e interessante, però la sceneggiatura mi è sembrata spesso calcare la mano anche quando non ce ne sarebbe stato bisogno. Ammetto però di essere particolarmente sensibile a questo genere di trucchetti, magari qualcun'altro può trovarli tutt'altro che fastidiosi.
Queste cose che dici ci stanno in parte, ma per me non sono per niente dei difetti, anzi, chiaramente non è un film che vuole ritrarre Steve Jobs in maniera naturalistica, come non voleva esserlo The social network credo, accentuano entrambi i tratti caratteriali dei loro protagonisti, ma penso che mantengano comunque una certa aderenza a quello che erano nella realtà, non credo che siano stati scorretti nei confronti né di Steve Jobs né di Zuckerbeg; questo credo per raggiungere buona resa cinematografica, un minimo di artificio penso sia necessario, l'importante poi è che il film sia interessante o che emozioni. Poi non lo ricordo così didascalico come dici...

 
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