Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
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Queste cose che dici ci stanno in parte, ma per me non sono per niente dei difetti, anzi, chiaramente non è un film che vuole ritrarre Steve Jobs in maniera naturalistica, come non voleva esserlo The social network credo, accentuano entrambi i tratti caratteriali dei loro protagonisti, ma penso che mantengano comunque una certa aderenza a quello che erano nella realtà, non credo che siano stati scorretti nei confronti né di Steve Jobs né di Zuckerbeg; questo credo per raggiungere buona resa cinematografica, un minimo di artificio penso sia necessario, l'importante poi è che il film sia interessante o che emozioni. Poi non lo ricordo così didascalico come dici...
Sono d'accordo sul fatto che non debba essere necessariamente naturalistico, e ho apprezzato almeno negli intenti la struttura in tre episodi. Ripeto, in parte c'entrano anche i gusti, personalmente non sono un amante di una scrittura così teatrale se vogliamo (né delle punch-lines). The social network invece mi era piaciuto da matti.

Le didascalie però ci sono eccome, con tutti che per sicurezza si fanno i riassunti delle puntate precedenti, e si spiegano a vicenda (cinque minuti prima della presentazione) come funziona un prodotto, magari dopo averci lavorato insieme per anni. :asd:

 
Sono d'accordo sul fatto che non debba essere necessariamente naturalistico, e ho apprezzato almeno negli intenti la struttura in tre episodi. Ripeto, in parte c'entrano anche i gusti, personalmente non sono un amante di una scrittura così teatrale se vogliamo (né delle punch-lines). The social network invece mi era piaciuto da matti.

Le didascalie però ci sono eccome, con tutti che per sicurezza si fanno i riassunti delle puntate precedenti, e si spiegano a vicenda (cinque minuti prima della presentazione) come funziona un prodotto, magari dopo averci lavorato insieme per anni. :asd:
No pensavo che le intendessi in un altro senso le didascalie (il film che ti spiega i propri significati), degli spiegoni alla Nolan non mi ricordo, ma se mi dici che ci stanno sicuramente sarà così, quelli si riconoscono subito e sono abbastanza oggettivi :asd:.

 
El Topo, Jodorowsky

Il film è molto molto bello, una sceneggiatura eccezionale e la regia che mantiene alla perfezione il centro di tensione.

Certo fa abbastanza schifo il fatto che Jodorowsky abbia all'epoca affermato e scritto che la scena dello stupro fosse vera, giustificandolo con un tono provocatorio disgustoso. Ha successivamente ritrattato, sarebbe stato tutto consensuale, e facendo due più due possiamo credere al fatto che volesse solo fare un po' di polemica edgy, che roba misera. Ovviamente non siamo ai livelli di Bertolucci che l'ha fatto davvero ma comunque quando fai certe dichiarazioni senza renderti davvero conto di cosa parli hai un effetto devastante sia sull'industria sia sulle vittime che ti leggono.

Brividi freddi. Oltre a questo usa e uccide spesso animali, insomma.

 
El Topo, Jodorowsky

Il film è molto molto bello, una sceneggiatura eccezionale e la regia che mantiene alla perfezione il centro di tensione.

Certo fa abbastanza schifo il fatto che Jodorowsky abbia all'epoca affermato e scritto che la scena dello stupro fosse vera, giustificandolo con un tono provocatorio disgustoso. Ha successivamente ritrattato, sarebbe stato tutto consensuale, e facendo due più due possiamo credere al fatto che volesse solo fare un po' di polemica edgy, che roba misera. Ovviamente non siamo ai livelli di Bertolucci che l'ha fatto davvero ma comunque quando fai certe dichiarazioni senza renderti davvero conto di cosa parli hai un effetto devastante sia sull'industria sia sulle vittime che ti leggono.

Brividi freddi. Oltre a questo usa e uccide spesso animali, insomma.
Tutto normale, in quegli anni cose del genere erano lodate come "cinema verité", il fatto che fossero "vere" esaltava sia pubblico che critica e dava pubblicità alla pellicola.

Oggi non uccidono più animali a schermo, né fanno più presunti stupri o rapporti sessuali ripresi su pellicola (che non siano porno), ma resiste ancora questa mentalità del "è successo davvero!", soprattutto con la questione "il tal attore è ingrassato e/o dimagrito per davvero, guardiamo il film solo per quello". Christian Bale e Charlize Théron ad esempio ogni tot. anni lo fanno.

 
Sì ho capito che era normale ma è uno schifo, anche perché appunto di stupri veri ce ne sono sia nel cinema ( Ultimo tango a parigi ) che fuori dal cinema. Jodorowsky avrebbe almeno dovuto fare delle scuse complete sull'errore di avere fatto dichiarazioni del genere.

 
Ho visto con un bel pò di ritardo Requiem for a dream: devo dire che è tanto bello quando destabilizzante. ricollegandomi ai post appena sopra mi ha fatto anche un pò di angoscia la tipa che la dà per soldi.

 
anch'io oggi ho visto Requiem for a Dream

devo dire molto bello

gli attori son bravissimi, anche la sceneggiatura è ben fatta, mentre la regia è inconfondibile

 
anch'io oggi ho visto Requiem for a Dreamdevo dire molto bello

gli attori son bravissimi, anche la sceneggiatura è ben fatta, mentre la regia è inconfondibile
Incredibile. Si comunque jared leto e la madre molto bravi. Solo io l'ho trovato un po' angosciante dalla metà in poi ? Sicuramente dovuto anche all'inconfondibile colonna sonora e sceneggiatura/ regia.

 
Ho visto 47 Meters Down, un film molto ben fatto, con buone idee e ben eseguite. Non è molto originale (è praticamente la versione acquatica e low budget di "Gravity") ma è un ottimo film di sopravvivenza con alcuni buoni momenti di tensione. Il finale non mi ha fatto impazzire, avrei preferito finisse con la "scena prima" che era davvero molto bella per come era stata costruita, un peccato abbiano virato all'ultimo minuto per un finale molto commerciale invece di quello che CHIARAMENTE avrebbero voluto e dovuto usare, cioè quello della "scena prima".

Film promosso comunque :ahsisi:

 
Love di Gaspar Noé. Madonna che schifezza di film: scritto male, girato con una pretenziosità disgustosa e maledettamente noioso. In pratica l'estetica di questo film si sostanzia nel "piazzo la camera in un punto a caso della stanza con un wide shot, metto gli attori nel frame a trombare o avere assurdi dialoghi melodrammatici e poi uso un orrendo raccordo ottico in fase di montggio perché non c'è continuità tra le inquadrature ed è l'unico modo che ho per montare il film". Riuscire ad arrivare alla fine è stato un parto.

 
Love di Gaspar Noé. Madonna che schifezza di film: scritto male, girato con una pretenziosità disgustosa e maledettamente noioso. In pratica l'estetica di questo film si sostanzia nel "piazzo la camera in un punto a caso della stanza con un wide shot, metto gli attori nel frame a trombare o avere assurdi dialoghi melodrammatici e poi uso un orrendo raccordo ottico in fase di montggio perché non c'è continuità tra le inquadrature ed è l'unico modo che ho per montare il film". Riuscire ad arrivare alla fine è stato un parto.
È disgustosamente pretenzioso e la sceneggiatura è quella che è – ma anche orgasmico da vedere ed ascoltare. A me quegli stacchi (se è ad essi che ti riferisci) piacciono moltissimo. È il tuo primo Noé?

 
a me Love di Noé non è piaciuto, oltre ad essere a tratti noioso e con una sceneggiatura orribile, molto orribile, prova a compensare con alcune sequenze particolari, fallendo, poiché la presenza di sangue e composti organici non può reggere un film che punta sulle relazioni tra i personaggi senza dar loro sentimenti veri

 
Bellissimo Love di Noé, continuità e progressione tematica eccellente, dialoghi che non hanno bisogno di frasette super sottili alla Bergman per emergere. Ho notato che spesso a chi non piace Love biace Blue Valentine, e non dico altro!!

Arrival, Villeneuve

** Micro spoiler a seguire. ** Pensate se questi film si concentrassero di più sul loro interesse materiale, come Noé, e meno sulla necessità di puntellare ogni 5 minuti la sceneggiatura con un substrato sociale tra lo stereotipato ed il non volutamente propagandistico. C'è sempre un conflitto da pacchetto di patatine, con il generale che non capisce niente, che entra in una stanza a chiedere aiuto senza manco bussare e inizia a fare il figo. Stai serio cazz, bussa!

Il soggetto sarebbe pure bello, solo che ovviamente devono mettere che gli apparati in sé funzionerebbe, se solo non fosse per l'animo umano. Non è manco una questione di Cina cattiva e america in fondo buona, anche se c'è, il problema è che per questa gente è tutto umanissimo. Se sai dove guardare ti accorgi che queste idee sociali escono direttamente dagli articoli liberali letti dagli sceneggiatori e sceneggiatrici. Tipo che qualche giorno fa sul NYT è uscita una ricostruzione romanzata della lotta al cambiamento climatico, alla fine si scopre che il vero cattivo che ha rovinato tutto è l'animo umano. Ook.

Queste scelte di sceneggiatura potrebbero sembrare circostanziali, in fondo non fanno l'estetica etc etc, e invece no. Sono determinanti. Perché la stessa identica incuria per il materiale che sta nel sociale si ripercuote dentro le robe più legate all'intimità dei personaggi. Stessa ansia si caratterizzazione spiccia, una delle trovate del film dovrebbe ruotare attorno a qualcosa che emerge tramite flash musicati a fondo per trasmettere l'emozione, non c'è altro. Solo la musica e la spiegazione.

Questi film disprezzano l'azione, ne avevamo già parlato in un altro topic tanto tempo fa, tengono attive spettatrici e spettatori con la cosa che funziona di più, lo stereotipo sociale e la musica su scena intima. Sapendo che tutto ciò fa finto controbilanciano con una stucchevole presenza di materialità più vera del vero, dettagli tecnicosi, accenni a meccanismi interni etc.

Reste un film godibile, con elementi fastidiosi ormai tallemente presenti da annullarsi quasi all'istante. Il soggetto in sé ha due tre idee classicamente misteriose e interessanti ma che ovviamente non hanno alcuno sviluppo, visto che il film punta su tutt'altro gli viene facile cadere in piedi.

Insomma abbassso la natura umana! W gli umani! sigh...

 
Hagazussa, Lukas Feigelfeld

Lungometraggio d'esordio, caruccio. Ovviamente risente del budget limitato. Secondo me però avrebbe potuto inserire più normalità nella narrazione, così è un quasi costante stato fisso che sabota, dal mio punto di vista, ogni velleità di creare momenti orrorifici.

 
Consiglio LAMPO!! Com'è The Gift di Raimi?

 
visto e in effetti è proprio bello *.*

 
The Gift, Raimi

Molto bello. Peccato solo per la fine fine che si appiattisce sulla nulla quando invece avrebbe potuto respitare sulla città.

 
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