Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Mean Streets

Un giovanissimo Scorsese dirige un gangster movie decisamente più esilarante rispetto ad altre opere simili
Prima collaborazione tra lui e De Niro (fantastico), é un Scorsese che non mi sarei aspettato che unisce inquadrature, teatro e musica alla perfezione, con un cast eccellente sotto ogni punto di vista
Bellissimo

Taxi Driver

Capolavoro, riprende moltissimo da Mean Street ma ne stravolge i toni che diventano molto più oscuri e violenti
Il film é un lento crescere, viaggia nella mente del protagonista (ancora un volta un De Niro sublime) per poi esplodere nella parte finale lasciando un marchio indelebile nel mondo del cinema e ponendo De Niro al netto dei suoi soli 33-34 anni già nell'olimpo degli attori

Fantastic Four

Visto le critiche ero curioso di vederlo
Onestamente non mi ha fatto schifo rispetto ad altri film come Daredevil ed Elektra, anzi mi fa incazzare che abbiano sprecato un occasione simile
Il cast c'é, la storia pure, la prima parte é un' ottima presentazione alle vicende
Il problema é che gli ultimi 45 minuti mandando in vacca tutto, Doom non pervenuto, montaggio ubriacante e una chiusura delle vicende estremamente frettolosa
In mano a Snyder un progetto simile sarebbe stato oro, toni scuri, una durata adeguata (2.20-2.30h) e un miglior approfondimento su eroi e villain nella seconda parte avrebbero potuto rendere questo Fantastic 4 un ottimo film
Spero che la Marvel abbia il coraggio di ripartire da questi 4 ragazzi che ci stanno pienamente e sono 4 attori bravi (anche se in realtà vista la presenza di Jordan in Black Panther almeno lui sarebbe da cambiare)
Peccato perché anche visivamente non é male, sicuramente nelle mani della Marvel i fantastici 4 potranno avere un film degno
Peccato solo che toccherà aspettare molto

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Visto il grande lebwoski,gran film,nulla da dire.

ma la commessa ha inizio film è Anna Gunn,confermate? nei titoli di coda non esce il suo nome

 
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High Fidelity

C'era un bellissimo film, di cui conservo solo il ricordo, ma di cui (scusate il gioco di parole) ricordavo ben poco.

Dopo oltre un'ora di ricerche riesco a trovare il titolo che avevo sulla punta della lingua, e così decido di procedere con la seconda visione a distanza di un paio d'anni. Come intuibile dal Nick io ho 28 anni ma la mia memoria che già era scarsa sembra si stia deteriorando, caspita prima ricordavo tutti i film visti mentre adesso ne ho dimenticati diversi o non ne ricordo bene la trama.

Tornando al film, quello che apprezzo di più oltre alla ricchezza dei dialoghi, dello svolgimento e della sceneggiatura è che si tratta di una commedia atipica. La maggior parte di queste commedie (salvo giusto L'appartamento di Billy Wilder) presenta una buona prima parte, divertente, leggera, coinvolgente, per poi cadere inesorabilmente nella seconda parte in un sentimentalismo tanto prevedibile quanto stucchevole.

Ebbene questo film riesce a presentarsi come rarissima, direi quasi unica, eccezione. Non scade mai nella banalità del "dimostrare quanto ti amo", "volemose bene" etc. 

Come già detto poi i dialoghi, la sceneggiatura, l'interpretazione magistrale di Cusack, una scelta azzeccata della rimanenza del cast come quella del protagonista etc. fanno tutto il resto. 

Non oserei dire capolavoro ma uno di quei film "soltanto" molto buoni ed a cui ci si affeziona.

 
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First man, Damien Chazelle

Così così, per buona parte della durata fatica a coinvolgere, i ritmi sono abbastanza blandi e la scrittura dei dialoghi un po' anonima. La parte finale però (in maniera un po' inaspettata direi) l'ho trovata molto bella ed emozionante, vengono evitati quasi del tutto toni epici o trionfali per dare al viaggio sulla luna una dimensione intima e privata, molto poetico anche il modo in cui viene fatto tornare a galla un elemento della trama prima quasi rimosso, in questo senso ho trovato perfetto Gosling che è sempre bravo ad interpretare personaggi che reprimono le emozioni dietro l'espressione impassibile. Peccato perchè con una sceneggiatura più efficace ci poteva uscire un gran bel film, così è solo un'occasione mancata secondo me.

 
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che nostalgia vedere i film.

 
Spider-Man: Into the Spider-Verse, vari registi

Sovraccarico di robe per fare sviluppo tematico. Passaggi di luogo spesso poco ben intrecciati. Sufficiente.

Balnearios, Llinas

Docu su città balneari di regista argentino indipendente. Ok, un po' troppo dolciastro e molliccio.

 
Dredd (2012)

per certi versi quello che avrei voluto che fosse Sicario, la mia più grande riserva rimane sull'ambientazione dove non si sono sforzati affatto di ricrearla proponendo una favelas/baraccopoli generica, per il resto il livello generale è un pò televisivo, le scene in slomotion sono integrate nella storia, e devo dire in un paio di queste offrono un gore fest davvero apprezzabile se non un paio di cadute con sangue disegnato/digitale davvero televisivo, non c'è molto di trama da raccontare ma tutti gli attori recitano bene nella parte, l'attore dietro a Dredd è figo ma ho trovato più lodevole il personaggio di Ma-Ma nel suo riuscire ad intimorire ed esercitare il suo potere, dandogli comunque un sfaccettatura sufficiente con la sua backstory senza però ammorbidirla mai, insomma un incastro che non è facile azzeccare :hehe: , per il resto appunto non tanta trama e sopratutto nota molto più dolente emozioni, il film si riassume con "giornata qualsiasi a Mega-city che capita di essere anche la storia di origini per Anderson" la sequenza nella mente del prigioniero è memeizabilissima :saske: , un film che punta sull'essere R rated con tante cose brutte a cui guardare ma sarei andato un pò più sul ridicolo considerando che 2000AD è popolato da mutanti, robot, mostri e tanto altro (da qui il mio pensiero a sicario perchè qui ci sono tonnellate di sparatorie mentre lì al di fuori della scena in autostrada ho trovato ben poco ad intrattenermi) un poco sopravvalutato per me dalla rete, non si tratta di un cult anche se ha alcuni elementi direi coraggiosi per il genere fumettistico

Blade Runner 2048

l'avevo iniziato un pò di tempo fa e non ero riuscito a finirlo, adesso finalmente ha ritrovato un pò di tempo e voglia e non capisco perchè la prima volta lo stessi trovando così noioso o pesante (probabilmente ero troppo stanco) perchè l'ho trovato lineare o meglio con un filo logico ben comprensibile e piacevole, 

devo ancora riflettere a fondo su sto plot-twist che lui 


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non fosse il vero figlio e non si sa come si è beccato i ricordi, cioè si lavora ai ricordi per androidi ma perchè gli ha messo i suoi guarda in che casino la trascinato il nostro povero disgraziato


il cuore però del film è quasi 

la relazione con l'ologramma :asd:  ma nell'ultimo atto l'ho trovato un pò strano che con lo shift di salvare Decker quel tema non abbia avuto poi conseguenze . . . si in un certo senso si vendica ma bho non ho trovato che fosse quello il motivo, così come nulla su cui consolarsi
il film mi è piaciuto ma i personaggi interpretati da Leto e la sua androide 

che si rivela una schizzata megalomane che va in giro ad ammazzare senza temere la minima conseguenza ... cioè addirittura in una stazione di polizia ... per due volte :azz:  ho capito che tengono i piedi piatti per il lampadario, ma se l'opinione pubblica è così importante un pò di discrezione non guasterebbe, poi a che cavolo gli servivano quelle ossa
onestamente li ho trovati un pò osceni :azz: , rimarrei su un "anche anche" per il pg di Leto perchè è enigmatico e allora mi riservo un giudizio completo ma luv proprio no anche se è artificiale è un foglio di carta con schizzofrenia davvero irritante tutto quello a cui il suo pg si riduce è la violenza e badasseria ( :asd: ) che non ci sta ma proprio per niente con blade runner e non è nemmeno di quella tanto bella da vedere bho

più che altro mi rompe la pretesa da scontro finale, è una segretaria un personaggio assolutamente nullo


in generale c'è un time gap rispetto al primo film troppo grande e sopratutto ben più pieno di eventi di quanto solitamente accade in queste circostanze

amata la puBBlicità :happybio:  e anche le tante sezioni con la macchina volante che almeno hanno reso le tante transizioni ed inquadrature per accalappiare premi alla fotografia un pò più interessanti evitando un altrimenti modalità screensaver (si non sono un amante di queste lunghe inquadrature atmosferiche), molto creativa la scena delle "due" sovrapposte ... anche se avrei preferito che ad un certo punto prendesse un look definitivo, come ad un certo punto sembrava :azz:

per il resto per me il plot twist ha funzionato :azz:  ed il film non offre moltissimo altro (se non un worldbuilding troppo frammentato per rimettere i cocci assieme)

quando trovato il fiore nell'albero ho avuto la fortissima sensazione già da lì alla vista della data sulla radice che fosse la sua ... ma mi son subito detto che nah non può essere

poi il film batte esattamente quella strada ricomponendo tutti i pezzi

e poi ti smentisce alla fine ... alla fine nessuno era chi credeva diceva di essere ... ci son rimasto pure male per Bautista morto così presto ed anche il superiore Kappa mi pareva interessante e mi avrebbe fatto piacere vedergli fare qualcosa :fiore:

 
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Shadows of forgotten ancestors, Parajanov

Dramma in pieno scorcio culturale su società a noi aliene. Voglio vedere anche quello di pomegrenades ma se avete altri consigli dite pure.

 
Ex Libris: New York Public Library, Wiseman

Un po' troppo giocato sulle positività del possibile, ormai i suoi docu sono sempre più così. Sarà l'età che avanza ma qui spesso si arriva alla parodia per quanto mi riguarda. Certe parti incluse in un certo modo sono indigeribili, e anche senza conoscere le tematiche si può percepire che l'aspetto conflittuale del film è troppo sopito.

 
Picnic at Hanging Rock | Peter Weir, 1975. Mi ha lasciato INSODDISFATTO, e non so se sia un male o un bene. Mi è parso giocare un po' sporco con la gestione delle informazioni e con la dilatazione e la ridondanza di certe scene, ma capisco che nelle intenzioni di Weir il gioco era in parte proprio questo. È un film chiaramente costruito per funzionare su più revisioni, per cui per il momento il giudizio non può che essere sospeso. Si possono però già giudicare la fotografia e la colonna sonora, bellissime (salvo, per quanto riguarda la seconda, alcune occasionali intrusioni elettroniche che dopo quarant'anni suonano abbastanza dozzinali e posticce). Per il resto invece devo dire di averlo trovato invecchiato decisamente bene. Al di là di tutto, innegabilmente intrigante.

Spider-man: Homecoming | Jon Watts, 2017. Visto un po' per caso, positivamente sorpreso. È un film intelligente per come riesce a incastrare nel suo contesto una efficace storia delle origini, bypassando totalmente le origini vere e proprie. Mette in scena un percorso di crescita credibile e sofferto senza per questo tradire la coerenza narrativa con il MCU, né compromettere il tono dichiaratamente comico del film. E incredibile ma vero, è un film che non ha soltanto action figures ma anche personaggi: personaggi cui capita di fare delle scelte a cui capita di avere radici e conseguenze nella caratterizzazione dei personaggi stessi. Holland è perfetto, il suo Peter Parker perfettamente bilanciato fra entusiasmo ed insicurezza, fra coraggio e incoscienza. Commette errori e da essi impara, e alla fine del film ci restituisce un personaggio diverso da quello che ci aveva presentato all'inizio: così si scrive una sceneggiatura. Ottimi anche molti dei comprimari, ben gestiti. Un po' generico e affrettato invece l'antagonista, che però ha la fortuna di avere un Keaton a tenerlo in piedi praticamente da solo – e non so se dopo Birdman questo sia il casting più geniale o più deprimente di sempre. Magistralmente gestito il colpo di scena, nella sua semplicità. Ha inoltre il merito di essere un antagonista alla portata di questo Spider-man e di questa storia, senza cedere alla trita megalomania di molti film di questo genere. Homecoming è infatti un film che sa ciò che vuole essere, e che per questo risulta sinceramente divertente, equilibrato fra le sue due anime comica e spettacolare, e ottimamente ritmato dalla prima all'ultima scena. Per una volta inoltre i riferimenti alla cultura pop e al MCU risultano ragionevolmente contestualizzati ed effettivamente divertenti. Anche visivamente l'ho trovato sopra la media della serie, con dei bei colori e alcune idee interessanti (i giochi di luce nello scontro aereo). Belli belli i titoli di coda, e molto simpatica la scena successiva. Più che promosso, insomma. E adesso si torna a giocare a Spider-man su PS4, per forza.

Shadows of forgotten ancestors, Parajanov

Dramma in pieno scorcio culturale su società a noi aliene. Voglio vedere anche quello di pomegrenades ma se avete altri consigli dite pure.
Uau e me lo liquidi così? Io l'ho trovato di un'energia irresistibile, e ha dei colori stupendi. Per certi versi è rottissimo ma non son riuscito a volergli meno bene. Purtroppo di Parajanov non ho ancora visto altro, solo un pezzo di Suram fortress che però ho preferito interrompere causa un doppiaggio assassino.

Ex Libris: New York Public Library, Wiseman

Un po' troppo giocato sulle positività del possibile, ormai i suoi docu sono sempre più così. Sarà l'età che avanza ma qui spesso si arriva alla parodia per quanto mi riguarda. Certe parti incluse in un certo modo sono indigeribili, e anche senza conoscere le tematiche si può percepire che l'aspetto conflittuale del film è troppo sopito.
A me è piaciuto molto ma credo di capire cosa intendi. Molto meno asettico del solito, è evidente che gli interessava far emergere certi temi.

 
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Visto oggi Hostiles. Ho fatto veramente fatica a finirlo. Anche bale pare non veda l ora di arrivare alla fine del film //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif. Trama orrida, si vuole lanciare un sasso senza però lanciarlo mai sulla colonizzazione del west. Brutto brutto si salva solo l ambientazione molto bella.

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Ta'ang, Wang Bing

Ero un po' distratto ma comunque lo consiglio. Un docu su persone che attraversano il confine tra Myanmar e Cina in seguito a scontri armati tra fazioni. Costruzione drammatica molto più abozzata rispetto ai suoi altri film, ma emerge comunque con forza il movimento che è proprio ai personaggi. Cosa che di solito vengono piallate nei film del genere, qui sei dentro.

Uau e me lo liquidi così? Io l'ho trovato di un'energia irresistibile, e ha dei colori stupendi. Per certi versi è rottissimo ma non son riuscito a volergli meno bene. Purtroppo di Parajanov non ho ancora visto altro, solo un pezzo di Suram fortress che però ho preferito interrompere causa un doppiaggio assassino.

A me è piaciuto molto ma credo di capire cosa intendi. Molto meno asettico del solito, è evidente che gli interessava far emergere certi temi.
No no Parajanov mi è piaciuto molto e mi sembra fantastico, non lo volevo liquidare affatto, solo sono un po' giù e non avevo la forza di scrivere meglio.

Per Wiseman non so, se pensi ai suoi film a traverso gli anni ha fatto robe durissime anche, ormai c'è sempre questo sottofondo sognatore umanista presentissimo. Forse come dici tu è l'asetticità di alcuni pezzi che bilanciava in robe come At Berkley, ma qui davvero è troppo.

 
Colo, Villaverde

All'epoca con Freccia vedemmo un film di questa regista, il mio primo festival, a Venezia. Ci era piaciuto, poi l'abbiamo rivisto e abbiamo capito che forse eravamo solo troppo assonnati e avevamo fantasticato più di quanto il film in realtà facesse.

Qui storia di famiglia, a parte la scrittura c'è un problema di regia enorme, robe fatte un po' a caso o con troppa ricerca di senso. Inquadrature dal basso, movimenti strani, stacchi affrettati etc etc. A pena sufficente.

 
Berenice, Ruiz

Sono distrattissimo quindi potrei sbagliarmi, ma mi pare una ricerca che riesce meglio a Straub et Huilliet, con canovaccio di grandi personaggi che parlano del loro amore.

 
Signs, Shyamalan

Talmente incasinato che alla fine è interessante.

 
Rivisto quel capolavoro di Halloween per la 4a volta. Niente, rimane imbattibile, un monumento del cinema horror.

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Inception

film fantastico, gli inglesi direbbero mind-blowing

è intelligente, complesso e intrigante, una vera esperienza cinematografica

la struttura e il procedimento poi sono pensati ed eseguiti davvero magnificamente, bisogna avere cervello da vendere per costruire una cosa simile

veramente consigliatissimo

 
Sayat Nova, Parajanov

Visto nelle solite condizioni non ottimali. Non so se renda bene la vita della persona o o più tendente al simbolico che mi scoccia. In realtà Parajanov ha un grande interesse materiali per le tradizioni etc, solo che a camera fissa e con pochi dialoghi i vari elementi assumono il rango di simbolo, mettici la distrazione e boh. Anche per l'altro ero distratto ma mi era piaciuto di più.

 
Coraline | Henry Selick, 2009. Molto molto carino, squisitamente creepy ma al tempo stesso leggero come le migliori fiabe. L’animazione mostra un po’ il fianco nell’espressività dei volti ma tutto il contorno è una continua esplosione di idee in libertà, un concentrato di surrealismo onirico che è una festa per gli occhi. Ho molto apprezzato l’utilizzo del colore, audace nel proporre nel mondo “reale” tavolozze cromatiche malatissime che fanno risaltare ancor più i giochi di luci e colori della controparte “fantastica”. Finale forse meno brillante di quanto avrei sperato ma è comunque una visione a suo modo coraggiosa, e che se compresa sa rimanere nel cuore.

Ivan Tsarévitch et la princesse changeante | Michel Ocelot, 2016. Bellissimo, uno stile d’animazione al tempo stesso ricchissimo ed essenziale che si sposa alla perfezione con lo spirito fiabesco dei quattro racconti messi in scena. Molto piacevoli gli intermezzi metanarrativi, si avverte una passione genuina per il racconto in immagini.
 

Death note | Adam Wingard, 2017. Visto per puro gusto del trash, aspettative annichilite. Niente ha senso. Anche volendo prenderlo come un soggetto originale, ad un certo punto il mio cervello ha iniziato a friggere nel disperato tentativo di risolvere le incongruenze o nel riconoscere un qualche rapporto di causa ed effetto nelle azioni dei, chiamiamoli così, personaggi. Regia e sceneggiatura in preda al panico, attori intrappolati fra overacting isterico e preoccupanti stati catatonici, colonna sonora comica per la quantità di scene totalmente fraintese. Abominevole. Irresistibile.

 
Ivan Tsarévitch et la princesse changeante | Michel Ocelot, 2016. Bellissimo, uno stile d’animazione al tempo stesso ricchissimo ed essenziale che si sposa alla perfezione con lo spirito fiabesco dei quattro racconti messi in scena. Molto piacevoli gli intermezzi metanarrativi, si avverte una passione genuina per il racconto in immagini.
Sono confuso, vediamo se ho capito bene. In pratica ha fatto nel 2010 un dvd con la raccolta di episodi fatti per la tv, poi una raccolta nel 2011 con 5 di quegli episodi più uno bonus, e poi questa qui che non appare né sul suo sito ufficiale né su wikipedia, che in teoria contiene gli altri episodi. Tu dove l'hai visto? :P

 
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