Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Diary of a Shinjuku Thief, Nagisa Oshima (1969)
Ladro a Tokyo ancora non pacificata e ragazza con cui ha scambi.
Per avere il nome di un quartiere nel titolo è notevole quanto poco se ne vada. E' un tipo di scrittura morto artistica e filo culturale in cui i problemi umani sono puro mistero da affrontare con scenette molto costruito, stacchi di montaggio inventivi, giochi di luce etc Un vero spreco secondo me perché le storie appena accennato sarebbero davvero interessanti. Diventa di fatto un conflitto e amore pret à porter che ha avuto molto successo, la versione ripulita di tutti i film bollati come "exploitation" e "porno". Appena sufficiente per me.

Pai gu, Gaoming Liu (2005)
Docu cinese su tizio che vende dvd di film pirata a Shenzen.
Bello. Anni fa l'avrei trovato magnifico ma oggi giorno ho molto dubbi su queste inquadrature strette che creano un afflato melanconico e anche qui non fanno vedere abbastanza del mondo attorno e delle sue energie che riguardano anche lo stesso protagonista. Comunque da conservare.
 
I Love It From Behind!, Koyu Ohara (1981)
Donna prova a battere vari guinnes world record a Tokyo prima di sposarsi.

Un sacco di storie per un'ora di film, tra il brutale e il comico e con vari personaggi collegati tra loro, un po come Skin of Roses ma non allo stesso livello di qualità. Le immagini di Shinjuku anni 80 però sono strepitose.
 
Black Lizard, Kinji Fukasaku (1968)
Super ladra di gioielli amante della bellezza e detective che prova a fermare i suoi piani.
Azione incredibile umanamente un po' debole.
 
Non seguo più tanto le uscite cinematografiche, e ho scoperto ieri che oggi sarebbe uscito su netflix il nuovo Kives out. Visto subito, il primo film che vedo dopo... boo. sempre un piacere. spero ne faccia fino alla vecchiaia Daniel Craig.
 
The VVitch, Eggers

Onestamente, sarà che ne sentivo parlare ultra bene, ma mi è sembrato il più debole della sua filmografia. E sia chiaro, ciò lo rende "solamente" un buon film. Forse qualcosina di più, se si considera che è il suo esordio
 
The VVitch, Eggers

Onestamente, sarà che ne sentivo parlare ultra bene, ma mi è sembrato il più debole della sua filmografia. E sia chiaro, ciò lo rende "solamente" un buon film. Forse qualcosina di più, se si considera che è il suo esordio
Per me il peggiore è The northman, questo è un buon esordio ma ancora acerbo su certe cose, per dire il lato orrorifico non funziona benissimo per me, ma questo forse è un difetto di un po' tutti gli elevated horror di quel decennio. :asd:
 
Per me il peggiore è The northman, questo è un buon esordio ma ancora acerbo su certe cose, per dire il lato orrorifico non funziona benissimo per me, ma questo forse è un difetto di un po' tutti gli elevated horror di quel decennio. :asd:
A me il lato orrorifico è piaciuto: ovvio, non punta a chissà quale terrore, però crea una bella atmosfera. A me non sono piaciuti troppo i personaggi, che mi son sembrati troppo bidimensionali, a tratti caricaturali. Ha comunque scene molto intense e ben fatte, come
la morte di Caleb, il figlio maggiore
però è un film che al di là di tutto non mi ha lasciato troppo.
The Northman a me è piaciuto molto per l'epicità del racconto, i costumi e la scenografia sono stupendi, Skarsgaard è bravone, e tutta la sequenza finale sul vulcano è fuori di testa hahahaha
 
Visto Oh.What.Fun su PrimeVideo. Con Michelle Pfeiffer, Chloë Grace Moretz (sempre bellissima, per me) più altri attori vari ed eventuali.
Commedia natalizia non così scontata ma nemmeno eccelsa. Un pò diversa dal solito; una sorta di Mamma ho perso l'aereo al contrario, rivisitato in salsa boomer. Piacevole, da guardare con leggerezza e nulla più.
 
Visto L'ombra del corvo al Cinema.

Non mi è dispiaciuto, l'ho trovato inquietante pur non essendo un Horror.

Alla fine il film si conclude...
Con l'accettazione del lutto da parte del padre.
 
mi si protegga dai film di Eggers.

Destruction Babies, Tetsuya Mariko (2016)
Pazzerello giapponese attacca persone e succedono di conseguenza cose.
Inizia interessante, poi filmato male, poi una scateva di stereotipi a non finire. Regista da segnare da non rivedere mai più che sicuro gli fanno fare tante cose gritty.
 
Visto F1, su AppleTV con Brad Pitt.
Forse una delle pellicole più fedeli sulla F1 ma per tutto il resto davvero terribile.
Più di due ore per un film in cui non viene raccontato nulla e quel poco è così scontato che lo si intuisce sin dall'inizio.
Sconsigliato su tutta la linea.
 
Hot Gimmick: Girl Meets Boy, Yuki Yamato (2019)
Lei giovane bella e insicura finisce in storie turbolente con vari ragazzi.
Inizia con cose in teoria forti dubbiamente stilizzate e poi si impapocchia tra trama retorica e robaccia convenzionale.
 
Desert of Namibia, Yoko Yamanaka (2024)
Lei incattivita giostra varie storie d'amore e non sa che pensare.
Sarebbe una bella storia se fosse sviluppata, ma come ormai mi sembra di ripetere in loop per i film contemporanei non lo è. C'è una scena a 2/3 del film in cui succede qualcosa. Il resto sono scusette sociali scritte stereotipate in cui di fatto togli interesse a una protagonista negativa e totalmente morta che meriterebbe più scene drammatiche. Di questa regista avevo visto e amato Amiko anni fa, molto vitale, mi sa che è finita così.

She Taught Me Serendipity, Akiko Ohku (2024)
Storia d'amore vlog che poi diventa altro per ritornare poi al vlog.
Terribile, l'ho odiato tutto. Mezz'ora di vlog, non c'è una scena una, poi un personaggio secondario ha due scene reali di cui una iper logica e sparisce subito per lasciarci ritornare al vlog, a un tema popolare appiccicato con lo sputo e per finire le robe più convenzionali possibili. Sto film si rifiuta di guardare ai suoi personaggi con interesse ed onesta è davvero imbarazzante, i cambi di fuoco narrativo per nascondere robe, la timidezza da cartolina, anche la persona più chiusa al mondo ha più scene di vita di sta roba qui provo uno schifo profondo quando vedo ste robe pure zozzeria metafisica.
 
The Killer, John Woo (1989)
Troppe relazioni troppo complicate e che neanche ben coesistono tra di loro, più va avanti più si annacqua nonostante la regia delle scene d'azione molto bella.
 
Hard Boiled, John Woo (1992)
Classica narrativa propolizia ma non pulita come la può fare un Jackie Chan, è un miscuglio di idee e roba che diventa sempre più nonsensical nei setup e credo che sia il motivo per cui è così tanto amato, sembra dare più spessore alle solite cose che una persona media ha visto mille volte.
 
Kill, film indiano del 2023.
Non malissimo quando il tipo ammazza la gente, di un imbarazzo stratosferico tutto il resto a partire dalle musiche ultra invasive.
 
All the Long Nights, Sho Miyake (2024)
Due persone con problemi mentali si incontrano e... non hanno problemi. Di fatto il film è una specie di spot pubblicità progresso, è vero che hanno problemi al lavoro precedente ma non direi che ci sia chissà che interessante rappresentazione della dinamica tutta giapponese brutalità sociale vs dolcezza dei piccoli gruppi. Tutto ciò che è negativo in particolare è appena accennato, fa piacere che loro si incontrino ma è tutto così facile che non ne farei neanche una storia. Non bocciato perché è comunque un film e una storia perlomeno umana, non come altre cretinate che ho visto in questi giorni.
 
Visto Mr Cobbler e la Bottega Magica, con Adam Sandler, Dustin Hoffmann e tanta altra bella gente.
Onesta commedia dal retrogusto amaro, datata 2015 in una bella New York.

Film non eccelso ma tutto sommato piacevole, consigliato ma con un finale un pò "eccessivo".
 
Primavera di Damiano Michieletto, appena visto al cinema, un film davvero interessante su una piccola parte della vita del grande compositore barocco Antonio Vivaldi.

Un film lento nello svolgimento e tratto da un romanzo vincitore del premio Strega.

Mi è piaciuta la ricostruzione della Venezia del 700, la protagonista Cecilia che vuole essere una donna più indipendente in una società fortemente maschilistica e uomocentrica.

Il film pecca solamente di non focalizzarsi sul compositore ma più sulla sua allieva più promettente. Ho apprezzato anche la scenografia molto cupa degli ambienti per mostrare come vivevano le donne orfane dell'ospedale della pietà a Venezia.
 
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