Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Ho visto Rental Family. Mi serve un'altra visione prima di parlarne, lo devo digerire. Mi è piaciuto un sacco però!
 
A Lonely Cow Weeps at Dawn, Daisuke Goto (2003)
Lui senile, lei pronta a fingersi mucca per lui.
La forza del film sta tutta nella gestione di questa premessa, con un ritmo davvero riuscito nei loro spostamenti in questa casa agricola tra le montagne. Quello che invece è meno interessante è tutta la narrativa legata al cattivo che gli vuole comprare la terra, non solo è molto più stereotipata di un film che chiaramente prova a mostrare dinamiche diverse, ma in più alla fine serve a sbrigativamente risolvere quelle dinamiche: una nuova emozione appena nata è già svanita. Chiaramente una mancanza di coraggio e curiosità da parte della sceneggiatura, che si accontenta di arrivare a 60 minuti tondi e buona lì.

Zero Woman 2, Daisuke Gotô (1995)
Valigia con soldi rubata, poliziotto corrotto e poliziotta buona all'inseguimento.
Sono troppo contenti di riuscire a fare belle scene d'azione con un piccolo budget per concentrarsi sui personaggi. In più i 30 fotogrammi al secondo di queste produzioni mi danno fastidio.
 
Predator Badlands
Scordatevi il solito predator
Il protagonista qui é reso piû "umano"
Gran bella avventura legata ad una caccia spietata su di un pianeta anch'esso spietato,non mancano combattimenti ma si concede anche qualche momento più leggero....
Per me strapromosso hanno avuto il coraggio di cambiare un pò il format e a mio avviso hanno fatto centro in pieno.
Promosso voto 7.
 
Together
Sono rimasto colpito in positivo, mi è piaciuto molto e ho trovato Dave Franco e la compagna Alison Brie davvero perfetti, messa in scena anche di un certo livello con diverse chicche a livello visivo, un body horror entry level che però risulta originale e anche stratificato nei significati,
lo metto senza problemi nell'insieme degli ottimi film di genere usciti recentemente (bring her back, weapons) devo dire un 2025 molto generoso per chi ama l'horror.
 
Rental Family di Hikari (2025)
Prendi Lost In Translation e Somewhere della Coppola, li mischi e rendi tutto un po' più accessibile ed hai questo meraviglioso film.
La ricerca di un posto nel mondo e una critica feroce alla società giapponese sono i cardini su cui si basa la storia. L'attore fallito è solo un modo come un altro per raccontare le nostre esistenze, spesso vuote, prive di significato, vissute da spettatori più che da protagonisti. Il film inizia con un'americano triste e finisce con un americano triste ma questa volta conscio del suo ruolo nel mondo. Jonsì firma una colonna sonora stupenda di una delicatezza e raffinatezza unica.

Scarlet di Mamoru Hosoda (2025)

In patria non è stato particolarmente amato da quello che mi è parso di capire. Per quanto mi riguarda non è sicuramente un Hosoda minore ma neanche il migliore. Una rivisitazione dell'Amleto in salsa Isekai con un aldilà che funge da specchio di un mondo contemporaneo orribile e dilaniato dalla violenza. La gentilezza e l'amore per il prossimo l'unica via per uscire vincitori come umanità e non come individui. Un po' forzata una situazione sul finale. Tecnica sublime, un misto tra 3D realistico e cartoon con momenti low frame che rende tutto molto piacevole da vedere soprattutto per certi scorci che tolgono il fiato.
 
Rental Family di Hikari (2025)
Prendi Lost In Translation e Somewhere della Coppola, li mischi e rendi tutto un po' più accessibile ed hai questo meraviglioso film.
La ricerca di un posto nel mondo e una critica feroce alla società giapponese sono i cardini su cui si basa la storia. L'attore fallito è solo un modo come un altro per raccontare le nostre esistenze, spesso vuote, prive di significato, vissute da spettatori più che da protagonisti. Il film inizia con un'americano triste e finisce con un americano triste ma questa volta conscio del suo ruolo nel mondo. Jonsì firma una colonna sonora stupenda di una delicatezza e raffinatezza unica.

Scarlet di Mamoru Hosoda (2025)
In patria non è stato particolarmente amato da quello che mi è parso di capire. Per quanto mi riguarda non è sicuramente un Hosoda minore ma neanche il migliore. Una rivisitazione dell'Amleto in salsa Isekai con un aldilà che funge da specchio di un mondo contemporaneo orribile e dilaniato dalla violenza. La gentilezza e l'amore per il prossimo l'unica via per uscire vincitori come umanità e non come individui. Un po' forzata una situazione sul finale. Tecnica sublime, un misto tra 3D realistico e cartoon con momenti low frame che rende tutto molto piacevole da vedere soprattutto per certi scorci che tolgono il fiato.
Ma le copi? Le hai scritte uguali uguali su l'altro forum (quello dei pazzoidi intendimi).:rickds::rickds:
 
Ma le copi? Le hai scritte uguali uguali su l'altro forum (quello dei pazzoidi intendimi).:rickds::rickds:
Sono entrambi forum di pazzoidi (Gcoso e Igcoso). Le scrivo io ma di sicuro il mio parere non cambia da forum a forum quindi le scrivo da una parte e poi le copio-incollo. (chi sei :morris2: ? )
 
Rental Family di Hikari (2025)
Prendi Lost In Translation e Somewhere della Coppola, li mischi e rendi tutto un po' più accessibile ed hai questo meraviglioso film.
La ricerca di un posto nel mondo e una critica feroce alla società giapponese sono i cardini su cui si basa la storia. L'attore fallito è solo un modo come un altro per raccontare le nostre esistenze, spesso vuote, prive di significato, vissute da spettatori più che da protagonisti. Il film inizia con un'americano triste e finisce con un americano triste ma questa volta conscio del suo ruolo nel mondo. Jonsì firma una colonna sonora stupenda di una delicatezza e raffinatezza unica.
Dal trailer mi sembrava un film full of retorica e buonismo. Ci può stare?
 
Dal trailer mi sembrava un film full of retorica e buonismo. Ci può stare?
Non conoscendoti e visto che molto spesso "buonismo"con accezione negativa è diventato sinonimo di "normale compassione" ai giorni nostri non saprei dirti onestamente. C'è un risveglio spirituale del protagonista e un'analisi della società che si risolve con un finale sicuramente fortemente positivo.
 
Non conoscendoti e visto che molto spesso "buonismo"con accezione negativa è diventato sinonimo di "normale compassione" ai giorni nostri non saprei dirti onestamente. C'è un risveglio spirituale del protagonista e un'analisi della società che si risolve con un finale sicuramente fortemente positivo.
Per me ha accezione negativa quando è usato in modo superficiale, senza una reale costruzione ed evoluzione dei personaggi, che sono buoni perché sì. O vicende che si concludono bene perché sì :sisi:
 
Per me ha accezione negativa quando è usato in modo superficiale, senza una reale costruzione ed evoluzione dei personaggi, che sono buoni perché sì. O vicende che si concludono bene perché sì :sisi:
c'è un'evoluzione dei personaggi ben delineata e seguita.
 
True Story of a Woman in Jail: Sex Hell, Koyu Ohara (1975)
Tre donne con vari passati sono rinchiuse in un centro di detenzione minorile.
Posso capire che c'è chi lo trova blando ma per me Meika Seri salva tutto.

My Sex Report: Intensities
, Chusei Sone (1976)
Tizio che già gestisce la sua fidanzata decide di occuparsi anche della vicina infermiera.
Storia bellissima ma narrazione purtroppo molto confusa. Comunque da vedere.
 
Story of a Prostitute, Seijun Suzuki (1965)
Prostituta su teatro di guerra, capo cattivo soldato buono.
Un po' bloccato il tutto. Critica facile che manco critica visto che ste tradizioni giapponesi sono sempre rifiutate a metà.
 
28 anni dopo il tempio delle ossa

Vado controcorrente ho sentito chiunque dire che questa seconda parte fosse migliore della prima, ha abbandonato quasi definitivamente la parte"horror" e l'infezione per spostare il focus su altro che per me non centra niente con un film del genere, sembra un "arancia meccanica" con qualche zombie qua e la.

Per me voto 5
 
Rivisto Her di Spike Jonze, sempre il film più sopravvalutato degli ultimi anni, sulla carta poteva funzionare ma è pieno di momenti imbarazzanti e cose che non funzionano, anche il "colpo di scena" finale per me ha poco senso per come è gestito. (4,5)
 
Qualcuno ha visto Sirāt? Bello peso come praticamente tutti i film di Laxe, ma allo stesso tempo riesce a trasmettere una sorta di spensieratezza nella disperazione. Insomma, un po' un casino emotivo e magari chi l'ha visto ha voglia di condividere :asd:
Film sicuramente complicato che può dividere. I momenti dei plot twist possono risultare cringe ma se si entra in sintonia col film secondo me c'è veramente molto da apprezzare. A partire dall'impianto sonoro alla narrazione della cultura rave in chiave anti-militarista (ma non senza risparmiare una critica pure a questo, perché anche dissociandosi poi la realtà in qualche modo arriva)
Merita molto, sicuramente un film che ha qualcosa da dire ma bisogna avere la pazienza di superare uno strato dove le cose possono risultare un po' confuse e buttate lì perché secondo me si sarebbe dovuto prendere un po' di tempo per dare maggiore contesto
 
Film sicuramente complicato che può dividere. I momenti dei plot twist possono risultare cringe ma se si entra in sintonia col film secondo me c'è veramente molto da apprezzare. A partire dall'impianto sonoro alla narrazione della cultura rave in chiave anti-militarista (ma non senza risparmiare una critica pure a questo, perché anche dissociandosi poi la realtà in qualche modo arriva)
Merita molto, sicuramente un film che ha qualcosa da dire ma bisogna avere la pazienza di superare uno strato dove le cose possono risultare un po' confuse e buttate lì perché secondo me si sarebbe dovuto prendere un po' di tempo per dare maggiore contesto
Tendenzialmente concordo con te, Laxe secondo me ha un po' questa idea di sacrificare il contesto per guadagnare in coinvolgimento dello spettatore, che per forza di cose deve sintonizzarsi al sentiment del film. Come dici anche tu, plot twist assolutamente cringe se a quel punto sei ancora estraneo, ma potente se sei coinvolto. La riflessione sulla rave culture poi molto interessante anche secondo me, mostra bene i controsensi che la caratterizzano (nichilismo vs comunitarismo in primis).
 
Wake up dead man - Knives out, Johnson. Anche questo come i precedenti è un bel giallo, certo il colpevole si sgama quasi subito e l'intreccio è un po' troppo arzigogolato però la sceneggiatura è comunque valida e i personaggi principali tutti più o meno riusciti. (7)
 
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