Nonostante le gufate dei blu, Gears of War: E-Day è stato un
successo assoluto.
Gameplay divertentissimo con co-op fino a 4 giocatori, musiche eccezionali, un comparto tecnico-stilistico-grafico di spessore assoluto, con un'ambientazione che è realmente DISTRUTTIBILE, non come i mondi cartolina di plastica dei vari Horizon in cui non si muove nemmeno l'erba. La grafica è da APICE GENERAZIONALE.
L'inizio del gioco è veramente spettacolare: una tensione viscerale e una città realmente nel caos...una sequenza che è "cinematografica" non perché ricorda le esclusive QTE-based di Sony, ma perché meriterebbe di stare sul grande schermo. Per quanto mi riguarda è già diventata cult.
Questo gioco ha preso e zittito l'esercito dei Somari raglianti su X e le loro varie cantilene: Xbox non ha più esclusive, Gears è morto, l'Unreal Engine 5 fa schifo...
BUM, zittiti in un colpo.
Corona il gustoso piatto un metacritic ad oggi di
87, nonostante la chiamata alle armi di tutte le varie testate da strapazzo che per ricevere in anteprima il codice della prossima esclusiva Insomniac, hanno abbassato di quei 2-3 punticini strategici il voto del titolo. Di più però non hanno potuto fare nemmeno loro stavolta, poiché ne sarebbe valso della loro già patetica e infima credibilità.
E il voto del pubblico dei giocatori, rosiconi inclusi, è assolutamente uniforme. C'è poco da fare, quando una produzione merita c'è solo da tacere e battere le mani.
Nel frattempo Flopperine guarda dall'angolo piangendo, con i suoi QTE auto-completanti, le sue scie colorate e il suo combat system monotasto, e ha
75 buone ragioni per farlo.
Ritentate Sony e Somaretti, ma per adesso la battaglia d'autunno è persa.