Microsoft ha fatto un lavoro di retrocompatibilità encomiabile: è ad oggi l'unico modo per fruire di perle come Dead Space, Mirror's Edge, Enslaved, Alice Madness Returns ecc. su console. Il problema è che non si potevano riprendere dal disastro fatto su Xbox One, e anche con Series non è che siano partiti bene. I servizi non mi sembra siano il presente per la fruizione del videogioco dato che Steam, Playstation Store e Nintendo eshop la fanno da padrone, piuttosto mi sembra una scelta obbligata per creare un ecosistema alternativo come dici. Ma non si può non osservare una ricerca disordinara e spasmodica del modo per rimanere a galla, con 100 idee e 101 ripensamenti talvolta tanto improvvisi da disorientare. Cominci la generazione all'insegna delle esclusive, che poi non arrivano e continui a portartele dietro all'infinito; fai un mezzo dietro front sul Gamepass togliendo i giochi al lancio dal piano base; metti tutto multipiattaforma, anzi no, anzi sì; fai le console ma poi le fai fare alle terze parti, ma tranquilli che le stiamo ancora facendo.
Capisci bene che un consumatore base si trova disorientato, e uno casual ha Playstation e da là non si schioda. La strada è quella del publisher, trovo solo buffo leggere "il futuro è tutti che fanno da publisher" quando fino al 2023 il futuro erano 1000 esclusive grazie alle acquisizioni