Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
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ufficiale
Mi stavo chiedendo dove fosse uscito Favij dai discorsi ma hai solo risposto ad un messaggio di 12 anni fa :sard:
grazie a Firefox e il Mac, sono nel wall of eternal shame in the spotless mind

che cazzo :ohyess:
 


Questo è quello che succede quando inquini il pianeta.

L’ho visto anch’io il video ma sapevo già più o meno tutto, ma tu pensa che visto oggi sembra surreale, ma io alle superiori (2000) avevo un compagno di classe e amico che ne andava matto, era il suo idolo dell’infanzia. Al punto che anche lui faceva aikido/judo da tanti anni ora non so, e addirittura avendo questi capelli neri a spaghetto li portava sempre con la coda all’indietro esattamente come lui, cioè quasi gli somigliava non sto scherzando.:rickds: Oggi fa ridere ma pensa che immagine distorta e che mito era negli anni 80/90 come appunto dice nel video, anche in Italia. Oggi non più ovviamente anche perché è rimasto mezzo pelato, però ci credeva un sacco.
 


Video MOLTO interessante, con intervista a una personalità del settore.
Davvero strano che dica alcune cose, eh…:hmm::rickds:
 
Davvero strano che dica alcune cose, eh…:hmm::rickds:
Scusa ma da ragione a me quando descrive le differenze tra stampa e content creator innalzando il ruolo della prima. :hmm: :hmm: :hmm: :hmm: :hmm: :hmm:

Però tu hai sostieni che è la stampa il problema. :hmm:

Sei sicuro di aver capito bene quello che tu stesso hai postato? Perchè il tizio che fa il commento al contenuto dell'altro per esempio non lo ha capito. Qui siamo alla terza mano sul materiale originale e non vorrei che si stia ancora di più rimaneggiando i concetti secondo quel che si vuole capire.
 
Scusa ma da ragione a me quando descrive le differenze tra stampa e content creator innalzando il ruolo della prima. :hmm: :hmm: :hmm: :hmm: :hmm: :hmm:

Però tu hai sostieni che è la stampa il problema. :hmm:

Sei sicuro di aver capito bene quello che tu stesso hai postato? Perchè il tizio che fa il commento al contenuto dell'altro per esempio non lo ha capito. Qui siamo alla terza mano sul materiale originale e non vorrei che si stia ancora di più rimaneggiando i concetti secondo quel che si vuole capire.
Cioè, figurati la situazione: c’è un tizio che lavorava per Blizzard che dice “Sì, noi organizziamo press tour, paghiamo viaggi e alberghi, inviamo gadget ecc. per avere una recensione migliore da parte di influencer e stampa”, e tu continui a difendere l’indifendibile!
Ma renditi conto, qua non si parla più di fette di prosciutto sugli occhi, qua avete proprio bistecche molto spesse a coprirvi la visuale.
 
Cioè, figurati la situazione: c’è un tizio che lavorava per Blizzard che dice “Sì, noi organizziamo press tour, paghiamo viaggi e alberghi, inviamo gadget ecc. per avere una recensione migliore da parte di influencer e stampa”, e tu continui a difendere l’indifendibile!
Ma renditi conto, qua non si parla più di fette di prosciutto sugli occhi, qua avete proprio bistecche molto spesse a coprirvi la visuale.
Mi sono già espresso più volte e ho letto diversi cambi di direzione per continuare comunque a criticare la cosa (non da te con cui pur essendo in disaccordo ne riconosco la coerenza) ma più che dire che se la gente deve seguire un'etica professionale non si fa condizionare da certe cose, non so che dire. Ribadisco, il problema è proprio chi non è tenuto a seguirne una.
 
ma più che dire che se la gente deve seguire un'etica professionale non si fa condizionare da certe cose, non so che dire.
Ma tu come fai a essere certo di questo? Cavolo, se quei benefit li ricevessi io non sarei nemmeno capace di capire se mi influenzerebbero oppure no! E parlo di me stesso. Come ci si può fidare di persone random così, a caso?
 
Un contatto diretto con gli sviluppatori può anche farti capire maggiormente come è stato strutturato un gioco e capire meglio certe dinamiche dietro ad esse, che poi è anche il motivo per cui esistono ancora le redazioni o altre come R2, avere la possibilità di avere dei contatti diretti con i dev (interviste ec…). Poi che questo possa influenzare o meno la recensione sta alla persona, se si facesse influenzare per un semplice tour beh, verrebbe meno il suo lavoro e la sua professionalità.
 
Ma tu come fai a essere certo di questo? Cavolo, se quei benefit li ricevessi io non sarei nemmeno capace di capire se mi influenzerebbero oppure no! E parlo di me stesso. Come ci si può fidare di persone random così, a caso?

Perchè credo fermamente nel fatto che se intraprendi una professione tu voglia fare bene il tuo lavoro e tu voglia esserne fiero. Visione idealizzata del mondo? Può essere ma preferisco vivere secondo questo principio che abbandonarmi alla cultura del sospetto.

Preferisco fidarmi e poi non fidarmi più se mi fa cagare come lavora uno piuttosto che partire sempre e comunque prevenuto perchè ci sono delle disfunzionalità a cui potenzialmente siam tutti soggetti.

E soprattutto non credo di aver mai idealizzato il lavoro né dei giornalisti né dei content creator (che ricordo oggi lo si può proprio affermare che sono dei pubblicitari perlopiù) e non mi frega se sono d'accordo o in disaccordo. Mi piace leggere, vedere e sentire di videogiochi e altro e parlarne qui con altra gente con cui condivido questa passione.

Sono sicuro che ci sia chi lavora male o venderebbe il cane pur di leccare il culo di chi potrebbe trattarti un pochino meglio. Per me non è sufficiente per giudicare in maniera negativa in maniere aprioristica un'intera categoria.

Soprattutto perchè chi lo fa spesso lo fa storcendo dei concetti giuridici dandosi un tono ma di fatto quel che dice è fondamentalmente sbagliato e se si vuole coltivare una competenza o porsi come interlocutore in un certo modo verso il proprio pubblico, trovo che criticare il sistema di cui non vuoi fare parte da una posizione dove non sei soggetto ad alcuna regola, sia una scelta populista che ti astrae dal dibattito e che un po' punta sul radunare quelli che avere la cultura del sospetto sempre e comunque piace. In questo caso specifico se l'etica è così importante ci si mette per diventare giornalista. è una garanzia formale e non sostanziale ma è una garanzia migliore del fare la morale senza aver fatto alcuna cosa di più di un'affermazione per distinguerti da chi critichi.

Che nel caso specifico è "io non sono in conflitto di interesse perchè non ho rapporti con l'industria". Se io facessi la stessa cosa e dicessi "io non sono in conflitto di interessi perchè non ho rapporti con l'INPS" il giorno dopo qualcuno mi segnala e mi radiano.

Il punto che io critico è che se le regole sul conflitto di interessi sono così importanti per l'editoria, mettiti quel cappellino e continua a fare il tuo lavoro. Se non metti il cappellino cosa facciamo creiamo un conflitto di interessi da rispettare ad personam?
 
Ma tu come fai a essere certo di questo? Cavolo, se quei benefit li ricevessi io non sarei nemmeno capace di capire se mi influenzerebbero oppure no! E parlo di me stesso. Come ci si può fidare di persone random così, a caso?
Tolto che concordo con il post qui sopra, però scusami, messa così... come diavolo fai anche solo ad andare a mangiare fuori? :rickds: Se ragionassimo in questo modo non potresti mai fidarti di nessuno che lavora, no?
Come ha detto iaCCHe, preferisco fidarmi (o comunque non partire prevenuto) e poi, nel caso, essere smentito. E non ci sarebbe niente di male in tutto questo.

Poi è normale che ci può essere quello che si fa influenzare di più o di meno, come quelli che lavorano a cavolo e quelli che lavorano precisi, ci sta, siamo umani.
 
come al solito la verità sta nel mezzo.

io concordo con iaCCHe perché le storture ci sono in ogni cosa e in ogni professione, i conflitti di interessi idem.

la banca mi dà dei premi se raggiungo degli obiettivi da margini di commissioni sugli investimenti e mi "pressa" e spinge affinché produca sempre più, un po' in modalità "bastone/carota" sia con le pressioni commerciali (bastone) sia con incentivi economici sottoforma di premi produzione (carota).

questo toglie forse da me il lato umano/empatico e mi fa essere uno squalo avido di denaro che si rigira i clienti come vuole per generare più commissioni possibili?

no.

sicuramente qualcuno che agirà così ci sarà, qualcuno lo farà occasionalmente, qualcuno spesso e qualcuno mai.

la stortura c'è, le persone decidono come comportarsi.

e il discorso lo si applica anche a questi fantomatici "guru" dell'indipendenza che alla fine anche loro cavalcano un'onda mediatica e sono ben contenti della visibilità e dei soldi che si alzano grazie a questi discorsi.

e prima di questi discorsi erano ugualmente famosi e ricchi o meno famosi e ricchi?

alla fine il mondo si muove per i soldi, e per i soldi si muovono anche questi individui qui che idolatrate
 


Fantastico video dove sono andati a riguardare (ora, cioè DOPO che le reviewER’S guide sono state rese pubbliche) la live che fecero i due pagliacci Pregianza e Sabaku. Io avevo già visto il loro video al tempo (ovviamente non gli avevo mai creduto), ma a riguardarla a posteriori devo dire che il tutto fa molto ridere.

Tra l’altro ad un certo punto il sapienti o Pregianza legge dalla sua chat Twitch un messaggio di un certo “Hickem”. Omonimia? Mah, chissà…
Stavate tutti facendo capannello nella convinzione che la cosa si quietasse, eh? Bricconcelli!

Edit: Ahahah, più vado avanti e più continuo a leggere messaggi di Hickem che cerca di gettare acqua sul fuoco! :rickds: :rickds:

Edit 2: parlando nello specifico delle guide di Shadow of the erdtree e Armored Core 6, cit Hickem dalla chat del Pregianzone: “Sono dei pdf libretti d’istruzione, non sono le guide che vengono vendute negli store”. :rickds:
Mamma mia, se vi siete scavati una fossa con le vostre stesse mani pur di cercare di insabbiare tutto!:rickds:
 
Ultima modifica:
Un contatto diretto con gli sviluppatori può anche farti capire maggiormente come è stato strutturato un gioco e capire meglio certe dinamiche dietro ad esse, che poi è anche il motivo per cui esistono ancora le redazioni o altre come R2, avere la possibilità di avere dei contatti diretti con i dev (interviste ec…). Poi che questo possa influenzare o meno la recensione sta alla persona, se si facesse influenzare per un semplice tour beh, verrebbe meno il suo lavoro e la sua professionalità.
LOL mi ricordo quando uscì Shang Chi della Marvel.
Un mio amico, giornalista locale mi chiama, ha un pass per la multisala, due posti, in anteprima.

Arriviamo alle 18:00.
Il cinema era chiuso per il pubblico, appena entriamo, SPAF.
Una tavolata di bibite, tramezzini (quelli buoni da bar) una carriolata di birra, pizza, erbazzone, patatine, sembrava un diciottesimo. Persino il sushi.
Una gran topa si avvicina e ci da biglietti stampati con Shang Chi, un piccolo depliant sempre di Shang Chi.
Poi ci da UN SACCHETTO di roba Marvel, lo allunga la giornalista vero (non io)
Dentro c'era DI TUTTO.
Dal Lego di Ghost Rider (?) a DVD, fumetti, FunkoPOP di Thor, e non ricordo cos'altro.
Ogni sacchettone era uguale, e distribuito agli altri giornalisti, tra cui anche un influencer, di cui non farò il nome, un pagliaccio cosmico, a mio dire.

Ci sediamo. Inizia il film
...
Boh.
...
Ah.
...
Meh.
...
Eh?
...
Fine.

"Che film di merda"

Lui mi guarda, e mi dice

"Adesso cosa devo fare aku?"

Indovina.
 
Ultima modifica da un moderatore:
LOL mi ricordo quando uscì Shang Chi della Marvel.
Un mio amico, giornalista locale mi chiama, ha un pass per la multisala, due posti, in anteprima.

Arriviamo alle 18:00.
Il cinema era chiuso per il pubblico, appena entriamo, SPAF.
Una tavolata di bibite, tramezzini (quelli buoni da bar) una carriolata di birra, pizza, erbazzone, patatine, sembrava un diciottesimo. Persino il sushi.
Una gran topa si avvicina e ci da biglietti stampati con Shang Chi, un piccolo depliant sempre di Shang Chi.
Poi ci da UN SACCHETTO di roba Marvel, lo allunga la giornalista vero (non io)
Dentro c'era DI TUTTO.
Dal Lego di Ghost Rider (?) a DVD, fumetti, FunkoPOP di Thor, e non ricordo cos'altro.
Ogni sacchettone era uguale, e distribuito agli altri giornalisti, tra cui anche un influencer, di cui non farò il nome, un pagliaccio cosmico, a mio dire.

Ci sediamo. Inizia il film
...
Boh.
...
Ah.
...
Meh.
...
Eh?
...
Fine.

"Che film di merda"

Lui mi guarda, e mi dice

"Adesso cosa devo fare aku?"

Indovina.
Che schifo.
 
LOL mi ricordo quando uscì Shang Chi della Marvel.
Un mio amico, giornalista locale mi chiama, ha un pass per la multisala, due posti, in anteprima.

Arriviamo alle 18:00.
Il cinema era chiuso per il pubblico, appena entriamo, SPAF.
Una tavolata di bibite, tramezzini (quelli buoni da bar) una carriolata di birra, pizza, erbazzone, patatine, sembrava un diciottesimo. Persino il sushi.
Una gran topa si avvicina e ci da biglietti stampati con Shang Chi, un piccolo depliant sempre di Shang Chi.
Poi ci da UN SACCHETTO di roba Marvel, lo allunga la giornalista vero (non io)
Dentro c'era DI TUTTO.
Dal Lego di Ghost Rider (?) a DVD, fumetti, FunkoPOP di Thor, e non ricordo cos'altro.
Ogni sacchettone era uguale, e distribuito agli altri giornalisti, tra cui anche un influencer, di cui non farò il nome, un pagliaccio cosmico, a mio dire.

Ci sediamo. Inizia il film
...
Boh.
...
Ah.
...
Meh.
...
Eh?
...
Fine.

"Che film di merda"

Lui mi guarda, e mi dice

"Adesso cosa devo fare aku?"

Indovina.
Vabè ma per me tutto questo era abbastanza ovvio, se ti invitano a una visione VIP ti danno il trattamento VIP, come quelli che verranno chiamati da Rockstar per recensire GTA6 avranno un trattamento ovviamente di favore.
Ma proprio per questo non ho mai dato nessun peso alla famosa stampa specializzata, se mi interessa un gioco/film etc.. ascolto i pareri degli utenti o mi vedo un gameplay su youtube e giudico io.
Davvero non so come si faccia a credere all'imparzialità di uno che fa la recensione di un prodotto e viene pagato (indirettamente) dall'azienda stessa, è un conflitto di interessi così palese che fa quasi tenerezza negarlo.
 
LOL mi ricordo quando uscì Shang Chi della Marvel.
Un mio amico, giornalista locale mi chiama, ha un pass per la multisala, due posti, in anteprima.

Arriviamo alle 18:00.
Il cinema era chiuso per il pubblico, appena entriamo, SPAF.
Una tavolata di bibite, tramezzini (quelli buoni da bar) una carriolata di birra, pizza, erbazzone, patatine, sembrava un diciottesimo. Persino il sushi.
Una gran topa si avvicina e ci da biglietti stampati con Shang Chi, un piccolo depliant sempre di Shang Chi.
Poi ci da UN SACCHETTO di roba Marvel, lo allunga la giornalista vero (non io)
Dentro c'era DI TUTTO.
Dal Lego di Ghost Rider (?) a DVD, fumetti, FunkoPOP di Thor, e non ricordo cos'altro.
Ogni sacchettone era uguale, e distribuito agli altri giornalisti, tra cui anche un influencer, di cui non farò il nome, un pagliaccio cosmico, a mio dire.

Ci sediamo. Inizia il film
...
Boh.
...
Ah.
...
Meh.
...
Eh?
...
Fine.

"Che film di merda"

Lui mi guarda, e mi dice

"Adesso cosa devo fare aku?"

Indovina.
il punto è sempre lo stesso, decidere se perseguire una propria linea di pensiero e guadagnare fiducia da parte del pubblico o decidere di chiudere un occhio per trattamenti vari ma rischiare poi nel futuro di essere incoerente con altri prodotti ben peggiori ma che non hanno dalla loro dato un trattamento di favore. E’ un problema? Assolutamente sì, ma il modo per risolverlo non è affatto facile.

Edit: visto che non è stato ancora riportato e immagino possa creare dibattito nel merito, pare che Yotobi sia stato messo in black list da Capcom Italia dopo alcune critiche ad un evento dedicato a non so quale Monster hunter (Wilds boh asd). Idem Schiaccisempre, nel suo caso però per via delle critiche a Streeet fighter 6. Diciamo che Capcom Italia è molto suscettibile alle critiche vedendo il ban facile. :asd:
 
Ultima modifica:
Edit: visto che non è stato ancora riportato e immagino possa creare dibattito nel merito, pare che Yotobi sia stato messo in black list da Capcom Italia dopo alcune critiche ad un evento dedicato a non so quale Monster hunter (Wilds boh asd). Idem Schiaccisempre, nel suo caso però per via delle critiche a Streeet fighter 6. Diciamo che Capcom Italia è molto suscettibile alle critiche vedendo il ban facile. :asd:
Eh, e questo cosa ti fa capire? La stampa specializzata oserebbe mai inimicarseli, rinunciando così ai codici di giochi del calibro di RE, Pragmata, MH, Onimusha ecc.?
Se ne guardano bene dal farlo, come ho sempre detto per i publisher sono solo un’altra forma di pubblicità (vedasi anche le ultime dichiarazioni di Take Two in merito all’importanza che danno ai voti dei loro giochi).
 
Eh, e questo cosa ti fa capire? La stampa specializzata oserebbe mai inimicarseli, rinunciando così ai codici di giochi del calibro di RE, Pragmata, MH, Onimusha ecc.?
Se ne guardano bene dal farlo, come ho sempre detto per i publisher sono solo un’altra forma di pubblicità (vedasi anche le ultime dichiarazioni di Take Two in merito all’importanza che danno ai voti dei loro giochi).
Un sito rivale ha messo 7.5 a Requeim e non mi pare che poi il codice di Pragmata non lo abbia ricevuto o il recensore sia finito al rogo (al massimo ci sono state critiche dall’utenza ma questo è un discorso a parte) , questo per dire che non è un meccanismo così automatico. Aldilà che la stessa utenza imho dovrebbe incominciare a pensare un po” fuori dai soliti schemi, un gioco prende un voto troppo alto “eh ma sono dei venduti”, prende un voto basso “eh vedi, non capiscono niente”. Non ci si pone il fatto che ogni redazione, ogni redattore, in qualche modo possa avere una propria linea editoriale e questa possa influenzare il voto, a prescindere dal presunto conflitto di interessi.
Non si devono seguire le redazioni perché soggette alle pubblicità dei publisher, gli influencer nemmeno perché non sono preparati/o si fanno condizionare sempre dai publisher, quindi seguiamo gli utenti? Ok ma gli utenti stessi non si fanno condizionare dall’hype? Dal rumore del gioco del momento? Questo per dire che se vogliamo fare il gioco di trovare il difetto, lo possiamo trovare ovunque.
 
Un sito rivale ha messo 7.5 a Requeim e non mi pare che poi il codice di Pragmata non lo abbia ricevuto o il recensore sia finito al rogo (al massimo ci sono state critiche dall’utenza ma questo è un discorso a parte) , questo per dire che non è un meccanismo così automatico. Aldilà che la stessa utenza imho dovrebbe incominciare a pensare un po” fuori dai soliti schemi, un gioco prende un voto troppo alto ‘eh ma sono dei venduti”, prende un voto basso “eh vedi, non capiscono niente”. Non ci si pone il fatto che ogni redazione, ogni redattore, in qualche modo possa avere una propria linea editoriale e questa possa influenzare il voto, a prescindere dal presunto conflitto di interessi.
Non si devono seguire le redazioni perché soggette alle pubblicità dei publisher, gli influencer nemmeno perché non sono preparati/o si fanno condizionare sempre dai publisher, quindi seguiamo gli utenti? Ok ma gli utenti stessi non si fanno condizionare dall’hype? Dal rumore del gioco del momento? Questo per dire che se vogliamo fare il gioco di trovare il difetto, lo possiamo trovare ovunque.
Sono d’accordo, infatti io da qualche anno non seguo né anteprime né tantomeno recensioni, della stampa come degli youtuber. Guardo i trailer dei videogiochi e capisco se potrebbe piacermi o no. Se dopo aver visto un trailer sono ancora indeciso sull’acquisto, guardo qualche minuto di gameplay e decido. Finora ho sbagliato solo con Cronos, e di giochi ne compro 1-2 al mese in media.
 
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