Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
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ufficiale
Ho ascoltato il video sopra di Croari e ammetto di aver avuto un pochino le lacrime agli occhi. Sentire un avvocato in ghingheri che parla della blind run di Metal Gear Solid è un po' troppo per restare seri.

Per il resto come ha detto Croari manca un modo per delineare la blind run (in un contesto sovraesposto come internet), l'estensione della stessa, e i vincoli (presunti) in merito alle reazioni teatrali del CC.

Poi che possa fare schifo alla gente boh ci sta, frega anche cazzi onestamente, basta non seguire il tipo.

Aggiungo a tempo perso: tutti pensano ai 100 (?) tizi del Cinema, ma nessuno pensa ai mille-mila tizi che si sono sottoscritti per tutta la durata della Run (cos'è un anno? Di più?). :paura:
 
Non vedo link e nemmeno racconti di fatti concreti, puoi fornirli per favore?
Se vai a leggere avevo scritto che non ci sono casi specifici di un tizio specifico che invita gente ad un teatro per una così detta blind run, e far pagare loro roba. Io mi riferivo in maniera generale che un caso del genere negli USA sarebbe preso molto seriamente, e un avvocato gioirebbe a poterci mettere le mani sopra.
 
Non vedo link e nemmeno racconti di fatti concreti, puoi fornirli per favore?
Se vuoi posso chiedere a ChatGPT di inventarne qualcuno, l'entità del fact checking è da quelle parti lì.
 
Ho ascoltato il video sopra di Croari e ammetto di aver avuto un pochino le lacrime agli occhi. Sentire un avvocato in ghingheri che parla della blind run di Metal Gear Solid è un po' troppo per restare seri.

Per il resto come ha detto Croari manca un modo per delineare la blind run (in un contesto sovraesposto come internet), l'estensione della stessa, e i vincoli (presunti) in merito alle reazioni teatrali del CC.

Poi che possa fare schifo alla gente boh ci sta, frega anche cazzi onestamente, basta non seguire il tipo.

Aggiungo a tempo perso: tutti pensano ai 100 (?) tizi del Cinema, ma nessuno pensa ai mille-mila tizi che si sono sottoscritti per tutta la durata della Run (cos'è un anno? Di più?). :paura:
Perché comunque la run la potevi seguire gratuitamente, poi comunque è un generale sticazzi, non è stato un bel comportamento ok, ma basta smettere di seguirli, cosa che oltretutto li colpirebbe nelle tasche molto più di un'azione legale destinata a cadere nel vuoto.
 
la tutela è individuale, non diffusa, chi ha pagato un biglietto per uno spettacolo basato su una promessa falsa ha pieno titolo a chiedere rimborso o tutela, proprio perché il danno è specifico e personale.
Il diritto dei consumatori è un interesse diffuso e alle azioni di rimedio eventualmente puó aderire chiunque si trovi nella medesima situazione. Se mi trovi delle sentenze dove a una singola persona viene riconosciuto il diritto affinché la propria personale aspettativa trovi piena attuazione, io mi cancello non dal forum ma dall'universo.
 
Ho ascoltato il video sopra di Croari e ammetto di aver avuto un pochino le lacrime agli occhi. Sentire un avvocato in ghingheri che parla della blind run di Metal Gear Solid è un po' troppo per restare seri.

Per il resto come ha detto Croari manca un modo per delineare la blind run (in un contesto sovraesposto come internet), l'estensione della stessa, e i vincoli (presunti) in merito alle reazioni teatrali del CC.

Poi che possa fare schifo alla gente boh ci sta, frega anche cazzi onestamente, basta non seguire il tipo.

Aggiungo a tempo perso: tutti pensano ai 100 (?) tizi del Cinema, ma nessuno pensa ai mille-mila tizi che si sono sottoscritti per tutta la durata della Run (cos'è un anno? Di più?). :paura:
l'esempio, il tuo messaggio è ricolmo di luoghi comuni e retorica all'italiana..
Il fatto che la questione faccia ridere o sembri emotiva non cambia nulla, non stiamo parlando di gusti personali o di lacrime davanti a un video, ma di diritto dei consumatori e responsabilità professionale.
Vendere un biglietto o un abbonamento promettendo una blind run autentica e poi offrire qualcosa di diverso rientra in false advertising e misrepresentation, e negli USA ci sarebbero basi solide per una causa.
Non è questione di piacere o antipatia, è una promessa commerciale vincolante, un contratto tra chi paga e chi eroga il servizio. Dire “basta non seguire il tipo” è esattamente il tipo di retorica italiana che ignora completamente il danno economico concreto subito dai partecipanti.
In altre parole: non stiamo discutendo di sentimenti, ma di diritti, obblighi e tutela legale, che esistono anche online.
 
Perché comunque la run la potevi seguire gratuitamente, poi comunque è un generale sticazzi, non è stato un bel comportamento ok, ma basta smettere di seguirli, cosa che oltretutto li colpirebbe nelle tasche molto più di un'azione legale destinata a cadere nel vuoto.
E' vero effettivamente. Però anche la live del Cinema era seguibile gratis giusto (correggimi nel caso), quello che loro hanno venduto è: uno spettacolo al Cinema (non so se ci fosse anche qualche extra incluso), non hanno venduto un concetto (indefinito) di Blindness o la garanzia di reazioni "non teatrali" (come spiegato sopra dallo stesso Croari).

Ovviamente concordo sul discorso: se uno è insoddisfatto ad oggi può smettere di seguirli/abbonarsi. Ma sappiamo entrambi che a parte chi li ha già sul cazzo tutti gli altri faranno spallucce, perché (cvd) quello che stanno """comprando""" (a livello di investimento di tempo) è solo il mero intrattenimento, e alla fine quello gli basta 9 volte su 10.
 
l'esempio, il tuo messaggio è ricolmo di luoghi comuni e retorica all'italiana..
Il fatto che la questione faccia ridere o sembri emotiva non cambia nulla, non stiamo parlando di gusti personali o di lacrime davanti a un video, ma di diritto dei consumatori e responsabilità professionale.
Vendere un biglietto o un abbonamento promettendo una blind run autentica e poi offrire qualcosa di diverso rientra in false advertising e misrepresentation, e negli USA ci sarebbero basi solide per una causa.
Non è questione di piacere o antipatia, è una promessa commerciale vincolante, un contratto tra chi paga e chi eroga il servizio. Dire “basta non seguire il tipo” è esattamente il tipo di retorica italiana che ignora completamente il danno economico concreto subito dai partecipanti.
In altre parole: non stiamo discutendo di sentimenti, ma di diritti, obblighi e tutela legale, che esistono anche online.
Non credo che tu sappia di cosa stai parlando quando parli di diritti e tutela legale. Ti prego, fermati qui. Va bene anche così, ti hanno deluso perché li seguivi e adesso vuoi una rivalsa che non esiste. Amen, vai avanti, non continuare con i qualunquismi, e frasi fatte sul diritto americano (che non conosci minimamente).
 
Se vai a leggere avevo scritto che non ci sono casi specifici di un tizio specifico che invita gente ad un teatro per una così detta blind run, e far pagare loro roba. Io mi riferivo in maniera generale che un caso del genere negli USA sarebbe preso molto seriamente, e un avvocato gioirebbe a poterci mettere le mani sopra.
E io ti sto dicendo, visto che in USA la gente si beveva il Balsamo dato che non era indicato sulle confezioni che era vietato farlo e ha vinto dei ricorsi per questo, considerato che la platea è molto più vasta e sicuramente episodi dove i personaggi sul web hanno mentito ai propri utenti in quanto interpretano personaggi, mi citi UNA sentenza di UN caso affine dove il diritto all'aspettativa di chi guarda una messinscena viene tutelata?

Altrimenti, in un sistema di common law, quel diritto non esiste e stai parlando a vanvera.
 
Il diritto dei consumatori è un interesse diffuso e alle azioni di rimedio eventualmente puó aderire chiunque si trovi nella medesima situazione. Se mi trovi delle sentenze dove a una singola persona viene riconosciuto il diritto affinché la propria personale aspettativa trovi piena attuazione, io mi cancello non dal forum ma dall'universo.
Fai confusione tra interessi diffusi e diritti individuali dei consumatori.
Negli USA e in Europa chi acquista un prodotto o un servizio ha un rapporto contrattuale individuale, se il servizio non corrisponde a quanto promesso, il singolo consumatore può richiedere rimborso, risarcimento o andasre per le vie legali.
All Fyre Festival hanno fatto causa individuale per false promesse, e alcune cause hanno portato risarcimenti singoli, non solo class action.

Dire che “devi essere in azione collettiva” per tutelare il tuo diritto è semplicemente falso. Anche una sola persona danneggiata può chiedere giustizia se prova di aver subito un danno concreto da un prodotto o servizio ingannevole.
Non credo che devi cancellarti ma semplicemente evitare di trollare penso.
 
E' vero effettivamente. Però anche la live del Cinema era seguibile gratis giusto (correggimi nel caso), quello che loro hanno venduto è: uno spettacolo al Cinema (non so se ci fosse anche qualche extra incluso), non hanno venduto un concetto (indefinito) di Blindness o la garanzia di reazioni "non teatrali" (come spiegato sopra dallo stesso Croari).

Ovviamente concordo sul discorso: se uno è insoddisfatto ad oggi può smettere di seguirli/abbonarsi. Ma sappiamo entrambi che a parte chi li ha già sul cazzo tutti gli altri faranno spallucce, perché (cvd) quello che stanno """comprando""" (a livello di investimento di tempo) è solo il mero intrattenimento, e alla fine quello gli basta 9 volte su 10.
Be si se era una live presumo fosse seguibile pure senza pagare. Però non so molto, io ho scoperto tutta la cosa da un altro streamer che seguo perché gioca retro. Ora è una settimana e passa che fa live solo su ste robe e sul conflitto di interessi perché fanno views. Ho seguito uno o due giorni per curiosità e poi mi son stancato. Comunque aggiungo che in generale è assurdo fare paragoni legali fra Italia e U.S.A. perché li se si fanno male scaccolandosi fanno comunque causa a qualcuno.
 
E' vero effettivamente. Però anche la live del Cinema era seguibile gratis giusto (correggimi nel caso), quello che loro hanno venduto è: uno spettacolo al Cinema (non so se ci fosse anche qualche extra incluso), non hanno venduto un concetto (indefinito) di Blindness o la garanzia di reazioni "non teatrali" (come spiegato sopra dallo stesso Croari).

Ovviamente concordo sul discorso: se uno è insoddisfatto ad oggi può smettere di seguirli/abbonarsi. Ma sappiamo entrambi che a parte chi li ha già sul cazzo tutti gli altri faranno spallucce, perché (cvd) quello che stanno """comprando""" (a livello di investimento di tempo) è solo il mero intrattenimento, e alla fine quello gli basta 9 volte su 10.
Che poi si riallaccia al discorso che si stava facendo parlando del conflitto di interesse: i creator, di fatto, se li spogli dell'aura da Gerry Scotti, son personaggi. In quanto tali possono fare il cazzo che ne han voglia e se tu dietro uno schermo pensi di vedere un tuo amico e di conoscerne i reali pensieri, è un tuo problema. Allo stesso tempo sti indipendentisti che vogliono ergersi al di sopra del conflitto di interesse sono solo dei glorified Mughini che non hanno più il benché minimo codice deontologico tra migliaia di virgolette a cui rispondere e lo spacciano come virtù. Ma è un problema. Per me più grande di un virtuale conflitto di interessi.
 
Che dite torniamo a parlare dei nostri Utuber preferiti prima che lo Staff di Sezione si incazzi?
 
A livello legale non c'è nessun illecito.



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A livello legale non c'è nessun illecito perché lo dice un avvocato?
Un avvocato è di parte o comunque può avere preferenze su un caso, un altro potrebbe dire o dimostrare il contrario. Per carità, l'avvocato in video non lo conosco e sarà bravissimo, ma non prendo per vangelo le parole di un singolo avvocato.

Sul Cydonia personalmente non credo ci sia questa enorme gravità nel mentire, omettere di comuncare o fare finta per presunti scopi teatrali così da fare bei video reaction.
Cioè, la gravità sta nel prendere per il cu-- chi ti segue da anni, ma parliamo proprio di sciocchezze assolutamente relative.
Che qualcuno intenti causa non dovrebbe succedere perché parliamo di 30 euro (almeno da quello che dite) a persona e pochissimi hanno soldi da buttare per aver perso così poco.

I fan che si sono sentiti traditi dovrebbero solo smettere di seguirli e bon, Cydonia e Sabaku è probabile che mentano, ma non è la fine del mondo. Come dice blackcat, a loro farebbe più male non avere più donazioni e un flusso di visite/spettatori per le pubblicità. Bon.
 
Che poi si riallaccia al discorso che si stava facendo parlando del conflitto di interesse: i creator, di fatto, se li spogli dell'aura da Gerry Scotti, son personaggi. In quanto tali possono fare il cazzo che ne han voglia e se tu dietro uno schermo pensi di vedere un tuo amico e di conoscerne i reali pensieri, è un tuo problema. Allo stesso tempo sti indipendentisti che vogliono ergersi al di sopra del conflitto di interesse sono solo dei glorified Mughini che non hanno più il benché minimo codice deontologico tra migliaia di virgolette a cui rispondere e lo spacciano come virtù. Ma è un problema. Per me più grande di un virtuale conflitto di interessi.
Son d'accordo. In generale se uno si sente più libero a slegarsi dalle logiche dei publisher per me può anche farlo, è una scelta legittima, e sicuramente può aiutare ad accertartare una separazione netta degli interessi in gioco (ma non l'assenza di un bias di altro tipo, come quello derivato dal pubblico), la strumentalizzazione che se ne sta facendo d'altro canto lascia il tempo che trova. Mi sono trovato tantissime volte in accordo con testate in conflitto di interessi così come tantissime volte in disaccordo con le stesse, e non credo che questo dipenda dalla sudditanza o meno della penna, ma semplicemente da una qualità migliore o peggiore della valutazione espressa (ovviamente valutata dalla mia soggettività).
 
Fai confusione tra interessi diffusi e diritti individuali dei consumatori.
Negli USA e in Europa chi acquista un prodotto o un servizio ha un rapporto contrattuale individuale, se il servizio non corrisponde a quanto promesso, il singolo consumatore può richiedere rimborso, risarcimento o andasre per le vie legali.
All Fyre Festival hanno fatto causa individuale per false promesse, e alcune cause hanno portato risarcimenti singoli, non solo class action.

Dire che “devi essere in azione collettiva” per tutelare il tuo diritto è semplicemente falso. Anche una sola persona danneggiata può chiedere giustizia se prova di aver subito un danno concreto da un prodotto o servizio ingannevole.
Non credo che devi cancellarti ma semplicemente evitare di trollare penso.
Amico mio, sei tu che fai confusione. Un conto è il diritto individuale tutelabile con le azioni da inadempimento contrattuale, un altro è la tutela del consumatore che è una categoria che puó essere lesa collettivamente da un singolo comportamento. Lo attiva uno, possono aderire tutti perchè tutti sono ugualmente offesi a prescindere che si sentano o meno offesi dalla cosa. Esempio banale: i ritardi dei treni.
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All Fyre Festival hanno fatto causa individuale per false promesse, e alcune cause hanno portato risarcimenti singoli, non solo class action.
Ho letto l'articolo del Post. Sono state promosse: 2 class action in due stati diversi, una causa da parte dei finanziatori e una causa da parte di un Trustee.

Per truffa.

Ho finito vostro onore.
 
Ultima modifica:
E io ti sto dicendo, visto che in USA la gente si beveva il Balsamo dato che non era indicato sulle confezioni che era vietato farlo e ha vinto dei ricorsi per questo, considerato che la platea è molto più vasta e sicuramente episodi dove i personaggi sul web hanno mentito ai propri utenti in quanto interpretano personaggi, mi citi UNA sentenza di UN caso affine dove il diritto all'aspettativa di chi guarda una messinscena viene tutelata?

Altrimenti, in un sistema di common law, quel diritto non esiste e stai parlando a vanvera.
Si parla di diritto del consumatore a ricevere ciò che ha pagato, se la blind run è falsa rispetto a quanto promesso, il partecipante può chiedere rimborso o risarcimento.
Il diritto del consumatore a ricevere ciò che gli è stato promesso esiste eccome, anche in common law.
Nei casi specifici di Fyre Festival, Beast Games eccetera eccetera , dei tizi avevano disattesso le promesse, influencer che promuovevano eventi/servizi falsi), singoli partecipanti hanno ottenuto risarcimenti perché l’evento o il servizio non corrispondeva a quanto pubblicizzato.


il Punto è che negli USA ci sono precedenti solidi, come ho scritto sopra, cosa che nessuno legge per completezza i messaggi e bisogna riscrivere le cose in questo topic a quanto pare...
un creator vende un biglietto per una “blind run” e poi questa è recitata o falsa, chi ha pagato può rivendicare
il rimborso o danni economici concreti e un avvocato gioirebbe ad avere il caso tra le mani.
Quindi non sto parlando a vanvera, esiste diritto al rimborso per falsa rappresentazione del servizio, anche in common law, e non serve un diritto all’aspettativa narrativa per farlo.
Fyre Festival e Beast Games lo dimostrano negli USA, anche in common law.
Amico mio, sei tu che fai confusione. Un conto è il diritto individuale tutelabile con le azioni da inadempimento contrattuale, un altro è la tutela del consumatore che è una categoria che puó essere lesa collettivamente da un singolo comportamento. Lo attiva uno, possono aderire tutti perchè tutti sono ugualmente offesi a prescindere che si sentano o meno offesi dalla cosa. Esempio banale: i ritardi dei treni.
Ti stai confondendo tu, eri partito per trollare quindi si capisce. Il diritto individuale esiste e riguarda chi ha subito un danno concreto da un contratto o da un servizio promesso, ogni singolo partecipante a un evento ingannevole può agire singolarmente.
La tutela collettiva dei consumatori riguarda interessi diffusi o categorie di persone colpite da pratiche scorrette generali

Nel caso della blind run, il danno è concreto e individuale, chi ha pagato 30€ per un evento che non è stato come promesso ha diritto al rimborso. Non serve una class action per attivare la tutela, perché si tratta di inadempimento contrattuale del singolo servizio, non di interesse diffuso.
 
E' vero effettivamente. Però anche la live del Cinema era seguibile gratis giusto (correggimi nel caso), quello che loro hanno venduto è: uno spettacolo al Cinema (non so se ci fosse anche qualche extra incluso), non hanno venduto un concetto (indefinito) di Blindness o la garanzia di reazioni "non teatrali" (come spiegato sopra dallo stesso Croari).

Ovviamente concordo sul discorso: se uno è insoddisfatto ad oggi può smettere di seguirli/abbonarsi. Ma sappiamo entrambi che a parte chi li ha già sul cazzo tutti gli altri faranno spallucce, perché (cvd) quello che stanno """comprando""" (a livello di investimento di tempo) è solo il mero intrattenimento, e alla fine quello gli basta 9 volte su 10.
In effetti si, in sostanza hanno venduto lo spazio di visione (cinema) ma non il contenuto in sé, già solo per questo risulta difficile definire ciò che hanno pagato per quel contenuto. Stesso discorso per chi rinnova l’ abbonamento su Twitch, quanto puoi imputare il rinnovo sulla base di un contenuto che è già suo é offerto gratuitamente e che l’abbonamento di per sé è legato al content creator e non strettamente a ciò che offre. Sarebbe stato interessante capire le dinamiche che si sarebbero create se il contenuto fosse stato offerto solo dietro ad un kickstarter sulla base del concetto di “blind run”, in quel caso non so se si avrebbe avuto più da ridire essendo tutto il marketing e la gestione del finanziamento basata totalmente sull’ offrire quel titolo di prodotto.
 
Ti stai confondendo tu, eri partito per trollare quindi si capisce. Il diritto individuale esiste e riguarda chi ha subito un danno concreto da un contratto o da un servizio promesso, ogni singolo partecipante a un evento ingannevole può agire singolarmente.
La tutela collettiva dei consumatori riguarda interessi diffusi o categorie di persone colpite da pratiche scorrette generali

Nel caso della blind run, il danno è concreto e individuale, chi ha pagato 30€ per un evento che non è stato come promesso ha diritto al rimborso. Non serve una class action per attivare la tutela, perché si tratta di inadempimento contrattuale del singolo servizio, non di interesse diffuso.
Uno è un rimedio di natura contrattuale ed è personale, l'altro tutela TUTTI e infatti sono autonomamente esperibili: io posso accedere a una class action e chiedere un risarcimento del danno personale. Se fosse come dici nessuno potrebbe aderire alla tua causa in litisconsorzio ma dovrebbe provare autonomamente di essere stato leso per motivazione che possono essere divergenti.

Se io ti denunciassi ora perchè mi aspettavo che mi avresti portato dei casi a sostegno della tua tesi e non lo hai fatto, chiunque altro che abbia partecipato a questa discussione attivamente, come zaza, potrebbe venire a supporto della mia azione. è il fondamento delle azioni di classe fare numero per dimostrare che c'è stata un'offesa concreta e reale.

Inoltre, vorrei attenzionarti sul Festival che hai citato per mostrarti che citi cose che nemmeno sai. Se ho sbagliato o è un'informazione parziale quella che ho scritto ti chiedo di riportare la fonte. Non chiedo altro dall'inizio.
 
In effetti si, in sostanza hanno venduto lo spazio di visione (cinema) ma non il contenuto in sé, già solo per questo risulta difficile definire ciò che hanno pagato per quel contenuto. Stesso discorso per chi rinnova l’ abbonamento su Twitch, quanto puoi imputare il rinnovo sulla base di un contenuto che è già suo é offerto gratuitamente e che l’abbonamento di per sé è legato al content creator e non strettamente a ciò che offre. Sarebbe stato interessante capire le dinamiche che si sarebbero create se il contenuto fosse stato offerto solo dietro ad un kickstarter sulla base del concetto di “blind run”, in quel caso non so se si avrebbe avuto più da ridire essendo tutto il marketing e la gestione del finanziamento basata totalmente sull’ offrire quel titolo di prodotto.
E' esattamente come dici il primo punto (anche senza bisogno di approfondire troppo).

Per quanto riguarda un contratto nero su bianco in cui si metta come oggetto l'offerta di una "blind run" è qualcosa di talmente surreale da immaginare (e non mi stupisce che Croari se la ridesse dovendo spiegare la presunta illiceità della blind run).

Per questo ho definito sta roba come una "inezia" (termine che ha fatto incazzare il mio amico Sora), perché davvero vedendo il panorama legale (civile e penale) che ci circonda è surreale pensare di agire legalmente per la "blindness" di Cydonia (che detto così sembra un caso di falsa invalidità). Ma credo che a parte la meravigliosa bolla di internet nessuno realmente abbia pensato di agire legalmente.

La risposta per gli incazzati? Quella che ha scritto sopra Blackcat. Smettere di seguirli, ed esprimere il proprio dissenso in modo civile (aggiungo io). Fine. E magari (aggiungo sempre io): non fidarsi di tutto ciò che viene detto su Internet senza vincoli contrattuali o legali di sorta.
 
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