Utopia, pura utopia, credimi, non te lo dico per deriderti, ma è utopia. Non è nella natura dell'essere umano agire in maniera razionale e consapevole in ogni situazione. L'uomo finché non ha un danno tangibile e concreto, difficilmente rinuncia a qualcosa che gli rilascia dopamina, scientificamente dimostrato, la tentazione e il senso di ricompensa è troppo forte. Può resistere qualche volta, ma finisce sempre per cedere. Fino ad ora persone che non sbagliano (pur sapendo benissimo di stare sbagliando) non ne conosco, perché fa parte della natura umana, fa parte proprio dei meccanismi del nostro cervello. E se studi queste cose lo saprai benissimo.
Non sto parlando di un azzeramento totale dei consumi, so che è impossibile: sto parlando della possibilità che una maggiore consapevolezza possa rendere la nostra società più sana. So bene quanto sia difficile smettere di fumare, infatti io parlo di un'azione che punti a prevenire il tabagismo e l'abuso di altre sostanze. Il punto è che oggi, lo ripeto, uno che fuma un pacchetto di sigarette (o anche qualcosa meno), o che esce più sere a settimana e fa del binge drinking non viene "mal visto", o particolarmente "mal giudicato", e provare a cambiare questa mentalità partendo dalle scuole non è utopia, si tratta solo di buon senso

Semplicemente il governo non è interessato.
Beh, l'alcol fa male, lo sai, studi queste cose, sai che il nostro organismo non riesce a gestirlo e vuole solo espellerlo il prima possibile, eppure c'è addirittura il monopolio di stato. Le campagne di sensibilizzazione ci sono anche sull'alcol, adesso anche nelle scuole ci sono giornate dedicate, quindi sì, lo stato decide abbastanza arbitrariamente cosa è troppo nocivo e cosa no, altrimenti l'alcol sarebbe bandito e perseguito al pari delle droghe visto che la scienza ci dice essere addirittura peggio (ed era specificato anche nell'articolo che ho linkato qualche post fa). I suoi danni sono scientificamente dimostrati da decenni, per non dire secoli, però va bene, la cannabis (che almeno qualche effetto benefico lo ha, oltre ad avere effetti negativi enormemente inferiori) invece no. Pensare che tutto si possa risolvere con l'educazione è utopia. Se c'è una cosa in cui l'uomo è fin troppo bravo è sovrastimare le proprie capacità, pensare di poter gestire qualcosa meglio di tutti gli altri. Sai quanta gente ho visto rimanerci sotto con la cocaina nonostante convinta di essere troppo furba per finirci dentro?
Le strade sono due: o lasci che tutto sia nelle mani dei cittadini (il che vuol dire che inevitabilmente ci saranno persone che ne abuseranno e creeranno un danno alla comunità), oppure ti ergi a protettore della comunità sopra ogni cosa e bandisci tutto ciò che reputi nocivo e lì in bocca al lupo perché, come avrai notato, gli stati hanno scelto assolutamente arbitrariamente visto che alcol, fumo e droghe hanno moltissimo in comune sotto il profilo dei danni individuali e collettivi, eppure i primi sono venduti con pochissima regolamentazione, le droghe (che poi ci sarebbe anche da dire che è una classificazione anche questa totalmente arbitraria, visto che, per esempio, l'alcol avrebbe tutte le caratteristiche per essere considerata una droga) invece sono vietate. Fidati, la situazione è molto complessa.
Non so se le campagne di sensibilizzazione ci siano a livello scolastico secondario di secondo grado, o addirittura in quelle di primo grado o elementari (in questi ultimi due casi, me ne rallegrerei, anche se bisognerebbe scendere nel merito per vedere, concretamente, come siano). Il punto è che io lo so, e mi sembra assurdo che una conoscenza simile sia relegata a specifici contesti universitari.
Che lo stato ora faccia quello che vuole, e che sia ipocrita, sono d'accordo, come avevo già detto qualche pagina fa, ciò non toglie che quello di cui parlo io non è uno stato che agisce scoraggiando ed educando solo per alcune sostanze d'abuso, ma per tutte.
Il discorso della cocaina va comunque a rinforzare la mia tesi, visto che, nel concreto, nessuno sa un cazzo di dipendenza e di droghe, e si cresce spesso con la convinzione che la dipendenza sia solo una questione di debolezza e di scarsa volontà. L'educazione non sarà la soluzione, ma è un punto di partenza che ha delle potenzialità non così basse.
Tu parli ancora di mero proibizionismo, io di abbattere il numero delle richieste, della domanda attraverso l'insegnamento e l'educazione sin da piccoli (età elementare): non azzererà il numero dei consumatori, ma darebbe comunque dei risultati, se fatta bene, assolutamente non indifferenti.
Tu mi dici che il discorso è complesso, e va bene, ci può stare, ma avviare una discussione per contrastare la crescita dei nuovi fumatori potrebbe essere un buon punto di partenza, invece che non parlarne, legalizzare nuove sostanze, senza dire nulla manco di queste ultime
