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RubricaChe Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |
Di sicuro ce ne sono tanti, ma ora me ne viene in mente solo uno con questo problema: Xenogears e quella fottuta foresta in cui non sapevo dove andare. Forse forse qualche volta capitava anche in Breath of Fire e Wild Arms, ma qui in Grandia è più dovuto alla relativa "bruttezza" delle mappe, ovvero disegnate senza punti di riferimento troppo chiari, con la bussola non perfetta, e la telecamera ruotabile.
Perché quando si parla di collezionabili, bisogna prendere tutto il possibile.
Anche se ammetto che le cose davvero esclusive di un path o l'altro sono relativamente poche.
Molte più che altro sono missabili perché il time frame per ottenerle è relativamente breve.
Di run ne ho dovute fare altre due, perché mancavano due cosine.
I movie, leggendo anche in rete, sono una magagna conosciuto.
Purtroppo si resettano SEMPRE all'inizio di ogni partita e ve ne sono sempre un paio che dipendono da certe decisioni quindi è letteralmente impossibile avere il 40/40.
Giudizio finale? Comunque positivo.
Non avevo mai avuto modo di provarlo approfonditamente all'epoca e mi fa sempre piacere provare titoli di questo tipo.
è un genere estinto o quasi quando si parla di grandi nomi all'infuori di casa Nintendo e bisogna necessariamente rivolgersi agli indie.
Che ansia sta cosa dei mana eggs e la scelta su chi dare cosa, quale elemento scegliere, ecc.
Sto odiando gli stage senza mappa: ci si perde letteralmente ovunque, persino nei piccoli villaggi.
Sto amando tutto il resto. Bellissimo classic jrpg dell'era PS1.
Gran gioco, uno dei pochi in grado di trasmettere un vero senso di avventura e scoperta. All'epoca, per far salire di livello le abilità curative, mi facevo danneggiare di proposito in determinate zone e poi mi curavo in continuazione.
Anche il due è stupendo. Il terzo è carino, ma non raggiunge i livelli dei primi due.
Rune Factory guardians of Azuma: in poco tempo ho finito la storia del villaggio dell'autunno, si vede che mi sta piacendo?
Beh, poca sorpresa dato che Rune factory è una delle mie serie preferite, ma non me lo aspettavo così curato.
La prima cosa che mi ha colpito in positivo è stato il movimento del/la protagonista, possiamo correre e saltare dovunque e aggrapparci praticamente a tutto, è davvero appagante. Graficamente poi è delizioso e coloratissimo, su switch 2 è una gioia per gli occhi, ma la cosa più bella è che è fluidissimo! Un deciso passo avanti rispetto al povero RF5.
Un altro punto forte è il mondo di gioco, vasto il giusto e pieno di oggetti da raccogliere/con cui interagire, che siano statue di rana, statue jizo da ripulire o...onigiri da donare a strane creature nascoste sottoterra (non so perchè ma ADORO la canzoncina degli onigiri )
Quando poi si è aperta l'esplorazione del cielo quasi non ci credevo, vibes da Zelda Skyward sword a gogo!
Per il resto è più o meno il solito Rune factory, anche se la gestione dei campi è passata un po' in secondo piano per via dell'introduzione della componente gestionale; ma ci sta essendo uno spinoff.
Questione romance ancora non posso decidere non avendo sbloccato tutti i pg (anche per questo sto tirando dritto per la trama principale), per ora il mio interesse verte su Murasame ma la nuova divinità sbloccata, Kurama, sembra avere il suo perchè. Vedremo più avanti.
Calma, non è già finito, anche se quelle 6 ore da martedì che l’ho incominciato sono bastate per fare almeno un 40% di gioco, e di nuovo, mi ritrovo un modestissimo titolo NIS ma che già da inizio è chiaro sia più ambizioso del primo. Molti più dialoghi, miglioramenti di menu e interfaccia, e gameplay sempre a scorrimento ma con aree più grandi e dettagliate. Tutto ben accetto, ma quello che mi lascia più perplesso, è come quest’autentica hidden gem non sia mai uscita dal Giappone se non per la collection del 2023: Marl Kingdom Chronicles, per l’appunto dei capitoli II e III. Mah. È un sequel, ma allo stesso tempo, in estremis, un valido entry point, dato che il primo è effettivamente diventato la “Lore” per la nuova storia e con un set di personaggi tutti nuovi (e come sempre, quel che non si sa viene spiegato persino dagli sconosciuti).
E quindi, non più un viaggio in solitaria, ma questa volta una coppia di protagoniste coetanee, Kururu e Crea. La prima, buffa e sbadata ma con tanto coraggio, che vuole partire all’avventura per scoprire il mondo*, e la seconda, la composta e intelligente (ma anche furbetta), che semplicemente la segue. Tante magie, i puppet, i villain di turno, in un mix che abbastanza presto mi è sembrato… vagamente familiare. Non saprei, un gioco del 99.. Mmh.
Senza nemmeno cercare di nasconderlo più di tanto. Ed esattamente come la sua controparte, anche Crea ha un senso dell’amicizia un po’ particolare.
Disclaimer
Non ho deformato troppo l’immagine, Kururu è realmente fatta così e ha 12 anni.
*Ho infine notato come in questa saga vi sia un filo conduttore, cioè di come tutte queste ragazze ad un certo punto si risveglino col desiderio di trovare il prima possibile e ad ogni costo.. ehm.. un maschio. Si assiste spesso infatti allo slogan: “Take the initiative!!”
Ho finito di vedere i filmati presenti nella collection su PS4, letto il diario di Roxas ed i rapporti segreti.
Interessante vedere un pò di retroscena. Considerato quando è ambientato ed i personaggi trattati rischiava di essere poco interessante dato che si sa già tutto dopo aver giocato KHII (giustamente, è pur sempre uscito prima). Però si sono giocati la carta Xion come new entry per dare più mistero ai fatti e ritengo che abbiano collegato bene gli eventi ai giochi precedenti.
Mi è piaciuto seguire questo blocco di cutscene (a differenza di coded per cui non ce la facevo più).
Pazzeschi i jrpg dell'era PS1-PS2. Oltre all'atmosfera e lo spirito d'avventura inarrivabile, c'è proprio una densità di contenuti nella main quest che i jrpg degli ultimi 15 anni devono solo leccargli le scarpe.
Calma, non è già finito, anche se quelle 6 ore da martedì che l’ho incominciato sono bastate per fare almeno un 40% di gioco, e di nuovo, mi ritrovo un modestissimo titolo NIS ma che già da inizio è chiaro sia più ambizioso del primo. Molti più dialoghi, miglioramenti di menu e interfaccia, e gameplay sempre a scorrimento ma con aree più grandi e dettagliate. Tutto ben accetto, ma quello che mi lascia più perplesso, è come quest’autentica hidden gem non sia mai uscita dal Giappone se non per la collection del 2023: Marl Kingdom Chronicles, per l’appunto dei capitoli II e III. Mah. È un sequel, ma allo stesso tempo, in estremis, un valido entry point, dato che il primo è effettivamente diventato la “Lore” per la nuova storia e con un set di personaggi tutti nuovi (e come sempre, quel che non si sa viene spiegato persino dagli sconosciuti).
E quindi, non più un viaggio in solitaria, ma questa volta una coppia di protagoniste coetanee, Kururu e Crea. La prima, buffa e sbadata ma con tanto coraggio, che vuole partire all’avventura per scoprire il mondo*, e la seconda, la composta e intelligente (ma anche furbetta), che semplicemente la segue. Tante magie, i puppet, i villain di turno, in un mix che abbastanza presto mi è sembrato… vagamente familiare. Non saprei, un gioco del 99.. Mmh.
Disclaimer
Non ho deformato troppo l’immagine, Kururu è realmente fatta così e ha 12 anni.
*Ho infine notato come in questa saga vi sia un filo conduttore, cioè di come tutte queste ragazze ad un certo punto si risveglino col desiderio di trovare il prima possibile e ad ogni costo.. ehm.. un maschio. Si assiste spesso infatti allo slogan: “Take the initiative!!”
Bene, ho finito anche il secondo capitolo di questa saga ormonale, dove se nel Marl Kingdom nasci maschio dovrai fuggire dalle ragazze che vogliono sposarsi e fare figli: asap!
È stato un Jrpg decisamente più corposo del primo e direi di media durata per l’epoca (1999), viste le mie circa 25 ore e io sono notoriamente una tartaruga. È il gioco dove si vede già quello che a livello stilistico diventerà lo standard NIS, tra fondali, sprite animati e pixel art. Una goduria per gli occhi che tutt’ora ha il suo fascino. Del buon vecchio “A Musical Adventure”, non rimane che il ricordo di un’avventura che a pensarci ora è stata quasi malinconica. Una scena in particolare credo sia stata una citazione a FFVI, almeno visivamente.
E dunque ora verso l’episodio III “Memories of Marl Kingdom”, che come suggerisce il titolo esplorerà il passato della ormai famigliola, di cui abbiamo un’allegra illustrazione
, strutturato (afaik) in diversi archi narrativi, o episodi. Non male per alternare un po’, vedremo il da farsi.
Bene, ho finito anche il secondo capitolo di questa saga ormonale, dove se nel Marl Kingdom nasci maschio dovrai fuggire dalle ragazze che vogliono sposarsi e fare figli: asap!
È stato un Jrpg decisamente più corposo del primo e direi di media durata per l’epoca (1999), viste le mie circa 25 ore e io sono notoriamente una tartaruga. È il gioco dove si vede già quello che a livello stilistico diventerà lo standard NIS, tra fondali, sprite animati e pixel art. Una goduria per gli occhi che tutt’ora ha il suo fascino. Del buon vecchio “A Musical Adventure”, non rimane che il ricordo di un’avventura che a pensarci ora è stata quasi malinconica. Una scena in particolare credo sia stata una citazione a FFVI, almeno visivamente.
E dunque ora verso l’episodio III “Memories of Marl Kingdom”, che come suggerisce il titolo esplorerà il passato della ormai famigliola, di cui abbiamo un’allegra illustrazione
Ho iniziato Birth by Sleep a critico e scelto il personaggio di Terra per iniziare.
Devo imparare ad orientarmi bene nelle meccaniche di gioco, il menu ha subito mostrato una bella dose di informazioni per il combat.
Potreste darmi qualche info sul tabellone dei comandi? Ho fatto una partita in cui sono arrivato secondo.
Mi chiede di settare il target di PT a 5000, 10000 e 15000. Cosa conviene settare? O non cambia nulla? Oppure dovrei comunque farli tutti e tre?
Avrei una marea di domande su questo minigioco.
Breve carrellata di cosa ho finito lato JRPG post DQ3 HD-2D da Gennaio in poi.
The Legend of Heroes: Trails Beyond the Horizon
E penso si sia già detto tutto nel topic
Vision of Mana
Piaciuto, sicuramente per forza di cose un cast più riuscito di Trials, bellissima colonna sonora.
Monster Hunter Stories 3
Mi manca ancora da giocare il primo, ma ad ora è sicuramente il migliore, buona nel complesso la storia, molto apprezzabile il cast, stile grafico molto bello e qualche brano decisamente riuscito, bilanciamento invece un po' da rivedere.
Eternights
Piaciuto, ha il pregio di non durare neanche molto, ti spara più di qualche traccia veramente bella, cast molto simpatico e battle system che fa il suo.
Demons Roots
Un capolavoro da 10/10, dal cast alla storia alla colonna sonora, picco RPG Maker. Ne ho parlato leggermente di più qui.
Atelier Resleriana: The Red Alchemist & the White Guardian
Finito giusto 3 giorni fa, nel complesso mi è piaciuto, anche se ho trovato nel complesso sprecato il cast totale che torna da più atelier, belli i nuovi personaggi anche se in definitiva è un titolo che non ha secondo me una propria identità andando a prendere a piene mani da più capitoli. In rete però è molto apprezzato, sarà più che altro chi è rimasto scottato dal sistema alchemico e dal cambio di mood avvenuto con Yumia secondo me.
Dispiace ovviamente perdersi più di un riferimento a Resleriana mobile che pare avere una lore interessante, del gioco in se ci sono un paio di ritorni ma roba marginale, tanto due personaggi sono giocabili solo col season pass, solita KOEI. C'è spazio per un seguito.
Anche a me interessa questo, ho notato un certo fermento. Se mai uscirà sulle consolle lo compro volentieri, non è certo la prima volta che arrivano giochi in RPG Maker, raro ma succede.
Resoconto interessantissimo ma qui mi si sono drizzate istintivamente le orecchie.
Gli Rpg Maker game sono una delle mie grandi passioni e mi auguro sempre che possano godere di una nuova "giovinezza" dopo i tempi d'oro degli rpg maker horror.
Ipocriti: tutti quelli che dicono "la grafica non conta", e sui jrpg "rivogliamo i turni". Ipocriti: se davvero la grafica non conta, perché non recuperate grandi classici come questi, tra l'altro lanciati dietro a due spicci? Se rivolete i turni super classici, perché non fate un po' di sano retrogaming grazie a ste remaster che invece non si è letteralmente cagato NESSUNO?!
Grandia è un cult dell'era PS1 (e PS2 con Grandia 2, che la collection include). Su PS4-PS5 si può acquistare in solo (scelta no sense) o a prezzo stracciato in collection con Grandia 2...
Resoconto interessantissimo ma qui mi si sono drizzate istintivamente le orecchie.
Gli Rpg Maker game sono una delle mie grandi passioni e mi auguro sempre che possano godere di una nuova "giovinezza" dopo i tempi d'oro degli rpg maker horror.
Ipocriti: tutti quelli che dicono "la grafica non conta", e sui jrpg "rivogliamo i turni". Ipocriti: se davvero la grafica non conta, perché non recuperate grandi classici come questi, tra l'altro lanciati dietro a due spicci? Se rivolete i turni super classici, perché non fate un po' di sano retrogaming grazie a ste remaster che invece non si è letteralmente cagato NESSUNO?!
Grandia è un cult dell'era PS1 (e PS2 con Grandia 2, che la collection include). Su PS4-PS5 si può acquistare in solo (scelta no sense) o a prezzo stracciato in collection con Grandia 2...
Grazie.
Secondo giocato a metà, secoli fa, per cause esterne, e non ricordo quasi nulla. Ci giocherò in estate. Spezzo con un paio di titoli nel mezzo: Infinite Wealth già cominciato, poi Astrobot.