Allora, ho fatto una piccola deviazione dalla mia solita tabella di marcia (non succede mai!

) con un titolino che nonostante i vari problemi tecnici ho trovato interessante, questo Heroine Anthem Zero, di cui mi sono saltate all'occhio le artwork particolarmente belle e direi anche originali, ma come sempre c'è da introdurre un passaggio in tutto ciò.
Durante una delle mie raid session sull'eShop, ho trovato appunto questo gioco nella stessa pagina del publisher di RabiRibi, che è a sua volta un gioco dei CreSpirit, gli stessi sviluppatori Taiwanesi (social credit -9999) di TEVI di cui ho parlato abbondantemente pagine fa'. Prima ancora del gioco però, la vera avventura è stata capire cosa fosse e da cosa abbia avuto origine. E qui mi si è aperto uno dei casi più assurdi della vita, perché tutt'ora non sono sicuro di avere le informazioni giuste.
Tutto nasce presumibilmente nel 2002 con una, non tanto ben riuscita, Graphic Novel punta e clicca con elementi Rpg, insomma un rimpastone, uscita nel sol territorio dello sviluppatore, che a quanto pare ha avuto un discreto successo e seguito di schere di fan, o perlomeno, mi sono accorto che per molti (taiwanesi) è un bellissimo ricordo e ne hanno seguito per anni gli ulteriori sviluppi, tra cui anche un secondo capitolo. Ammetto che trasmette un po’ di magia. Metto qualche trailer giusto per dare l'idea, da notare addirittura gli event e sono abbastanza sbalordito da tutto ciò.
Ho guardato al volo un gameplay e si nota appunto questa direzione artistica vagamente Manwha, soundtrack orchestrale, e più guardavo più ammetto che mi ha affascinato. È una storia fantasy, in un mondo alla Skyrim, di una ragazza che sembra essere prigioniera su una nave di schiavi, che viene attaccata da dei mostri marini e che affonda. Lei si salva diventando.. una sirena, e quindi avrà poi tutta la sua avventura commovente in questo regno subacqueo per tornare "umana" e non ho indagato oltre. Ecco forse non proprio originalissima, ma tanté.
E qui torniamo a Zero, che è una serie prequel a tutta questa storia. Sacrifice uscito nel 2016, che ho appena giocato, e Scalescars Oath uscito nel 2022, che però su Switch arriverà il 20 Maggio 2026, alla faccia dei tempi.
Non sono più delle Graphic Novel ma degli action-rpg/platformer lineari, sarebbe troppo definirli metroidvania, che potrebbero ricordare i soliti giochi Vanillaware, ma siamo ben lontani da quella qualità. Come detto nella premessa, nonostante i tanti problemi di programmazione, caricamenti, lag, lentezza in generale delle sequenze animate, almeno per la storia l'ho trovato interessante. Parlano tanto, tantissimo, al punto da passare quasi per visual novel, però poi arriva l'azione e si conclude. Prenderò il secondo capitolo che sembra essere molto migliore e più curato, speriamo, per giocarlo più avanti.
Per quanto surreale tutto ciò, mi ha divertito e lo consiglio, almeno per la trama, e se proprio vedetelo come un platino facile facile.
Adios