Non voglio che Ivan pensi ci sia malizia nella mia risposta, quindi mi spiego:
Cambiano le generazioni, cambiano i modi di fare arte, ragion per cui cambiano anche gli "spiriti" della gente. Un horror in bianco e nero degli anni 30 forse terrorizzava la gente di allora, ma oggi farebbe ridere. Il colto lo apprezzerebbe, sia chiaro, ma provare paura o solo inquietudine sarebbe fuori luogo.
Idem dicasi per L'esorcista: oggi il cinema horror è molto diverso, i giovani possono provare paura per ben altre cose. Forse c'entra anche la faccenda effetti speciali... Il "vintage" non può terrorizzare chi è avvezzo a ben altre cose. D'altronde oggi con Internet possiamo vedere gli orrori reali del mondo, roba che annullano quella sensibilità che potrebbe ben disporre di fronte a cose fittizie. Quando hai visto le cose nefande che riesce a commettere l'Uomo, le cose nefande della finzione appaiono fin da subito come parodie. Figuriamoci farci terrorizzare dal Diavolo in persona in un film...
Poi ci sono le eccezioni: a me Gli invasati ha fatto rizzare i peli in più di un'occasione, mentre TUTTO l'horror moderno non riesce a far altro che farmi saltare sulla sedia con gli ormai abusati strilli nelle orecchie. Ovviamente quando il trucco è usato con intelligenza...