Ieri ho portato a termine Death Stranding. Le mie sensazioni generali sono molto positive. Non è un titolo perfetto, ma in casi come questo occorre considerare anche l'aspetto artistico, che tocca vette di eccellenza raramente sperimentate in un videogame. Per questo motivo, io capisco perfettamente chi non lo ha apprezzato, a patto che tenga in considerazione che lo scopo di Kojima era immergerci in un mondo postapocalittico in cui si sperimenta la solitudine e il bisogno di stringere rapporti. Ci sono tante vette: l'ambientazione, l'atmosfera, i personaggi (alla fine ho leggermente rivalutato lo stesso Higgs), l'ost, la trama e la lore... Ottime le prove attoriali, soprattutto quella di Mikkelsen. Mi sono ritrovato, nel corso dell'avventura, in parecchie situazioni memorabili e si può dire, in generale, che la cronopioggia sia un elemento dai forti valori simbolici, oltre che decisamente inquietante. Ci sono anche delle cose che andavano fatte meglio, a cominciare da alcuni capitoli in cui al giocatore è richiesto di completare missioni su missioni senza significative sequenze video a spezzare gli eventi. Mi riferisco ai due capitoli "centrali". Qualche risvolto tramistico è svelato in maniera un po' retorica, ma questo me lo aspetto da Kojima (che ha iniziato a deludermi, su questo fronte, già a partire da MGS3). Le missioni secondarie non vanno assolutamente svolte nei primi capitoli, perché ci sono pochi mezzi per velocizzarle. Ecco, un altro aspetto positivo di DS è che, come già nel sottovalutato MGS5, passa il tempo ma entrano in scena meccaniche sempre nuove, merito questo dell'introduzione di strumenti sempre diversi, che in alcuni casi modificano pesantemente la stessa esplorazione. Ho giocato al livello massimo di difficoltà e ho trovato il gioco impegnativo nei percorsi (che non dipendono dalla difficoltà scelta), ma semplice nelle parti action. Secondo me, può starci, per non rendere frustrante un prodotto che già di suo crea problemi nella ricerca del percorso e nel superamento degli ostacoli naturali. Sono morto principalmente esplorando, ma anche contro un paio di boss. Ma Sam, come scrivono anche le recensioni, è un riemerso e può tornare in vita. Il boss, in quel caso, non recupera la sua energia. Forse si poteva fare di meglio da questo punto di vista, ma da un punto di vista tramistico ha perfettamente senso.