se non si ha tempo si gioca ad altro

se invece si desidera così tanto giocare un Souls ci si impegna e si impara a giocarli che non si parla di roba proibitiva . Sono alla portata letteralmente di chiunque ed è stato dimostrato a più riprese
Anche qua ragionate come se tutti fossimo cloni con le stesse abilità: tempi di reazione, velocità di calcolo, resistenza alla tensione emotiva, pazienza, ecc.
Se bastasse il tempo e l’impegno allora potremmo diventare tutti virtuosi violinisti, pianisti di talento,abili sciatori, innati matematici, arcieri, pistoleri dalla mano ferma, prestigiatori, ma non è così, tranne rare eccezioni, ma ho dei dubbi sull’esistenza degli onnipotenti.
Il pad d’altronde è come se fosse uno strumento musicale: c’è chi lo suona bene e chi no. Alla chitarra elettrica dopo un paio di anni mi accorsi che non sarei diventato un Gilmour o un Cocker.
Sekiro per esempio non sono riuscito a padroneggiarlo e dopo circa 30 ore di moccoli lo mollai al quarto o quinto boss dopo alcuni giorni di tentativi. E già avevo passato un paio di giornate in compagnia della falena. Quindi sì, è proibitivo per diverse persone che non sono i soliti bravi bravissimi che pilotano certi topic.
Di certo non avevo voglia di giocare centinaia di ore a Sekiro per imparare a fare peggio quello che altri hanno appreso meglio in meno tempo. Anche perché a imparare a giocare le regole di Sekiro non mi aumenta la bravura in altri generi dove sono più predisposto e forte come in Borderlands.
E nonostante me la cavo bene in Borderlands 3 a difficoltà massima, a Doom sono una pippa, non riesco a giocarlo alle massime difficoltà.
Poi c’è il fattore tensione e concertazione dove non tutti abbiamo gli stessi valori. Nel mio caso la tensione è quel nervosismo che durante una bossfight tosta come lo scorfano di Kos mi porta a commettere errori di calcolo: attaccare quando non dovrei, indietreggiare quando dovrei, aspettare a curarmi per una guarigione efficiente, ecc, e penso che ormai sia un difetto irreversibile.
Con DS remake si è verificato un miracolo perché non avendo giocato l’originale ho finito la prima run con 22 morti. Quasi la cifra che mi costò la falena di Sekiro e “alla prima vittoria” ci rimasi male.
Sekiro mi è parso un gioco pensato per chi suona bene il pad a differenza di DS che è accessibile anche a chi lo suona male. E chi lo suona bene non comprende il come mai ci sono tante persone che lo strimpellano una vita.
E qua dice: "se lo abbiamo finito in migliaia lo possono finire tutti, anche il rintronato del mi nonno che gioca sempre a FIFA e Gran Turismo!"
Esempio diverso ma in linea con il discorso: che cosa succederebbe se per assurdo chiudessero tutte le piste da sci di livello facile e medio e lasciassero aperte solo le piste di grado difficile? Quanti sciatori amatoriali resterebbero esclusi da questa operazione dittatoriale o di nicchia?
Prima di prendere questo Elder Ring voglio capire bene.