E33 poteva pure non essere mai concepito. Staremmo comunque parlando di una saga (FF) alle prese con un affanno creativo più che ventennale. E33 non ha causato nessun confronto o dibattito, ha solo fatto notare una cosa tanto banale quanto vera: non c'è bisogno di reinventare la ruota e rinnegare totalmente il passato per fare un bel JRPG.
Non è che è uscito E33 e di colpo si è preso a sminuire Final Fantasy. È Final Fantasy/SQEX che da 20 anni fa di tutto per autosabotarsi. E ripeto, avendo bazzicato tutti i topic, mi sembra che l'ossessione per "Il prossimo FF deve essere come EXP33" ce l'abbiano più gli integralisti della saga SQEX che "Quelli che vedono in E33 la seconda venuta di Cristo". Ma mi sono già espresso abbondantemente.
Sulla questione giapponesità vs occidentalità per carità, va benissimo quello che dite, ma anche qui ci sarebbe da aprire una bella parentesi su come certe "Giapponesità" cozzino con un'estetica più realistica, come quella cercata da FFVIIR. Ma, a parte questo (che si va anche troppo nella sfera dei gusti), c'è giapponesità e giapponesità.
Bellissime le shonenate, mi esalteranno fino a che camperò. Ma se giapponesità deve significare riempirmi un gioco di attività stile Luna Park nipponico per farmelo durare 120 ore, mi tengo stretto l'asciutto stile occidentale. Anche qui: copiare? No. Fermarsi un attimo a riflettere? Speriamo.
Infine, quali meriti di tante eccellenze sarebbero stati cancellati? Rebirth è stato un successo di critica. Metaphor è stato un successo di critica ben oltre il suo reale valore. FFXVI al netto del chiacchiericcio è un gioco da 87 di metacritic e 8.4 di User Score. Non è che E33 è uscito in un contesto dove tutti i giochi dei competitor sono stati accolti a pesci in faccia. Il problema possono essere le vendite, ma quella è una questione di genere, dato che comunque non è che E33 abbia venuto 33 milioni di copie.