Ufficiale Gamers' Vault | Sopravvissuti alla quarantena!

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ufficiale
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Nations Cup
Lega GT1 - Round 3 di 6


La gara di ieri prevedeva 20 giri al Nürburgring GP con auto a scelta tra Ferrari 296 GT3, Lamborghini Huracán GT3, McLaren 650S GT3 e Porsche 911 GT3 R (992), su mescola media, con obbligo di effettuare due pit stop. L’auto meta era la Porsche, ma io mi trovavo meglio con la Ferrari, con cui avevo corso la scorsa Manufacturers Cup. Tutto lasciava presagire che la gara sarebbe stata un disastro: l’utilizzo di un’auto non meta, il mio atavico odio per il Nürburgring GP e le prove libere, chiuse con un miglior giro in 1:57,8xx (miglior tempo globale 1:54 basso), ma girando quasi sempre sull’1:58.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00 ed ero il numero 15 in una lobby da 15 piloti, con ben 183 punti in palio. Il primo giro di qualifica è andato male (1:59), sentivo il posteriore scivolare in tutte le curve. Nel secondo giro ho segnato un dignitoso (?) 1:58,6xx, che mi è valso la 12ª posizione, a quasi due secondi dalla pole position. In lobby c’erano solo Porsche, ad eccezione della mia Ferrari e della Lamborghini di un britannico, qualificatosi secondo e poi vincitore della gara. Sono sopravvissuto al pericolosissimo imbuto della prima frenata e ho anche guadagnato una posizione su uno spagnolo uscito male da curva 1. In uscita da curva 4 un tedesco ha perso il controllo e mi sono ritrovato in 10ª posizione. Poco dopo, però, ho commesso un errore da principiante in curva 7, finendo in testacoda da solo, senza alcun contatto, e insabbiandomi all’esterno della curva. A quel punto la gara era sostanzialmente finita, avevo 15 secondi di distacco dagli ultimi del gruppo e dietro di me c’era solo il tedesco protagonista dell’incidente precedente. Il resto della gara è stato quasi in solitaria. Ho rivisto altri piloti solo durante i loro pit stop e, ovviamente, non ho opposto alcuna resistenza ai sorpassi (non che sarebbe servito, nella maggior parte dei casi erano decisamente più veloci). Il tedesco che avevo alle spalle dopo il mio testacoda mi ha superato al giro 3, mentre scontavo una penalità di un secondo per violazione dei limiti del tracciato. Nel corso della gara ne ho prese altre due, per non farmi mancare nulla. Per quanto riguarda la strategia, ho deciso di sostituire gli pneumatici alla fine del giro 9 e di fermarmi di nuovo alla fine del giro 10 per un passaggio senza cambio gomme. Probabilmente è stata la scelta sbagliata, i pochi secondi risparmiati non compensavano il vantaggio che avrei potuto ottenere distanziando le soste e sfruttando un terzo treno di pneumatici.
Ad ogni modo, ho chiuso 14°, ultimo dei non ritirati, a 15 secondi da un austriaco in 13ª posizione. Forse senza l’incidente avrei potuto giocarmela con lui, ma in ogni caso non sarebbe cambiato molto. Vabbè, ho tirato il dente chiamato Nürburgring GP; adesso posso guardare alle prossime gare con aspettative migliori.
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Nations Cup
Lega GT1 - Round 4 di 6


La quarta tappa del campionato prevedeva 24 giri sul circuito originale Sainte Croix B con la Gran Turismo F3500-A, un'auto originale ispirata alle Formula 1 dei primi anni '90, con obbligo di usare sia la mescola morbida sia la media. Le prove libere erano andate molto bene: con 1:37,7xx ero tra i primi 800 (miglior tempo 1:34,9xx). Per quanto riguarda la strategia, c'era da fare attenzione sia al consumo di carburante sia all'usura degli pneumatici. Il pieno di carburante era sufficiente per circa 14 giri e mezzo, che potevano diventare facilmente 15 con una gestione a mio avviso non penalizzante; per quanto riguarda gli pneumatici, la mescola morbida poteva durare tra gli 8 e i 10 giri, quindi si trattava di scegliere tra 9 giri su morbida e 15 su media oppure 10 giri su morbida e 14 su media, a seconda della capacità di gestire l'usura degli pneumatici e della predisposizione a correre il rischio guidando su gomme molto usurate nel finale dello stint su mescola morbida. In teoria era possibile anche una strategia da 8 giri su morbida e 16 su media, ma avrebbe richiesto una gestione del carburante troppo penalizzante e comunque, almeno per quanto mi riguardava, guidare 9 giri sulla mescola morbida non era problematico.
Mi sono iscritto alla gara delle 20:00, con il numero 7 in una lobby da 15 piloti e 156 punti in palio. In qualifica ho segnato un brutto 1:38,9xx nel primo giro lanciato e un buon 1:38,3xx nel secondo, mentre il terzo giro l'ho abortito per un errore, ma non mi stavo migliorando. Mi sono qualificato 6° e, a parte lo spagnolo in pole position (1:37,6xx), il gruppo era piuttosto compatto (1:38,0xx un altro spagnolo in seocnda posizione e fino al 10° eravamo tutti in meno di un secondo).
Ho deciso di partire su mescola media — scelta condivisa da tutti i piloti che mi precedevano — e in partenza ho subito guadagnato una posizione su un austriaco che partiva 4° e che in curva 1 è entrato leggermente largo (poi lui ha stretto la traiettoria mentre lo stavo infilando all'interno e ci siamo anche toccati, con danni temporanei per me all'ala anteriore e alla sospensione anteriore sinistra, per lui all'ala posteriore). Nei giri successivi ci sono stati tanti sorpassi e controsorpassi con un britannico su mescola media e con uno slovacco e un francese su mescola morbida, finché tra la fine del giro 3 e l'inizio del giro 4 la situazione si è stabilizzata, grazie ad alcuni errori da parte dello slovacco, dello spagnolo partito in 2ª posizione e di un greco che li hanno messi fuori dai giochi per il podio. A quel punto ero 4°, a circa un paio di secondi di distanza dal francese su mescola morbida e a circa 8 secondi di ritardo dallo spagnolo e dal francese su mescola media che comandavano la gara, mentre alle mie spalle avevo circa 3 secondi di vantaggio sul britannico su mescola media. Alla fine del giro 8 si è fermato ai box il francese su mescola morbida: molto presto, perché per fare una gara da una sola sosta avrebbe dovuto affrontare uno stint da 16 giri con tanta gestione del consumo di carburante. Alla fine del giro 14 si sono fermati ai box lo spagnolo e il francese nelle prime due posizioni, che avevano rispettivamente 15 e 8 secondi di vantaggio, e il britannico che mi inseguiva a 5,5 secondi di distanza, mentre io ho fatto un giro in più e ho provato l'ebbrezza di condurre la gara. Alla fine del giro 15 mi sono fermato ai box e sono uscito in 4ª posizione, a 12 secondi dallo spagnolo (che aveva scontato una penalità di 3 secondi per aver toccato la linea bianca entrando in pit lane), a 10 dal francese che si era fermato nel giro precedente, a 3 secondi dal francese che si era fermato nel giro 8 e con un vantaggio di 3,5 secondi sul britannico. Il francese che mi precedeva si è fermato di nuovo alla fine del giro 16 per un rabbocco di carburante e ha montato di nuovo la mescola morbida: ha quindi optato per una strategia da due pit stop che lo ha messo fuori causa. Una scelta discutibile, anche senza il secondo pit stop lo avrei superato quasi sicuramente, però forse avrebbe potuto giocarsi la 4ª posizione con il britannico alle mie spalle. Nel secondo stint non è successo nulla di rilevante. Grazie al cambio penumatici effettuato un giro dopo, sono riuscito ad accorciare un po' sul francese (8 secondi di ritardo alla fine) e allungare sul britannico (6 secondi di vantaggio alla fine), mentre lo spagnolo mi ha comunque rifilato 15 secondi (principalmente a causa di un mio errore nell'ultimo giro che mi è costato 1-2 secondi).
Sono molto contento del 3° posto, che mi ha dato un bel po' di punti campionato ma purtroppo nessun punto pilota, visto che in questa gara erano sospese le variazioni per una scelta di PD altamente discutibile. Prossima tappa mercoledì, con la Red Bull X2019 a Suzuka.
 
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Per come si stanno mettendo le cose con il plot l'undicesimo party member (appena arrivato) dovrebbe essere l'ultimo prima del post game. Grim Reaper come classe è sbagliatissima, in quanto mid range non deve preoccuparsi di tutti quei mob odiosissimi che esplodono o interrompono le combo in close range e l'ultima skill della classe scioglie, letteralmente, tutto quello che non è immune ai danni fisici.
L'unico neo ad ora è che non alza tantissimo né i bonus al drop rate né l'indicatore della demon greed.

Parlando di demon greed posso finalmente scambiare in quantità l'oggetto che mi permette di alzare anche gli attacchi speciali ma prima di pensare a loro, sto finendo di passare le ultime skill a tutti i pg. Fatta esclusione per le mix up (Di cui non conosco tutte le combinazioni), la dodicesima class ed hyperactive (che va imparata singolarmente da tutti i pg) ho accesso a tutto.
 
Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Nations Cup
Lega GT1 - Round 5 di 6


La quinta gara del campionato vedeva il ritorno della Red Bull X2019, questa volta sul circuito di Suzuka per 25 giri, con obbligo di usare tutte e tre le mescole da asciutto. Le prove libere erano andate bene, come spesso capita con la RB X2019: con 1:34,4xx ero in top 1000 (leader a 1:31,6xx) e avevo anche avuto modo di fare un po’ di simulazioni dell’usura degli pneumatici. Alla fine avevo optato per 3 giri sulla mescola dura, 14 sulla media e 8 sulla morbida, stabilendo che avrei iniziato la gara su mescola media in caso di qualificazione in top 5 o su mescola dura in caso contrario.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, in cui avevo il numero 9 in una lobby da 15 giocatori e 159 punti. La qualifica non è andata benissimo: solo 1:35,3xx nel primo giro lanciato, che poi non sono riuscito a migliorare nei due successivi. Sorprendentemente, però, tutta la lobby non sembrava molto veloce e così mi sono qualificato comunque in 6ª posizione, con la pole position assegnata in 1:34,8xx. Peccato, era alla mia portata.
Sono partito su mescola dura e, come prevedibile, nel primo giro sono stato tamponato da un turco nello snake del primo settore, finendo nella ghiaia. Non mi sono scoraggiato, sapevo che sarebbero successe ancora tante cose in questa lunga gara e così è stato. Nei primi 3 giri ho incontrato bandiere gialle in continuazione e, senza effettuare alcun sorpasso, ero in 11ª posizione quando mi sono fermato ai box per il passaggio dalla mescola dura alla media. Sono uscito 13°, ma nel secondo stint sono risalito fino alla 6ª posizione grazie a pit stop, incidenti, una penalità a un austriaco e un sorpasso su uno svizzero. Peccato che il sorpasso, durante il giro 8, al tempo stesso mi sia costato due posizioni: ho attaccato lo svizzero all’esterno del tornantino, ma lui in uscita ha perso il controllo del posteriore e mi è venuto addosso, spingendomi sull’erba. Fortunatamente l’auto non si è girata e non ho perso molto tempo, ma l’episodio mi è costato due posizioni, di cui una a vantaggio di un tedesco tanto lento quanto fastidioso, che mi ha fatto perdere due giri per superarlo. In realtà lo avevo già passato nel primo giro, ma in due curve mi ha prima dato una sportellata alla R130, danneggiandomi l’ala anteriore e la sospensione anteriore sinistra, e poi mi ha tamponato al triangolo Casio, danneggiandomi l’ala posteriore. Incredibilmente lui non ha subito alcun danno e quindi ha avuto gioco facile nel superarmi sul rettilineo che porta a curva 1, dove avevo poca velocità a causa dei danni temporanei. Dopo il secondo pit stop, alla fine del giro 17, ero 10°, ma nei giri successivi ho messo a segno due sorpassi (uno su uno spagnolo su mescola dura, alla curva Spoon, e uno su un altro austriaco su mescola morbida, alla frenata del triangolo Casio) e, dopo che tutti avevano effettuato il secondo pit stop, mi sono trovato 5°, troppo lontano dal 4° (10 secondi) per pensare di migliorare la posizione e con un vantaggio sull’austriaco in 6ª posizione troppo alto (8 secondi) per preoccuparmi.
Considerando come era iniziata, è andata benone, anche se ho un leggero rammarico per come sarebbe potuta andare se avessi ottenuto la pole position, visto che la lobby era poco competitiva. Non farò la gara di sabato, quindi la stagione per me si chiude qui.
 
Il 2026 per me è iniziato in maniera molto soddisfacente, son tornato finalmente a giocare e soprattutto finire i titoli :asd:

Nei primi due mesi ho avuto il piacere di completare Ai Limit, Lies Of P e il primo (non remake) Trails in the sky tutti su Steam.

Mentre sono attualmente diviso tra Nioh 3, dove me la sto prendendo con taaaanta calma, Tits 2nd Chapter che sto giocando sempre con abbastanza calma e, contro ogni mia aspettativa, una bella maratona dei Borderlands :asd:

Praticamente nel giro di un mese mi son sparato Borderlands 2, tutti i dlc grossi, Borderlands The Pre-Sequel e infine ora sono alle prese con il 3 che, senza troppo stupore, sto trovando il più divertente da giocare. Vediamo se riuscirò poi a passare anche al 4 senza che arrivi a stufarmi.

Nel frattempo sto iniziando già a cercare un modo per incastrare Crimson Desert in uscita tra meno di 2 settimane e che vorrei giocare subito :sisi:
 
Nell'ultima settimana ho ripreso in mano il DualShock3 per giocare Rain. Comincio subito dicendo che l'ho trovato deludente. Mi aspettavo una scarsa longevità, ma anche gli enigmi li ho trovati non solo semplici (che tutto sommato è una costante nella stragrande maggioranza dei giochi che ne hanno) ma neppure divertenti, tranne, forse, quelli di un paio di livelli.
la fabbrica e il circo
Anche il design dei livelli lascia a desiderare, con pochi bivi che si rivelano pure inutili vista l'incomprensibile scelta di inserire i (pochi e facilmente raggiungibili) collezionabili solo dopo avere completato il gioco. La storia pure è banalotta, alla fine salvo solo la città ispirata alla Parigi di inizio '900, gli acquerelli e l'idea dei personaggi invisibili che però non lo sono effettivamente a causa della pioggia.
 
Nell'ultima settimana ho ripreso in mano il DualShock3 per giocare Rain. Comincio subito dicendo che l'ho trovato deludente. Mi aspettavo una scarsa longevità, ma anche gli enigmi li ho trovati non solo semplici (che tutto sommato è una costante nella stragrande maggioranza dei giochi che ne hanno) ma neppure divertenti, tranne, forse, quelli di un paio di livelli.
la fabbrica e il circo
Anche il design dei livelli lascia a desiderare, con pochi bivi che si rivelano pure inutili vista l'incomprensibile scelta di inserire i (pochi e facilmente raggiungibili) collezionabili solo dopo avere completato il gioco. La storia pure è banalotta, alla fine salvo solo la città ispirata alla Parigi di inizio '900, gli acquerelli e l'idea dei personaggi invisibili che però non lo sono effettivamente a causa della pioggia.
Già che ci sei, buttati anche su Puppeteer :unsisi:
 
L'ho inziato un paio d'anni fa e l'ho mollato dopo pochi livelli per la mia innata antipatia per i platform. E' ancora in attesa della seconda occasione che prima o poi concedo a tutti i giochi. :sisi:
Sei senzacuore :tristenev:

Io vorrei riaccendere la PS3 per rigiocarmi Tokyo Jungle ma la mia è bella che defunta:sadfrog:
 
Exist Archive

Idealmente sono vicino al momento della decisione.
Ho perso TANTISSIMO tempo per far apprendere tutte le skill anche ad Ema ed ho finito per far apprendere tutto a tutti.
Mancano giusto le Mix up e l'ultima classe

Mentre facevo cose ci è anche scappata la super combo massima da 999 colpi
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Ad inizio gioco pensavo che anche solo pensare alla combo da trecento per il trofeo fosse impossibile, bene con i greed attack ad area potenziati è una formalità.
Basta avere il party adatta e tutta la barra carica.
 
Sifu.
Ieri sera ho preso solo sberle perché lo giocavo come gioco uno Yakuza nella prima partita a difficoltà normale: tirare mazzate alla cieca per chiudere velocemente lo scontro. Così facendo arrivavo al boss del primo stage che avevo già maturato il diritto alla pensione. :segnormechico: Questa mattina ho giocato con più criterio e ho completato due volte il primo stage, la prima a 51 anni e la seconda a 45. :asd: Adesso sono indeciso se fare un assaggio del secondo stage o continuare a ripetere il primo, senza scorciatoie, per sbloccare definitivamente quanti più attacchi possibile e prendere le misure al gameplay. Questo sistema basato sulla schivata, con la parata quasi inutile, mi mette in crisi. :hmm:

edit: ho ritentato il primo stage e sono sceso a 31 anni. A quel punto mi sentivo pronto ad andare avanti e l'ho affrontato un'ultima volta usando la scorciatoia, completandolo a 22 anni. :ooo: L'impatto con il secondo stage è stato decisamente meno traumatico di quello con il primo, sono arrivato al boss tra i 50 e i 55 anni al primo tentativo. Poi contro il boss non ho capito nulla e avevo il moltiplicatore delle morti tropo alto, quindi è arrivato il game over.
 
Ultima modifica:
Sifu.
Dopo il primo assaggio del secondo livello, mi sono ributtato sul primo per completarlo senza morti. Dopo una ventina di tentativi con imprecazioni varie per una singola morte (di solito nella prima fase della boss fight), ce l'ho fatta e ho iniziato l'assalto serio al secondo livello. Con la scorciatoia è stato decisamente più facile arrivare al boss e nello scontro finale ho potuto constatare i miei enormi miglioramenti nell'uso della schivata. L'ho sconfitto a 55 anni e poi altre volte scendendo fino a 35 anni. Inizio a credere che potrei chiudere anche questo livello a 20 anni e che l'ostacolo peggiore potrebbe non essere il boss finale ma i combattimenti precedenti.
 
Exist Archive

Finito e platinato.
Fortunatamente non mi sono serviti troppi save diversi per vedere tutti i finali.

Questo in generale, perché a livello narrativo la parte finale è quella dove il titolo per certi versi si "apre" di più.
Con l'opzione...
di rimandare indietro i vari membri del party.
Cosa che si riflette anche sulle piccole scenette che avvengono dopo ogni missione ed ovviamente sui cristalli collezionabili.

Approvata la scelta di rompere completamente la quarta parete nel post game lasciandosi andare al delirio più totale meno quella di "forzare" il giocatore nel path meno soddisfacente per avere la possibilità di affrontare l'ultima delle speedrun.

Restando sul generico...
l'Evil Ending è un Evil Ending.
Manca un po' di sviluppo e soprattutto anche solo una cg (Non si pretende un filmato) nel post crediti ma funziona perfettamente anche per come nel suo voltafaccia il protagonista vada a smontare l'empasse su cui gioca gran parte del plot.

Piacevole il True.
Sia che lo si affronti in "solitaria" sia che si scelga di affrontarlo tutti insieme.
Entrambe le scelte hanno un loro perché e conducono a molti dialoghi e diversi di questi dipendono dall'affinity con i singoli pg., specie se su tratta di ragazze (Per la serie fra Mayura e Ranze, può spuntarla tranquillamente qualcun altra).


La possibilità di rimandare indietro i "singoli" uno alla volta è altra fonte di tante mini skit diverse, variabili e missabilissimi.

Sebbene qui abbia una forte rilevanza il gameplay.
Se si è a livello abbastanza alto si possono maxare o quasi le stat dei personaggi pur mantenendo un party da quattro.
Cosa che aiuta tantissimo nel post game.

E l'altro finale? Non dà conclusione di alcun tipo, sia essa positiva o negativa.

Più in generale entrando nella fase finale è evidente come avere delle buone passive (Immunità e resistenze a status alterati ed elementi) sia molto più importante degli equip in sé. Anche alla luce di come le mere stat possano avere dei boost tanto importanti.

Altro? Credo sia uno dei pochissimi titoli Tri-Ace in cui il cap. non è 255.

I limiti del titolo sono tanti.
Dalla ripetitività delle ambientazioni alla scarsa varietà dei nemici ma non credo di dire cose nuove.

Ora non so davvero se dedicarmi ANCHE ai tre pg. post game maxarne il livello e fargli apprendere tutte le skill.
Vedrò se mi va.

Bonus pic True ending.
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Sifu
Mercoledì mi sono allenato giocando il secondo livello senza scorciatoie (con discreti risultati, riuscivo a finirlo a 30 anni facendo tutti i combattimenti opzionali), ieri non ho giocato perché mi sono dedicato ai nuovi contenuti di GT7 e questa sera ho deciso di "chiudere" il secondo livello e l'ho fatto alla grande, 21 anni con una morte durante la seconda fase della boss fight. Potrei cercare di limare anche questo singolo anno perduto, ma credo che lo farò a gioco finito, adesso ho troppa voglia di proseguire con il terzo livello.
 
Sifu
La prima volta ho completato il terzo livello a 49 anni per essere brutalmente violentato dal boss. :segnormechico: Dopo, con la scorciatoia enorme presente nel livello, sono arrivato al boss a 21 anni (ovvero l'età di partenza) e sto prendendo le misure alla prima fase (che finisco sotto i 30 anni) per poi essere brutalmente violentato nella seconda fase. :segnormechico:
 
The Punchuin

Generalmente quando sono indeciso sul cosa iniziare dopo un periodo relativamente carente di tempo mi rivolgo al mio backlog ed a qualcosa di leggero.

Questa volta la scelta è ricaduta su questo The Punchuin un puzzle game che sa "tanto" di vecchia scuola ad opera di Shin'en, studio tedesco di lunga esperienza che molti ricorderanno per titoli come The Tourist.

Punchuin è un titolo nostalgico dalla presentazione grafica, ai personaggi, i curatissimi scenari, alla presenza di un delizioso filtro crt attivabile e regolabile accuratamente.

Il nostro protagonista (Nulla a che fare con Penta o Pentaro della Konami dei tempi lontani) è un pinguino in sovrappeso con cappello di lana e guantoni da Box giunto su una misteriosa montagna innevata per ritrovarne il famigerato tesoro.

Questa è una cosa che mi ha fatto sorridere, perché nel suo piccolo inverte uno stereotipo classico. Si parte dalla cima...e poi si scende, non il contrario.
Gameplay wise? Siamo di fronte al classico "Match three tile" di colori differenti.

Ai livelli standard si aggiungono dei livelli puzzle, in cui dovremo risolvere lo schema partendo da come ci viene presentato, un paio di stage a camera invertita ed uno quasi al buio.

Il giocatore ha relativa libertà nel muoversi sulla mappa.
I diamanti presenti in game sono di più rispetto a quelli necessari ad aprire l'ultima porta e questo grazie alla presenza dei suddetti stage bonus a cui si aggiungono anche dei time only. Come può essere giocare a pallacanestro o vincere un incontro di boxe contro un punching bag senziente. A cui si aggiungono upgrade di varia natura comodamente acquistabili dal negozio in game.

Il grande limite dell'esperienza? Sicuramente la varietà di situazioni tutto sommato sempre molto simili fra loro.
A suo vantaggio non avere una longevità eccessiva permette al titolo di non stancare e durare quanto basta.
 
Epic Mickey Rebrushed

Fatta una prima run con quello che immagino sia il finale migliore.
Tempo poco più di una quindicina d'ore anche perché ho cercato tutti i collezionabili possibili.

Crcherò in rete per capire se posso trovare tutto quello che mi manca o dipende da varie decisioni durante la run.
Nonostante si tratti di una riedizione mi spiace constatare la presenza di vari problemi di ottimizzazione.
Rallentamenti a tratti molti evidenti (Specie nell'area finale), caricamenti troppo lunghi e via con cose di questo tipo. Il resto?

Pur presentandosi come un platform collectaton, io l'ho vissuto molto di più come un puzzle game.
Il platforming c'è ma mi sono mancato quei salti millimetrici ed acrobazie di ogni tipo per superare un passaggio.
Anzi, i controlli sono semplici ma preci.
I puzzle e tutta la meccanica della vernice/solvente finiscono per essere il cuore pulsante dell'esperienza. Quello con cui, per cosi dire, si investono tempo e risorse.

Non mi è piaciuto che molte aree siano one time only, né che sia necessario "pagare" una somma per saltare i livelli 2D dopo la prima volta.
è un prezzo di facciata ma si poteva evitare, perché come detto i caricamenti sono abbastanza lunghi.
E si sente sopratuttto quando bisogna spostarsi fra un'area e l'altra per risolvere qualche quest.
Sono tante ed è evidente come molte possano avere finali differenti.

Altro? Atmosfera molto buona.
Idee nel plot semplici ma ben realizzate, tanti tanti tributi alla "prima" Disney, tantissimi segreti piccoli e grandi da scoprire, meccaniche della pittura/solvente ben integrata e realizzata, controlli generalmente precisi.
I livelli 2D sono tutti ben realizzati esteticamente e gli avrei dato un ruolo più rilevante che mero "collegamento" fra un'area principale e l'altra.
Farò sicuramente una seconda run per il platino, poi vedrò avrò bisogno di una terza per gli eventuali collezionabili.
 
Epic Mickey Rebrushed

Rieccoci e partiamo con il riepilogo d'ordinanza.

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Perché quando si parla di collezionabili, bisogna prendere tutto il possibile.
Anche se ammetto che le cose davvero esclusive di un path o l'altro sono relativamente poche.

Molte più che altro sono missabili perché il time frame per ottenerle è relativamente breve.
Di run ne ho dovute fare altre due, perché mancavano due cosine.

I movie, leggendo anche in rete, sono una magagna conosciuto.

Purtroppo si resettano SEMPRE all'inizio di ogni partita e ve ne sono sempre un paio che dipendono da certe decisioni quindi è letteralmente impossibile avere il 40/40.

Giudizio finale? Comunque positivo.
Non avevo mai avuto modo di provarlo approfonditamente all'epoca e mi fa sempre piacere provare titoli di questo tipo.
è un genere estinto o quasi quando si parla di grandi nomi all'infuori di casa Nintendo e bisogna necessariamente rivolgersi agli indie.

Cosa giocherò ora? Una volta tanto ho già deciso.
 
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