Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 2
Manufacturers Cup - Lega GT1 - Round 2 di 4
La seconda gara del campionato prevedeva 15 giri sul Circuit Gilles Villeneuve di Montréal, con auto di categoria Gr.3 su mescola dura, senza moltiplicatori attivi per il consumo di carburante o l'usura degli pneumatici e senza pit stop obbligatori. Si trattava, quindi, di una sprint race in cui spingere al massimo, senza gestione o strategia. Una scelta pessima per un circuito stretto, con poche vie di fuga e una sola frenata in cui tentare sorpassi puliti: quella di curva 10, il tornante. Per me era un circuito complesso, sia perché ci ho girato molto poco da quando è stato aggiunto (dicembre dello scorso anno), sia perché, ad eccezione di curva 10, ci sono solo chicane e i cambi di direzione veloci sono penalizzanti per chi gioca usando il controller rispetto a chi utilizza il volante. Nonostante questo, ero soddisfatto delle mie prove libere (1:38,1xx, miglior tempo globale 1:35,6xx) e speravo che, facendo una buona qualifica, sarei riuscito a stare lontano dalle posizioni più problematiche in gara.
Mi sono iscritto alla gara delle 19:00 con il numero 10, in una lobby da 16 giocatori e con 168 punti in palio. La qualifica, nonostante fosse molto lunga (10 minuti), non è andata bene: non sono riuscito a fare meglio di un 1:39,0xx, che mi ha condannato all'11ª posizione su 15, dato che un pilota non ha partecipato alla qualifica e poi si è ritirato prima della partenza della gara. Sarebbe bastato un 1:38,5xx per essere in 6ª o 7ª posizione...
La gara è andata subito a rotoli nella seconda chicane (curve 3 e 4), quando il francese su Hyundai che mi seguiva ha tentato un sorpasso senza senso, in un punto in cui due auto non possono passare affiancate. Mi ha spinto largo sull'erba e sono finito in testacoda, ripartendo mestamente ultimo, con una quindicina di secondi di ritardo e un bel danno allo spoiler posteriore, che ha impiegato un giro a ripararsi.
Devo ammettere che questa volta ho patito il colpo anche psicologicamente. Sono sconfortato dalla mancanza di intelligenza e di rispetto di certi piloti anche a livelli medio-alti, visto che, per quanto nessuno di noi sia un campione, si tratta pur sempre di lobby di livello A. Se da un lato posso riconoscere (e non accettare) la mancanza di rispetto, perché l'educazione è cosa rara, la mancanza di intelligenza è più difficile da spiegare: perché tentare, nel primo settore del primo giro, un sorpasso con altissimo rischio di incidente che avrebbe potuto anche andare bene a me e male a lui? Vabbè. Per quanto sconfortato, ho comunque portato avanti la gara, come sempre.
Nel secondo giro ho guadagnato una posizione su un francese su Renault che si era girato in uscita dal tornante e ha avuto più di qualche diffcoltà a rimettere l'auto diritta nel verso giusto.

Dopo qualche giro si è ritirato. Nel giro 5 ho raggiunto un trittico composto dal francese su Hyundai che mi aveva fatto girare nel primo giro, uno spagnolo su Mazda e un greco su Porsche. Il francese si è disconnesso, credo per un problema tecnico o per ragioni personali, visto che non aveva danni, mentre lo spagnolo era molto lento e l'ho superato facilmente in accelerazione in uscita dalla chicane delle curve 8 e 9. Dopo un paio di giri si è disconnesso anche il greco su Porsche e avevo raggiunto un altro francese, che aveva danni enormi all'auto a seguito di un incidente.
A quanto pare ho beccato in gara tutte le menti più brillanti di Francia, perché, anche se la sua auto era lentissima a causa dei danni, ha deciso comunque di occupare il centro della pista nella chicane finale. Io arrivavo veloce da dietro e non sapevo dei suoi danni, quindi non ho fatto in tempo a frenare e l'ho tamponato. Fortunatamente non ho ricevuto penalità, ma solo un danno allo spoiler anteriore.
Nel giro 12 si è disconnesso uno spagnolo su Hyundai (sì, è l'auto meta di questa stagione e se ne vedono fin troppe...) in seconda posizione e così ho raggiunto la 9ª posizione, con cui ho chiuso la gara. Ero nettamente più veloce di uno svizzero su Porsche in 8ª posizione, gli guadagnavo un secondo al giro, ma mi sarebbero serviti uno o due giri in più per superarlo. Sono arrivato al traguardo con 0,8 secondi di ritardo. Alle mie spalle, solo lo spagnolo su Mazda, con un ritardo di una trentina di secondi.
È un vero peccato, sia per la qualifica, che ho buttato non riuscendo a fare nessun giro decente in 10 minuti, sia per la gara, in cui avevo un passo da prime 5-6 posizioni, ma che è stata rovinata subito da un imbecille e sono riuscito a raddrizzare solo grazie a incidenti e ritiri altrui. Col senno di poi, anche il tamponamento al francese che occupava il centro della pista mi è costato una posizione: ho perso ben più dei 0,8 secondi di ritardo finale dallo svizzero.
Teoricamente avrei potuto ritentare alle 23:00, ma ho preferito desistere. Era una gara con troppe cose che potevano andare storte, anche in maniera incolpevole, e senza possibilità di appello, vista la breve durata (25 minuti circa) e l'assenza di strategie. Mi accontento di aver perso pochissimi punti pilota. Tanto avevo ben chiaro fin dall'inizio, per molteplici ragioni, che questa sarebbe stata una stagione in cui pensare innanzitutto a non perdere troppi punti pilota in vista della successiva stagione di Nations Cup.