Amico mio, ma si che ci leggiamo da anni mi ricordo bene.
Il discorso a mio avviso è molto semplice ed è stato anche illustrato da IaCCHe. Dovevano giocarsi l'unica carta possibile per un'azienda trasparente: l'onestà.
Se fin dall'inizio (ovvero sei mesi fa) avessero detto "signore e signori, abbiamo un problema coi fornitori che si ripercuoterà nei prossimi mesi per questi titoli con ritardi di consegna stimati in ..., se volete disdire questi sono i canali, se non volete disdire vi accontenteremo quanto prima anche con promozioni speciali per ringraziarvi della comprensione". Semplice, pulito, chiaro. Invece che hanno fatto? Prima hanno ignorato il problema, poi hanno cominciato a fare post di insofferenza verso le mail della gente, dunque messaggi social di blande ammissioni di ritardi con promesse mai soddisfatte integralmente.... nel frattempo assistenza clienti quasi nulla, codici sconto che son sembrati più tentativi di incassare a stretto giro che garantire continuità all'azienda, voci per interposta persona con presunte acquisizioni societarie, battaglie legali, ecc ecc.
Un caos immenso.
Che è figlio di un'altra osservazione abbastanza palese. Son voluti passare da una gestione da piccolo store di provincia a punto di riferimento nazionale senza però fare il salto nè nell'organizzazione nè nella mentalità del rapporto con i clienti scaricando quasi tutto su un povero social manager che si è ritrovato da una grande occasione lavorativa ad una mezza crisi personale per essere stato additato come responsabile.
Per me son carenze evidenti per una situazione che doveva essere gestita meglio.