Giochi GamesAndMovies.it, problemi all'orizzonte BELLEZZE? - UFFICIALE: Attività fallita!

Alla data del 17/02, qual è la tua situazione con i preordini di G&M?

  • Ho ancora molti preordini (10-20) che non sono stati risarciti.

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Io ho ancora ghost of yotei in preparazione (che ho preso a 40 euro da un altra parte poi) e gta6 preordinato e pagato.

Scherzi a parte cosa mi consigliate di fare?
È più di un mese che non risponde, vado alla polizia postale?
 
Io ho ancora ghost of yotei in preparazione (che ho preso a 40 euro da un altra parte poi) e gta6 preordinato e pagato.

Scherzi a parte cosa mi consigliate di fare?
È più di un mese che non risponde, vado alla polizia postale?
Hai pagato con PayPal e se sì, quanto tempo fa?
 
Io ho ancora ghost of yotei in preparazione (che ho preso a 40 euro da un altra parte poi) e gta6 preordinato e pagato.

Scherzi a parte cosa mi consigliate di fare?
È più di un mese che non risponde, vado alla polizia postale?
Ma la PP si occupa di queste cose?
 
Doc perdonami, io e te ci conosciamo da tanti anni...come sarebbe a dire "ma chi te conosce, al massimo ho letto 2 o 3 post tuoi" ? Ehm, volevo dire...non credo ci sia granché da stupirsi. A livello di comunicazione non possono fare altrimenti. Se le cose stanno come dicono loro (non ci credo) hanno ragione e buona lí, a parte il discorso dei ritardi comunque ultra dilatati ma vabbè non inerpichiamoci in cose tipo rimborsi, lentezze, ecc.

Se invece stanno facendo quello che in molti pensano, ossia tirare la corda e dilatare le consegne quando possono permettersi di farle, che vuoi che ti dicano? O ti dicono "signori, col kaiser che la roba vi arriva in tempo perché non ci vogliamo perdere" oppure "scusate, abbiamo fatto il passo più lungo della gamba". Ma non lo fanno, figurati se fanno crollare il castello.
Amico mio, ma si che ci leggiamo da anni mi ricordo bene.
Il discorso a mio avviso è molto semplice ed è stato anche illustrato da IaCCHe. Dovevano giocarsi l'unica carta possibile per un'azienda trasparente: l'onestà.
Se fin dall'inizio (ovvero sei mesi fa) avessero detto "signore e signori, abbiamo un problema coi fornitori che si ripercuoterà nei prossimi mesi per questi titoli con ritardi di consegna stimati in ..., se volete disdire questi sono i canali, se non volete disdire vi accontenteremo quanto prima anche con promozioni speciali per ringraziarvi della comprensione". Semplice, pulito, chiaro. Invece che hanno fatto? Prima hanno ignorato il problema, poi hanno cominciato a fare post di insofferenza verso le mail della gente, dunque messaggi social di blande ammissioni di ritardi con promesse mai soddisfatte integralmente.... nel frattempo assistenza clienti quasi nulla, codici sconto che son sembrati più tentativi di incassare a stretto giro che garantire continuità all'azienda, voci per interposta persona con presunte acquisizioni societarie, battaglie legali, ecc ecc.

Un caos immenso.
Che è figlio di un'altra osservazione abbastanza palese. Son voluti passare da una gestione da piccolo store di provincia a punto di riferimento nazionale senza però fare il salto nè nell'organizzazione nè nella mentalità del rapporto con i clienti scaricando quasi tutto su un povero social manager che si è ritrovato da una grande occasione lavorativa ad una mezza crisi personale per essere stato additato come responsabile.

Per me son carenze evidenti per una situazione che doveva essere gestita meglio.
 
L'onestà di norma è la scelta migliore, ma per una azienda con un business plan così "strambo" era impossibile. Il loro sistema si regge(va) sul flusso continuo di preorder, rimborsarli e/o perdere clienti e futuri preorder con messaggi onesti ma poco rassicuranti del tipo "non sappiamo quando risolveremo" avrebbe aggravato il problema aggiungendo una mancanza di liquidità ai (presunti) problemi con i fornitori.
 
Io mi ricordo che una volta (ma manco tanto una volta, parliamo di periodo ps360) c’erano X negozietti che a fronte di un risparmio di quei 5-10’euro ti procuravano la copia UK magari anche qualche giorno prima . Parliamo di massimo 10 euro ma massimo proprio e nemmeno su tutte le copie . Onestamente mi son sempre chiesto come facessero a fare sconti così grossi e sono sempre stato convinto che prima o poi il meccanismo si sarebbe inceppato . Poi ho altre idee che non scriverò di certo pubblicamente :asd:
 
Io mi ricordo che una volta (ma manco tanto una volta, parliamo di periodo ps360) c’erano X negozietti che a fronte di un risparmio di quei 5-10’euro ti procuravano la copia UK magari anche qualche giorno prima . Parliamo di massimo 10 euro ma massimo proprio e nemmeno su tutte le copie . Onestamente mi son sempre chiesto come facessero a fare sconti così grossi e sono sempre stato convinto che prima o poi il meccanismo si sarebbe inceppato . Poi ho altre idee che non scriverò di certo pubblicamente :asd:
E poteva allora incepparsi l'anno prossimo, giusto in tempo di avere onimusha. Diciamolo
 
L'onestà di norma è la scelta migliore, ma per una azienda con un business plan così "strambo" era impossibile. Il loro sistema si regge(va) sul flusso continuo di preorder, rimborsarli e/o perdere clienti e futuri preorder con messaggi onesti ma poco rassicuranti del tipo "non sappiamo quando risolveremo" avrebbe aggravato il problema aggiungendo una mancanza di liquidità ai (presunti) problemi con i fornitori.
Sicuramente il loro modello di business non gli ha facilitato le cose.
Ma tra l'essere assolutamente trasparenti e gestire la comunicazione nel modo approssimativo che han fatto, ce ne passano di sfumature :asd:
 
Amico mio, ma si che ci leggiamo da anni mi ricordo bene.
Il discorso a mio avviso è molto semplice ed è stato anche illustrato da IaCCHe. Dovevano giocarsi l'unica carta possibile per un'azienda trasparente: l'onestà.
Se fin dall'inizio (ovvero sei mesi fa) avessero detto "signore e signori, abbiamo un problema coi fornitori che si ripercuoterà nei prossimi mesi per questi titoli con ritardi di consegna stimati in ..., se volete disdire questi sono i canali, se non volete disdire vi accontenteremo quanto prima anche con promozioni speciali per ringraziarvi della comprensione". Semplice, pulito, chiaro. Invece che hanno fatto? Prima hanno ignorato il problema, poi hanno cominciato a fare post di insofferenza verso le mail della gente, dunque messaggi social di blande ammissioni di ritardi con promesse mai soddisfatte integralmente.... nel frattempo assistenza clienti quasi nulla, codici sconto che son sembrati più tentativi di incassare a stretto giro che garantire continuità all'azienda, voci per interposta persona con presunte acquisizioni societarie, battaglie legali, ecc ecc.

Un caos immenso.
Che è figlio di un'altra osservazione abbastanza palese. Son voluti passare da una gestione da piccolo store di provincia a punto di riferimento nazionale senza però fare il salto nè nell'organizzazione nè nella mentalità del rapporto con i clienti scaricando quasi tutto su un povero social manager che si è ritrovato da una grande occasione lavorativa ad una mezza crisi personale per essere stato additato come responsabile.

Per me son carenze evidenti per una situazione che doveva essere gestita meglio.
Concordo con ogni parola, però voglio aggiungere una cosa: al di là dei meme, delle battute e della goliardia da topic, il "povero social manager" comunque è anche quello che ci ha messo la sua faccia e la sua voce nel perculare l'insofferenza dei clienti pubblicamente nelle storie di Instagram quando c'erano i primi ritardi, ed è anche quello che davanti a tutti noi ha assicurato che non ci sarebbero stati ritardi. Forse è stata una vittima anche lui, forse allora ha sottovalutato l'entità del problema, sicuramente non è lui il responsabile, ma se ti rendi complice di un metodo in barba a qualsiasi scrupolo o standard personale, beh a mio parere dopo è un po' ipocrita fare scaricabarile e parlare di frustrazione per "colpe non tue".
 
Concordo con ogni parola, però voglio aggiungere una cosa: al di là dei meme, delle battute e della goliardia da topic, il "povero social manager" comunque è anche quello che ci ha messo la sua faccia e la sua voce nel perculare l'insofferenza dei clienti pubblicamente nelle storie di Instagram quando c'erano i primi ritardi, ed è anche quello che davanti a tutti noi ha assicurato che non ci sarebbero stati ritardi. Forse è stata una vittima anche lui, forse allora ha sottovalutato l'entità del problema, sicuramente non è lui il responsabile, ma se ti rendi complice di un metodo in barba a qualsiasi scrupolo o standard personale, beh a mio parere dopo è un po' ipocrita fare scaricabarile e parlare di frustrazione per "colpe non tue".
MAI…MAI PIÙ, NON NOMINARE MIA MADRE
 
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