Ci ho dormito sopra.
Più che un commento arguto, mi viene da fare una breve osservazione.
Credo che dopo tutti questi mesi di difficoltà, oramai un'azienda dovrebbe aver capito come impostare una comunicazione efficace senza cadere in defiance ed autogoal. Evidentemente son sempre troppo ottimista in questo senso.
L'azienda ufficialmente non ha comunicato quasi più niente salvo l'ultima promessa che tutti verrà risolto entro... ieri. Spoiler, così non è stato. Adesso inizia la Gamesweek quindi per chi è rimasto appeso si prospettano almeno altri 10/15 giorni di agonia.
Affidare, in una situazione di questo tipo, gli update all'iniziativa di pochi clienti volenterosi che riescono ad intercedere con Semprini in persona (che poi ancora è rimasto il mistero se sia ancora lui il proprietario di Gamesandmovies, ma vabè)... beh, non penso sia ottimale.
Nel merito della comunicazione attribuita a Semprini (perché la prendo con le pinze anche se immagino sia veritiera, non credo che qualche burlone si stia divertendo), rimango basito. Al di là del wall'o'text che poteva (doveva) essere riassunto in concise e rassicuranti puntualizzazioni, il succo è abbastanza enigmatico.
Di base anziché un mea culpa generale, è una sequenza di giustificazioni e colpe da attribuire a tutti meno che all'efficienza aziendale. Addirittura non si manca di tornare a sottolineare il discorso della diffamazione (per il quale sarei genuinamente curioso di vedere a cosa si riferisce nel merito), dell'intervento costante di uno studio legale (che starebbe aiutando anche a far chiarezza sui rimborsi PayPal e su una fantomatica gabola che non ho ben capito, alcuni utenti avevano trovato un modo di inculare il sito? Sarebbe un altro plot twist), delle migliaia di ordini in attesa (che se fossero numeri reali, sarebbe ancor più grave la situazione generale)... ecc. ecc.
Tutte cose che da un punto di vista comunicativo tutto sono meno che rassicuranti.
Boh, sarò scemo io (sicuramente) ma proprio non capisco questo modus operandi.