Le iraniane e gli iraniani non vogliono interventi internazionali, americani o inglesi, abbiamo una lunga storia su questo nel XX secolo…Siamo molto critici verso l’ interessamento di alcuni paesi, e gli interessi di un colonialismo economico e politico che ci sono dietro.
Eh, all'incirca la stessa cosa che dice da tempo Masih Alinejad
E dopo la pagina wiki di Alinejad la prima cosa che scelsi di inserire nell'OP quando aprii il topic sulle proteste in Iran, che ricordo che se vogliamo possiamo ancora usare. Lascio il link:
en.wikipedia.org
it.wikipedia.org
(dal documentario "Be my voice")
Testo (trovato nella descrizione del video):
I germinate
On my wound
I was just judged
That I am a woman, a woman, a woman
Let’s call each other and
Let’s go side by side and
Let’s join hands and
Get rid of oppression
Another world
Let’s build from equality
Empathy and sisterhood
A happier and better world
Not rocks and starlings
Not the legs of woodcutters
Not crying many times
No shame
Another...
non accade mai niente che cambia lo status quo del mondo, tranne in questo caso, se invadono la groelandia, il legame USA e nato-europa crolla per sempre.
E in tal caso cosa succederebbe al pretesto di Putin? A proposito
La Nato sta studiando "i prossimi passi" per garantire la sicurezza nell'area artica, che è di "cruciale interesse" per tutta l'Alleanza Atlantica, come stabilito già nel corso dei dedicati gruppi di lavoro nel 2025. (ANSA)
www.ansa.it
Ma io non mi rivolgevo a lui personalmente, ma a tutto quello che lui rappresenta: si prende una singolarità per criminalizzare un intero movimento, un pensiero, un'idea così come è stato fatto con i propal, con Albanese, con i pacifisti che non schierandosi con l'invasione irachena erano terroristi sostenitori di Saddam, con Assange, Mamdani ecc.
Stile esercito di bot messo in piedi da Israele per intenderci.
Su questo concordo. Che sia fatto più o meno istintivamente, perché frutto di bias, lungo direttrici ideologiche e/o seguendo una precisa strategia comunicativa è un meccanismo di delegittimazione fraudolenta che prende di mira il singolo punto di riferimento, che può anche fare uscite sbagliate, senza confrontarsi nel merito dei testi (compreso il suo lavoro), delle idee e della realtà dei fatti, nel tentativo di intaccare per estensione e di riflesso ciò che rappresenta, tutto un movimento e tutta una causa. Quando capita, lo schema introdotto è all'incirca questo:
“Il vero problema non sono i crimini denunciati, ma il fatto che qualcuno li denunci in questo modo”
Si satura lo spazio informativo con la polemica intorno ad un giudizio sulla sua persona per spostare il discorso appunto lontano dai crimini denunciati. Si fa leva su un entimema fallace come questo, sottintendendolo:
“Se questa è la persona (moralmente inaccettabile o 'sospetta/ambigua') che difende questa causa, allora la causa è sbagliata”
Ci sono tre fallacie:
1) argumentum ad hominem
2) fallacia genetica
3) colpa per associazione
Ora però non paragonarmi Johnson ad Albanese lasciando intendere che anche lì ti hanno risposto con queste tre fallacie. Casi leggermente diversi
Detto ciò, d'altra parte non è umanamente possibile che il ragazzo con i capelli lunghi verso la fine del video di welcometofavelas caricato su YT dia una risposta migliore e meno attaccabile del SEGRETARIO della CGIL che ha organizzato la manifestazione, il quale invece spara come se nulla fosse un "Maduro presidente eletto dal popolo". Sostituite Landini col ragazzo, che almeno si fa usare di meno da chi giustifica Trump/gli USA e vuole spostare continuamente il famoso punto
Tra parentesi e visto che si parlava di lei, Albanese stessa ha paragonato Palestina e Ucraina trattando le due questioni con la medesima urgenza, senza cercare cose come "eh ma lì ci sono due eserciti che combattono", "eh ma la storia", "eh ma i russofoni", "eh ma la NATO"
E la CGIL ha appena dimostrato per l'ennesima volta che per scendere in piazza contro un'aggressione armata (come si fece per l'Iraq che hai citato) non c'è bisogno del genocidio