Per evitare sorprese lavorative questa volta ho giocato d’anticipo e ho visionato l’episodio già questa mattina. Dopo la parentesi sul teatro classico torna in doppia portata il rakugo, prima di Sukeroko che racconta “il povero diavolo” che ho trovato prevedibile ma godibile

e dopo di Yakumo con “la geisha infame” che francamente non mi è parso granchè nel finale.
Per la trama invece si parte con la mia personale delusione per i tre passi indietro di Yakumo che mi aspettavo rinvigorito dal successo teatrale e che invece appare turbato e preda delle peggio paturnie esistenziali e il solito senso di inferiorità verso Sukeroko che è bello, bravo e sa tutto... L’episodio sembrava procedere nella malinconia e con un velo di dèjà vu quando nel finale, all’improvviso e con mia sorpresa, tutto appare chiaro e Yakumo finalmente trova la sua ragion d’essere. il rakugo non per gli altri, non è per sopravvivere ma fa parte di se ed è esclusivamente per se stessi e per l’appagamento che ne deriva che va praticato. Sono contento e d’accordo, l’arte nasce da dentro ed è per se stessi in primo luogo che bisogna intraprendere il duro percorso dell’artista
Speriamo che sia un’evoluzione duratura che possa far bene anche al lato umano perché vedere la povera Miyokichi che ci prova e riprova ma non riesce ad estrarre un ragno dal buco da Yakumo non si può più vedere. Ci credo che finirà con Sukeroko che come dice Yakumo sarà anche “volgare” ma con le donne sembra saperci fare, è l’unico a porsi “il problema”di riaccompagnare a casa Miyokichi, che sembra aver apprezzato il gesto. Voglio una scelta sofferta, un amore conteso, se continua così non ci sarà gara.
Per me questo è stato l’episodio più bello visto fin’ora, la premessa perfetta di una grande seconda parte di serie.