Scusate se andrò un po' OT, ma mi è sembrato doveroso.
gli uomini con almeno 3 figli non sono obbligati ,
Qui parli nello specifico della legge attuale ucraina?
alle donne è affidato l'importantissimo compito di salvare il futuro della nazione ,
A parte che "salvare il futuro della nazione" è una frase adattabile anche alla resistenza armata contro l'invasore, ma ho capito cosa intendi: ricostruzione e ripopolamento dopo la cessazione delle ostilità. Cosa c'entra quanto è importante il "compito affidato"? Sembra che vuoi evidenziare questa importanza come per giustificare la sensatezza di questa divisione di ruoli. Non sono affatto d'accordo, penso invece che pari diritti, doveri ed opportunità fra i sessi significhi estendere fin dove possibile l'interscambiabilità dei ruoli. Anche la cura dei figli è un compito importantissimo, ma non per questo sono le donne le uniche a doversene fare carico o ad avere il diritto di usufruire di un congedo parentale. Vedi il recente aumento dei giorni obbligatori di congedo di paternità per i dipendenti del settore privato anche in Italia (indietro per i suoi problemi rispetto ad altre nazioni europee). Situazione aggiornata al 2021:
Fonte:
https://luce.lanazione.it/congedo-d...-sentono-spesso-e-un-rischio-per-la-carriera/
inoltre questa è una guerra di posizione , trincee più che basi militari , l'aspetto fisico e organizzativo conta (doppi dormitori, doppie latrine ,doppie infermerie, turni di guardia accuratamente definiti etc) e se questo è perfettamente gestibile in una base militare , lo è molto meno dentro un carro armato o nelle trincee, tra l'altro con posizioni che mutano .
Questo discorso di realpolitik (se così vogliamo chiamarlo) può, ahimè, avere senso nella realtà attuale dell'esercito ucraino (e non solo), ma sul piano etico generale, come sopra, dissento.
last but not least le done sono più importanti degli uomini, noi siamo sacrificabili, loro molto meno,
Gli uomini più sacrificabili delle donne? No guarda, giudicando anche da come prosegui mi sembra una china da Brave New World di Huxley che mi fa un po' rabbrividire. In caso di sovrappopolazione portata talmente all'estremo da minare seriamente la sopravvivenza dell'umanità iniziamo ad eliminare individui con disabilità in virtù del fatto che hanno minori possibilità di essere produttivi e meno versatilità di impiego rispetto agli individui senza disabilità?
da loro dipende il futuro, se dopo un disastro sopravvivono 100 uomini e una donna , le possibilità di sopravvivenza a lungo termine sono molto basse o nulle, se invece fossero 100 donne e un uomo non ci sarebbero problemi di ripopolamento e le possibilità di sopravvivenza a lungo termine del gruppo molto maggiori se non certe.
Sempre che l'unico maschio sopravvissuto non sia sterile. Ma penso di aver capito, a parità di condizioni di salute non compromettenti per la riproduzione, avere 100 donne in grado di portare potenzialmente a termine una o più gravidanze offre maggiori e più rapide possibilità di ripopolamento. Nella teoria di far accoppiare l'unico uomo con più donne del gruppo, o almeno partendo da questo. Sempre che lui non si innamori (o non lo sia già) di una donna straniera fuori dal gruppo, giusto per sottolineare il livello teorico del ragionamento che riduce uomini e donne a "macchine biologiche" che devono obbedire al programma di prosecuzione del gruppo nazionale/etnico (perché non mi sembra che ti stai immaginando uno scenario in stile Little Big Man). Anche se è in gioco la sopravvivenza di un gruppo nazionale/etnico, il controllo/la libertà del singolo individuo sulla gestione della propria vita (sentimentale e sessuale) mi sembra comunque un tema molto delicato da affrontare in relazione al suo ripopolamento, e sto cercando di dire che secondo me lo stai archiviando in modo troppo spedito, disinvolto e frettoloso con quel "non ci sarebbero problemi di ripopolamento".
c'è una ragione se esistono più donne che uomini in natura
Veramente oggi è il contrario:
Year wise male population, female population and gender ratio in World from 1950 to 2100 by United Nations. Sex ratio in World by Age Group. Data tables and charts.
statisticstimes.com
Ma poi che vuol dire "in natura" se parli di "esistenza/presenza nel mondo" e non di "nascite" (ed anche in questo secondo caso vedere ad esempio qualche insight [tipo in India e in Cina] nell'articolo linkato qui sotto ai paragrafi compresi nella sezione "missing girls and women")? Le ragioni (non una soltanto) per cui ciò accade (distribuzione di uomini e donne presenti e in vita nel mondo) e muta continuamente sono molteplici e non sono assolutamente esclusive della biologia:
The ratio between the number of males and females in a society is referred to as the gender ratio. This ratio is not stable but instead shaped by biological, social, technological, cultural, and economic forces. And in turn the gender ratio itself has an impact on society, demography, and the economy.
In natura, a quanto pare, ci sono anche molti più eterosessuali che omosessuali. Anche i secondi sarebbero più sacrificabili dal momento che le loro pulsioni sessuali li conducono su una via dove la riproduzione sessuata non è possibile? E quindi l'omosessuale maschio sarebbe soggetto ad un avanzamento intersezionale nella scala della sacrificabilità?
e anche perchè le donne ovunque nel mondo hanno un'aspettativa di vita maggiore degli uomini
Ma in Europa ad esempio vivono meno anni in buona salute rispetto agli uomini.
L’aspettativa media di vita alla nascita di una donna europea nel 2016 era di 83,6 anni e quella degli uomini di 78,2 anni ma se andiamo a contare
www.quotidianosanita.it
A prescindere da ciò, si ritorna alla china sopracitata.
Si però la guerra è un'attività fisica anche eh, la scienza dimostra come la donna non può competere con l'uomo negli sport, nelle attività di un certo tipo. Le prestazioni di una donna professionista nell'attività fisica "x" è inferiore a quella dell'uomo nella stessa attività. Non è questione di sessismo, è scienza. Diverso discorso quando si parla di lavoro, ecc...dov'è giusto dare la parità. Ma in guerra non ha alcun senso perchè appunto pure quella è "un'attività fisica" e le donne non addestrate non daranno mai, a lungo andare, cose uguali agli uomini non addestrati. Sono sicuro che se si va a cercare qualche dato dei tempi e cose numerate degli addestramenti dell'esercito americano o altro di donne soldato e uomini soldato saranno a favore degli uomini. Quindi, in un caso come questo dove di botto devi andare in guerra, mandare le donne ha senso per far numero, non per avere risultati migliori. Per non parlare dei problemi di convivenza...e di varie cose che possono succedere. Non c'è bisogno di specificare il tutto
Questo è un discorso di cui tenere certamente conto, ma mi sembra che l'analisi sia abbastanza superficiale. Non posso controbattere perché ignoro la materia, ma andrebbe approfondita. Comunque perché parli di individui non addestrati? In Ucraina la maggior parte degli uomini a cui è stato impedito (a prescindere dal fatto che volessero o meno unirsi alla resistenza di propria volontà) di lasciare il paese hanno fatto la leva obbligatoria.
Quindi, seguendo il mio filo secondo il quale in Ucraina un minimo di addestramento c'è stato, seduta stante mi vien da dire che bisognerebbe fare una stima (non ho idea di come) di quanto le moderne armi da fuoco (materiali di costruzione, bilanciamento, facilità d'uso, sistemi di mira, etc), i metodi di addestramento e le tattiche militari compensino o riducano la differenza nella generale prestazione fisica. Inoltre mi vien da dire, a complicare il paragone (oltre che mi sembra tu abbia messo in parallelo il professionismo nello sport e i civili non addestrati), che ogni sport prevede una serie concentrata di gesti atletici prestabiliti dalle regole del dato sport e che, laddove la logica nella divisione in competizioni femminili e maschili porta ad evitare di creare un vantaggio a favore di un sesso sulla vittoria di un trofeo (la posta in gioco più tangibile è questa, oltre allo scontro fisico negli sport di contatto), la logica selettiva che costringe solo il sesso maschile ad andare in guerra sta scambiando la vita di un uomo per quella di una donna, la vita di un essere umano per quella di un altro, decidendolo in base al sesso. Non è esattamente la stessa cosa. Se muori di morte violenta come quelle che avvengono in guerra è finita, non è che puoi fare ricorso.
Per quanto riguarda gli individui totalmente privi di addestramento potrei dire che possono subentrare (presumibilmente e mediamente con maggiore probabilità rispetto a chi riceve un addestramento) altri fattori psicofisici che prescindono dal sesso e ripetere nuovamente l'ipotesi della stima sulle moderne armi da fuoco, ma mi trovo in un terreno a me personalmente ancora più oscuro.
Tendo anch'io a pensare, come
GaF, che teoricamente la soluzione "ideale", anche in un contesto di coscrizione che prevede un certo numero di reclutamenti, sarebbe lasciare la libera scelta alle singole famiglie. Ma è anch'essa una frase piuttosto vaga.
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A Mattino 5 hanno mostrato delle immagini di Cod (o un altro videogame non ricordo) spacciandole per immagini di guerra. Dimmi uno sentendo ste cose come fa a fidarsi di ciò che manda in onda la TV italiana. E questo è solo un episodio visto che ne hanno combinate di tutti i colori da quando è iniziata la guerra.
Capisco che si abbia voglia di gettare la tv dalla finestra al sentire Povia ospite da Giletti intervenire sulla guerra in Ucraina dicendo che "Zelensky deve abdicare al trono" (a me pure alla vista di Giletti suona più di un campanello d'allarme, lasciamo perdere), me l'ero risparmiato ma poi l'ho recuperato per curiosità (circa un minuto e mezzo) quando ShaunandEd ha menzionato l'episodio. Inutile sprecare altre parole in proposito. Ma secondo me questo atteggiamento verso l'informazione della tv italiana che fa di tutta l'erba un fascio è sbagliato, troppo disfattista e mi sembra figlio di una mancanza di voglia di provare a compiere una selezione verificando i singoli talk show. diMartedì, Otto e mezzo, Propaganda Live non sono da buttare senza se e senza ma, per non parlare dei reportage degli inviati e delle inviate (come appunto Francesca Mannocchi, ma non c'è solo lei), che non mi sembra meritino affatto di subire questo atteggiamento totalmente refrattario, anzi sono testimonianze estremamente preziose che tra l'altro penso abbiano valore davanti alla Corte internazionale. Se vuoi ti segnalo quelli che sono dal mio punto di vista alcuni problemi comuni per esempio a diMartedì e Piazza Pulita: interruzioni del conduttore che non permettono all'ospite di arrivare al punto (mi pare soprattutto Piazza Pulita), abbastanza frequente rischio o effettiva presenza di infotaiment legati anche alla personalizzazione del confronto non tenuta adeguatamente fuori dal dibattito (sia dagli ospiti che dal conduttore), preparazione degli ospiti (mi sembra) più volte (che non significa sempre, anzi, casi positivi ce ne sono) non consona al tema e dibattito che più volte gira a vuoto sugli stessi concetti che si ripetono senza fare passi avanti nelle tesi presentate, e a causa di tale ripetizione sembra proprio che, anche comprensibilmente data la complessità delle situazioni, non si sappia più appunto cosa aggiungere. Sull'ultima questione, a questo punto, se non si è in grado di invitare analisti competenti (male), preferirei si dedicasse più tempo ad approfondimenti meramente divulgativi su specifici aspetti piuttosto che ascoltare un dibattito divenuto sterile anche perché basato sullo scontro di ipotesi proiettate verso un futuro difficilmente pronosticabile specialmente in questo periodo.
Poi c'è davvero quella risma di personaggi più o meno grotteschi che dice ShaunandEd, oppure quelli usati come fenomeni da baraccone per fare audience (tipo la continua e persistente baracconata di Bianca Berlinguer con quel tizio che ormai non si schioda più dalla trasmissione ed è ormai stato ampiamente promosso a tuttologo-barra-animatore, Mauro Corona... davvero imbarazzante e avvilente).
C'è quasi ogni venerdì, i suoi servizi fanno letteralmente piangere.
Ma saranno tutti attori nazisti della nato.
Poi, oh, il nonno di Orsini sotto la dittatura ha avuto un'infanzia felice, direi che la discussione è chiusa.
Ah, quasi ogni venerdì su Propaganda Live? Questo non lo sapevo, grazie. Sì, sono durissimi.
Poi se si vuole muovere una critica sull'uso della musica di sottofondo nel montaggio dei servizi mandati in onda col conseguente rischio, anche qui, di infotaiment (secondo me la linea di demarcazione fra intento di sensibilizzazione - non che in questo caso ce ne sia bisogno, adesso sto parlando in generale - e intrattenimento è sottile), anche se forse non è il momento più adatto per farlo per me ci può stare. Io per primo non condividuo pienamente il suo uso.
Diverse testimonianze dei sopravvissuti alle barbarie russe. In un caso è stato raccontato che i cecchini russi si circondavano di civili per non farsi annichilire dai soldati ucraini; in altri casi sparavano ai civili chiusi in scantinati o lanciando lacrimogeni e sparando loro mentre uscivano (il primo un ragazzo di 14 anni), oppure semplicemente entravano, dicevano ai civili di alzarsi, e sparavano a gambe e mani (questo raccontato da uno a cui hanno amputato una gamba, e a cui gliel'hanno amputata). Poi raccontavano che le truppe russe entravano casa per casa prendendo, a oltre che oro, gioielli, vestiti, anche e soprattutto cellulari, puntando pure le pistole alle tempie: l'obiettivo era tagliarli completamente fuori, al punto che questi civili restavano nascosti totalmente ignari dei corridoi umanitari.
Comunque domani se lo trovo lo condivido qui dentro
Ok, grazie ancora.