Ah ma quindi mi vuoi dire che Washington Post, Senato Americano, The New Voice of Ukraine, Governo Ucraino, Reuters, Tass, CNN, The American Conservative, Imola Oggi, Open, Interfax, commons.com.ua, giusto per citare le fonti delle notizie che ho postato negli ultimi giorni, sono media pro-russi?
- Vedi che anche tu usufruisci del mainstream a cui addebiti la propaganda di cui ti lamenti? O mi vuoi dire che il WP è "controinformazione"?
- Ti sei reso conto che in cima ad una manciata di post che accusano un non meglio identificato mainstream di fare propaganda hai inserito - come fonte delle notizie che hai postato - la TASS, il mainstream russo più mainstream che non si può, agenzia statale di un governo riconosciuto sponsor del terrorismo dal Parlamento Europeo (inb4 benaltrismo sullo stesso Parlamento Europeo che [problemi che non c'entrano una mazza col governo russo sponsor del terrorismo]), addetta a gestire l'output dell'informazione da parte dello Stato aggressore, escludendola - con ciò che sottintende la domanda retorica seguita dall'emoticon scandalosamente contrariata - dalle fonti pro-russe, il tutto in stile "dov'è Wally"?
Ne sei davvero convinto? Perché se ne sei davvero convinto allora, applicandolo al caso, sono d'accordo con DJsparco, esclusi quei "la maggior parte" e "del genere", quando dice che
La cosa impressionante è come la maggior parte delle persone non si renda minimamente conto di quanto sia ben più efficiace una propaganda del genere che non la semplice censura ( e non parlo solo della guerra).
-
Per il resto quelli citati sono appunto media e più di due di essi sono mainstream con sede occidentale, quindi altro che "non l'hai sentito dire". Siamo a questi livelli: "non ho mai sentito dire qualcosa di cui sto parlando grazie al fatto che l'ho sentito dire". Pff, it's magic.

Ma su questo BadBoy era già stato abbastanza chiaro.
E Reuters? Insomma, ci siamo decisi? E' affidabile o non è affidabile?
ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE Invito tutti voi a darvi una calmata, vi ricordo che è sempre un Topic Alert per il quale è importante seguire le regole che ora vi ricordo: NO Flame/NO Member War NO Spam/NO Continui tweet spammati NO Trolling NO Video in cui ci sono violenze su persone NO Off...
forum.spaziogames.it
Cito testualmente dal link:
"Già che ci siamo e visto che questo argomento vi appassiona tanto quando si tratta degli altri, l'articolo che hai postato è della stessa Reuters di cui si parla qui?

" (con annesso link di "tempi.it" che riporta di qualcuno che accusa Reuters di fake news)
Ora, passando oltre la (a mio avviso) comprensibile (da parte mia) ironia (ma pur sempre rispettosa) con cui ti ho risposto nella prima parte di questo post, il punto non è "affidabilità a targhe alterne", non è se Reuters sia o meno sempre affidabile, infatti può non esserlo sempre (nessuno sta dicendo che sia impeccabile), ed è ingenuo e sbagliato approcciarsi ad una singola testata (o ad un singolo gruppo come quello denominato "di controinformazione") come se fosse sempre e comunque la bocca della verità. A mio avviso è invece ragionevole, come avevo già spiegato un'altra volta, costruirsi un'idea in evoluzione su ciascuna testata (e, al suo interno, su ciascun autore) combinando questa idea, oltre che con gli altri banali fattori che faccio presente in questo post, con la logica e con eventuali conferme o smentite da parte di altre testate sulle quali ci si è costruiti un'idea simile. Tornando nello specifico a Reuters, il punto, dicevo, piuttosto è che, quando l'ho usata io, hai cercato di screditare nel suo complesso questa testata che tuttavia viene usata a piacimento anche da te. Questo è un paradosso (che si aggiunge a quelli di cui ormai ho perso il conto) e, senza offensa (non la vedo),
a questo proposito (lo sottolineo, non in generale)
mostri (lo sottolineo, non sto usando il verbo essere, non sto dicendo che sei in toto [una persona incoerente]) di avere un pensiero privo di coerenza. Ho aggiunto le sottolineature per rimarcare che l'offesa alla persona non la vedo.
Bisogna usare la logica (ricordo che una volta, con un virgolettato, avevi preso in giro moon knight perché aveva detto di usare la logica; che cosa bruttina da fare quando uno cerca di parlarti seriamente

) e ciò che si conosce degli argomenti, guardando al singolo contesto. Anche per la TASS: in base a ciò che riporta a riguardo di ciò che avviene nei territori occupati, la probabilità che spari cazzate, o che mischi qualche verità con una marea di cazzate dipingendo comunque un quadro molto distorto, può essere molto elevata quando non direttamente una certezza, mentre quando riporta una dichiarazione di Putin è, in relazione all'esempio precedente, più bassa. Perché? Perché la TASS segue la linea editoriale devota a nascondere la coda di paglia faraonica di un governo autoritario, bellicoso e repressivo che sta cercando di fare di tutto per rimuovere più ostacoli possibili fra esso e la guerra criminale di aggressione che vuole portare avanti, ben consapevole di non avere un casus belli riconosciuto dalla comunità internazionale e ben consapevole di tutte le carte che sta violando, vale a dire un tessuto giuridico, probabilmente avente già problemi di suo e dunque ampiamente migliorabile, basato su trattati internazionali di coesistenza pacifica che intende mettere in discussione con la forza per squalificare anche ciò che ha di buono al netto dei suddetti problemi. In questo discorso, tutto ciò che, allo scopo di condizionare il da farsi, sposta l'attenzione sui conflitti passati in cui la NATO è stata coinvolta è, al più/al meglio (lo specifico visto che ritengo di non conoscerli a sufficienza), nuovamente benaltrismo e sempre lo sarà.
Preciso, visto che c'è stato un richamo, che il mio post si riferisce alla presunta manipolazione dell'informazione, non all'andamento della guerra che sarebbe OT.
Io continuo a vedere un quadro che viene dipinto utilizzando un solo colore.
Sai perché non se ne sente parlare? Perché se parli di queste cose forse qualcuno potrebbe iniziare a pensare che la realtà è un pochettino diversa e che la cosiddetta campagna militare favorevole a Kiev sulla quale la propaganda spinge così tanto è solo uno specchietto per le allodole!
Negli USA, ad esempio, un recente sondaggio sulla percezione dell'opinione pubblica nazionale contraddice quanto si sostiene nel terzo quote qui sopra. Tu, rabber71, la vedi così
Io continuo a vedere un quadro che viene dipinto utilizzando un solo colore.
e così
Perché se parli di queste cose forse qualcuno potrebbe iniziare a pensare che la realtà è un pochettino diversa
mentre gli statunitensi, ad esempio, no (
con un 26% per ciascuna impressione, sono equamente divisi tra chi percepisce che la Russia sia in vantaggio e chi percepisce che lo sia l'Ucraina). In altre parole stai facendo tutto da solo. In base al sondaggio di cui sopra condotto dal Chicago Council on Global Affairs, se adesso andassi negli USA a strombazzare il tuo "qualcuno potrebbe iniziare a pensare che", ti farebbero mediamente e tranquillamente spallucce rispondendoti "guarda che non la pensiamo come pensi tu".

Non mi sembra sia possibile uscire da questo impasse nemmeno con un "eh, ma io non parlavo degli USA" perché hai sempre parlato del grande calderone indistinto della "propaganda occidentale" (inclusi anche e - se [tu, non io] vuoi sostenere che in Europa/in Italia siamo mediaticamente dipendenti dagli USA [senza dimenticare che anche tu usi il WP ed altre testate statunitensi -> wut] - soprattutto gli USA), pertanto in questo contesto il "qualcuno" del "potrebbe iniziare a pensare che" è anche un cittadino statunitense. Poi sei libero di replicare con un "no, assolutamente no, neanche per sogno" ed altre formule similari che ti ho già visto usare, ma non c'è nessun tipo di enfasi (affettata e non) che possa incidere all'interno di un discorso che viene portato avanti razionalmente, per cui nell'eventualità ne prenderò semplicemente atto.

E' una matrioska (riferimento alla Russia not intended) di paradossi che si riflettono l'un l'altro, amplificandosi, in un labirinto di specchi. L'unica cosa che potresti fare per replicare in maniera pertinente è postare altri eventuali sondaggi sulla popolazione statunitense dai quali risulti diversamente, dicendo che hanno maggiore o uguale validità rispetto a quello riportato qui sotto (ma bisognerebbe argomentare sul motivo dietro alla preferenza, ed inoltre, anche qualora decidessimo di ritenerli tutti validi, il tuo "qualcuno potrebbe iniziare a pensare che" a quel punto resterebbe comunque falso finché non dici nulla sul motivo per il quale il sondaggio riportato qui sotto non dovrebbe far dubitare del tuo sottinteso "nessuno ancora pensa che la realtà sia un pochettino diversa da quella che - tu solo - presumi venga restituita dalla - presunta da te - celebrazione trionfale della vittoria in corso di Kiev [?]") oppure dire che i sondaggi in generale non offrono uno spaccato attendibile della realtà analizzata (ma nel tuo caso, avendone già usati, prendendoli per validi, a scopo analogo, entreresti nuovamente in contraddizione col valore che hai attribuito a questi strumenti in precedenza e dovresti argomentare sul motivo per cui, in passato, tu li hai postati a tale scopo laddove io invece adesso non dovrei poterlo fare). Infine, un eventuale appello ad un sondaggio sugli USA più vecchio non permette parimenti di uscire dall'impasse perché il verbo contenuto nell'affermazione "qualcuno potrebbe iniziare a pensare che", essendo coniugato al presente e non essendo un presente storico, si riferisce al presente più vicino alla data in cui è stata scritta tale affermazione. Il presente da esaminare (come, se non erro, fa il sondaggio del Chicago Council), dunque, è quello. L'impasse resta, a meno che non vuoi sostenere che i cittadini statunitensi stiano "resistendo", sicuramente spostandosi dalla condizione di pensiero descritta col sottinteso "nessuno ancora pensa che la realtà sia un pochettino diversa etc", alla - da te - cosiddetta, nell'impostazione, "propaganda mainstream", ma in questa ipotesi 1) avresti appunto sbagliato col sottinteso e ci sarebbe da ammettere l'errore, e 2) dovresti anche sostenere che tale "propaganda" - con le precise, pochissime e vaghe, caratteristiche che le hai attribuito - sia inefficace (sei disposto a farlo?).
Spero di esserti stato di aiuto per capire meglio la situazione. Sai invece cosa, ovviamente, non ci dicono le misurazioni dei sondaggi? Come sia più moralmente corretto e/o più politicamente sensato (nell'interesse di chi? cos'è l'"interesse"?) agire.
Nearly half of Americans (47%) now say Washington should urge Kyiv to settle for peace as soon as possible.
globalaffairs.org
D'altro canto, nel caso fossi interessato a come i diversi media (ma anche, s'è per quello, nel rispettivo caso in riferimento a tutto l'articolo del sondaggio, lo schieramento politico) negli USA possano ("hints", non di più) influenzare tale percezione - come puoi leggere qui sotto - sia verso una direzione sia verso quella opposta, il Chicago Council ne fa un accenno in queste righe:
There are some hints that media sources could affect these views. For example, 26 percent of Americans who trust Fox News the most for accurate information say Ukraine has the advantage, compared to relatively higher percentages of those who most trust MSNBC (48% say Ukraine has the advantage), NBC (36%), public television (33%), and CNN (32%).
[...]
Poi, le Conclusioni:
While Americans are divided on supporting Ukraine for as long as it takes, support for the current US policies of assisting Kyiv economically and militarily is still solid. The influence of perceptions of which side is being successful on the battlefield illustrates the important role that media spin can play in affecting public views about the situation on the ground and, in turn, on continued backing for US support to Ukraine.
[...]
Ma riavvolgiamo e concentriamoci un attimo su queste altre righe:
Those who sense that Ukraine has the advantage in the war support each of these policies at above average levels, with the exception of sending US troops to help Ukraine defend itself. Those who sense that Russia has the advantage are slightly more likely (36%) to support sending troops than those who think Ukraine (30%) or neither side (32%) has the edge in the conflict.
Nota il grassetto... Guarda, eh! Adesso prendo le premesse tue e di altri utenti, le metto in relazione con questa stima, e vedo dove mi portano con le conclusioni, dimostrandone che ne viene intaccata la coerenza.
Premesse:
- Se inviare truppe statunitensi in Ucraina rappresenta un'escalation del conflitto (a differenza del solo invio di armi per difendersi)
- Se volere un'escalation del conflitto significa essere "guerrafondai"
- Se la "propaganda occidentale" è "guerrafondaia" e spinge le persone ad esserlo
- Se "la propaganda occidentale" celebra trionfalmente la vittoria in corso (? già solo questa espressione è ridicola, ma è così che si può parafrasare quello "sta vincendo" generico) di Kiev
Conclusioni:
- Allora, visto che dicevate che la "propaganda occidentale, la quale ci dipinge un'Ucraina vincente, è guerraf-"... Cosa? Ah, no. What? "Coloro che ritengono che
la Russia sia in vantaggio sono leggermente
più propensi (36%) a sostenere l'invio di truppe rispetto a coloro che pensano che l'Ucraina (30%) o nessuna delle due parti (32%) sia in vantaggio nel conflitto". Ah.
Quindi, in base a quelle minuscole briciole di definizione che ne date tu ed altri e che io, in mancanza di altro, sono costretto ad inseguire, in combinazione con questa stima e nel senso dell'escalation, lo statunitense che percepisce il contrario di ciò che la "propaganda occidentale", secondo te ed altri, celebrerebbe è più "guerrafondaio" del connazionale che la segue. What? Eh, tsk. E vediamo un po'... La "controinformazione" cosa ci dice? Che la Russia "è in vantaggio"? Quindi "controinformazione guerrafondaia"? Stiamo navigando in un oceano di nonsense.
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Te lo dico io perché ho potuto farlo: perché tu ed altri, a mio avviso, state giocando con le parole, e a causa di tale gioco - ahimè/ahinoi, povere parole - esse finiscono per essere svuotate di significato; perché la semplificazione con cui ne parlate è estrema.

Quindi, ricapitolando...
In questo post ho cercato di mostrare i termini con cui, se mi va e ho tempo (ma intanto, prima di tutto, se ci sono fonti e/o argomentazioni decenti dalle quali far partire il dibattito), posso trattare seriamente il tema relativo a come i diversi media (presi uno per uno, singolarmente, non come un coacervo indistinto) possano influenzare l'opinione pubblica e, di volta in volta, in quale misura. Perciò, come nell'altro topic, ti invito ad avvisarmi quando sarai disponibile ad adeguartici o, in alternativa, ad argomentare sul motivo per il quale il modo con cui ne parli tu sarebbe razionalmente migliore rispetto a questo. A mio umile avviso, continuare a blaterare senza argomentazioni sull'indistinta "propaganda occidentale" ridicolizza sia i topic che la sezione, facendo morire il dibattito, nel caso ce ne possa essere uno, sul nascere.
PS: Sei libero di definire questo post "brodaglia" o usare altre espressioni ad effetto assimilabili a questo genere, non ne ridurrà il valore.
Post credits: oddio, per la sanità mentale di tutti mi auguro che quel "forse" prima di "qualcuno potrebbe iniziare a pensare che" venga lasciato in pace.
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Avendo anch'io notato il richiamo, specifico che anche questo post, al netto degli incisi, verte sulla manipolazione dell'informazione e sulla metodologia generale con cui approcciarne le fonti.