Quest’anno ho giocato tanti titoli, soprattutto indie che mi hanno colpito più dei tripla A.
Di seguito, la lista:
Il Regalo di Natale (PS4/PS5)
MADISON
Da qualche anno, gli indie hanno preso sempre più piede, soprattutto nel genere horror. Sono uscite diverse perle che meritano attenzione da parte dei fan degli horror. Visage e Luto ne sono l’esempio lampante, due piccoli capolavori che nessun amante del genere dovrebbe lasciarsi sfuggire.
È da tempo che vorrei giocare a Madison, ma per diversi motivi non l’ho mai acquistato. Attendo un calo di prezzo e da quello che ho visto si tratta di uno degli giochi più spaventosi usciti di recente. Se è terrorizzante solo la metà di Visage e Luto allora posso dormire sonni “tranquilli”. E siccome la mia fame di horror non si sazia mai, spero che l’anno prossimo sia quello buono.
Il Più Atteso del 2026 (PS4/PS5)
RESIDENT EVIL 9: REQUIEM
In realtà il mio gioco più atteso in assoluto è il remake di Silent Hill 1, ma è molto improbabile che esca l’anno prossimo. Quindi ovviamente in pole position troviamo il nono capitolo di una serie che non ha bisogno di presentazioni. Nonostante sia avvolto nel mistero più totale, non vedo l’ora di tornare a Raccoon City dove, trent’anni fa, affrontai i primi zombi nei panni di due giovani Claire e Leon. Sono certo che sarà un gioco ricco di sorprese e sono curioso di sapere come andrà a finire il ciclo di questa serie che dura da anni.
Massima fiducia in Capcom, lo comprerei anche a occhi chiusi.
Il Gioco Consigliato (PS4/PS5)
LUTO
Spaventoso, visionario, raccapricciante, angosciante, drammatico. Luto è stata una piacevole scoperta, un titolo ricco di fascino, con una trama che ti spacca il cervello. Un horror capace di trasmettere diverse emozioni, che narra il dolore di un uomo incapace di affrontare un grave lutto. Ci sono i sensi di colpa, c’è tanta tensione, molta paura. Giocare con le cuffie è un piacevole suicidio, farlo senza sarebbe un imperdonabile errore. Ho provato tensione per tutto il gioco, disagio e confusione.
Per tutti questi motivi, Luto entra di diritto nella lista dei miei horror preferiti.
Il Gioco Sconsigliato (PS4/PS5)
LUNACY: SAINT RHODES
Altro indie horror, ma stavolta parliamo di un gioco appena sufficiente. Nonostante non si tratti di un titolo da buttare, Lunacy purtroppo è un gioco che presenta diversi difetti. Le prime ore di gioco sono molto piacevoli, è dopo che il tutto diventa surreale persino per un horror. La tensione cala vertiginosamente, il tutto diventa poco coinvolgente, anche a causa di una trama che non decolla. E la frustrazione in alcuni punti prende il sopravvento.
Insomma, se cercate un horror ben fatto, lasciate perdere. Ci sono tanti altri titoli che meritano, come appunto i già citati Visage e Luto.
Il Gioco Sorpresa (PS4/PS5)
INSIDE
Capolavoro. E chi se lo aspettava? Un gioco tra il fantastico e l’inquietante. Un gameplay basilare per una trama folle e fuori di testa. Inside mi ha conquistato, nonostante avessi poche pretese. Gli enigmi ambientali sono fatti divinamente, bisogna ragionarci parecchio per superarli. Inside è un gioco intelligente che gioca con la tua intelligenza. E una volta arrivati fino alla fine, resterete sconvolti da quello che vedrete su schermo.
Un piccolo gioiello che merita tantissimo di essere giocato.
Il Gioco Delusione (PS4/PS5)
DEATH STRANDING
Allora, come ben saprete, delusione non vuol dire gioco brutto. Death Stranding non è affatto un gioco brutto. Sapevo che si trattava di un gioco coraggioso e azzardato, ma devo ammettere che, nonostante la bellezza di una trama assurda e fuori dagli schemi, pad alla mano il gioco non mi ha convinto appieno. L’ho giocato e finito con piacere e sono soddisfatto di averlo fatto, comprerò pure il sequel ma, in tutta onestà, alcuni suoi (per me) difetti me lo hanno fatto a tratti “odiare”. Non mi ha mai annoiato, quello no. È il gameplay che ogni tanto mi faceva davvero innervosire.
Per il resto, resta un titolo memorabile e originale.
Il Papà Castoro (PS4/PS5)
SILENT HILL F
Ovviamente. Silent Hill f non è perfetto, ha i suoi difetti, è un titolo di cui mi aspettavo altro. Eppure… ambientazioni, atmosfera, personaggi e soprattutto la trama, sono curati in maniera quasi perfetta.
La trama, appunto, così profonda e sconvolgente, onirica e raccapricciante.
Un esperimento riuscito, direi, nonostante qualcosa che non ho digerito. Non sarà di certo il mio gioco dell’anno, ma resta sicuramente un titolo piacevole e ben strutturato.
Il Multitap (PS4/PS5)
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L'Immortale (PS3 o remake/remastered/rivisitazione/rifacimento generico per PS4/PS5)
TOMB RAIDER I-III REMASTERED
Quest’anno ho portato a termine ben 6 Tomb Raider, grazie alle Remastered. Tra le due, sicuramente la prima trilogia è quella che ho apprezzato di più. Tre titoli a tratti difficili e incomprensibili (soprattutto il terzo), ma tuttavia in grado ancora oggi di coinvolgere e affascinare, grazie a un’atmosfera unica, quasi di desolazione. La Remastered poi è davvero di ottimo livello, con aggiunte grafiche davvero notevoli.
E pensare che me li ero persi all’epoca quando uscirono. Chi lo avrebbe detto che li avrei giocati circa 30 anni dopo?
Il Gaijin (PC, Smartphone o Console non PS3/PS4/PS5)
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Menzione Speciale
BRAMBLE: THE MOUNTAIN KING
Altro indie, altra gradevole sorpresa. Un gioco inizialmente colorato, per poi rivelarsi cupo e angosciante.
Non avevo idea di cosa aspettarmi, eppure il gioco mi ha piacevolmente colpito. Ambientazioni stupende, trama che è un crescendo, atmosfera da vero horror, gameplay vario, boss giganti e raccapriccianti. Una sorta di Little Nightmares ma meno pesante.
Non poteva non meritare una menzione a parte.