Ufficiale IA - Intelligenza Artificiale | Google Bard e Sparrow VS OpenAI ChatGPT

  • Autore discussione Autore discussione PEVO
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ufficiale
Solo un ottuso beduino si esprime così quando non sa che dire e non riconosce le potenzialità dell'ia facendo una crociata ridicola da 30 pagine che non apporta nulla alla discussione.

Non mi esprimo sul pagliaccio dei cuoricini.
Io non argomento? E come ci sono arrivato a 30 pagine? :asd:

è la prospettiva di un vecchio che ha avuto la possibilità di costruirsi una carriera nel cinema. Inoltre è anche uno su milioni che ce l'ha fatta. Le nuove generazioni difficilmente avranno la possibilità di costruirsi alcunchè, poi tu sei libero di credere alle multinazionali che vogliono liberare la tua creatività per farti guadagnare miliardi.
 
A te risulta invece difficile, sia da raggiungere con l'asino e sia perché le liste di attesa senza le raccomandazioni di qualche mafiosetto di quartiere sono lunghe?
Presumo che il privato non te lo puoi permettere perché non accettano più il baratto come forma di pagamento.
Ma ti rendi conto di quello che scrivi ultimamente?
Mi farei bannare, ma non ne vale la pena
 
Meglio parlare con l'ia che avere un professorone che agli alunni parla di Faye.

urp@istruzione.it puoi segnalare qui al Ministero che c'è un pericoloso professorone che vuole fare diventare gaytransgenderfluidwoke i suoi alunni, parlandogli di Faye e del viola nei videogiochi.

Fatti scrivere le mail da chat però, mi raccomando.
 
Bene, finito anche per oggi lo spompinamento a vicenda?
thread talk GIF
 
Seguo la richiesta di Ventus e provo a scrivere un post serio sulla AI, rinfrancato dall'ennesima dipartita del cavaliere oscuro de noantri.

Prima di iniziare, però, devo fare un paio di premesse: 1) non ho seguito affatto il topic, quindi non ho idea di cosa sia stato detto nelle 30 pagine precedenti. Pertanto, quello che scriverò potrebbe essere già stato detto oppure risultare banale. Nel caso, perdonatemi. Ecco, quello che posso immaginare è che il butleriano sia completamente contro le intelligenze artificiali, anche se non so quali argomenti possa aver portato a sostegno; 2) fondamentalmente sono contrario alle AI, però sarei ipocrita se dicessi di non averle mai usate o di trovarle inutili.

Parto proprio da quest'ultimo punto. Di fatto, utilizzo involontariamente (uso questo avverbio giusto per distinguere i casi) l'AI quasi tutti i giorni. Ad esempio, quando si effettua una ricerca rapida su google, ormai il primo risultato che compare è la risposta di Gemini. E, per quanto l'AI di Google mi sembri indietro rispetto ad altre, è nella maggior parte delle volte molto utile se si vuole una risposta veloce, senza dover entrare nei singoli siti a cercarla col lanternino in mezzo ad una selva di parole scritte secondo idioti principi seo.
Invece, i miei utilizzi volontari possono contarsi sulle dita delle mani e riguardano ChatGPT. Più che altro ho voluto testarlo per curiosità, per vedere come interagisce, il livello delle sue conoscenze e, quindi, di accuratezza delle sue risposte. Vi porto degli esempi che penso mettano in mostra bene alcuni pro e contro.

Primo test: ChatGpt vs Test QI

Breve antefatto: l'anno scorso un mio amico mi aveva sottoposto un esercizio molto complesso tipo quelli che mettono nei test QI. Nonostante averci speso ore e ore non riuscivamo a venire a capo della risposta, quindi avevamo provato, per curiosità, ad interpellare ChatGpt. Bene, con notevole arroganza l'AI ci aveva dato una risposta che...era completamente sbagliata! Dopo averglielo fatto notare, aveva continuato imperterrita a dare risposte sbagliate. Spoiler: alla fine eravamo riusciti per conto nostro a risolverlo (suca! :asd:)
Questo fa capire che l'AI può sbagliare (e fin qui nulla di nuovo) ma lo fa ostentando sicurezza, senza alcuna reticenza. Dunque, l'utente dovrebbe sempre verificarne le risposte, ma in un mondo che va sempre più veloce, dove le persone accettano per vero tutto ciò che in cuor loro desiderano lo sia, ecco che l'utilizzo dell'AI può aggravare ancor di più certe storture del mondo di oggi.
A tal proposito, non so se ho capito male, ma l'altro giorno ho sentito dire da mio cugino (liceale, nda) che la scuola gli paga l'AI. Magari Owl88 può confermare o no, ma spero che non sia vero. Già gli studenti penso abusino delle AI per aiutarsi con i compiti (e anche, certe volte, nelle verifiche), quindi la scuola dovrebbe combatterne l'utilizzo, anziché incentivarlo.

Secondo test: la compiacenza di ChatGpt

Qui posso accorpare due test recenti. Nel primo caso ho chiesto all'AI i titoli dei racconti presenti in una raccolta non tradotta in italiano, chiedendole inoltre di dirmi se i singoli racconti fossero stati tradotti da qualche parte. Mi ha dato una risposta corretta. Dopodiché le ho chiesto, seppur lo sapessi già, di elencarmi i titoli di un'altra raccolta dello stesso autore che invece è stata tradotta in italiano. Ebbene, sta infame me li ha elencati correttamente, ma ha segnato come ultimo racconto presente uno su cui le avevo posto alcune domande in precedenza e che dà il titolo alla raccolta non tradotta. In pratica, ha pensato che fossi molto interessato a questo racconto e quindi, per compiacermi, me lo ha inserito nell'elenco di quelli della raccolta tradotta. Dopo averglielo fatto notare, si è scusata dicendo che infatti non era sicura della risposta. Per inciso, la raccolta non tradotta si chiama "The paper menagerie and other stories" di Ken Liu, dove compaiono anche le AI. Un libro molto bello e interessante, quindi leggetelo, capre! :galliani4:

Per il secondo caso, gli ho chiesto di scrivermi una scheda di allenamento a secco per l'arrampicata, anziché farmela per conto mio. Dopo avergli scritto i miei dati fisici, equipaggiamento disponibile e obiettivi, mi ha stilato la scheda. Devo essere sincero, sono rimasto basito dalla qualità e dalla profondità della risposta. Ovviamente non tutto mi andava bene, infatti gli ho chiesto di sostituirmi alcuni esercizi e mi rispondeva sempre in modo mellifluo e compiacente, dicendo che avevo ragione, che l'esercizio da me proposto era migliore perché ecc. ecc.
Insomma, cerca sempre di compiacere l'utente, accontentandolo. Questo è molto pericoloso, perché se per me (e certamente anche la maggior parte di voi) è facile capire queste sottigliezze, per molte persone invece non lo è.

Ci sarebbero altri casi che vorrei citare, però mi sto accorgendo che il post sta diventando lungo e ci sono argomenti più importanti che vorrei toccare.
Mi limito a dire una cosa, che mi fa da ponte al prossimo argomento. In alcuni di questi test sentivo di provare piacere nel discutere con l'AI. Era interessante vedere come rispondeva, come si destreggiava tra i vari argomenti. Questo mi ha fatto pensare. Io mi sono accorto di questo mio stato d'animo, ma se uno non se ne accorge? E c'è da dire che io ho usato la versione base di ChatGpt (quindi un'AI, se vogliamo, generalista), però esistono anche AI più specifiche, come quelle che simulano un partner. Ecco, queste AI quali danni possono fare a soggetti fragili oppure ignari di cosa accade in loro? Facile che, dopo la dipendenza da alcol, quella da droghe, quella da social (e in generale da smartphone), la prossima sia proprio quella da AI. Sempre che non ci sia già.

Insomma, oggigiorno le AI possono fare moltissime cose. Possono crearti una scheda di allenamento, possono darti una dieta, ti permettono di modificare e creare immagini senza essere un esperto di Photoshop, ti danno consigli medici, ecc. Chiaro che questi sono esempi banali, esempi di utilizzo del consumatore finale, però l'AI sta prendendo piede anche nel mondo del lavoro, e col passare del tempo lo farà sempre di più. Mesi fa, insieme all'amico di cui sopra (per inciso, lavora in una divisione di una multinazionale che ha a che fare con i datacenter), avevamo ragionato sopra all'obbiettivo di colossi come Google e Amazon, che stanno investendo centinaia di miliardi di dollari all'anno. Siamo concordi, ma penso che anche diversi economisti ne abbiano già discusso, che l'obbiettivo finale di queste aziende sarà quello di sostituire in toto il lavoro umano con l'AI. L'essere umano, se ciò si realizzerà, non dovrà più lavorare. Anzi, verrà pagato da queste aziende per stare a casa. Ma questo futuro prospettato è un'utopia o una distopia? La risposta, qua dentro, potrà sembrare banale, ma secondo me non lo è affatto. O meglio, sono sicuro che per molte persone questo futuro sia auspicabile. Io la definirei un'utopia distopica e spero di essere morto da molto tempo prima che avvenga.
Eppure, l'umanità sta procedendo verso quel mondo. L'AI rappresenta l'ennesimo step tecnologico che modificherà in modo sostanziale la vita umana e, come tutti i precedenti, temo sarà inevitabile, perché è l'elemento caratterizzante dell'uomo il voler sempre inventare e innovare per, teoricamente, migliorare la propria vita. Bisogna vedere quale sarà il prezzo da pagare a sto giro. Il rischio, che questa lunga fase di transizione possa avere un impatto economico-sociale devastante, secondo me è alto, soprattutto se gli Stati e le organizzazioni mondiali dovessero continuare a non regolamentare le intelligenze artificiali.

Alla fine, al contrario di quanto desiderassi, temo di aver scritto delle banalità. Purtroppo, mi sono accorto tardi che la prima parte stava diventando lunga, quindi ho dovuto essere più sintetico e tagliare certi argomenti (come il fabbisogno energetico senza senso dei datacenter e la sfida che dovrà affrontare l'Uomo nel renderli sostenibili).

Sorry :fiore:
 
Rustyking la maniera in cui l’hai usato tu è semplicemente “google 2.0”, con modelli di un anno fa che ormai sono obsoleti. Se vuoi sperimentare e fare test usa Claude con modelli avanzati e ti si apre un mondo.

Inoltre devi anche settarla, dirgli come preferisci che ti risponda (tipo mai compiacere, mai inventare, se non sicuro dimmelo subito, fammi domande extra per capire meglio il contesto e migliorare la precisone) man mano capisci anche come devi scrivergli per ottenere risultati migliori.

E poi c’è Claude Code dove crei proprio tutto quello che vuoi e il limite è la tua fantasia :asd: (e i crediti che finiscono subito 🤣)
 
Rustyking la maniera in cui l’hai usato tu è semplicemente “google 2.0”, con modelli di un anno fa che ormai sono obsoleti. Se vuoi sperimentare e fare test usa Claude con modelli avanzati e ti si apre un mondo.

Inoltre devi anche settarla, dirgli come preferisci che ti risponda (tipo mai compiacere, mai inventare, se non sicuro dimmelo subito, fammi domande extra per capire meglio il contesto e migliorare la precisone) man mano capisci anche come devi scrivergli per ottenere risultati migliori.

E poi c’è Claude Code dove crei proprio tutto quello che vuoi e il limite è la tua fantasia :asd: (e i crediti che finiscono subito 🤣)
Sì, ho sentito parlare di Claude, ma non l'ho mai provato. Ok che puoi impostare le risposte, però magari questa cosa la sai tu perché sei uno smanettone (ed esperto di AI), invece l'utente medio non lo sa. In ogni caso, il mio post non voleva mettere in dubbio i vantaggi e le qualità delle AI, bensì parlare dei problemi che l'utilizzo può comportare.
 
Claude l'ho sto usando seriamente anche io ma anche lì bisogna fare moooolta attenzione su quello che dice e fa
 
Sì, ho sentito parlare di Claude, ma non l'ho mai provato. Ok che puoi impostare le risposte, però magari questa cosa la sai tu perché sei uno smanettone (ed esperto di AI), invece l'utente medio non lo sa. In ogni caso, il mio post non voleva mettere in dubbio i vantaggi e le qualità delle AI, bensì parlare dei problemi che l'utilizzo può comportare.

Come ogni strumento va padroneggiato col tempo, tutto qua! Impara anche a conoscerti man mano che scrivi. Per quanto riguarda i problemi è vero, ma li dipende tutto dalla persona che lo utilizza e dal suo buon senso.
 
Claude l'ho sto usando seriamente anche io ma anche lì bisogna fare moooolta attenzione su quello che dice e fa

Tipo? Per domande particolari o di robe recenti gli dico sempre di informarsi su internet e di prendersi il suo tempo facendo ricerca approfondita e di linkarmi le fonti.
 
Tipo? Per domande particolari o di robe recenti gli dico sempre di informarsi su internet e di prendersi il suo tempo facendo ricerca approfondita e di linkarmi le fonti.
Attività pubblicitarie per lavoro, spesso generalizza, parla un po' per frasi fatte nonostante connettori ben installati. Per il resto confermo sia anni avanti ChatGpt
 
Attività pubblicitarie per lavoro, spesso generalizza, parla un po' per frasi fatte nonostante connettori ben installati. Per il resto confermo sia anni avanti ChatGpt

A beh si, ma dipende molto dal prompt e in ogni caso sono sempre strumenti che hanno bisogno di svariate iterazioni prima di raggiungere il risultato perfetto.

Final al primo colpo per robe lavorative è impossibile xD
 
Insomma, oggigiorno le AI possono fare moltissime cose. Possono crearti una scheda di allenamento, possono darti una dieta, ti permettono di modificare e creare immagini senza essere un esperto di Photoshop, ti danno consigli medici, ecc. Chiaro che questi sono esempi banali, esempi di utilizzo del consumatore finale, però l'AI sta prendendo piede anche nel mondo del lavoro, e col passare del tempo lo farà sempre di più. Mesi fa, insieme all'amico di cui sopra (per inciso, lavora in una divisione di una multinazionale che ha a che fare con i datacenter), avevamo ragionato sopra all'obbiettivo di colossi come Google e Amazon, che stanno investendo centinaia di miliardi di dollari all'anno. Siamo concordi, ma penso che anche diversi economisti ne abbiano già discusso, che l'obbiettivo finale di queste aziende sarà quello di sostituire in toto il lavoro umano con l'AI. L'essere umano, se ciò si realizzerà, non dovrà più lavorare. Anzi, verrà pagato da queste aziende per stare a casa. Ma questo futuro prospettato è un'utopia o una distopia? La risposta, qua dentro, potrà sembrare banale, ma secondo me non lo è affatto. O meglio, sono sicuro che per molte persone questo futuro sia auspicabile. Io la definirei un'utopia distopica e spero di essere morto da molto tempo prima che avvenga.
Eppure, l'umanità sta procedendo verso quel mondo. L'AI rappresenta l'ennesimo step tecnologico che modificherà in modo sostanziale la vita umana e, come tutti i precedenti, temo sarà inevitabile, perché è l'elemento caratterizzante dell'uomo il voler sempre inventare e innovare per, teoricamente, migliorare la propria vita. Bisogna vedere quale sarà il prezzo da pagare a sto giro. Il rischio, che questa lunga fase di transizione possa avere un impatto economico-sociale devastante, secondo me è alto, soprattutto se gli Stati e le organizzazioni mondiali dovessero continuare a non regolamentare le intelligenze artificiali.
Bell'analisi, mi soffermo su questo punto che è il motivo per cui non apprezzo lo sviluppo dell'IA per come concepita oggi.

Io parto da un presupposto: a livello operativo tra una calcolatrice e un'IA non c'è differenza, sono entrambi strumenti che velocizzano il lavoro e di molto; poi il tempo che riescono ad accorciare è ciò che li distingue.

"crearti una scheda di allenamento, possono darti una dieta [...]" qui c'è il primo scoglio per me insormontabile: possono creare qualcosa il cui valore è proporzionale al valore di chi firma questi documenti, l'IA in sé non è responsabile e in quanto tale non è giudicabile il suo operato è sempre richiesto un controllo umano/di un professionista per capire se quello che esce scritto è coerente con la situazione, sia anche che questo cristiano si limiti a inserire i dati in un'IA ma se non sai leggere la situazione a cui ti applichi, se inserisco io i dati o uno che lo fa di professione, i risultati son diversi.

Per quanto riguarda l'applicazione al mondo del lavoro c'è da attendere almeno 1 altro anno per capire se effettivamente evolverà verso una sotituzione, anche solo nelle intenzioni: da un lato ci sono tematiche di costi che sono esplosi nelle multinazionali e grandi imprese tanto che stanno adeguando i tariffari in base alle richieste e rivedendo i budget, dall'altro nelle professioni intellettuali sta sostituendo gli entry level che non fanno più assunzioni di neolaureati a tappeto (ma su questo vorrei fare un inciso, non son mica sicuro sia una cosa negativa se la piantano di assumere stagisti a 800 euro per 12 ore di lavoro eh) ma, appunto, gli effetti li vedremo tra almeno un annetto.

Credo comunque che il prossimo grande tema sia la responsabilità, sta pian piano crescendo questo tema e andrebbe approfondito prima di molti altri.

Per esempio in uno studio con cui collaboro il programma di importazione fatture ha cannato in pieno causando un bel dannettino. Di chi è la colpa? :asd:

(Per me sempre del professionista che firma ma ha anche senso che a rispondere sia la software house che ha elaborato il programma)
 
Io parto da un presupposto: a livello operativo tra una calcolatrice e un'IA non c'è differenza, sono entrambi strumenti che velocizzano il lavoro e di molto; poi il tempo che riescono ad accorciare è ciò che li distingue.
Infatti, e spero di non dover leggere che l'AI è in grado di creare
"crearti una scheda di allenamento, possono darti una dieta [...]" qui c'è il primo scoglio per me insormontabile: possono creare qualcosa il cui valore è proporzionale al valore di chi firma questi documenti, l'IA in sé non è responsabile e in quanto tale non è giudicabile il suo operato è sempre richiesto un controllo umano/di un professionista per capire se quello che esce scritto è coerente con la situazione, sia anche che questo cristiano si limiti a inserire i dati in un'IA ma se non sai leggere la situazione a cui ti applichi, se inserisco io i dati o uno che lo fa di professione, i risultati son diversi.
Esatto, completamente d'accordo. Per riprendere l'esempio che ho fatto sulla scheda di allenamento, io ho una conoscenza degli esercizi e dei programmi che è superiore alla media, essendomi negli anni informato su varie fonti pubblicate da professionisti, però non ho la presunzione di dire che ho la stessa preparazione di uno che ha studiato per anni e ci campa. Quindi, per me, la scheda che ha elaborato ChatGpt su mie istruzioni ha senso e la testerò (magari proverò anche a vedere cosa propone Claude), invece per un allenatore potrebbe risultare imperfetta per mille motivi.
La questione del controllo umano è centrale nel discorso, perché va da sé che la sostituzione totale, come obbiettivo ultimo, del lavoro umano avverrà, se dovesse effettivamente verificarsi, per gradi: quindi una progressiva sostituzione dei lavoratori, con una percentuale di questi che diventerà controllore, fino, immagino, al punto finale dove l'AI non avrà più bisogno di un umano che ne controlli l'operato.
Sembra una visione da film di fantascienza, però come ho detto nel primo post, visti gli investimenti, l'obbiettivo a lungo termine è questo. Con tutti i rischi e gli incidenti di percorso che possono accadere, in primis la dipendenza dalle AI per eseguire qualsivoglia lavoro, anche quello che oggi considereremmo semplice.
Per quanto riguarda l'applicazione al mondo del lavoro c'è da attendere almeno 1 altro anno per capire se effettivamente evolverà verso una sotituzione, anche solo nelle intenzioni: da un lato ci sono tematiche di costi che sono esplosi nelle multinazionali
Un anno forse è poco, io direi un paio. E questo aspetto secondo me sarà strettamente legato alla bolla finanziaria di cui tanto si parla, la cui entità sarà determinata soprattutto dalle previsioni di applicazione delle AI nel mondo lavoro. Più le previsione delle multinazionali saranno corrette, minore sarà la portata della bolla. Fermo restando che nel brevissimo periodo ci possono essere dei danni collaterali causati dalle AI (e nello specifico, i datacenter) che possono portare a delle crisi in alcuni settori.
Credo comunque che il prossimo grande tema sia la responsabilità, sta pian piano crescendo questo tema e andrebbe approfondito prima di molti altri.

Per esempio in uno studio con cui collaboro il programma di importazione fatture ha cannato in pieno causando un bel dannettino. Di chi è la colpa? :asd:

(Per me sempre del professionista che firma ma ha anche senso che a rispondere sia la software house che ha elaborato il programma)
Interessante. Onestamente a questo non ci avevo pensato :hmm:

Sì, comunque ci sono diversi aspetti che vanno regolamentati il prima possibile, sennò diventa tutto una giungla
 
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