Ufficiale [Il ritorno] Una volta mi è successa 'sta cosa che non è importantissima però la voglio dire pt. 3

ufficiale
Assurdo, salvate il post, è divino.

Comunque anche a me è straripato il cesso con la ***** ovunque, esperienze che ti cambiano.

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(che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così)
pezzotto/pezzutat giusto?:rickds:

 
pezzotto/pezzutat giusto?:rickds:
Una cosa tipo "Shmurz" non saprei ripeterlo facilmente :rickds:

Comunque a scriverlo no, non c'ho messo tanto, apparte dieci/quindi interruzioni per questioni riguardanti le sorelle dei nostri colleghi ed il fatto che il risotto allo zafferano stava venendo una ***** :rickds:

 
Una cosa tipo "Shmurz" non saprei ripeterlo facilmente :rickds:
Comunque a scriverlo no, non c'ho messo tanto, apparte dieci/quindi interruzioni per questioni riguardanti le sorelle dei nostri colleghi ed il fatto che il risotto allo zafferano stava venendo una ***** :rickds:
Shmerz?

Io so "U paccr a man schmerz" //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif ma non ha niente a che fare con tarocco //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
guarda, solidarietà estrema perché non so perché, ma io nei treni e nelle stazioni mi ritrovo sempre in situazioni da barbone :rickds:
krant come al solito racconta eventi sublimi :rickds:

 
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Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler :rickds:

Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...

Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.

Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.

Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente strano :rickds: Senza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.

Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso :rickds: )

Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimo :rickds: Ma capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego :rickds:

Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.

Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi così :rickds: Ma i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...

Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di ***** :rickds: Vabbe, ad ognuno le sue.

Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificate :rickds: Purtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.

Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.

Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.

Poi lo reintaso :rickds: Dico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.

La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendere :rickds: Anzi quasi arriva al bordo.

Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della carta :rickds: Non c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.

Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia :rickds:

E non cambia niente.

(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)

Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Quindi decido mio malgrado di chiamarlo :rickds:

E lì il panico :rickds: Lui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.

Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balcone :rickds: Usciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"

Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia ***** :rickds: Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."

Ok :rickds: tentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno :rickds: Inizia il terrore.

Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.

Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori :rickds: ) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su :rickds:

Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso :rickds:

A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.

Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19 :rickds: Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino :rickds: Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.

Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomito :rickds: Ed ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero :rickds: )

Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.

Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"

Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance

E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.

Proprio un botto :rickds: che viene dal cesso.

Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.

A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria

In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )

Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero :rickds:

Fine :rickds:
bellissima :rickds::rickds:

 
Shmerz?
Io so "U paccr a man schmerz" //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif ma non ha niente a che fare con tarocco //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Come già detto, chi vive a metà (genitori di lì e nato qui e penso pure viceversa) ha un modo deviato di parlare, vorrebbe tipo parlare napoletano perché ovviamente nessuno apprezza ciò che ha intorno ed idealizza quello che vede per due settimane l'anno (veramente, ha vissuto la vita intera a roma ma se ne esce con cose tipo "quanto me stanno sur ***** i romani" :rickds: ) ma ovviamente non ci riesce perché il romanaccio è un morbo che ti entra dentro, e si cominci ad accorcià e' parole cor ***** che te ripiji, nso si me spiego.

 
O mio ***..... Ho quasi passato più bei momenti a immaginare la situazione dei vostri racconti che a viverle quasi di persona :rickds::rickds::rickds::rickds::rickds:

 
Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler :rickds:

Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...

Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.

Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.

Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente strano :rickds: Senza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.

Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso :rickds: )

Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimo :rickds: Ma capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego :rickds:

Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.

Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi così :rickds: Ma i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...

Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di ***** :rickds: Vabbe, ad ognuno le sue.

Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificate :rickds: Purtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.

Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.

Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.

Poi lo reintaso :rickds: Dico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.

La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendere :rickds: Anzi quasi arriva al bordo.

Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della carta :rickds: Non c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.

Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia :rickds:

E non cambia niente.

(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)

Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Quindi decido mio malgrado di chiamarlo :rickds:

E lì il panico :rickds: Lui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.

Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balcone :rickds: Usciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"

Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia ***** :rickds: Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."

Ok :rickds: tentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno :rickds: Inizia il terrore.

Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.

Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori :rickds: ) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su :rickds:

Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso :rickds:

A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.

Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19 :rickds: Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino :rickds: Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.

Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomito :rickds: Ed ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero :rickds: )

Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.

Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"

Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance

E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.

Proprio un botto :rickds: che viene dal cesso.

Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.

A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria

In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )

Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero :rickds:

Fine :rickds:
Madre di *** :rickds:

Stavo lacrimando dal ridere :rickds:

 
Il mondo con cui l hai scritto è il top!!! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler :rickds:

Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...

Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.

Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.

Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente strano :rickds: Senza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.

Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso :rickds: )

Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimo :rickds: Ma capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego :rickds:

Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.

Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi così :rickds: Ma i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...

Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di ***** :rickds: Vabbe, ad ognuno le sue.

Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificate :rickds: Purtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.

Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.

Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.

Poi lo reintaso :rickds: Dico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.

La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendere :rickds: Anzi quasi arriva al bordo.

Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della carta :rickds: Non c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.

Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia :rickds:

E non cambia niente.

(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)

Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Quindi decido mio malgrado di chiamarlo :rickds:

E lì il panico :rickds: Lui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.

Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balcone :rickds: Usciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"

Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia ***** :rickds: Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."

Ok :rickds: tentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno :rickds: Inizia il terrore.

Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.

Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori :rickds: ) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su :rickds:

Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso :rickds:

A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.

Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19 :rickds: Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino :rickds: Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.

Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomito :rickds: Ed ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero :rickds: )

Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.

Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"

Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance

E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.

Proprio un botto :rickds: che viene dal cesso.

Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.

A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria

In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )

Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero :rickds:

Fine :rickds:
Una delle cose più epiche che io abbia mai letto

 
ho comprato una maglia perché ha un collo particolare, e ora non me la metto xke ha il collo particolare e non so come metterlo :rickds:

 
E' un po' tardi per una risposta sensata ma c'è una novità: Il libro è in via di realizzazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Pubblicazione indipendentissima, sto circa al 40% dell'opera
rileggendomi il topic ho trovato questo post //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif a che punto ora? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler :rickds:

Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...

Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.

Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.

Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente strano :rickds: Senza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.

Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso :rickds: )

Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimo :rickds: Ma capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego :rickds:

Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.

Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi così :rickds: Ma i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...

Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di ***** :rickds: Vabbe, ad ognuno le sue.

Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificate :rickds: Purtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.

Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.

Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.

Poi lo reintaso :rickds: Dico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.

La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendere :rickds: Anzi quasi arriva al bordo.

Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della carta :rickds: Non c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.

Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia :rickds:

E non cambia niente.

(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)

Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Quindi decido mio malgrado di chiamarlo :rickds:

E lì il panico :rickds: Lui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.

Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balcone :rickds: Usciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"

Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia ***** :rickds: Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."

Ok :rickds: tentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno :rickds: Inizia il terrore.

Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.

Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori :rickds: ) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su :rickds:

Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso :rickds:

A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.

Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19 :rickds: Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino :rickds: Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.

Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomito :rickds: Ed ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero :rickds: )

Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.

Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"

Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance

E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.

Proprio un botto :rickds: che viene dal cesso.

Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.

A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria

In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )

Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero :rickds:

Fine :rickds:
Non ho mai letto qualcosa di così lungo prima di ora :rickds:

 
rileggendomi il topic ho trovato questo post //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif a che punto ora? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Volendo dire tutta la verità è già su molti store online con la sua copertina, il suo isbn, il suo abstract scritto molto molto alla ***** e di fretta, etc. tc. ma ho deciso di non pubblicizzare la cosa fino a quando non sarà effettivamente disponibile all'acquisto e fino a quando non avrò sistemato un po' di casini intimamente connessi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif Comunque roba di pochi mesi, entro aprile devo andarmene da questo mondo (non muoio nel senso stretto del termine, ma devo allontanarmi dalla società per qualche mese e questo libro era anche un modo per dire un grande arrivederci ad una certa persona, questo libro è stato scritto per una sola persona.)

Diciamo che mi sono preventivamente informato sui margini nei quali potevo spammare la cosa nel forum, visto che comunque su ogni copia ci mangio il 30% del prezzo di copertina, pubblicizzandolo farei spam nel senso più stretto del termine, e questo è vietato in ogni forum civile.

L'accordo è che posso aprire il topic in spazio libri ma non linkarlo in giro per il forum //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque in spazio libri non scrivo mai, se mai noterete che ci apro un topic non è per fare pubblicità ad uno sconosciuto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Nel caso piemmami, quando sarà

Io sto ancora aspettando i libri di psycopower lol

Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2

 
Andando a prendere mio fratello alla fermata del bus, senza patente nè niente, ho incontrato i carabinieri e i vigili del fuoco che erano fermi per un furgoncino che era caduto in un canale laterale.

Attimi di paura :morris82:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Tutte le volte che vado a prendere un kebab (da 4,50€, prima costavano 4) vogliono sempre fottermi qualcosa :rickds: visto che non c'è sempre la stessa persona e ci vado una volta ogni tanto porto 5€ solo per vedere se sono in malafede e guardacaso :morris82: do i soldi e mi dicono 'a posto grazie', scusa ma non è 4,50€? ah zì scuza è vero.. vabbè lasciamo perdere che tutte le volte che ci sono andato non mi hanno mai fatto lo scontrino a parte quando c'era un bordello di gente per via del terremoto.

 
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