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Snow24

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Nella mia idea, previa spiegazione di cosa si intende per sesso biologico, genere, orientamento sessuale e identità di genere, il suddetto testo andrebbe poi integrato, come minimo, aggiungendo "(senza distinzione di) orientamento sessuale e identità di genere".
Vorrei poterti dare una risposta più teorica ed esaustiva, ma in realtà non ne ho le competenze, quindi ti dico un po' la mia opinione e cosa penso a riguardo.

Secondo me questo Ddl Zan serva come grimaldello per tentare di normalizzare ed educare le persone alla presenza di omosessuali e transessuali in Italia - attraverso pene maggiori che dovrebbero disincentivare le discriminazioni fisiche e verbali portando, di conseguenza, le persone a sentirsi in un ambiente più sicuro, sia dal punto di vista dell'incolumità fisica, sia dal punto di vista dell'accettazione e dell'inclusione - senza bisogno di importanti modifiche strutturali. Per come la vedo io, il fatto che gli omosessuali non abbiano, sostanzialmente, il diritto di avere una famiglia in Italia è anticostituzionale, perché di fatto non rende tutti i cittadini uguali, ma li discrimina perché non li pone nelle medesime condizioni degli etero.

Il problema del nostro paese è culturale e prevalentemente d'ignoranza. Nessun oppositore è ancora riuscito a darmi una spiegazione del perché è contrario (che non sia omofobia o di natura religiosa). Non voglio offendere chi è contrario, ma mi è capitato spesso di toccare l'argomento e non ho mai sentito una spiegazione anche solo parzialmente condivisibile. Ecco perché penso che sia un argomento spinoso e di difficile risoluzione.

Credo che questo disegno di legge sia nato con l'intento, quindi, di mettere una pezza, di apportare una modifica non sostanziale (che credo genererebbe molto più ostruzionismo "perché ci sono questioni più importanti"). Anche perché siamo in un paese fintamente laico e sono sicuro che l'influenza politica del Vaticano sia ben più forte di quel che sembra, quindi è necessario aprire la scatola con calma, senza provocare una rottura e, vista l'apertura di Papa Francesco alle unioni civili (apertura immediatamente smentita dal Vaticano, ovviamente), si sta cercando di far maturare i tempi, provando a calcare un po' la mano, ma senza dare uno scossone troppo forte. Ho fatto quest'esempio anche nell'altro topic: mia madre è fortemente contraria ai matrimoni e il problema non è l'ignoranza (in parte si) o la chiusura mentale, quanto la sua forte fede cristiana.

Le modifiche importanti alla Costituzione, la modifica dell'Articolo 3 (in particolare), potrebbe essere difficile da attuare perché, per esempio, includerebbe l'idea di genere e di orientamento sessuale nella Costituzione, una cosa che i protettori della "Famiglia tradizionale" non possono permettere (anche perché il proprio elettorato faticherebbe a digerirlo). Neanche con un referendum popolare si risolverebbe il problema, perché dubito che ci sarebbe una maggioranza a favore.

Insomma, secondo me, Zan, nella preparazione del disegno di legge, ha dovuto tener conto di diversi aspetti interni alla politica e non è stato un errore, ma una scelta consapevole. Onestamente dubito che l'Italia sia pronta ad accettare la comunità LGBT, quindi, una via di mezzo accettabile potrebbe essere questa. Una sorta di step intermedio, non una condizione destinata a perdurare nel tempo.

Non so come vadano affrontate le discriminazioni da un punto di vista giuridico, però essendo la società in continua evoluzione, credo non sia così strano che in un determinato periodo storico (in cui gli attriti e le discriminazioni sono ben presenti) sia necessaria una legge che tuteli un certo gruppo sociale più degli altri. Se dall'altra parte si gettano le basi per una buona educazione (che non può che partire dalla scuola elementare e che deve rappresentare in maniera non ideologica la realtà, anziché nasconderla o ignorarla perché "non piace") si può tranquillamente arrivare a pretendere modifiche di altra natura che sostituiscano quelle che porterebbe il Ddl Zan.

L'obiettivo ultimo credo sia garantire loro diritti civili, ma è una battaglia che è stata portata avanti diverse volte senza successo. Sempre troppo piccola la minoranza favorevole, in Parlamento, e sempre un tema troppo poco importante per mettersi realmente di traverso.
 
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Affidarsi al singolo è si utopia e proprio per questo quanto conviene rischiare? Se non divessere prendere la giusta direzione la cosa o se addirittura peggiorasse? Penso che tu abbia giocato a Bioshock e vale quello che diceva Ryan: il parassita è sempre presente
Questo non vuol dire essere pessimisti ma realisti, essendo l'essere umano un essere che viene influenzato dall'ambiente in cui nasce e cresce non saremmo mai tutti uguali, non sarebbe neanche giusto che lo fossimo, proprio per questo ci sarà sempre qualcuno pronto ad aggredire gli altri o a fare qualcosa diverso dal coro.

Il tuo è un argomento molto profondo, e mi ci è voluto un pò per trovare una risposta e lì per lì mi viene in mente solo un esempio: il silmarillion.
In un enorme concerto di musica e bellezza c'era qualcuno che voleva suonare una melodia diversa e unica, eppure quando la sua melodia si fece troppo forte Eru Ilúvatar ferma tutto in un attimo. Tutti i fratelli del "ribelle" lo condannano per aver rovinato la musica e di conseguenza lo trattano con cattiveria, fino al punto da fargli pesare le due differenze con gli altri nonchè la sua stessa natura. Eru è un essere saggio, eppure lì lì non fa nulla e lascia che il naturale scorrere delle cose prosegue: Eru non ha forse rischiato a fidarsi degli altri? No, perchè lui non si è fidato ma ha solamente visto la natura stessa della vita prendere piede e fermarla sarebbe stata da sciocchi. Dopo aver letto quel racconto la mia percezione della realtà è cambiata fortemente: il mio pensiero, così come la mia natura, sono cambiati fortmente. In quello scenario nessuno ha colpe, solo responsabilità: Eru ha visto un quadro generale molto più grande, mentre invece i fratelli non sono riusciti ad andare oltre la loro rabbia e i loro pregiudizi. Lì ho capito che l'unica cosa che mancava in quel racconto era un evento molto particolare, che non è successo: uno dei fratelli si sarebbe dovuto alzare per difendere il "ribelle" affinchè tutti gli altri potessero capire la natura degli eventi in corso. Se solo in quell'istante tutti i figli di Eru fossero riusciti ad accettare il corso della vita stessa il male non sarebbe mai nato, eppure la sua esistenza è una prerogativa imprescindibile. Lì mi sono imposto l'obbiettivo di essere quella persona che si sarebbe dovuta "alzare", per migliorare me stesso ed il mondo che mi circonda. Comicamente questo mio gesto mi ha spinto a vedere le cose come fece Eru, piuttosto che uno dei suoi figli.
Vedi figliolo la questione non è su chi affidarsi o di chi fidarsi, come dimostra il racconto, ma solo su chi vogliamo essere nella nostra vita: possiamo essere come Melkor che non fa altro che coltivare rabbia e odio per tutta la vita, oppure come i suoi fratelli che seppur buoni non riescono a vedere la natura della vita stessa, oppure possiamo abbracciare "l'Eru" che è in noi abbandonando tutto ciò che appesantisce la nosta mente.
E se ciò che facciamo "peggiora la situazione"? Ricorda sempre che non si può combattere il cambiamento: se qualcosa deve finire allora finirà, se qualcos'altro deve nascere dalla distruzione del vecchio allora così sarà. In scenari di questo tipo possiamo solo scegliere chi essere, e non cosa succederà... ed è davvero saggio condannare qualcuno solo perchè suona una musica diversa dalla nostra?
 

BlackWizard

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Il tuo è un argomento molto profondo, e mi ci è voluto un pò per trovare una risposta e lì per lì mi viene in mente solo un esempio: il silmarillion.
In un enorme concerto di musica e bellezza c'era qualcuno che voleva suonare una melodia diversa e unica, eppure quando la sua melodia si fece troppo forte Eru Ilúvatar ferma tutto in un attimo. Tutti i fratelli del "ribelle" lo condannano per aver rovinato la musica e di conseguenza lo trattano con cattiveria, fino al punto da fargli pesare le due differenze con gli altri nonchè la sua stessa natura. Eru è un essere saggio, eppure lì lì non fa nulla e lascia che il naturale scorrere delle cose prosegue: Eru non ha forse rischiato a fidarsi degli altri? No, perchè lui non si è fidato ma ha solamente visto la natura stessa della vita prendere piede e fermarla sarebbe stata da sciocchi. Dopo aver letto quel racconto la mia percezione della realtà è cambiata fortemente: il mio pensiero, così come la mia natura, sono cambiati fortmente. In quello scenario nessuno ha colpe, solo responsabilità: Eru ha visto un quadro generale molto più grande, mentre invece i fratelli non sono riusciti ad andare oltre la loro rabbia e i loro pregiudizi. Lì ho capito che l'unica cosa che mancava in quel racconto era un evento molto particolare, che non è successo: uno dei fratelli si sarebbe dovuto alzare per difendere il "ribelle" affinchè tutti gli altri potessero capire la natura degli eventi in corso. Se solo in quell'istante tutti i figli di Eru fossero riusciti ad accettare il corso della vita stessa il male non sarebbe mai nato, eppure la sua esistenza è una prerogativa imprescindibile. Lì mi sono imposto l'obbiettivo di essere quella persona che si sarebbe dovuta "alzare", per migliorare me stesso ed il mondo che mi circonda. Comicamente questo mio gesto mi ha spinto a vedere le cose come fece Eru, piuttosto che uno dei suoi figli.
Vedi figliolo la questione non è su chi affidarsi o di chi fidarsi, come dimostra il racconto, ma solo su chi vogliamo essere nella nostra vita: possiamo essere come Melkor che non fa altro che coltivare rabbia e odio per tutta la vita, oppure come i suoi fratelli che seppur buoni non riescono a vedere la natura della vita stessa, oppure possiamo abbracciare "l'Eru" che è in noi abbandonando tutto ciò che appesantisce la nosta mente.
E se ciò che facciamo "peggiora la situazione"? Ricorda sempre che non si può combattere il cambiamento: se qualcosa deve finire allora finirà, se qualcos'altro deve nascere dalla distruzione del vecchio allora così sarà. In scenari di questo tipo possiamo solo scegliere chi essere, e non cosa succederà... ed è davvero saggio condannare qualcuno solo perchè suona una musica diversa dalla nostra?
Sarebbe bastato fare riferimento a Frodo, l'unico che può portare l'anello perchè è l'unico puro, secondo me non come Sam ma quest'ultimo ha difetti maggiori e non avrebbe avuto la forza di fare un simile passo, almeno non all'inizio.
Frodo è puro, ancora innamorato della Contea, tranquillo nella vita e della vita che ha, non desiderando niente, eppure alla fine vediamo tutti come si evolve la situazione. Frodo viene corrotto e lo sappiamo, anche perchè puoi essere il più forte di animo (Aragorn) il più potente (Gandalf, che lo rifiuta perché sa che potrebbe corromperlo) o il più puro come l'hobbit di casa Baggins ma alla fine vengono trascinati tutti e nessuno ce la può fare da solo.
Lo stesso Frodo deve essere guidato ed è guidato nelle iniquità e pericoli del viaggio, altrimenti non sarebbe neanche arrivato a Brea. Prima da Aragorn, poi da Gandalf, Galadriel, Boromir (quello dell'umano è forse l'aiuto più importante perchè è caratterizzato dalla redenzione, dal cambiamento e vedere la differenza da dove si parte a dove si arriva dà un visione più completa e forte, anche se il punto di arrivo è minore di quello di partenza di altri), Smigle, Sam.
Se non fosse stato guidato da qualcuno la situazione sarebbe andata alla deriva fin da oltre i campi di Buck. La purezza esiste, più o meno ma deve essere canalizzata, perchè le circostanze sociali e del mondo reale sono troppo forti.
Lo ripeto, io non sono pessimista, sono realista e forse addirittura ottimista perchè si può fare tantissimo "nonostante tutto", nonostante tutto si va avanti e si combatte. Ci deve essere una guida perchè anche per una questione statistica non va tutto come prefissato, bisogna sempre pensare al peggio e preparacisi, anche perchè poi magari, proprio perchè ci si è preparati al peggio, si guarda ad est e si noterà "una luce all'alba del quinto giorno".
 
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Seppur il tuo esempio è magnificamente calzante, Frodo non è il più puro: semplicemente è l'unico che poteva ricoprire il ruolo di colui che avrebbe sormontato l'insormontabile, essendo semplicemente se stesso. La prerogativa che esista un essere puro in automatico fa nascere nella nostra mente il pensiero dell'esistenza di un essere impuro, ed è un ragionamento incongruente. Nel quadro generale però abbiamo due forse diametralmente opposte, sauron e frodo, che fanno parte di un quadro complesso e magnifico. Non è affatto un caso che Frodo sia proprio l'unico a poter portare l'anello, proprio quando ce n'era più bisogno. Qui però si va a descrivere la natura stessa del fato e dello yin e yang, ed è un discorso troppo complesso da affrontare qui. Ad ogni modo il vero indovino è colui che prevede gli imprevisti, non il futuro: sicuramente Gandalf gioca un ruolo fondamentale nella storia, eppure riusciremo a cogliere l'essenza della vita solo quando vediamo il quadro complessivo. Nella vita l'equilibro tornerà sempre a farne da padrone, non importa chi o cosa cerchi di intaccarlo: è un pò come dire che nonostante alcune notti possano durare più del dovuto, il sole sorgerà sempre in quanto è così che la vita scorre. Proprio per questo motivo io come essere umano sono coscente che per ogni albero che cade ne cresce un altro, anche questo fa parte dello scorrere della vita: proprio per questo quando vedo notizie di omicidi mi duole sempre per le vittime, piuttosto che accanirmi contro chi ha commesso l'atto. Questa è la mia natura, e di conseguenza è anche il come io abbia deciso di correlarmi al mondo e a me stesso: naturalmente vedo che tu hai deciso di scegliere un modo diverso dal mio, ma non per questo è peggiore o migliore.
Per quanto riguarda le guide sono d'accordo, seppur li preferisco come ruolo da insegnanti che da guide: dopotutto nella vita saremmo costretti ad affrontare il momento in cui dobbiamo perforza togliere le rotelle alla bici, per poter sbagliare ed essere liberi di imparare. Personalmente l'unica cosa che posso dirti è che come esseri umani noi ci affidiamo troppo al controllo di ciò che avviene, senza pensare che il semplice fatto che noi possiamo controllare qualcosa è mera illusione: ciò lo si capisce qualora si riesce a vedere più di quello che scorgono i nostri occhi. Naturalmente ciò non significa che noi come esseri umani non dobbiamo fare nulla, piuttosto dovremmo agire con molta più coscenza e conoscenza della natura stessa della vita e del mondo in cui viviamo.
 

Snow24

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Sto studiando antropologia. Preparatevi a qualche strano delirio/riflessione :asd:
Qualcuno un minimo competente in materia? :hmm:
 

Sparda

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Sto studiando antropologia. Preparatevi a qualche strano delirio/riflessione :asd:
Qualcuno un minimo competente in materia? :hmm:
Io non sono minimamente competente, ma ricordo che l'esame mi affascinò molto :unsisi: il che è sorprendente visto che avrei potuto studiarlo super frettolosamente dato che quel voto non sarebbe stato registrato.
 

Snow24

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Io non sono minimamente competente, ma ricordo che l'esame mi affascinò molto :unsisi: il che è sorprendente visto che avrei potuto studiarlo super frettolosamente dato che quel voto non sarebbe stato registrato.
Dai, è davvero tanta roba :sisi:
Il bello delle materie umanistiche è che cambiano il modo in cui comprendi ed interpreti la realtà. Sono quelle materie che magari non ti danno l'impressione di fornirti alcun competenza pratica, ma in realtà cambiano anche radicalmente il tuo modo di pensare. Io non so voi, ma ci sono state delle materie che, seppur ricordi abbastanza poco a livello teorico, hanno avuto un'enorme influenza su di me :sisi:
Questa sembra avere tutte le carte in regola per essere una di quelle :asd:
 

BlackWizard

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Mi sa che non ha mai visto un programma di Mediaset :sard:
E comunque, proprio perchè saresti l'unica dovresti andare, per far vedere la tua presenza.
Sì ma che poi citi mediaset, monopolizzata da barbara d'urso, Maria de Filippi, e Ilary Blasi :sard:
Sulla seconda parte sì, concordo totalmente: proprio una decisione stupidissima
 
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