beh non è una "lamentela" ma una banale preferenza personale che mi stimola a discuterne. Che termine insopportabile
Comunque no, casomai il contrario: la direzione artistica dei metroid giapponesi (super, zm, fusion, om) era più grottesca, con dei design spesso molto particolari e ispirati, palette acide, tratti più "fumettosi" (definizione generica ma ci capiamo). Molto azzeccata per riuscire a creare qualcosa di espressivo, sfruttando la limitatezza della pixel art. Fusion addirittura diventava ancora più acido e saturo, penso anche per sopperire alla mancanza di retroilluminazione del GBA, che portava a scegliere colori più vivi in generale.
Quando Metroid passò agli occidentali e nacque Metroid Prime, si rimescolarono un po' le carte, paradossalmente accantonando un bel po' IL riferimento occidentale da quale tutto era partito e cioè Giger: innanzitutto la grammatica visiva e i riferimenti estetici occidentali finirono inevitabilmente per dare alla serie un nuovo stile, poi immagino anche che essendo Prime un gioco che puntava fortemente sull'immersività del giocatore in un mondo tridimensionale da affrontare in prima persona, gli sviluppatori optarono per uno stile più realistico, in modo che il giocatore percepisse di esplorare realmente un ecosistema vivo e pulsante. Tutto in MP era fatto per sfruttare la potenza del GC e farti vivere l'avventura dietro il casco di Samus. Da qui l'abbandono dello stile più fumettoso, molto più adatto all'azione di un metroid 2D.
Other M riprese poi l'estetica del classico metroid alla giapponese, in un gioco di nuovo più improntato sull'azione, però intanto Prime era entrato nell'immaginario dei giocatori come l'apoteosi grafica che si potesse ottenere dalla serie. E qui arriviamo a Mercury Steam, che se in Samus Returns rimane forse più ancorata al gioco originale, con Dread secondo me fa una specie di mediazione tra le due estetiche: da un lato abbiamo la ripresa di certi canoni vicini agli episodi 2D, dall'altro una ricerca di realismo che somiglia molto a quanto visto nei Prime. Sia perché dietro c'è di nuovo un team con una sensibilità occidentale, sia perché secondo me per molti ormai l'estetica di Metroid è quella più realistica dei Prime.
E ha molto senso, tra l'altro, che Nintendo abbia scelto questa via per venire incontro all'unico pubblico che se la incula davvero questa serie
Poi non c'è bello e brutto, dietro c'è tanta cura e tanto buon lavoro in tutti i casi. Io preferisco da sempre l'approccio giapponese che ho sempre trovato più carismatico e personale, e davvero in grado di portare all'estremo il concetto di "orrore cosmico", infatti esteticamente non ho mai amato troppo nemmeno Prime. Ma che gli vogliamo dire? Che sia brutto? Tutt'altro, è fatto benissimo. Idem Dread.
Solo che con i Metroid dei Mercury non vedo niente che mi stuzzichi un pochino: quel design un po' bizzarro e inaspettato, quel guizzo creativo in più, quel tanto di pazzia.
Il mio sogno bagnato è un Metroid 3D che sia la versione
soft di Skorn, esteticamente

ad esempio la fucina di Prime 4 recupera un po' quelle vibe gigeriane/cronenbergiane.