Ma faceva tanto schifo quando ogni due anni che passavano con gli stessi soldi ti prendevi una MicroSD grossa il doppio della precedente? Quando con la stessa cifra spesa 5 anni prima prendevi una console dieci volte più potente? Quando tempo due anni e con lo stesso sessantone di un gioco al D1 ti compravi lo stesso gioco più altri due platinum?
La tecnologia é sempre cresciuta in maniera esponenziale, capisco che ad una certa rallenti e ci possano essere crisi più o meno temporanee che mettono in difficoltà questi assiomi, ma in questo casino l'industry lo scotto lo sta facendo pagare tutto all'utenza, accettando di scontentarla di più piuttosto che perdere, o anche solo smettete di aumentare, i propri margini di guadagno. Questo vale sulla tecnologia pura e "fisica" ... Sui giochi singoli che sono singole licenze guarda, ovvio che loro metteranno sempre il prezzo più alto che riescono a far digerire al grosso della loro utenza, e N é stata brava a far accertare certe assurdità che altrove ti lincerebbero. Per il resto se vogliamo equipararla al mondo del cinema per esempio, che ha budget talvolta simili nella catena di produzione, un film appena uscito ti costa 10-20 euro a seconda del formato che scegli tu, poi tempo qualche mese e diventa più accessibile anche a pochi euro o centesimi nel calderone degli abbonamenti e dopo tot te lo trovi spesso in Rai e tu utente te lo Cucchi gratis (sort of). I giochi partono da prezzi mediamente 5 volte superiori, ci sta che ad una certa i prezzi calino e I clienti che non ci stavano a pagare un prezzo pienissimo da D1 possano averne accesso a prezzi gradualmente inferiori (così se il gioco merita magari si appassionano così tanto e il prossimo capitolo te lo fanno al D1). È un circolo vizioso positivo che é sempre funzionato nell'industria anche quando I giochi vendevano centinaiao di migliaia di copie anziché milioni e non c'erano metodi di monetizzazioni alternativi. Quindi non mi sentirei tanto in colpa a vedere un gioco che deprezza. Direi che é più colpevole per esempio una N che ha fatto saltare una gen a Mario kart solo perché sono riusciti a vendere 12(+) anni a prezzo pieno lo stesso gioco che in altri tempi ogni 3-4 anni dovevano refreshare
Ma tu sei proprio un consumatore, non dipendente N o azionista. Perché ti piace buttarti la mazza sui piedi, come se dall'altra parte N lo facesse con sé stessa? Intanto ogni anno che passa tu metti via sempre meno soldi, e loro bruciano di anno in anni i record degli utili malgrado si lamentino sempre che "é un momento difficile"
Ma in quale modo, dal discorso che ho fatto io si evince che a me non piacesse quando i prezzi si abbassavano? È pesante sta roba.
E certo che sono un consumatore ma sono anche un lavoratore dipendente, un politico locale e un sindacalista, le cose non sono separate.
Cerco quindi di fare un analisi critica di un fenomeno e non di sbraitare slogan populisti e completamente acritici.
Cerco di sintetizzare:
- Le aziende sono entità sante e virtuose? NO! Nel 98% dei casi applicano politiche predatorie per ingrassare i conti degli azionisti.
Ma ci sono anche aziende che investono parte del ricavato in crescita e benessere dei lavoratori, per fare questo devi avere fondi da investire e ci sono varie strategie, la tutela ferrea del prezzo è una di queste.
Per mia personalissima etica non consumo da aziende del primo tipo ma solo da aziende del secondo tipo. Rimane fatto oggettivo che le aziende esistono per guadagnare è ciò che fanno di questo guadagno che per me determina la spesa.
- Esiste la maledetta inflazione, non ho nessuna voglia di spiegarne qua i meccanismi ma quello che dici te, come l'esempio dell'uovo di Pasqua, non avviene solo perché le aziende sono brutte e cattive, indubbiamente ci marciano sopra ma ciò non toglie che come aumentano per noi i costi vivi aumentano anche per loro e che piaccia o no indietro non si torna più quindi continuare a piangere sui fasti passati è una perdita di tempo.
Ora anche qui ci sono più strade percorribili, puoi aumentare il prezzo al consumatore e assorbire così i costi aumentati oppure puoi tagliare all'interno della tua organizzazione, offrire salari più bassi, licenziare etc.
Da consumatore per me funziona che se si tratta di un bene di prima necessità lo stato dece intervenire per far sì che non si verifichino nessuno dei due scenari, se si tratta di cazzo di videogiochi invece per quella che è la mia etica preferisco chi applica la prima opzione, perché come consumatore ho anche potere sociale tramite il mio potere economico.
Ora detto tutto questo, si vuole vedere solo che i prezzi aumentano ma noi siamo immersi in un sistema che per la maggioranza è composto di aziende che fanno solo le scelte più sbagliate a livello di gestione delle risorse umane quindi voi ve la prendete col prezzo io me la prendo con le politiche salariali ferme agli anni '90.