Ma proprio perchè si considerano gli interessi dell'azienda multinazionale e si ragiona sulle loro possibili strategie, si può tentare di spiegare perchè riescono a proporre tanti giochi e tanta varietà, mantenendo un certo standard aziendale senza bisogno di svegliarsi la mattina e licenziare 1300 dipendenti.
Quindi ragionare sulla politica del prezzo sempre fisso con sconto misero e poco frequente, è appunto semplicemente un ragionamento, un'analisi, non significa esserne contenti da consumatore.
Io da consumatore compro meno giochi Nintendo di prima, perchè oltre ai discorsi qui sopra ho anche meno potere d'acquisto rispetto a prima causa prezzi alle stelle dei beni di prima necessità (con 4 figli...)
Ora il punto di vista di NttP è interessante, considera Nintendo una società virtuosa per determinati motivi e gli sta bene comprare i suoi prodotti (che gli piacciono pure eh, non è che lo faccia per un principio etico e basta

)
Perciò non vedo cosa ci sia da ridire, nel suo caso gli interessi di Nintendo e i suoi non dico che coincidano, ma non sono completamente opposti? Poi chiaramente se vogliamo buttare tutto in caciara invochiamo Mario Odyssey "a 10 euro o niente", senza a stare a discutere.
Okay. Mettiamo caso che sia come dici tu: come ha fatto notare Polmo, non ha funzionato. Magari hai pure generato malcontento. Oppure peggio ancora ti ha costretto a rivedere i prezzi dei giochi futuri.
Poi chissà cosa avevano in mente. Può darsi che il ragionamento fosse: "C'è Mario nel titolo, per cui prezzo premium

"