Offline
Anche se la risposta la sappiamo già

Saremo anche consumatori per definizione, ma ciò non si applica in maniera acritica a tutte le cose. Mi piace ancora pensare che ci sia una distinzione tra consumatore e fruitore, che trascende una certa consapevolezza in quello che si fa. Il problema di servizi come gamepass/now (lo includo così magari i pruriti di qualcuno si placano) è stato discusso anche da altri utenti, e va oltre la questione della sostenibilità economica. Il pericolo è un appiattimento generale dell'offerta ludica, piegata al just in time per imboccare costantemente i subscriber alla ricerca di cose nuove. Perchè, è questo è un altro grande punto della questione, vogliamo sempre cose nuove, esultiamo quando annunciando nuovi contenuti ma in realtà abbiamo a malapena toccato quelli che sono presenti sul servizio da mesi. E qui ci rimettiamo tutti, perchè se questo paradigma diventa dominante nessuno è salvo.
Ti stavo scrivendo un post lunghissimo, poi ho scazzato con la tastiera ed è scomparso tuttoMa non è vero, siamo tutti consumatori per definizione. Se poi vogliamo fare la distinzione tra casual e hardcore gamer va bene, ma siamo consumatori di un prodotto, al di là di come lo interpretiamo.
Uscendo dall’ambito del significato della parola in se, capisco il discorso, ma nuovamente non capisco come un servizio come il Gamepass possa essere un problema.
Se il servizio avrà dei limiti o non sarà sostenibile, non sarà il consumatore, casual ma soprattutto hardcore, a rimetterci

Saremo anche consumatori per definizione, ma ciò non si applica in maniera acritica a tutte le cose. Mi piace ancora pensare che ci sia una distinzione tra consumatore e fruitore, che trascende una certa consapevolezza in quello che si fa. Il problema di servizi come gamepass/now (lo includo così magari i pruriti di qualcuno si placano) è stato discusso anche da altri utenti, e va oltre la questione della sostenibilità economica. Il pericolo è un appiattimento generale dell'offerta ludica, piegata al just in time per imboccare costantemente i subscriber alla ricerca di cose nuove. Perchè, è questo è un altro grande punto della questione, vogliamo sempre cose nuove, esultiamo quando annunciando nuovi contenuti ma in realtà abbiamo a malapena toccato quelli che sono presenti sul servizio da mesi. E qui ci rimettiamo tutti, perchè se questo paradigma diventa dominante nessuno è salvo.
Ultima modifica da un moderatore:
