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Virus - Clive Cussler

Dirk Pitt vol. 5

Genere: Avventura

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1954, un aereo da trasporto militare parte per una missione segreta e portare al sicuro il suo pericoloso carico. Subito dopo il decollo però, l’aereo comincia ad avere dei problemi e il pilota è costretto ad un atterraggio d’emergenza sulle Montagne Rocciose. Da quel momento se ne perde ogni traccia.

1988, Dirk Pitt, durante una vacanza in montagna con la bella Loren, si imbatte in vecchi rottami di un aereo nella cantina del padre di lei. Spinto dalla curiosità Pitt comincia le ricerche, sia di persona che scartabellando in vecchi registri, e infine scomoda la NUMA per il recupero del veivolo.

Una volta recuperato il relitto, Pitt scopre che nella stiva ci sono contenitori con il simbolo della radioattività, ma nei registri del governo nulla di ciò compare. Solo indagando personalmente, Pitt scopre che al carico mancano 8 dei 36 pericolosi contenitori.

Nel frattempo, il Sudafrica è diviso dalla guerra. I ribelli, guidati da Hiram Lusana, si battono contro il governo imperialista dei bianchi per conquistare la libertà. Oltre che fisica, la battaglia è anche politica: Lusana per portare avanti la sua battaglia ha bisogno del supporto delle nazioni occidentali. Per fermare i progetti dei ribelli, il governo sudafricano vara l’operazione Rosa Selvatica, un insieme di sotterfugi che mirano a screditare i ribelli agli occhi del mondo.

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Ormai il principale difetto di Cussler è chiaro: i personaggi. Da un lato abbiamo i volti noti e ben delineati che ritroviamo in praticamente tutte le opere della serie (Pitt, Giordino, Sandeker), ma dall’altro i comprimari presenti in un’unica opera sono solo vagamente accennati. In questo libro poi i personaggi sono particolarmente numerosi e si finisce per perdersi nei vari nomi senza ben sapere chi siano e se valga la pena impegnarsi a ricordarseli.

Nonostante questo, l’autore riesce continuamente a scambiare i ruoli tra cattivi e buoni, rimischiando continuamente le carte e dando un profondo senso di realtà agli avvenimenti.

La quinta avventura di Pitt comincia dunque a dimostrare la maturità e la maestria di Cussler. La storia è ottimamente intrecciata (anche se all’inizio le avventure di Pitt e gli avvenimenti in Sudafrica sembrano totalmente scollegati) e va in un crescendo di tensione e azione che culmineranno nel classico finale al cardiopalmo.

Voto: 4/5

Info:

Brossura

Editore: TEA (collana Best TEA), 2014

Pagine:396

Traduttore: Rambelli R.

Citazioni:

«Se Pitt le dice che Babbo Natale esiste, le consiglio di preparare un posto per una mandria di renne, perché sarà meglio per lei credergli.»

 
Se questo è un uomo - Primo Levi

Genere: Memorialistico/autobiografia

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Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

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Mi pare abbastanza scontato ricordare l'importanza che un'opera del genere riveste per la memoria e la storia del genere umano. Pertanto desidero pubblicare un piccolo commento, basandomi sulle sensazioni che un libro del genere può, e ha provocato nella mia persona, manifestare nel lettore. Al di là delle barbarie descritte, del come il Nazismo e i suoi aguzzini hanno operato una forma di estrema violenza ai danni dei loro e dei nostri simili, colpisce inevitabilmente la maniera in cui Primo Levi è riuscito a mantenere un punto di vista inter-partes per tutta la durata del racconto. Tra le pagine non si coglie né odio né rivalsa, quasi si trattasse della biografia di una persona differente dallo scrittore. I sentimenti che accomunano la lettura di un'opera del genere sono molti e non fanno parte di certo della categoria positiva degli stessi. Tristezza, pietà, e quant'altro affiorano durante la lettura di ciascuna riga e ciascun paragrafo. Una descrizione come poche del come l'uomo può essere denigrato e umiliato sino al totale annientamento del suo essere. In poche pagine (all'incirca 170), Primo Levi è riuscito a condensare un evento drammatico e dalle conseguenze profondamente umilianti, in una delle pagine più buie e schifose della storia umana.

Per ovvie ragioni, non mi pare il caso di pubblicare un voto.

 
L'Ultimo Impero - Brandon Sanderson

Mistborn vol. 1

Genere: Fantasy

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In un mondo dove il sole è rosso sangue e piove cenere, un mondo soggiogato dal potere del semidio chiamato Lord Reggente, un mondo dove pochi nobili schiavizzano la popolazione skaa, un mondo dove alcune rare persone hanno il dono di poter ingerire piccole quantità di metallo e sfruttarne i poteri sovrannaturali (i Mistborn), c’è un piccolo gruppo di ladri. Questo gruppo, capitanato da Kelsier, vuole attuare un piano tanto folle quanto pericoloso: uccidere il Lord Reggente, rubargli l’atium (il metallo più prezioso e potente del mondo) e liberare gli skaa dal giogo della schiavitù.

Il piano, come tutte le cose complicate, è molto semplice: arruolare un esercito di ribelli e addestrarli, scatenare il caos e istigare una guerra tra le casate nobiliari, penetrare nel palazzo/fortezza del Lord Reggente e poi mantenere il controllo sulla capitale dell’Ultimo Impero.

Durante i mesi di preparativi, Kelsier insegna alla giovane e insicura Vin, l’ultima leva del gruppo, a sfruttare i suoi poteri da Mistborn e, grazie al sotterfugio, riesce a inserire la ragazza come spia nella nobiltà.

Pur essendo un gruppo di persone altamente competenti, non è semplice sfidare una divinità e i suoi Inquisitori quasi immortali e il piano di Kelsier subirà continui intoppi e problemi. Ma il biondo Mistborn è scaltro e come ama dire lui, c’è sempre un altro segreto da scoprire.

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Quando ormai si pensa di aver esplorato la letteratura fantasy in lungo e in largo, quando le novità degli ultimi anni sono ridotte a mielosi vampiri, guerre per il Trono di Spade o cinici inquisitori zoppi, ecco arrivare quel geniaccio Sanderson. Basta poco: un mondo cupo (piove cenere!) che si avvicina molto allo stile steampunk e una nuova forma di magia (l’allomanzia), attorno a cui ruota tutto. Mescoli bene, aggiungi un pizzico di personaggi ben caratterizzati ed ecco fatto. Un nuovo mondo fantasy è servito.

Come detto, tutto si basa sull’allomanzia: ci sono 10 metalli divisi per coppie, in ogni coppia un metallo Tira e l’altro Spinge. Ad esempio il ferro Tira gli altri metalli e l’acciaio Spinge, come i due poli di una calamita. E addio combattimenti all’arma bianca. Cosa puoi fare con una spada quando il tuo avversario può deviare la lama con la forza del pensiero? O spingerti a terra facendo leva sulla tua armatura? Bisogna cambiare ottica.

Per quando innovativa, però, l’allomanzia non basta a rendere un’opera interessante. Ecco quindi i personaggi. Kelsier e Vin, i due protagonisti principali, entrambi con un passato oscuro e pieno di dolore. Il primo carismatico, spensierato e ottimista con gli amici, violento e insensibile con i nemici. La seconda che ancora deve conoscere il mondo fuori dal suo rifugio di dolore e che crescerà in modo esponenziale durante tutta l’opera. Contrapposti ci sono il misterioso Lord Reggente con i suoi mille segreti e i terribili Inquisitori d’Acciao, personaggi alquanto inquietanti con i loro occhi trafitti da chiodi.

Fin qui abbiamo lo scenario e gli attori, manca ancora il copione. Sanderson qui scivola leggermente (la rivoluzione del popolo contro i regnanti l’abbiamo già sentita), ma grazie ad alcuni colpi di scena, ad alcune buone trovate e con quella sensazione misteriosa di “c’è qualcosa in più, ma non ti dico cosa”, la storia di Kelsier & co. è raccontata in modo magistrale.

Se amate il fantasy, non potete lasciarvi sfuggire questo libro per nulla al mondo.

Voto: 5/5

Info:

Formato: ebook

Dimensioni file: 3076 KB

Lunghezza stampa: 696

Editore: Fanucci Editore (4 aprile 2013)

 
Il Pozzo dell'Ascensione - Brandon Sanderson

Mistborn vol. 2

Genere: Fantasy

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Metto sotto spoiler per evitare incidenti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

È passato un anno dalla caduta del Lord Reggente, un anno difficile per la popolazione dell’Ultimo Impero, ormai diviso in regioni e ognuna governata da un re-tiranno. Solo la Dominazione Centrale, quella che comprende la città di Luthadel, viene governata con clemenza e con il favore del popolo. Elend Ventrue, infatti, è diventato un re magnanimo e idealista. L’assenza del Lord Reggente, però, ha lasciato un vuoto di potere e le voci che a Luthadel si nasconda un enorme tesoro di preziosissimo atium, attirano interessi non voluti sulla città. Ben presto Luthadel viene circondata da due eserciti nemici, ognuno che vuole conquistare l’ex capitale e saccheggiarne i favolosi tesori.

Elend, Vin e i membri della vecchia banda di Kelsier si trovano presto in una brutta situazione: oltre a gestire le migliaia di persone in un assedio prolungato, devono destreggiarsi tra spie, tradimenti e assassini allomanti inviati dai loro nemici.

Oltre a questo, un altro pericolo si profila all’orizzonte: un esercito di koloss, possenti guerrieri creati dal Lord Reggente, è in marcia verso la città.

Sazed, nel frattempo, comincia a studiare le figure del Campione delle Ere e del Baratro. Chi era veramente l’antico eroe? E cos’era il nemico contro cui ha dovuto combattere? Hanno forse qualcosa a che fare con le strane figure di nebbia che Vin intravede la notte?

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Anche stavolta Sanderson ha dato prova della sua bravura nello scrivere. Pur essendo il libro abbastanza lungo e avendo una trama stazionaria fino agli ultimi capitoli, non ci si stanca mai di leggere. Lo stile di Sanderson è approfondito quanto basta per riuscire a immergere il lettore nel cupo mondo dei Mistborn, ma non al punto da appesantire la lettura. Inoltre, i continui riferimenti alla storia del Campione delle Ere, dati con il contagocce, danno quel tocco misterioso che aumenta esponenzialmente la curiosità di conoscere tutti i dettagli della storia.

Dicevamo che la trama è abbastanza stazionaria, ma non è così per i personaggi. Ogni componente della banda di Kelsier procede il suo cammino, ma se da un lato ci sono Ham, Breeze e Dox che ormai sono persone adulte e che, pur toccati dalle vicende dell’amico Kelsier, hanno già una loro personalità, dall’altro ci sono i giovani Vin ed Elend che subiscono una maturazione eccezionale nel corso di tutto il romanzo, passando di fatto dall’adolescenza all’età adulta. Molto belli e ben caratterizzati anche i nuovi personaggi introdotti in questo libro: Zane il Mistborn folle, OreSeur il kandra e Tindwyl la Custode di Terris.

E poi si arriva al finale. Un finale che lascia stupefatti, che stravolge tutte le convinzioni che il lettore si è fatto in due libri e che fa da incisivo alla bravura dell’autore. Possiamo assolutamente dire che uno dei punti forti di Sanderson è saper chiudere in modo sublime le sue opere.

Voto: 5/5

Info:

Formato: ebook

Dimensioni file: 1779 KB

Lunghezza stampa: 819

Editore: Fanucci Editore (4 aprile 2013)

 
Il Campione delle Ere - Brandon Sanderson

Mistborn vol. 3

Genere: Fantasy

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Metto sotto spoiler per evitare incidenti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

L’entità chiamata Rovina è libera e il mondo sta per finire. Le nebbie si fanno sempre più persistenti, le piogge di cenere sempre più intense e la terra è scossa da violenti terremoti. In tutto questo caos, Elend e Vin combattono i selvaggi Koloss e cercano, con la diplomazia o con la forza, di riunire i cocci dell’ Ultimo Impero, ormai disgregato. Solo una persona aveva previsto questi giorni bui e si era preparato ad affrontarli: il Lord Reggente. Il defunto imperatore predispose una serie di enormi bunker costantemente riforniti di cibo, acqua e beni di prima necessità e in ognuno di essi collocò importanti informazioni sulla sua esperienza con Rovina. Il gruppo così si divide per cercare questi bunker, con la speranza di trovare qualcosa che possa aiutarli nella loro disperata lotta.

Breeze, Sazed e Spook si recano quindi nella città di Urteau, dove dovranno scontrarsi con un impostore che predica la chiesa del Sopravvissuto solo per il suo tornaconto.

Elend, Vin e Ham invece si recano a Fardrex, che è sotto il governo di Yomen, un ex stupulatore dalla salda logica e che ancora oggi venera il Lord Reggente come un ***.

Nel frattempo, il kandra TenSoon ritorna alla sua Patria per avvisare il suo popolo del pericolo rappresentato da Rovina, ma invece di venire ascoltato viene condannato per i suoi crimini.

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I mille misteri infine si dipanano e Sanderson snocciola indizi e deduzioni un po’ per volta, svelando i retroscena in modo lento e ponderato e facendo divorare al lettore una pagina dietro l’altra, grazie alla fame di conoscenza che ci viene instillata con i continui colpi di scena. È proprio la conoscenza (o la sua mancanza), attorno a cui ruota tutta la trilogia: la conoscenza dei metalli allomantici, delle antiche religioni, della fiducia, del ruolo del Lord Reggente, dei bunker, di Rovina e del suo gemello/opposto Preservazione. Così i personaggi, quanto il lettore, rimangono ignoranti della maggior parte delle cose, ma ad ogni capitolo di questo terzo volume, il puzzle costruito dall’autore si fa sempre più chiaro, mostrando il sia grande lavoro che ha posto dietro la costruzione di questa meritevole trilogia, sia la sua capacità nello scrivere qualcosa di nuovo, innovativo ed enormemente intrigante.

Si può tranquillamente affermare che a questa saga non manca nulla per diventare forse la miglior serie dark fantasy dell’ultimo decennio: una storia cupa e accattivante, personaggi ottimi, combattimenti dinamici e ben descritti, una trama coinvolgente e un mondo e un background magistralmente costruiti.

Voto: 5/5

Info:

Formato: ebook

Dimensioni file: 2469 KB

Lunghezza stampa: 798

Editore: Fanucci Editore (4 aprile 2013)

 
La Legge delle Lande - Brandon Sanderson

Mistborn spin-off vol.1

Genere: Fanta-western

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Sono passati 300 anni dalle avventure di Kelsier, Vin, Elend e Sazed. Tre secoli durante i quali, senza l'oppressione del Lord Reggente e le piogge di cenere, il mondo ha potuto finalmete procedere nella giusta direzione. Ora le terre sono fertili e verdi e l'evoluzione tecnologica ha fatto grandi balzi in avanti. Treni a vapore sfrecciano sulle rotaie, le armi da fuoco sono ormai consolidate e la corrente elettrica fa capolino nelle case della gente.

Anche l'allomanzia è cambiata nel tempo, diluendosi sempre di più. I Mistborn ormai sono antiche leggende, la gente ora può usare un solo potere allomantico (bruciare un particolare metallo per trarne un potere), ma i più fortunati hanno a disposizione anche un potere feruchemico (immagazzinare una caratteristica fisica in speciali bracciali). Queste persone sono chiamati duomanti.

In questa epoca che noi definiremmo "Vecchio West", la civiltà si è divisa. Da un lato abbiamo la Città, grande e avanzato agglomerato civico/culturale, in pratica il centro del mondo. All'esterno c'è un anello di piantagioni e terra fertile coltivata e oltre ancora le Lande, pericolose zone di banditi, miniere e fattorie isolate. Nelle lande però la legge vale comunque ed ecco i giustizieri pronti per farla rispettare, cacciando banditi e criminali di ogni genere.

Waxillium è uno di questi giustizieri, forse il più famoso, ma, a causa della dipartita dello zio, è costretto a tornare nella Città per prendere le redini della sua casata nobiliare ormai sul lastrico. Per risollevare le sorti di casa Ladrian, Wax è costretto a combinare un matrimonio con un'altra casata, ma ben presto la sua promessa sposa viene rapita da una famosa banda di ladri chiamata gli Evanescenti.

Ritrovato il suo vecchio amico e giustiziere Wayne, Wax si butta a capofitto in una nuova avventura, per sconfiggere gli scaltri ladri e salvare le ragazze da loro rapite, tra inseguimenti, spettacolari sparatorie allomantiche e misteri da scoprire.

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E così Sanderson lascia il suo cupo mondo Mistborn per approdare nel Far West allomantico, con risultati contrastanti. Da un lato abbiamo la solita narrazione intelligente e ben strutturata, sempre emozionante e intrigante (meno però rispetto alla trilogia originale). Dall'altro abbiamo i personaggi stereotipati o mal approfonditi, ed è un vero peccato. Wax il cupo giustiziere macho, Wayne l'amico allegro e simpatico (che ricorda molto il caro Mat Cauthon di Robert Jordan), poi la giovane e bella donzella, il cattivo psicopatico, il suo braccio destro tutto muscoli e niente cervello e per ultimo il cattivone che trama nell'ombra. Insomma, Sanderson stavolta è andato sul classico. Anche la vicenda narrata è un classico western con buoni contro cattivi senza alcuna sfumatura o ribaltamento, come invece abbiamo potuto leggere nei tre Mistborn. Meno male che Sanderson è sempre Sanderson, per cui ad equilibrare le cose arrivano le spettacolari sparatorie allomantiche, alcuni colpi di scena, le ilari imitazioni di Wayne e un tocco introspettivo, che danno quella spinta necessaria per portare il libro al di sopra della mediocrità.

Voto: 4/5

Voto: 4/5

Info:

Copertina flessibile: 341 pagine

Editore: Fanucci (31 gennaio 2013)

Collana: Tif extra

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8834721233

ISBN-13: 978-8834721230

 
22/11/'63 - Stephen King

Genere: Storico

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Jake Epping ha sempre avuto una vita normale, fino al giorno in cui ricevette una telefonata da Al Templeton, gestore di una piccola tavola calda dove Jake pranzava spesso. Recatosi al ristorante, Jake trovò Al incredibilmente invecchiato rispetto al giorno prima. Com'è possibile che una persona invecchi di anni in un giorno solo? È presto detto: nella dispensa del ristorante di Al c'è un varco temporale (la tana del coniglio) che porta nel 1958 e ogni volta che si torna indietro, nel 2011, sono passati solo 2 minuti, indipendentemente da quanto si è rimasti nel passato. Da qui l'idea di Al: il '58 non è poi lontano dal '63 e cosa potrebbe cambiare salvando al vita all'allora presidente Kennedy? Si salverebbero milioni di vite americane evitando la guerra del Vietnam?

Il passato però è pericoloso e non vuole essere cambiato. Al, fanatico del tabacco, ha infatti dovuto cedere a causa di un brutto cancro ai polmoni e ha dovuto fare ritorno al nostro tempo. Ora tocca a Jake tornare nella "Terra di Allora" e viverci per 5 anni, sventare l'attentato a Kennedy e poi tornare nel presente per vedere i risultati del suo operato.

Parte così l'epopea di Jake, buttato in un mondo "estraneo" (quando un'automobile costava 350 dollari e non esistevano internet, computer o telefoni cellulari) nel quale dovrà passare anni e costruirsi da capo una vita.

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La descrizione qui sopra è solo l'incipit, le prime 100 pagine circa del libro e ormai ci può risultare una storia abbastanza banale. Una volta finito di leggere questa manciata di pagine (e anche altre volte più avanti) ci si domanda cosa diavolo ci possa essere nelle successive centinaia visto che ormai sembra che manchi poco alla conclusione. Eppure King ci stupisce, perché le restanti 600 pagine sono un diario o un Grande Fratello puntato solo su Jake e su ogni aspetto della sua vita negli anni '58-'63. "Vivremo Jake" e la bravura di King riuscirà a catturarci e trasmetterci amore e odio, coraggio e paura, felicità e amarezza.

L'autore stavolta non ha puntato sulla trama, ma sulla ricostruzione storica quasi maniacale: leggendo quest'opera veniamo catapultati indietro di mezzo secolo per vivere (o rivivere) quegli anni (vita quotidiana, mentalità, tecnologia, ecc), stupendoci di quanto possano sembrarci strani e quasi "alieni" (come li definisce Jack inizialmente) quei tempi.

Lo stile di King in quest'opera è stupefacente, con una capacità narrativa che arriva a vette altissime, forse mai raggiunte dall'autore prima d'ora. King descrive ogni dettaglio, intrecciando persone, emozioni, fatti e misfatti con grande abilità e senza cadere nel difetto dell'eccessiva prolissità o nel ristagno degli eventi che a volte affliggono le sue opere (ok, forse verso metà libro il Re si avvicina al ciglio del malefico pantano, ma si salva egregiamente come se niente fosse).

King viene spesso definito il "re dell'horror", ma stavolta non ci saranno orrendi mostri o alieni o tutti gli elementi paranormali che di solito l'autore ci butta in faccia nei suoi libri, qui l'essenza del male è sottile e appena percepibile, che sia una forza occulta che avvolge Dallas o la rabbia di un ometto (Oswald) che commetterà in gesto che cambierà il mondo, stavolta è la crudeltà del quotidiano il centro dell’orrore.

Una nota stilistica, i capitoli del libro sono molto corti e, nonostante il loro numero, ognuno di essi finisce con un cliffhanger o con una frase ad effetto che ci incoraggiano (obbligano?) ad andare avanti, ormai immersi in questa fantastica opera e incapaci di riemergerne se non dopo la parola fine.

Voto: 5/5

Info:

Copertina flessibile: 767 pagine

Editore: Sperling & Kupfer (2 ottobre 2012)

Collana: NumeriPrimi

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8866215074

ISBN-13: 978-8866215073

 
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