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Anche questo è vero, ci sono diverse tipologie di giochi horror, ma ho tagliato corto per dare forza al concetto. Ricordi bene, infatti RE è stato chiamato "panic-horror" oppure "dramatic-horror" proprio in funzione del fatto che deve far paura ma il giusto. Non troppo poco, ma nemmeno troppo. Anche secondo me RE7 non è così spaventoso, ma quello che conta è la percezione del pubblico, non la mia.Ci son diversi modi di fare il gioco horror, non è che debbano essere tutti simulatori di nascondino. A me sembra più che altro semantica. Il nome del genere di cui fa parte RE lo hanno coniato gli stessi sviluppatori (che poi hanno provato a rifarlo ma senza successo, "panic horror" per Dino Crisis o "dramatic horror" per RE6). Ma poi anche sticazzi di ciò che pensa una minoranza del pubblico giapponese; fosse la maggioranza, lo capirei perché sarebbe comunque una grossa fetta del mercato globale, ma in questo caso parliamo di una minoranza all'interno di un solo pubblico
E RE7 non mi pare enormemente più spaventoso nell'iconografia rispetto ad altri giochi di stampo survival horror della stessa serie eh. Semplicemente, come in quei giochi, la tensione deriva dallo sbilanciamento di potere tra te e le entità ostili in favore di queste
Forse sono stati i colori desaturati, oppure lo stile "Texas Chainsaw" (anche se è più Alexander Aja, a dirla tutta)
Poi, a livello meramente personale, per me questo gioco è fortemente tensivo, non solo la prima parte.
Tutta RC per me è stata inquietante, quella città vuota, morta, senza vita. È stato incredibile rivisitare quei luoghi, e trovare persino Mr.Tofu, per un sorriso rubato. In ogni caso non è stato un gioco senza tensione, come invece lo si dipinge, è un gioco inquientante con molte scene chilling, ha funzionato con me.


