Gioco d4 oppure e4? È appena uscito un video di Gotham su un gambetto insidiosissimo che promette di farmi vincere in 5 mosse, forse dovrei usare quello.
Le aperture sono probabilmente l'aspetto degli scacchi più trattato sul web, e lo capisco: sono il punto di partenza delle nostre partite, vanno ad influenzare il mediogioco e, per certi versi, anche i finali, possono farci ottenere una posizione vincente dopo poche mosse se il nostro avversario non gioca nel modo corretto, infine, tra le tre parti in cui si divide la partita, è quella più "semplice" da imparare. Insomma, è facile capire come un video su un'apertura possa portare più visualizzazioni di uno sui finali.
Però la mole di informazioni, spesso contraddittorie, può causare un gran mal di testa, quindi, siccome non mi sembra il caso di impasticcarsi per imparare questo infame gioco, ho deciso di scrivere in questo post quella che è la mia esperienza, influenzata in parte da Andras Toth, maestro internazionale e uno dei migliori educatori che potete trovare sul web, oltre ad essere a mani basse il più simpatico (BOOMSKI!).
Il post è rivolto in primis a Killneo, visto che penso sia arrivato in un punto dove lo studio delle aperture possa portargli grossi benefici (e non parlo di aumento di rating, anche se chiaramente si alzerà pure quello), ma ovviamente anche un viandante bulgaro, che passasse di qua per caso, può liberamente farne uso o raccontare quella che è la sua esperienza.Termino questa premessa con un'avvertenza: sebbene non lo dirò espressamente, sarà chiaro da ciò che scrivo che certe aperture le sconsiglio, però ci tengo a precisare che ognuno è libero di usare le aperture che più gli piacciono e lo divertono.
d4, e4 o altro
Ognuno di noi ha le proprie preferenze. C'è chi preferisce aprire sin da subito la posizione e sferrare un feroce attacco, c'è chi preferisce, invece, una partita più lenta, fatta di lunghe manovre e piccoli miglioramenti posizionali. Non a caso ho portato ad esempio questi due estremi, perché mi è capitato spesso di leggere che d4 sia un'apertura per chi vuole una partita di posizione e, al contrario, e4 per chi anela una partita all'attacco e ricca di schermaglie tattiche. Questa affermazione è decisamente errata, perché entrambi gli stili di gioco si possono adattare sia a d4 sia a e4. Due esempi a caso: per d4, la variante Botvinnik della difesa semi Slava, super aggressiva e con possibilità di vittoria per entrambe le parti; per e4, l'apertura italiana, che dà spesso vita a partite molto lente e posizionali.
Ho voluto fare questa precisazione per far capire che si possono trovare aperture adatte al proprio stile di gioco indipendentemente dalla prima mossa, fermo restando comunque che non giochiamo da soli, ma esiste anche un avversario che può influenzare le nostre mosse.
Probabilmente l'unica differenza che ho rilevato riguarda le trasposizioni, ossia il raggiungimento della medesima posizione con un ordine di mosse differente. Ciò accade con molta più frequenza quando si gioca d4 (o quando si è col nero, quando il bianco prima o poi giocherà d4), il che richiede un minimo di elasticità mentale per capire il cambio di apertura e quindi le diverse sfumature (sia chiaro, non uno sforzo trascendentale). Perché utilizzare un ordine di mosse atipico? Di norma chi lo fa vuole confondere l'avversario e cercare di portarlo su un terreno a lui estraneo. Unico appunto, qualora si scegliesse questa via: occhio a non ottenere l'effetto opposto, ovverosia finire per confondersi.
Questo mi permette di collegarmi all'ultima domanda: e se volessi giocare, ad esempio, l'apertura inglese (c4) o la Reti (Nf3)? La risposta sarà sempre quella di provare e vedere se fa al caso tuo. Io personalmente non le ho mai approfondite e nemmeno provate. Per esperienza personale, la stragrande maggioranza di quelli che le usano, finiscono per arrivare tramite un ordine di mosse differente al gambetto di donna, dunque perché non giocare sin da subito quest'ultimo? La motivazione del provare a confondere le acque mi lascia abbastanza perplesso, quantomeno a livello amatoriale.
Sistemi e gambetti
Prima di proseguire il discorso, penso sia arrivato il momento di tagliare la testa al toro e parlare dei sistemi e dei gambetti.
Il sistema più popolare, e forse l'apertura più divisiva, è indubbiamente la London. Come ogni sistema, il giocatore posiziona i pezzi nelle stesse caselle indipendentemente dalle mosse dell'avversario, nel caso della London d4, Bf4, e3, eccetera eccetera. Semplice no? Che bello, non è necessario mettersi a studiare diverse aperture, varianti, possibili risposte del nero, basta imparare la London e siamo a posto. Abbiamo risolto il gioco degli scacchi. Per fortuna non è così.
Il problema della London, e dei sistemi in generale, è che porta a giocare sempre la solita struttura. Se uno volesse giocare in modo casual una partita ogni tanto, liberissimo di usare un sistema, ma se quella stessa persona, invece, volesse migliorare davvero in questo gioco, allora dovrebbe valutare altre aperture, che gli permettano di imparare e giocare diverse strutture. Dopodiché uno può giocare
anche un sistema, basta che non sia l'unica apertura usata. Che poi, certe volte mi annoio pure io ad usare le solite aperture, non oso immaginare dovessi giocare sempre e solo la stessa.
Il discorso gambetti, invece, verte più che altro su quei gambetti idioti che portano ad una posizione perdente, qualora l'avversario giocasse le mosse corrette. Insomma, le aperture della speranza, perché chi le gioca spera che l'avversario caschi in una qualche trappola. In genere, sono quei gambetti protagonisti dei video acchiappa click degli youtuber: tra gli altri, Stafford gambit, Alien gambit, Englund gambit.
Possono funzionare una volta, magari qualcuna in più in blitz o bullet, ma quando l'avversario impara quali sono le mosse da giocare, a quel punto diventano inutili.
Basta aprire un engine e vedere come valuta queste aperture. Spoiler: molto male.
Qual è, quindi, il succo di quest'ultimo discorso? Se volete giocare un gambetto, sceglietene uno che non vi lasci in una posizione perdente. Ad esempio, per un breve periodo avevo provato l'Albin Counter gambit come risposta al gambetto della regina. Poi mi sono accorto che poneva pochi problemi al bianco e le posizioni che si formavano non mi divertivano, quindi l'avevo accantonato, però di per sé non era perdente in partenza.
Come scegliere le aperture
C'è stato un tempo in cui giocavo e4, mentre ora d4. Come mai questo cambio? La risposta è semplice: diverse aperture che mi trovavo ad affrontare non mi piacevano o mi annoiavano. Certo, trovavo molto stimolante affrontare la Siciliana, però non riuscivo a digerire, per esempio, la difesa francese (e6) oppure e5. In pratica, insieme a c5, le due risposte più comuni del nero a e4.
Con questo voglio ripetere un concetto già espresso, ossia di provare tante aperture, vedere quali posizioni escono fuori, capire se divertono, se ci si trova bene a giocarle oppure se, per qualche motivo, ci risultano indigeste. L'importante, quantomeno all'inizio, è non soffermarsi sulla teoria (non provare a memorizzare mosse su mosse), ma imparare quelli che sono i principi dell'apertura scelta, dunque capire qual è la posizione ottimale dei pezzi, quali sono i punti forti e le idee di gioco. A questo proposito è bene ricordare che l'apertura influenza il mediogioco (e, come già detto, per certi versi anche i finali), quindi se una volta posizionati i pezzi ci si domanda "ok, adesso qual è il piano?", questo deve suonare come un campanello d'allarme e far capire che manca un pezzo nella comprensione dell'apertura.
Dopo che si è interiorizzati questi principi, giocato partite e capito che l'apertura può fare al caso nostro, a quel punto si può approfondire la teoria e studiare risposte e controrisposte alle mosse dell'avversario.
Va da sé che lo stesso discorso vale per le aperture con il nero.
Fonti
Sì, ok, interessante, ma quando arrivano le informazioni concrete? Adesso.
Io sono a favore del leggere i libri di scacchi per migliorare, ma non in questo caso. Ho avuto modo di leggerne alcuni relativi appunto alle aperture e penso che il target a cui si rivolgono vada dal livello Maestro in su, quindi tagliando fuori novizi e intermedi. Questo perché ci sono scritte linee e varianti e pochi concetti o spiegazioni, in quanto danno per scontato che chi li legge abbia una conoscenza molto profonda del gioco.
Secondo me ci sono fonti, sia gratuite sia a pagamento, decisamente migliori.
Per quanto riguarda quelle gratuite, la migliore è senza dubbio Youtube. Repetita iuvant, state però lontani dagli youtuber clickbaiter.Un canale che consiglio è Hanging Pawns, molto utile quando si vuole iniziare ad esplorare un'apertura ma, al tempo stesso, non la si vuole approfondire più del dovuto, con il rischio di perdere tempo con una che non fa al caso proprio.
Una volta giunto il momento di approfondire una specifica apertura, abbandonerei Hanging Pawns e inizierei a cercare nuovi canali. A questo proposito, inserendo il nome dell'apertura nel motore di youtube, vedrete comparire canali di IM o anche GM con video anche molto lunghi che possono fungere da approfondimento.
Per quanto concerne le opzioni a pagamento, la scelta migliore è Chessable (dove si possono trovare anche corsi generali). I corsi completi hanno un costo non indifferente, anche quando scontati del 50% come adesso per le feste di Natale, con due opzioni possibili: poter visionare i video di spiegazione dell'autore oppure solo le linee con gli appunti (ad un prezzo ridotto). Mi sento, però, di sconsigliare quelli senza video, perché secondo me incompleti. Oltre a ciò, Chessable permette per ogni corso comprato di poter studiare le linee con un metodo che si basa sulla ripetizione.
Fino a un annetto fa' Chessable aveva anche dei corsi gratuiti denominati "Short and Sweets", che non sono altro che i corsi completi di cui sopra però in versione ridotta, giusto per dare un assaggio e mostrare quello che hanno da offrire. Questi corsi esistono ancora, però li può visualizzare solo chi ha un abbonamento pro. Il costo mensile dell'abbonamento dovrebbe aggirarsi sui 10 euro e penso, tralasciando di commentare la scelta anti-consumatore di renderli accessibili solo dietro abbonamento, che possano essere una buona opzione per vedere diversi corsi senza doversi impegnare, eventualmente, fin da subito con i costosi corsi completi.
In ogni caso, rimangono ancora alcuni (pochi) corsi gratuiti con i quali si può provare la piattaforma.
Come costruire un repertorio
Il fine ultimo dello studio delle aperture è quello di costruirsi un proprio repertorio, ossia l'insieme di tutte le aperture che utilizziamo per affrontare gli avversari. Non a caso molti corsi su Chessable sono markettati, alcuni correttamente altri meno, come "Lifetime Repertoire".
Arrivati a questo punto potrebbero sorgervi alcuni quesiti: dove segnarsi tutte le linee che ho studiato e intendo utilizzare? Possiedo dei corsi su Chessable, però non mi interessano tutte le varianti e vorrei raggruppare tutto in un unico posto, come faccio?
A questo proposito vi consiglio due software gratuiti: Scid e LucasChess.
Il primo è più semplice (ma anche più limitato) e permette di visualizzare file pgn (l'estensione dei file delle partite di scacchi), visualizzare database delle partite e costruire un personale database con le nostre partite o aperture e poter scrivere degli appunti per ogni mossa.
Invece voglio soffermarmi maggiormente su LucasChess, perché è davvero uno strumento mostruoso per quante possibilità offre, soprattutto se si pensa che è completamente gratuito. L'unico difetto è che non sa cosa sia la semplicità d'uso.
Oltre alle funzionalità di Scid elencate sopra, LucasChess permette di:
- giocare contro una miriade di bot di tutti i livelli e con caratteristiche diverse
- utilizzare diversi engine interni (tra i quali Stockfish) per analizzare mosse, partite, posizioni, ecc.
- analizzare una partita e vedere una grafica stile chess.com con la divisione tra mosse brillanti, migliori, dubbie, errori, blunder (di base l'analisi è più cattivella, però si possono settare a proprio piacere i parametri e la profondità dell'analisi). Inoltre, restituisce altre info oscure delle quali non ho ancora compreso il significato
- allenarsi con puzzle divisi per argomento e difficoltà (un paio li avevo proposti tempo fa in questo topic)
- allenare le aperture con un metodo di ripetizione (credo il medesimo di Chessable)
Termino questo lungo post con gli ultimi consigli. Quando si studia un'apertura è buona prassi vedere come la giocano (o giocavano) i grandi giocatori (direi da 2400-2500 in su). Per far ciò vengono in aiuto i database di partite (se ne trovano anche di gratuiti) da caricare su Scid o LucasChess, dopodiché si possono filtrare le partite, ad esempio, in base all'apertura o una specifica posizione.
Può capitare, però, che quando proviamo le aperture contro gli avversari, questi non seguano le mosse che abbiamo studiato, dopotutto non stiamo parlando di maestri. Dunque, per rimpolpare le nostre aperture, trovo sia una buona cosa controllare il database di Lichess che si trova nella scacchiera di analisi (selezionate quello di Lichess, non quello dei "Masters"). Questo database è settabile liberamente, ad esempio selezionando il range di livello dei giocatori e il format di gioco (consiglio rapid, classico e un livello minimo di 1800). Così facendo potrete vedere, in una data posizione, quali sono le mosse più giocate dai giocatori.
Infine, sconsiglio di usare gli engine per studiare le aperture (o quantomeno di cercare di usarli il meno possibile), perché il rischio è che consiglino mosse che sono difficili da comprendere.
That's all folks! Credo...spero.